Una sorpresa speciale
By Gwenny con la collaborazione di Cresta Verde, Andrea Micky e *Samy*
Era il mio ventesimo compleanno. Sarei dovuta essere felice, anzi felicissima. Ma non lo ero.
Perché? Perché facevo un lavoro che odiavo, che mi teneva lontano dai miei amici... e da lui.
Proprio così: io, Gwen, ero finita a lavorare in una piccola radio di Toronto, e il giorno del mio compleanno mi trovai a Los Angeles per intervistare Kerli (che è la cantante preferita di Gwenny!).
Insomma, ero in una delle città più belle del mondo, e dovevo intervistare una delle mie cantanti preferite, ma nulla riusciva a tirarmi su di morale.
Senza Duncan provavo una tristezza enorme. Non mi ero mai sentita così sola, ero via da una settimana ma a me sembrava un secolo.
Cominciai a piangere, poi mi avvicinai alla valigia ancora aperta sul letto della stanza dell'albergo dove alloggiavo per prendere dei fazzoletti. Vidi un bigliettino:
'Il 22 devi incontrare una tua fan, ricordi? Se non ti presenti all'appuntamento ci resterà malissimo, non vorrai deluderla spero!'
Ah, giusto. Quel giorno avrei anche dovuto incontrare Samantha, la ragazza che aveva vinto il concorso 'Incontra il tuo personaggio di TD preferito'. Aveva scelto me, ma non ero particolarmente entusiasta: avevo già troppe cose da fare.
Speravo solo che Sam non fosse una specie di Sierra...
***
Quella giornata sembrava cominciare abbastanza male, considerando la mia 'stupenda' caduta dal letto... Ma nonostante questo, ero felice perché avrei incontrato Gwen, il mio idolo sin da TDI
Sì, avete indovinato: sono Samantha, ma potete chiamarmi Sam (grazie micky!), e sono la fan di Gwen che aveva vinto il concorso per incontrare un personaggio di A tutto reality. É strano che abbia vinto io: avevo partecipato per gioco, perché ero sicura che non mi avrebbero mai presa. E invece...
É ufficiale: la vita è proprio assurda! Ma è questo a renderla fantastica!
Come avete potuto capire, sono il contrario di Gwen: positiva, solare, estroversa... eppure il mio personaggio preferito è proprio lei: la ammiro molto per la sua indipendenza, il suo carattere forte e fragile allo stesso tempo, la sua intelligenza, la sua tenera insicurezza nascosta dal suo aspetto aggressivo... insomma, mi piace tutto di lei.
E mi piace molto anche che si sia messa con Duncan: io credo che la coppia DxC non aveva più senso, perché Courtney cercava di eliminare le differenze su cui era fondata la sua storia con Duncan.
Ma ora basta parlare di loro due, perché altrimenti continuerei a scrivere per altre tre ore, e non ho né tempo né voglia (e questo lo pensa anche Gwenny).
Come ogni volta che dovevo andare oltre i tre metri da casa mia, mamma mi fece la sua famosa 'mezzora' (avete presente il famoso: comportati bene, non parlare con gli sconosciuti, se ti succede qualcosa chiama eccetera eccetera? Io la chiamo mezz'ora), che ascoltai distrattamente visto che ero sempre più emozionata. Poi mi diede un bacio sulla fronte, e mi scappó un 'Bleah!'. Mi liberai dalla sua stretta e uscii di casa.
***
Uff... quel babbeo di mio fratello mi sveglió alle 5 del mattino, solo per vantarsi del suo nuovo lavoro. Atteggiarsi è quello che sa fare meglio, ed è una delle cose che odio di più di lui.
Lui aveva un lavoro, io no. Lui aveva tutte A+, io no. Lui era sempre adorabile con tutti (tranne che con me), io no. Lui era il cocco di mamma e papà, e anche di tutti i prof, io no. La sua ragazza era ricca e di buona famiglia, la mia ora è lontanissima, perché per salvare la sua famiglia dai debiti ha deciso di lavorare alla radio e ora deve intervistare una... si chiama Karly o qualcosa del genere... ma non è questo il punto, il punto è che Gwen non c'è...
È incredibile: qualsiasi pensiero mi porta a lei. Credo proprio di amarla davvero, per Courtney non ho mai provato la stessa cosa, Gwen è diversa, ha qualcosa di speciale che la principessina non aveva... non so neanch'io cosa sia, ma lei è speciale.
Mi mancava la sua risata, il suo profumo, il modo in cui alzava gli occhi quando si stufava di qualcosa, il modo in cui si spostava il ciuffo, quel suo bellissimo ciuffetto verde-azzurro...
Non potevo continuare così. Gwen mi mancava troppo, anche se era via da poco. Quel pensiero mi spinse a fare una cosa che ancora oggi non capisco come sia riuscito a trovare il coraggio di fare.
***
'Just a simple touch,
Just a little glance
Make me feel like flying
But where are you tonight
Something isn't right
Can you please stop hiding?' (da Bulletproof, Kerli)
Quella canzone rappresentava perfettamente il mio stato d'animo in quel momento. Ironia della sorte, la cantante che dovevo intervistare era proprio la stessa della canzone sopra.
E infatti fu proprio quella a ricordarmi dell'intervista. Mi vestii lentamente, mi asciugai le lacrime e uscii dalla camera.
Arrivai nello studio da cui avrei dovuto trasmettere il mio programma, perché anche se ero fuori non avevano trovato nessuno che mi sostituisse.
Nessuno si accorse della mia tristezza. Emily (la hostess di TDWT) mi disse un 'Buon compleanno!', a cui risposi con un secco 'Grazie...'.
Dopo l'intervista, mi recai al luogo in cui avrei dovuto incontrare Samantha.
Vidi una ragazza alta, con i capelli castani e gli occhi verdi.
-Ciao, sono Gwen- dissi cercando di sembrare il più allegra possibile porgendole la mano.
***
-P-p-piacere... sono Samantha...- ero così nervosa! Poi dopo un po' mi sciolsi, e tornai a parlare in modo normale. Non potei fare a meno di notare un pizzico di malinconia nella voce di Gwen... le chiesi:
-C'è qualcosa che non va?
-Si vede così tanto?
-Beh, devo ammettere di sì. Che è successo?
-Duncan...
-Cosa? Non ti avrà mollata per Courtney spero!
-No, lei ora sta con Trent, e io e Duncan stiamo ancora insieme...
-E allora cos'hai?- per un attimo tacque. Pensai di essere stata troppo indiscreta, ma poi mi rispose:
-Lo so che sono fuori Toronto da poco, ma lui già mi manca... puó sembrare stupido, ma è così...
-Oh tesoro, so come ci si sente... il mio migliore amico un anno fa si è trasferito in Germania, e non sono mai riuscita a dirgli che ero innamorata di lui. Mi sentivo davvero malissimo...- poi cambiai completamente umore, diventando più allegra -Ma sai cosa puó aiutarti?
-Cosa?
-Io! Ti prometto che ti divertirai tanto da non pensare a lui! Allora, ci stai?
***
Presi le chiavi del motorino, 50$ dal portafogli di mio fratello e mi avviai verso la porta di casa, quando sentii una voce molto irritante dietro le mie spalle.
-Dove crediamo di andare, signorino?- era papà.
-Non sono affari tuoi, Nelson.- quando le cose tra me e mio padre non andavano molto bene lo chiamavo per cognome, e non sono MAI andate molto bene. L'unica cosa che aveva appoggiato era Courtney, perché pensava che una brava ragazza come lei potesse riportarmi sulla retta via. Ma ora che tra me e lei non c'era più niente, odiava a morte Gwen. Avevo provato in tutti i modi a fargli capire che il motivo della mia rottura con Courtney non era lei e che avrei lasciato la principessa comunque; ho provato a fargli capire che anche se Gwen non è una ragazza ricca io la amo comunque; ho provato a fargli capire che dovevo essere solo IO, e nessun altro, a decidere cosa fare della mia vita. Ma niente, lui non capiva, non voleva capire.
-Fammi indovinare: stai andando a trovare quel cadavere?
-Non chiamarla così! Io la amo!
-'Io la amo'? Che ne sai tu di cos'è l'amore? Hai solo 20 anni!
-E cosa ne sai tu, allora? Tu non guardi mamma come io guardo Gwen. Non fai nulla per dimostrarle il tuo affetto. Non ho mai sentito un 'Ti amo' uscire dalla tua bocca. Non vi abbracciate o vi baciate mai. Sei sicuro che sia io quello che non sa cos'è l'amore?
-Duncan...
-Basta, Nelson. Ora io vado da Gwen. E non sarai tu a fermarmi!- detto questo me ne uscii battendo la porta.
***
Sam stava cercando di consolarmi portandomi a fare shopping. Era un gesto carino, ma io ODIO fare shopping. Lei ovviamente lo sapeva: non capivo ancora cosa avesse in mente.
Decise di provare a farmi distrarre con lo sport: mi portó in un negozio che per le dimensioni sembrava più un centro commerciale. Mi trascinó in un reparto pieno di rollerblade, monopattini e skateboard tutti diversi. Uno di questi ultimi in particolare attiró la mia attenzione: era della marca TOTAL DRAMA SPORT ( anche se il reality era finito già da un paio d'anni continuavano a guadagnare denaro a palate), era tutto nero e sul retro aveva disegnato il teschio di Duncan. Lo guardai con un aria dolce e malinconica allo stesso tempo.
Intanto, la mia piccola fan stava cercando di spiegare a un bimbo di 7 anni come salire sullo skateboard:
-Allora piccolino, prima metti un piede, poi spingi con l'altro e poi metti tutti e due i piedi in orizzontale sulla tavola. É facile!
-Ma io non ce la faccio!
-Se vuoi ti faccio vedere io come si fa!
Dicendo così, Sam mise un piede sullo skateboard. Ma non appena fece per cominciare a spingere con l'altro, inciampó e cadde a faccia a terra. Quello spettacolo rallegró tutti i presenti, compresa lei. Riuscii a non ridere, perché temevo che me l'avrebbe fatta pagare cara: dopotutto, cercava solo di aiutarmi.
***
Mi faceva male dappertutto, ma non riuscivo a smettere di ridere. Insomma, un attimo prima facevo la maestrina con quel piccoletto, e un attimo dopo mi ritrovavo a faccia a terra con una ventina di persone che ridono di me! Per non parlare di come ero caduta...
Mi alzai e rivolgendomi a tutti dissi:
-Lieta di aver rallegrato la vostra giornata! Samy, cioè moi, è disponibile anche per matrimoni e comunioni!
-Stai bene? Mi sa che l'hai battuta proprio forte, la testa!- mi disse Gwen preoccupata
-No, non preoccuparti, sto bene. Ma ora ti prego andiamo da qualche altra parte!- e la trascinai allo zoo.
Gwen era molto presa dagli aracnidi: stava fissando una tarantola uguale a Scruffy, il che voleva dire che nel 99% dei casi stava pensando a Duncan. Chiesi al guardiano dello zoo se si potesse dare da mangiare agli animali. Mi diede un paio di foglie d'Eucalipto da dare ai cuccioli di koala, che si trovavano molto vicino a dov'erano i ragni. Purtroppo avevo dimenticato l'allergia di Gwen, e glie ne porsi una. Risultato? Rimasta per tipo un'ora in ospedale perché aveva avuto una forte reazione allergica.
***
Ero davvero arrabbiato con mio padre. Riusciva sempre a trovare un modo per farmi innervosire, e credeva che i miei sentimenti per Gwen non fossero veri. Eppure in quel momento ero in strada col vento in faccia pronto a raggiungerla.
Per un po' le cose andarono bene. In strada non c'era anima viva, mi sentivo come se fossi l'unico uomo sulla terra, era una sensazione strana e bellissima allo stesso tempo.
Ma poi mi arrivó una goccia in testa.
Poi un'altra.
Poi cominció a piovere.
Ovviamente in quelle condizioni non potevo andare avanti, quindi decisi di fermarmi appena possibile. Vidi una stazione di servizio, e decisi di fermarmici fino a quando l'acquazzone non sarebbe passato.