La seconda stagione di A TUTTO REALITY era finita.
Presto ognuno dei concorrenti se ne sarebbe andato per la propria strada e Geoff, per farsi perdonare il suo periodo da Capitan Hollywood, organizzò un party d'addio allo studio del dopo-show a cui tutti i 22 concorrenti parteciparono.
Duncan accompagnò Courtney che però non faceva che blaterare e lui non ne poteva più così che quando lei gli ordinò “Portami qualcosa da bere” si allontanò felice.
Stava prendendo del punch quando vide Gwen che guardava malinconicamente il cielo da sola; allora Duncan le si avvicinò e le chiese “Ciao Gwen! Come va?”
“Bene, grazie” gli rispose lei con un sorriso mesto.
Duncan allora la prese per mano e la invitò in un punto deserto dello studio.
“Gwen -le disse Duncan- ti conosco bene e so che qualcosa non va. Perché sei così triste?”
“Oh Duncan...questa seconda stagione é stata uno schifo. Ho perso Trent, tradito la mia squadra. Insomma ho perso tutto quello che avevo guadagnato da questa orribile esperienza” si confidò Gwen
“E adesso cosa farai?” le chiese Duncan
“Non lo so -ammise lei- ma volevo chiederti una cosa: perché mi hai difeso nonostante tutto?”
Duncan ammise “Adesso sono io a non saperlo. Ma neanche a me le cose non vanno bene anche se sono stato 1 dei 2 finalisti: Courtney é diventata insopportabile e più che la mia ragazza mi sembra la mia baby-sitter”.
Gwen volle dirgli qualcosa ma tacque e guardò Duncan negli occhi...ci fu un istante di silenzio e poi i 2 si baciarono. E non solo.
Il mattino dopo tutti gli ex-concorrenti erano in attesa dei bus che li avrebbero riportati a casa.
Il silenzio del mattino venne rotto dallo strillo di Courtney: “Duncan! Ma dove eri finito?”
“Io...ehm...ero andato a...”balbettò lui
Ma Courtney non lo lasciò finire e continuò implacabile come un fiume in piena “Ti ho aspettato 2 ore e perché sei tutto in disordine?”
In effetti , i vestiti di Duncan erano tutti sgualciti e i suoi capelli erano spettinati.
Courtney allora lo prese per mano, lo trascinò sul bus e ringhiò “Dopo faremo i conti”.
Gwen ,che era nelle sue stesse condizioni, osservò da lontano la scena in silenzio e si sentì molto triste.
8 MESI E 28 GIORNI DOPO.
Bridgette stava facendo dei programmi per una piccola vacanza mentre Geoff usciva per delle commissioni quando il telefono squillò; lei sollevò la cornetta e chiese “Pronto?”
“Bridgette...sono io” rispose una voce dall'altro capo.
“Gwen? Non ci sentiamo da tanto” rispose lei
“Lo so” rispose Gwen con il tono di chi sta per scoppiare a piangere.
“Gwen...va tutto bene? Mi sembri strana” notò Bridgette
“Ho bisogno d'aiuto” ammise Gwen che finì col raccontarle tutto.
Quella sera Geoff rientrò e la prima cosa che vide fu Bridgette mettere giù la cornetta del telefono.
“Ciao Bridgette. Ma sei stata al telefono fino ad ora? Non ci pensi alla bolletta?” fece Geoff.
Bridgette distolse lo sguardo con aria sconvolta
“Scusa. Io non volevo offenderti” le disse Geoff.
“Non si stratta di te ma di Gwen” spiegò Bridgette
“Gwen? era lei al telefono?” domandò Geoff perplesso
Bridgette cominciò a raccontare “Pochi giorni dopo il tuo party d'addio, ha cominciato ad avere la nausea tutte le mattine...”
“Lo sapevo che quella ditta di catering era poco seria. Mi dovevo rivolgere a qualcun altro” scattò Geoff furibondo
“Il cibo non c'entra. Gwen ha avuto quei disturbi perché aspetta un figlio” lo interruppe Bridgette
“Ah, meno male -disse Geoff - credevo...” e quando realizzò la frase di Bridgette quasi svenne sul divano.
Bridgette sospirò e concluse “Dobbiamo aiutarla. Sei ancora in contatto con Duncan?”
“E lui che ha a che fare con questo?” chiese Geoff
“Il padre é lui” rispose decisa Bridgette.
Duncan stava infilando la chiave nella serratura del suo appartamento ed entrò.
La sua vita era così cambiata in quei mesi: aveva cercato di far funzionare la sua storia con Courtney ma alla fine lei lo aveva mollato e si era messa con un giovane rampante avvocato dello studio FLECKMAN & FELCKMAN che l'aveva rappresentata nella sua causa contro lo show. Quell'avvenimento lo aveva spinto ad interrogarsi sul suo futuro e lo aveva costretto a “crescere”: grazie al suo agente di vigilanza trovò lavoro in un'officina e col suo salario prese in affitto un appartamento.
Anche il suo look era cambiato: Duncan si era tolto la cresta e i piercing e anziché la sua solita maglietta indossava una camicia azzurra ed ogni volta che si guardava allo specchio si diceva “Questo non posso essere io”.
Ma su altra cosa lo sguardo gli cadeva sempre e cioè sulla foto del promo di A TUTTO REALITY: L'ISOLA che aveva fatto incorniciare ed ogni volta che la prendeva in mano, passava un dito su Gwen sospirando e pensando a quella ragazza straordinaria.
Aver capito troppo tardi di amarla e si chiedeva sempre se un giorno l'avrebbe rivista.
Geoff e Bridgette scesero dal bus la mattina dopo e chiamarono un taxi che li portò a casa di Gwen.
La madre della ragazza li accolse calorosamente e li accompagnò nella stanza della figlia che raccontò loro gli ultimi mesi.
“Quando scoprì di essere incinta decisi di tenere la bambina ma non volevo rovinare la vita a Duncan e pensai di non dirgli nulla. Purtroppo ho trovato solo dei lavori occasionali a causa delle mie condizioni e non ho abbastanza soldi da parte” spiegò Gwen.
“Duncan ora é single e sta cercando di farsi una vita da persona normale -la informò Geoff - lo incasinerai parecchio”
“Ha diritto di sapere di avere una figlia” intervenne Bridgette
“Allora é deciso: domani andrò a casa sua e gli dirò tutto” stabilì Gwen
“Nelle tue condizioni é meglio che non ti sposti troppo: ci andrò io” disse Bridgette
“Io resterò con te e ti accompagnerò al corso per future madri” concluse Geoff.
“Grazie ,ragazzi” rispose Gwen e in quella sorrise aggiungendo “La piccola ha scalciato”
Bridgette toccò il pancione di Gwen e disse “é vero! Da dei colpetti”
Geoff si accostò per sentire anche lui e un destro degno di Mike Tyson lo colpì all'occhio.
“é già carognetta come il padre” sorrise lui.
Per la seconda volta in 2 giorni, Bridgette prese il bus e arrivò in una nuova città. La ragazza raggiunse presto l'indirizzo datole da Geoff e si ritrovò in un quartiere residenziale piuttosto carino e pensò “Duncan sta proprio mettendo la testa a posto...non avrebbe mai scelto questo posto in passato”.
Bridgette entrò poi in un condominio, chiese al portiere dove fosse l'appartamento di Duncan ma prima ancora che l'uomo le potesse rispondere lui arrivò e la fece salire nel suo appartamento.
L'appartamento di Duncan era carino e Bridgette ammise “é un bel posto questo ma manca un tocco femminile”
Duncan ammise “é vero. Quando Courtney mi ha mollato ho capito che dovevo piantarla di fare il ragazzino e diventare un uomo; sebbene lei fosse un rottura é stata una parte importante della mia vita ma oramai non potevamo stare insieme perché...”e qui s'interruppe.
“Ha per caso a che fare con Gwen?” chiese Bridgette.
Duncan abbassò gli occhi e rifletté un po' prima di rispondere “Si! Gwen non era ossessionata dal successo ed era una ragazza semplice, si sarebbe accontentata di poco. Con lei mi sentivo libero perché mi capiva, avevamo qualcosa in comune e mi accettava per quello che ero...anche se ero completamente sbagliato. Io la amo ancora”.
Bridgette decise di vuotare il sacco e disse in tono serio “Duncan...lei ha bisogno di te come non mai in questo momento” e gli raccontò tutto.
Dopo una mezz'ora Duncan e Bridgette erano sul bus che partiva.
Geoff accompagnò Gwen al corso per future madri il pomeriggio successivo e quando i 2 uscirono era quasi sera.
Geoff chiamò un taxi , fece salire Gwen e il veicolo si mise in marcia ma sfortunatamente s'imbottigliò in uno spaventoso ingorgo; tutti gli automobilisti uscivano dal lavoro e si stavano precipitando a casa per vedere un'importante partita in televisione che sarebbe cominciata poche ore dopo.
Quell'inferno durava già da un paio d'ore quando Gwen, con espressione preoccupata, disse “Geoff...ci siamo”
“Non mi sembra che il traffico stia incominciando a scorrere” notò lui
“No -spiegò Gwen - credo che stiano per iniziare le doglie” e detto questo la ragazza emise un urlo di dolore perché le si erano rotte le acque.
“Restiamo calmi” disse Geoff sudando come non mai...e poi sporse la testa dal finestrino urlando “Aiutooo!”
“Restiamo calmi” disse il conducente del taxi
“Ma come puoi dirlo? A Gwen serve un dottore” protestò Geoff
Il tassista allora si sporse dal finestrino e urlò “C'é un dottore qui?”
“Io sono un dottore commercialista” gli rispose una voce
“Non é quello che cerchiamo!” rispose il tassista che vedendo lo sguardo sorpreso di Geoff ribatté “Valeva la pena tentare”
“Geoff -disse allora Gwen - chiama sul cellulare il mio medico”
Il ragazzo allora, prese l'apparecchio e cercò il numero mentre la ragazza gli confessò “Ho tanta paura”
“Non preoccuparti! Ce la faremo” la tranquillizzò Geoff e fece per prenderle la mano ma il tassista lo bloccò.
“Non farlo amico! Ci sono già passato” gli bisbigliò e Geoff, credendo che volesse tranquillizzarla lui, passò la mano dell'uomo a Gwen: appena la prese, si udì lo scricchiolio di un albero che cade e il tassista vide il santo protettore degli automobilisti che gli faceva l'occhiolino.
Imbarazzato, Geoff compose il numero ma gli rispose un messaggio registrato.
“Geoff...le contrazioni! Contale” disse allora Gwen.
Geoff le prese il polso e disse “1 ogni 30 secondi. Adesso stiamo scendendo a 25”.
“Ho un'idea! Dammi il cellulare” ordinò il tassista a Geoff che ubbidì.
Contemporaneamente il tassista accese la radio e la sintonizzò sul canele 106.
“Benvenuti amici ascoltatori di RADIOPENSIERI! Abbiamo una telefonata”
“Buonasera! -disse il tassista- chiamo perché ho bisogno di aiuto. Sono chiuso con una ragazza incinta nel mio taxi e abbiamo bisogno d'aiuto. Fate venire un'ambulanza”.
“Bella mossa amico” si congratulò Geoff.
“ma quella voce...con te non ci sarà mica Geoff di A TUTTO REALITY?” chiese il DJ
“Si sono proprio io. É bello essere in onda con voi e posso aggiungere...” incominciò Geoff
“Non é il momento” ruggì Gwen
“Scusa! fate venire qualcuno perché siamo imbottigliati nel traffico. E Bridgette ,se mi senti...fa qualcosa”
In quella Gwen cominciò a urlare ancor più forte e si mise a scalciare; Geoff osservò la scena e commentò“Fra un po', oltre al dottore qui ci vorrà un esorcista”.
In quella la sirena di un'ambulanza risuonò nell'aria e il veicolo apparve in lontananza.
“Vado ad avvertirli” disse il tassista; Gwen e Geoff sorrisero quando videro l'uomo fare segni all'ambulanza ma sorrisero di meno quando il veicolo sbandò e si andò a schiantare contro un muro.
Gwen era disperata quando il dj disse “Abbiamo una chiamata per il taxi di Geoff”
Ed ecco la voce di Duncan si diffuse alla radio “Gwen, sono io! Bridgette mi ha raccontato tutto e voglio dirti che non ce l'ho con te per non avermi detto nulla: tu hai fatto quello che ritenevi giusto perché io non mi rovinassi la vita. Beh, ora so che la mai vita sarà rovinata se non sarò al tuo fianco perché tu sei una ragazza straordinaria e io...ti amo”.
Gwen aveva le lacrime agli occhi e anche se lui non la sentiva rispose “Anch'io ti amo Duncan”.
E in quella , come una sorta di moderno miracolo, il traffico cominciò a scorrere e la strada fu libera in pochi minuti.
“Vi porto all'ospedale” disse il tassista rimettendosi al suo posto di guida.
Il bus su cui viaggiavano Duncan e Bridgette arrivò in perfetto orario. Una volta sceso, l'ex-punk si fece dire dove fosse l'ospedale e fece la corsa più frenetica della sua vita e quando raggiunse l'edificio aveva il fiatone.
Bridgette entrò dentro insieme a lui e insieme videro quasi subito Geoff seduto su una sedia.
“Geoff, lei dov'é?” gli chiese Duncan
“é entrata proprio ora in sala travaglio. Siamo arrivati appena in tempo” gli spiegò Geoff.
Esausto sia fisicamente che spiritualmente Duncan si sedette e pregò che andasse tutto bene quando un vagito proveniente da oltre la porta, lo distrasse dai suoi pensieri.
In quella la porta si aprì e un dottore sorridente disse “é andato tutto bene. La madre e la bambina sono in perfetta salute”. Poco dopo Bridgette spingeva la carrozzella su cui sedeva Gwen e insieme a Duncan e Geoff andarono a vedere la piccola nella nursery; la bambina dormiva in una culla e sembrava una fragile bambolina di porcellana.
“é una bambina bellissima ,assolutamente identica a te” disse Duncan
“Ma ha anche qualcosa di te” gli rispose Gwen.
Il resto é subito detto: Gwen si trasferì a casa di Duncan e trovò un lavoro stabile che permise ai 2 di sposarsi e condurre una vita felice. Alla cerimonia erano presenti tutti i loro amici e Geoff e Bridgette furono i testimoni.
Bridgette chiuse il suo diario e sorrise pensando a quella bella giornata quando Geoff dietro di lei l'abbracciò. Ed entrambi guardarono il pancione di lei ,attendendo impazientemente il momento in cui anche loro avrebbero provato la gioia di diventare genitori.
FINE