UNA SCELTA DIFFICILE.
Erano passati 2 anni ormai dalla fine del reality. Stavo ancora con Duncan e vivevamo insieme. Non ho saputo più nulla di Trent. Courtney è ancora in guerra con me e so che ama ancora Duncan perché infatti spesso la intravediamo per le strade e lei ha occhi solo per lui, mentre a me non getta neanche uno sguardo. Io amo Duncan, però c’è qualcosa che non fa funzionare pienamente la nostra relazione. Non so, sento che nello stare con lui mi manca qualcosa. E probabilmente sapevo anche cosa. Duncan non è una persona di cui si ci può fidare, non dico di non avere fiducia in lui, però non è certo la prima persona al mondo su cui si può fare affidamento. Tutti i giorni alle 18.00 va via e dice che deve fare delle commissioni e si ritira quasi sempre alle 19.30.
- Duncan cosa sono queste commissioni che fai tutti giorni?
- Ehm… ehm… provo con la band.
- Ah ok ok.
Duncan mi nascondeva qualcosa ne ero certa così ho deciso di seguirlo in una delle sue commissioni. Stavo per uscire a seguirlo ma in tv sentì qualcosa che mi scandalizzò. Scoprì che un ragazzo era ricoverato in ospedale e quando ne fecero vedere il volto ero incredula. Era Trent! Aveva tentato il suicidio e poco prima di piantarsi un coltello nel petto disse queste parole: “ addio Gwen”. Ma un suo amico che in quel momento era venuto a trovarlo l’ha salvato. Andai subito all’ospedale a vedere come stava Trent. Se gli fosse successo qualcosa a causa mia non me lo sarei mai perdonato. Improvvisamente il cuore iniziò a battere come non mai. Giunta in ospedale chiesi di Trent e mi indicarono la stanza. Trent era sveglio e quando mi vide mi sorrise.
- Ciao
- Ciao come stai?
- Bene grazie.
- Ora spiegami perché hai tentato di suicidarti.
- Per amore Gwen, per amore tuo.
- Trent io......
- Gwen lo so che non provi più niente per me, ma io invece sono ancora pazzo di te. Senza di te io non sono niente, la mia ragione di vita sei solo tu non avevo niente da perdere.
- Trent no! Non dire così! Hai ancora tutta una vita davanti! La vuoi sprecare solamente per me? Bene allora lascia che ti dica una cosa, se mi ami davvero continua a vivere.
- Gwen non è facile come credi! Pensi che io sia felice di sapere che tu stai con Duncan? Gwen io non ti ho mai dimenticata e mai lo farò ma sarò sempre infelice sapendo che probabilmente tutti i nostri ricordi per te non siano niente…… ti prego vai via.
Me ne andai. Stavo malissimo. Trent si stava suicidando per me, per colpa mia. Ma non era solo questo. Sentivo che il sentimento, ormai spento, che provavo per Trent stava riaffiorando. Mi stavo innamorando di lui. No, no! Non potevo! Ma allo stesso tempo sapevo di provare qualcosa per lui. Cercando di dimenticare tutto questo, tornai a casa. Erano le 19.00 e ovviamente Duncan non era tornato. Preparai qualcosa da mangiare. Alle 22.00 non era ancora tornato. Ma era stata una giornata pesante ed ero molto stanca. La mattina dopo quando mi svegliai Duncan non era a casa. Pochi minuti dopo arrivò.
- Dove hai passato la notte?
- Da un mio amico.
- Mi stai dicendo la verità?
- Si. Perché mai ti dovrei mentire?
- Va bè facciamo colazione.
Per tutta la giornata mi sentii malissimo. Avevo troppi pensieri. Duncan mi diceva la verità? Che scelta dovevo fare? La mia vita si stava complicando, tutto si rivoltava contro di me. Per tutta la giornata fui immersa da questi pensieri. Poi come al solito Duncan uscì. Stavolta lo seguii. Arrivammo davanti un condominio e al portone c’era una ragazza che aspettava Duncan e che aveva un volto molto familiare. La riconobbi non appena la vidi da vicino. Era Courtney. Da qui capì tutto. Capivo con chi si incontrava Duncan e con chi ha passato la notte. Non andai nel condominio per coglierli di sorpresa. Quando Duncan sarebbe tornato l’avrei lasciato. Anche se in verità non sapevo esattamente cosa fare. Ero confusa, indecisa non capivo niente. Forse gli parlerò e cercherò di sistemare la questione. Decisi di abbandonare i miei pensieri e andai a casa per riposarmi. La mattina dopo Duncan era lì vicino a me. Ci alzammo. Decisi di parlargli.
- Rispondimi sinceramente dove vai a fare le tue commissioni?
- Ma te l’ho già detto!
- Non importa tanto so dove andavi. Perché non mi hai detto subito che stavi ancora con Courtney?
- Non lo so.
- Non lo so non è una risposta. Comunque ciao è stato bello.
E me ne andai anche se in effetti non sapevo dove. Ero ormai da sola confusa e disorientata. Andai un po’ girando e incontrai le uniche persone che mi capivano veramente: Brigette e Leshanwa. Videro che ero un po’ giù e gli spiegai tutto quello che è successo.
- Ti trovi in una brutta situazione ragazza.
- Lo so Leshanwa. Però sono contenta di rivedervi, mi siete mancate.
- Anche tu ci sei mancata tanto ma ora dove andrai?
- Non lo so
- Senti perché non vieni a vivere con noi? Ti va?
- Si grazie!
Andai a casa di Leshanwa e Brigette. Mi stabilii da loro. Su un comodino notai una foto ricordo di Wuskoka. Quanto mi mancavano i ragazzi…… e poi vidi Trent subito il mio cuore ricominciò a battere posai subito la foto.
- Gwen ami ancora Trent vero?
- Sì. Ma non ho il coraggio di presentarmi davanti a lui dopo che si è quasi ucciso per me.
- Ti capisco ma se non ti farai avanti lo perderai e avrai il rimpianto per tutta la vita.
Detto questo Brigette se ne andò. È vero che avrei rischiato di perdere Trent, ma non potevo andare da lui, non dopo quello che è successo. Passarono i giorni e io non facevo che pensare a Trent. Decisi di uscire un po’ magari di andare da qualche parte, per distrarmi. Andai a fare una passeggiata al centro della città. Tutte le ragazze camminavano con il loro ragazzo mentre io ero lì sola e col cuore a pezzi. Mi misi a correre e a stento trattenevo le lacrime. Poi andai addosso a qualcuno.
- Mi scusi non volevo.
- Gwen?
- Trent!
- Ciao come stai?
- B-bene grazie…
- Come va con Duncan?
- L’ho lasciato. Ho scoperto che si vedeva in segreto con Courtney e…
- Ah ok. Be ciao.
- No Trent aspetta! Io…
- No Gwen è tardi per tornare indietro. Io ti amo ma non dimentico. Tra noi è finita.
- Trent io ti chiedo di perdonarmi io ti amo ancora e ti chiedo di perdonarmi.
- Te l’ho detto è tardi.
Se ne andò. Mi sentivo sotto a una muraglia. Lui non riusciva a perdonarmi e mai l’avrebbe fatto. Tra noi non ci sarebbe stato più niente. Scoppia in lacrime e corsi a casa. Ho pianto tutta la notte. Brigette e Leshanwa sentendomi piangere avevano già capito la situazione. La mattina dopo mi alzai e cercai qualcosa da mettermi. Non avevo ancora disfatto i bagagli così nel cercare tra tutti quei vestiti trovai il testo di una canzone. La canzone che non ho mai dimenticato.
Dicono tutti che esista solo l’estate
Io dico che son tutte baggianate
Noi nuotiamo al sole
Ma pure se piove
Siam solo io e te amore
Nel dolce far niente
Solo io e te
Voglio dirti una cosa soltanto
Rinuncio a esser macho
Per un semplice bacio.
Andai a scuola prima di scoppiare in lacrime di nuovo. Sembrava che il tempo non passasse mai. Poi annunciarono che c’era un nuovo studente e non potevo credere alle mie orecchie.
- Trent vai pure vicino a Gwen.
Mi imbarazzai molto. Dopo che le lezioni terminarono Trent non mi rivolse neanche una parola. Nemmeno uno sguardo. Tentavo di parlare con lui ma era inutile. Poco tempo dopo scoprì che frequentava una certa Kally. Si vedevano sempre e uscivano perfino insieme. Per me non c’era più speranza. Un giorno ascoltai una loro conversazione di nascosto.
- Vieni a cena a casa mia? In privato?
- C-certo.
- Perché quest’aria insicura?
- No niente.
- Va bene allora stasera da me.
Non era possibile. Trent andava a cena da Kelly. Mi rassegnai. Una volta uscita dalla scuola ero così depressa che non sapevo neanche dove andavo. Stavo per scontrarmi contro un albero, ma qualcuno mi aveva fermato.
- Gwen che cos’hai?
- Non ne devo rendere conto proprio a te Trent!
- Cosa è successo?
- Salutami Kelly stasera.
- Vuoi dire che ci stavi spiando? Questo non me lo sarei mai aspettato da te Gwen! La gelosia ti ha fatto impazzire!
- Sì è così Trent. Ti amo e l’amore fa fare follie.
Lo baciai. Non riuscii a trattenermi. Quando ci staccammo scappai via. Per tutta la sera stetti chiusa in camera mia.
Intanto Trent stava andando da Kelly.
- Ah eccoti qui.
- Ciao.
- Sembri depresso. C’è qualcosa che non va?
- No niente.
- Bene allora godiamoci la serata.
Dopo la cena mangiammo il dolce
- Mmm molto buono
- Ti piace? Bene ma ora che abbiamo finito che ne dici se ti faccessi vedere un po’ gli ambienti della casa? Potremmo cominciare dalla camera da letto.
- Va bene.
Arrivammo nella camera da letto.
- Trent ti va di dormire da me stanotte?
- Io io…
- Io cosa?
- Io non posso farlo.
- Perché?
- Non te lo posso dire.
E detto questo corsi a tutta velocità. Venne la mattina. Gwen si svegliò presto e disse alle sue amiche che voleva partire.
- Per dove?
- Andrò in Europa.
- Non te ne andare. Ci mancheresti troppo.
- Mi spiace ma ho preso la mia decisione mi mancherete anche voi.
Feci i bagagli e me ne andai. Intanto Trent stava venendo a casa di Gwen.
- Scusate ma dov’è Gwen?
- È andata via.
- Per dove?
- Ha deciso di partire per l’Europa.
- State scherzando?
- No per niente.
Corsi subito verso l’aeroporto ero ancora in tempo. Arrivai quando Gwen stava per salire.
- Gwen non te ne andare!
- È tardi Trent, non posso tornare indietro comunque sappi che non ti dimenticherò mai.
- Gwen ti amo! Ti amo! Non te ne andare!
- Addio Trent.
- Gwen!!!!!!!!!!!!!!
Troppo tardi l’aereo partì. Era finita.
- Non ritornerà l’ho persa per sempre.
- Ti riferisci a me?
- Gwen! Ma allora non sei partita!
- No non ci sono riuscita. Ti amo troppo. Però il sentimento non è reciproco…
- Tra me e Kelly non è successo niente.
- Davvero?
- Gwen sei tu la donna della mia vita nessun altra!
E ci baciammo. È stato qualcosa di fantastico e unico.
- Mi dispiace Trent, io ti amo e tengo a te, ma non posso dimenticare così facilmente come mi hai trattata. Eravamo nella stessa scuola e tu non mi gettavi neanche uno sguardo un saluto, un cenno niente.
- Mi dispiace Gwen.
- Scusa ma mi voglio prendere un po’ di tempo.
Me ne tornai a casa, Brigette e Leshanwa mi strinsero come non mai.
- Trent è venuto a cercarti.
- Lo so.
- E allora?
- Allora ci siamo chiariti ma con un bacio non si risolvono le situazioni. Mi sono presa un po’ di tempo.
- Credo che sia la cosa più giusta
Le abbracciai. Loro si che mi capivano. Il giorno dopo a scuola Trent era giù di morale. Alla fine delle lezioni decisi di parlargli.
- Trent.
- Ciao.
- Trent ti devo chiedere una cosa.
- Cosa?
- Vorresti diventare il mio fidanzato?
- Sì Gwen non desidero altro.
Ci baciammo per un bel po’ di tempo. La mia vita era finalmente perfetta. Duncan e Courtney si sposarono e fui invitata anch’io. Io vivevo con Trent e due anni dopo mi sposai con lui. Insomma tutto a gonfie vele no?
FINE