UN COLLABORATORE DI GIUSTIZIA COME AGENTE
-u, maron!- esclama Cristiano -chell er na bon alleata! Er nu giurc! (caspita, lei era una buona alleata: era un giudice)!!! Am accir r a Duncan (dobbiamo ammazzare Duncan)-
-o ver, boss! (appunto, boss)-
-m’e purtat o puliziott ca t’ ev itt? (Hai portato il poliziotto che ti avevo detto)- chiede Cristiano.
Senza rispondere, Sandro rimuove il cappuccio dal capo dell’ ostaggio. Cristiano si avvicina all’ ostaggio.
-Ezechiele Bellavita, giusto?-
Ezechiele sputa in faccia a Cristiano. Cristiano impreca.
-Arpio! Fa vedere a questo sbirro ch noi non scherziamo- Cristiano fa entrare un omaccione di colore muscoloso (Chef) che comincia a prendere Ezechiele a cazzottate nella pancia.
-Sandro- ordina Cristiano –estorci informazioni da questo schifo di uomo-
Sandro annuisce.
-parla! Cosa sai su Duncan?-
-io non so nulla!- risponde Ezechiele sputando sangue –non lo conosco nemmeno-
Arpio gli da due pugni in faccia.
-PARLA!- grida Sandro scuotendolo. Ezechiele rimane in silenzio. Sandro si fa da parte. Arpio riprende l’ opera. Stavolta, dopo la scarica di cazzotti, con un potente calcio scaraventa Ezechiele a terra fracassando la sedia sulla quale era stato sbattuto. Ezechiele si rialza in piedi a fatica.
-non parlerò mai- afferma. Sandro grida:
-ed invece…- Cristiano lo ferma. Gli si fa avanti, caccia il ferro, ficca la canna in bocca ad Ezechiele e preme il grilletto.
-ma… cosa hai fatto?- chiede Sandro.
-nun o bir? L’ agg accis! (non lo vedi? L’ho ucciso)-
-ma perché?- chiede Arpio.
-non ci avrebbe dato informazioni. E mo mettetevi in moto: amma i a du chella scem e Bettina ca nun ha pavat ancor (dobbiamo andare da quella scema di Bettina che ancora non ha pagato). Dite a Gennaro, Giovanni e Tommaso di prendere Bread.-
In macchina Duncan, Gina, Carmine, Davide
-a casa di Bettina Linguiti!- dice Duncan
-come?- chiede Carmine
-Cristiano aveva detto che avrebbe ucciso sia lei che suo marito, che è già in loro ostaggio, se non avessero pagato il pizzo-
-dici sul serio?- chiede Gina.
-ve lo assicuro… dobbiamo prendere i sicari prima che arrivino a casa di Bettina-
-perché? Non possiamo tendergli un’ imboscata?- chiede Carmine.
-no: Cristiano ha detto che se avesse visto sbirri a casa di Bettina, avrebbe ammazzato entrambi- spiega Duncan.
-dobbiamo allestire dei posti di blocco- dice Carmine e poi prende la trasmittente –Omar? Mi senti?-
-Carmine…- risponde Omar fievolmente.
-che ti prende?-
-hanno ammazzato Ezekiele...-
-COSA!!!???- gridò Carmine. Tutti nella macchina sobbalzarono.
-hanno mandato il cadavere ed un pacco con un pesce, per dire appunto che lui dorma coi pesci-
Carmine esita un po’. Tutti in macchina si guardano si scambiano sguardi perplessi.
-… bene, tu e Lara restate in centrale e consegnate il cadavere alla scientifica per l’ autopsia. Poi manda Noè, Armenia e Isabella a fare dei posti di blocco. Dobbiamo impedire a Cristiano di arrivare a casa di Bettina Linguiti… Duncan, dove abita, Bettina?-
- a via Roberto d’ Angiò.-risponde Duncan.
-…posti di blocco a via castello- conclude Carmine.
-agli ordini!- esclama Owen, e chiude il contatto.
- e noi che facciamo?- chiede Davide.
-noi c dirigiamo subito lì- afferma Carmine –più siamo e meglio è… tenete le pistole pronte.-
-Ed io, scusa?- chiede Duncan.
-non mi fido ancora dl tutto, di te- dice Carmine.
-ma non i sarà d’ aiuto, disarmato!- esclama Gina –così mettiamo in pericolo la sua vita… e comunque è un ottimo tiratore… lo tengo d’ occhio io: se fa mosse non buone gli spappolo il cervello-
-… d’ accordo- Carmine allunga una pistola a Duncan.
-vi ringrazio per la fiducia.-
A casa di Armenia:
-Armenia, non andare! Sarà pericoloso!!!- esclama Linda (Lindsay)
-è mio dovere, sorellina. Mi dispiace…- afferma Armenia.
-no, per l’ amor di Dio!-
La volante con alla guida Noè arriva sotto casa di Armenia. La ragazza prende a pistola e si allaccia il manganello.
-mi dispiace, sorellina… augurami in bocca al lupo-
Linda annuisce, si asciuga le lacrime, tira su col naso e abbraccia la sorella.
Armenia scende le scale del suo appartamento ed entra in macchina.
-ciao, Armenia!- saluta Isabella (Izzy)
-ciao, ragazzi. Andiamo, allora.-
La telecamera torna inquadra dall’ alto la volante che si allontana. Poi fa un rimo piano di Linda. Linda osserva l’ auto allontanarsi. Fa un sorriso malvagio. Caccia la sua pistola dal buco nel muro dietro il guardaroba. Prende anche il cinturone e lo allaccia alle spalle. Poi ripone la pistola sotto l’ ascella sinistra. Si mette la giacca di Jeans e scende le scale.