Un'occasione speciale
by Andrea Micky
Chris si stava meritatamente godendo le sue vacanze al mare, quando una notizia di una certa importanza lo raggiunse.
Uno dei pezzi grossi voleva passare una giornata rilassante in quella stessa località e Chris (ricevuto un certo budget tramite bonifico) venne incaricato di organizzare le cose a dovere.
Il pezzo grosso era il potentissimo Mr. Richmond (nel network, l'uomo aveva diritto al potere temporale e ad una poltrona in pelle umana modello 1975) e arrivò in un'assolata mattina d'agosto. Chris aveva organizzato le cose con grande cura, ma i guai furono più puntuali di lui perché appena si posizionò davanti alla portiera dell'auto per il consueto inchino, Mr. Richmond aprì la portiere centrando Chris in piena fronte e facendo finire il povero conduttore a gambe all'aria.
Per le attività mattutine Mr. Richmond volle fare un giro sulla spiaggia che era gremita di gente.
Il tragitto fu abbastanza tranquillo ma ad un certo punto i 2 passarono vicino ad alcuni giocatori di Volley Beach e uno di loro tirò una mazzata tremenda che fece volare la palla a quota 25 metri; l'oggetto precipitò a tutta velocità e stava per colpire Mr. Richmond quando Chris gli fece coraggiosamente da scudo. Quando la palla lo colpì sulla testa si udì un tremendo BOOM e il conduttore (che si era preso un testa qualcosa come una palla di ghisa) affondò nella sabbia lasciando fuori solo i capelli.
“Qualcuno mi darebbe una mano?” domando con un filo di voce.
Il tragitto riprese e Chris accompagnò il suo superiore fino al porticciolo lì vicino e una volta arrivati il dirigente fece un giro vicino agli scogli e Chris ebbe appena il tempo di dire “Attenzione, che questo é un punto molto scivoloso” che precipitò in acqua ,sollevando un enorme spruzzo che inzuppò quasi tutti i presenti.
Va detto che in quel periodo il porticciolo era infestato da numerosi esemplari piuttosto feroci di Meduses Aculeis Tremedis, che si lanciarono subito su Chris pungendolo senza pietà: quando venne tirato fuori dalla rete di un peschereccio sembrava un grosso ribes ma appena venne riportato a terra, una delle vittime della doccia di poco prima lo afferrò come se fosse un giavellotto e lo rispedì in acqua fra i pericolosi molluschi.
Per il pranzo Chris aveva prenotato in un ristorantino situato sulla spiaggia; va detto che il tavolo migliore era su di un terrazzo posizionato sul mare. Chris fece accomodare il suo superiore e ordinò le specialità della casa. In quella però un cameriere che passava lì vicino scivolò e rovesciò addosso a Chris una zuppa a 2000° ma lui soffocò stoicamente l'urlo di dolore che stava per uscirgli dalla gola; in quella però in cucina uno dei cuochi azionò il ventilatore nel momento esatto in cui un suo collega stava rivoltando una frittata che volò a tutta velocità verso la faccia del conduttore appiccicandosi senza pietà. Come atto finale della congiura dei cibi, un tappo di spumante (che fino a quel momento non ne aveva voluto sapere di farsi stappare) lasciò la sua posizione e colpì Chris facendolo precipitare giù dal balcone dove si schiantò contro una boa che galleggiava nei paraggi.
Fortunatamente il presentatore riuscì a riprendersi e a raggiungere il suo tavolo proprio mentre servivano la specialità della casa; sfortunatamente però la pietanza era una micidiale pepata di cozze condita col pepe grigio scuro guatemalese che veniva coltivato esclusivamente dai detenuti di un carcere di massima sicurezza. Non appena Chris assaggiò la prima cozza, la lingua gli andò a fuoco sfrigolando come se fosse sulla griglia ed ebbe una visione dei 12 apostoli seduti ad un tavolo lì vicino.
“Tutto bene?” chiese Mr. Richmond che essendo abituato al cibo piccante non ebbe problemi.
“Benissimo! Forse mi faccio dare la ricetta per i miei concorrenti” biascicò Chris con le labbra gonfie come un canotto.
Nel pomeriggio Mr. Richmond vole riposarsi e si fece accompagnare nell'hotel di Chris. Ma nella camera che era stata prenotata per Mr. Richmond il condizionatore era molto sensibile e bastarono 2 scatti per trasformare la camera in una cella frigorifera; Chris cercò allora di alzare un poco la temperatura ma l'unico risultato che ottenne fu di rendere la camera simile ad un forno (Mr. Richmond ad un certo punto cominciò ad odorare d'arrosto). Chris riabbassò la temperatura ma in quella un orso polare ,fuggito dallo zoo vicino, venne richiamato dal frescolino che sentiva e si sistemò in pianta stabile nella stanza sfrattando Mr. Richmond. Né lui, né Chris ebbero il coraggio di protestare.
Quella sera Chris , per farsi perdonare i vari inconvenienti, fece organizzare dei fuochi d'artificio in onore del suo superiore. Ma quando fu il momento di lanciarli, i fuochi non partirono e Mr. Richmond si congedò dichiarando di aver passato comunque una bella giornata. Furente per l'imprevisto, Chris andò a chiedere spiegazioni ai tecnici che armeggiavano intorno all'attrezzatura.
“Ma che succede?” chiese seccato il conduttore.
“Non lo sappiamo ma stiamo controllando” spiegò il capo-tecnico.
Ma a Chris quella risposta non garbò e raccolto un martello si avvicinò ai tubi di metallo da cui partivano e fuochi e vibrò un colpo tremendo urlando “Perché non sparate?”.
E in quella i tubi gli spararono contro i razzi che s'impigliarono nella sua camicia e lo fecero decollare verso la volta celeste.
Chris esplose nel cielo stellato insieme al maestoso fuoco d'artificio e precipitò con un tonfo nell'acqua scura del mare ; quando riemerse completamente frastornato e bruciato brandiva ancora il martello di poco prima e credeva di essere il mitico Thor (di cui aveva visto il film).
Chris giurò “Vili mortali, ora assaporerete la furia del dio del tuono e degli ascolti” per poi cadere a terra svenuto.
FINE