Total Drama : Titanic
Nel 1912 un uomo famoso di nome Chris McLane costruì una nave detta inaffondabile : il Titanic.
L’aristocratica Sedicenne Gwen insieme al fidanzato Trent e sua madre Heather decidono di partire con il Titanic per tornare in America.
Arrivarono davanti all’enorme nave.
Gwen indossava un vestito elegante nero
Gwen -non capisco il motivo di tutto questo chiasso, non sembra più grande del ponte di Brooklyn .
Trent – è almeno 30 metri più lungo del ponte di brooklyn, e molto più lussuoso.
Heather – allora, sarebbe questa la nave che dicono inaffondabile ?
Il capitano Chris McLane che accoglieva i passeggeri si rivolse alla donna
Chris – stia tranquilla, è inaffondabile. Dio stesso non potrebbe affondare questa nave.
Dopo questa rassicurante conclusione Salirono a bordo in attesa della partenza del Titanic.
Intanto nel bar vicino il giovane Duncan Dawson e il suo migliore amico Geoff vincono una partita a carte vincendo anche il biglietto per la nave.
Entusiasti urlavano
Geoff – ANDIAMO IN AMERICA ! si !
Il cameriere del bar – No, ragazzo. Il Titanic và in America, fra 5 minuti-
Duncan – Forza Geoff, muoviamoci !
Iniziarono a correre più veloci che potevano e dopo qualche spintone riuscirono a raggiungere la nave.
Duncan – siamo i ragazzi più fortunati del mondo, lo sai !.
La nave finalmente partì. Era davvero enorme, e abbastanza veloce da raggiungere l’America in soli 3 giorni.
Duncan e Geoff si dirigono nella loro stanza in terza classe. Avevano altri 2 compagni di stanza : DJ e Owen.
La camera era molto piccola e c’erano solo due letti a castello.
In confronto la camera di Gwen, Trent e Heather sembrava una reggia. Loro erano in prima classe . c’erano minimo tre stanze per camera, con lampadari enormi, divani e letti lussuosi, caminetto, tavoli ecc. avevano anche un ponte di passeggiata privato.
Potevano anche arredare la stanza come più li aggradava . Gwen voleva appendere dei quadri .
Gwen – ci vuole un po’ di colore in questa stanza…-
Trent – ancora quei dipinti Gwen ? quelli sì che sono stati uno spreco di denaro-
Gwen- non è vero. Sono affascinanti , è come trovarsi in un sogno. C’è verità ma non c’è logica.
Trent – come si chiama l’artista ?
Gwen – Qualcosa tipo picasso…
Trent- Qualcosa tipo Picasso ? non sfonderà mai.
Intanto sulla nave era salita una donna di nome Leshana . era anche lei ricca, ma a contrario di tutte le aristocratiche lei non era presuntuosa , anzi, era simpatica e generosa. Era diventata ricca da poco, perché suo marito Harold aveva trovato il petrolio. Heather la considerava una donna rozza che faceva parte della categoria “nuovi ricchi”.
Il pomeriggio seguente navigavano verso Ovest e avevano superato la costa dell’irlanda. Davanti a loro c’era solo l’oceano.
Il capitano Chris McLane voleva far arrivare il titanic in prima pagina. Voleva sbalordire tutti, arrivando in America con un giorno d’anticipo e ordinò di aumentare la velocità.
Chris – Chef, ordina di aumentare la velocità-
Chef- sicuro Capitano ?
Chris – certo ! voglio sbalordire tutti ! andremo in prima pagina , fidati”-
Chef – va bene… macchine avanti tutta ,forza scansafatiche, più veloci !.
Intanto Duncan e Geoff corrono per tutta la nave e giunti a prua videro i delfini saltare. Erano bellissimi e enormi. Non ne avevano mai visti. Poi Duncan salì in piedi alla ringhiera e urlo
Duncan - SONO IL RE DEL MONDO ! -.
A ora di cena , nella sala da pranzo della prima classe erano seduti in un tavolo Chris, Gwen, Heather, Trent e Leshana.
Leshana – chi ha pensato al nome titanic ?
Poi si rivolse a Chris e con un grande sorriso in viso disse
Leshana – è stato lei, vero ?.
Chris – sì, modestamente sono un maniaco della grandezza, del potere e della fama.
Gwen – a mai sentito parlare del dottor Floyd signor McLane ? Le sue teorie riguardo alla grandezza potrebbero risultarle interessanti.
Heather – ma che ti prende ?.
Gwen si alza dalla sedia
Gwen- con permesso…
E se ne andò.
Duncan era fuori con Geoff , DJ, Owen e stava disegnando.
DJ - che bei disegni ! quanti soldi fai con quelli ?
Duncan – non molti, a dire il vero niente.
Gwen si era affacciata. Geoff, Owen e DJ notarono che Duncan la fissava incantato.
Owen – lascia perdere amico. Ci vorranno secoli prima che uno come te si possa avvicinare a una come lei.
Ma Duncan non lo ascoltò e continuò a fissarla. Purtroppo per lui Trent arrivò e la portò via.
Gwen aveva davanti tutta una vita ma era come se l’avesse già vissuta : un’ infinita processione di balli , di feste di società, partite di golf e polo e sempre la stessa gente.
Si sentiva come se fosse sull’orlo di un precipizio e non c’era nessuno a trattenerla, nessuno a cui la cosa importasse o che se ne rendesse almeno conto…
Turbata da questi pensieri, dal fidanzamento con Trent e dalle pressioni a cui era sottoposta dalla madre , Gwen quella notte decise di buttarsi dalla nave.
Era notte e non c’era quasi nessuno fuori dalla nave, tranne Duncan , che alla vista della ragazza in lacrime che correva per tutta la nave decide di seguirla per confortarla e fare la sua conoscenza.
Ma Gwen aveva già deciso di suicidarsi. Era pronta. Si arrampico sulla ringhiera della nave : era il momento di finirla, quando…
Duncan – Non lo faccia.
Gwen – Indietro ! Non faccia lei un altro passo.
Duncan – Avanti, mi dia la mano. La aiuto a tornare a bordo
Gwen – No ! Dico sul serio. Mi butto … !
Duncan prende un pezzo di carta che era per terra e lo getto nell’acqua dopo di che disse
Duncan - Non lo farà.
Gwen – Che significa “ non lo farò” ? Non creda di potermi dire ciò che farò o non farò, non mi conosce !
Duncan – l’avrebbe già fatto…
Gwen - … Lei mi sta distraendo…se ne vada!
Duncan – Non posso, ormai ci sono dentro . Quindi se adesso si butta sarò costretto a buttarmi in acqua per salvarla .
Gwen – Che sciocchezze .
Duncan – So nuotare benissimo
Gwen – Basterebbe l’impatto con l’acqua ad ucciderla
Duncan – Bene non mi farebbe…non dico certo il contrario
Intanto si toglieva le scarpe ( in caso la ragazza si buttasse davvero )
Duncan – Se devo essere sincero mi preoccupa di più l’acqua fredda…
Ci fu un momento di silenzio
Gwen – Quanto fredda ?
Duncan – Gelida. Forse un paio di gradi sopra lo zero. È mai stata in Canada ? gli inverni lì sono molto freddi. Ricordo una volta da bambino che ero andato a pescare sul ghiaccio. Caddi in acqua. Era freddissima. Come avere mille lame piantate in corpo. Non riesci a muoverti , a parlare…o a respirare . non riesci a pensare a nulla tranne che al dolore. Ed è per questo che non ci tengo a tuffarmi dietro di lei, ma come ho già detto non ho scelta.
Gwen – Lei è pazzo…
Duncan – Non è l’unica a dirlo ma…con tutto rispetto….non sono io quello appeso alla ringhiera di una nave…Per favore, avanti, allunghi la mano.
Duncan le porse la mano. Lei esitò un attimo , ma si è resa conto che stava commettendo una sciocchezza. Gli diede la mano.
Duncan – Mi chiamo Duncan Dawson
Gwen – Gwendolyn “Gwen” Dewitt Bukater
Duncan – Devo chiederle di scrivermelo il suo
E fecero una risata
Duncan – Avanti.
Gwen stava per tornare a bordo quando scivolò e per poco non cadde dalla nave.
Duncan la teneva ma non riusciva a resistere. Gwen gridava. La sentivano degli ufficiali e si dirigono per salvarla , ma Duncan aveva già fatto da solo.
Quelli dello Staff arrivarono che Gwen era stesa a terra quasi priva di sensi e credevano che Duncan volesse derubarla.
Ufficiale 1 – Stai indietro e non fare un passo
Erano arrivati Chris, i servi di Gwen, Trent e la sua guardia del corpo
Trent si rivolse a Duncan
Trent – Tutto ciò è inammissibile . come ti sei permesso di mettere le mani addosso alla mia fidanzata !
Gwen – Trent…smettila , è stato un incidente !
Trent – Un incidente ?
Gwen – Banalissimo. Mi ero sporta per vedere le eliche e sono scivolata. Il signor Dawson mi ha salvata e per poco non cadeva anche lui in acqua
Chris – Come dico sempre, donne e motori non legano ! le cose sono andate così ?
Duncan – Sì, più o meno è andata così.
Chris – Allora sei un eroe ! ben fatto ragazzo. Ora che tutto si è chiarito propongo di tornare a dormire. E si allontanò.
Trent – Ma guardati Gwen, ti stai congelando. Meglio riportarti al coperto.
Chris – Forse è meglio dare qualcosa al ragazzo…
Trent – Certamente. Credo che un biglietto da 20 basti.
Gwen – Questo è tutto ciò che hai da offrire a l’uomo che ha salvato la donna che ami?
Trent – Allora che si può fare…ci sono…forse potrebbe unirsi a noi per cena
Duncan – Senza dubbio. Sarò dei vostri.
Trent – Bene.
E tutti tornarono nelle proprie stanze.
Gwen si stava pettinando quando entrò Trent. Le chiese di sposarlo e le regalò una bellissima collana con un cuore blu di diamanti. Veniva chiamato il cuore dell’oceano. Lei accettò.
La mattina dopo era a passeggiare sulla nave con Duncan e i due fecero amicizia iniziando a conoscersi meglio
Duncan – … non avevo fratelli o sorelle così non tornai più al mio paese. Potrei essere definito una piuma nel vento. Bene, Gwen, abbiamo parlato di come sono cresciuto, del tempo, ma non credo sia qui per questo vero ?
Gwen – Signor Dawson io…
Duncan – Puoi chiamarmi Duncan.
Gwen – Duncan. Volevo ringraziarla
Duncan – Di niente
Gwen – lo so cosa pensa…. “povera ragazzina ricca che ne sa lei della miseria”
Duncan – No . stavo pensando cosa le ha fatto credere che non esiste via d’uscita.
Gwen – Io …. Praticamente tutto ! l’intero mondo in cui vivo, tutta la gente di cui ne fa parte e io che non sono capace a tagliarmi le unghie ! sono stati inviati 500 inviti sarà presente tutta l’alta società di philadelphia , e tutto il tempo mi sento come se urlassi a squarcia gola senza che nessuno alzasse nemmeno lo sguardo.
Duncan – Lo ama ?
Gwen – Come ha detto ?
Duncan – Lo ama ?
Gwen – Non dovresti farmela una domanda del genere
Duncan – è una domanda semplicissima. Lo ami quel uomo o no ?
A Gwen scappò da ridere.
Gwen – Questa conversazione è inopportuna
Duncan – Non puoi semplicemente rispondere alla domanda ?
Gwen ridendo disse
Gwen – è assurdo ! lei non conosce me e io non conosco lei. E …e ora me ne vado.
Duncan, signor Dawson, è stato un piacere. Lo cercata per ringraziarla e l’ho ringraziato.
Duncan – Credevo se ne stesse andando
Gwen – Infatti
Si girò per andarsene ma tornò indietro
Gwen – lei è così irritante
Si misero a ridere.
Gwen – un momento. Non sono io a dovermene andare. Questo è il mio settore se ne vada lei !
Poi vide il suo blocco da disegni.
Gwen – cos’è ?
Lo preso e lo sfogliò. Era pieno di disegni bellissimi
Gwen – sei un artista o cos’altro ? questi sono bellissimi.
Duncan – Grazie.
Poi le fece vedere il ritratto di una donna
Duncan – vedi questa signora. Tutte le sere stava seduta in un bar indossando tutti i gioielli che possedeva e aspettando il suo amore perduto
Gwen – Bè … tu hai un dono Duncan… senti le persone…
Duncan – Sento te
Gwen – e quindi ?
Duncan – Non si sarebbe buttata
Intanto nella sala da tè Heather stava seduta a parlare con le sue amiche Lindsay
e Beth.
Heather –… Lo scopo dell’università è quello di trovare un bravo marito e Gwen la già trovato.
Lindsay – Guardi ,ecco che arriva la volgarissima Leshana
Heather – presto , alziamoci prima che venga a sedersi da noi.
Leshana – Yo ,ragazze come butta ? speravo di unirmi a voi per il tè !
Heather – peccato è arrivata tardi. Le ragazze e io stavamo andando a prendere un po’ d’aria sul ponte…
Leshana – Splendida idea ! vengo con voi belle mie !
E si dirigono verso il ponte dove c’erano già Duncan e Gwen che parlavano
Duncan - … Poi sono andato a Los Angeles dove ho cominciato a fare ritratti per 20 centesimi l’ora
Gwen – perché non posso essere come te Duncan ? dirigermi verso l’orizzonte quando ne ho voglia. Dimmi che un giorno andrò su quel molo!
Duncan – Certo ! poi cavalcherai lungo la spiaggia, sopra le onde.
Gwen – puoi farmi vedere come si fa ?
Duncan – Certo , se vuoi.
Gwen – mi insegni a cavalcare come un uomo !
Duncan – e a masticare come un uomo
Gwen – e … sputare ! come un uomo!
Duncan – perché , non te l’hanno già insegnato al collegio femminile ?
Gwen – No!
Gwen e Duncan – Ha,ha,ha.
Duncan – avanti, vieni ti faccio vedere.
Gwen – cosa ?
Duncan – ti faccio vedere come si fa , forza !
Gwen – no aspetta
Duncan – coraggio ! osserva attentamente
Duncan sputò fuori dalla nave. Ci provò anche Gwen e continuarono così finche heather , lindsay , beth e leshana non li videro. Gwen era molto imbarazzata
Gwen- emh…. Mamma !..... posso presentarti. … Duncan Dawson
Heather – incantata….
Le altre erano cortesi e curiose verso il ragazzo che le aveva salvato al vita ma sua madre lo guardava come se fosse un insetto, un insetto pericoloso che doveva essere spiaccicato immediatamente.
Leshana – Bè Duncan ! meglio averti a portata di mano quando ci si trova nei pasticci.
Poi il capitano suonò la tromba come segno che era ora di pranzo.
Leshana – perché quel tiranno avverte l’ora di cena come se fosse una carica di cavalleria .
A Gwen scappò una risata
Gwen – andiamo a vestirci mamma? Ci vediamo a cena Duncan
Gwen , Heather e le altre si allontanavano ma Leshana parlò con Duncan
Leshana – ehi figliolo ! hai idea del pasticcio in cui ti stai cacciando ?
Duncan – non proprio…
Leshana – stai per entrare nella fossa del serpente. Cosa hai intenzione di indossare.
Duncan indicò i vestiti che aveva addosso .
Leshana – lo immaginavo. vieni ragazzo.
Leshana prestò a Duncan il vestito di suo marito Harold.
Era un vestito nero molto elegante che Duncan avrebbe riconsegnato il giorno dopo.
Il ragazzo arrivò alla sala da pranzo. Era enorme. Non aveva mai visto nulla di simile.
Si sentiva di troppo, in un posto che non glia apparteneva e pensava a Gwen. Come faceva a sopportare tutte queste pressioni ? perché non poteva vivere libera ? perché non poteva frequentare la gente che voleva ?.
Gwen scese dalle scale per raggiungerlo. Non aveva mai visto una ragazza più bella. Aveva un lungo vestito nero con dei pizzi bianchi e blu. Le si avvicinò e le baciò la mano.
Raggiunsero anche Trent e Heather.
Gwen – Tesoro ! ti ricordi del signor Dawson ?
Trent guardò Duncan meravigliato da quanto fosse elegante.
Trent – Dawson? Ha, potrebbe passare quasi per un gentil uomo !
Duncan – Quasi.
Trent e Heather si allontanarono . Gwen intanto fece fare un “giro turistico” a Duncan presentandogli molte persone importanti come Conti , Contesse , Duchi ecc.
Li raggiunse anche Leshana che era diventata anche molto amica di Gwen e Duncan.
Leshana – un gioco da ragazzi vero Duncan ? questa gente impazzisce per il denaro quindi fingi di possedere una miniera d’oro ed è fatta !
Era sicuramente nervoso , ma non mostrò la minima esitazione. Tutti erano convinti che fosse uno di loro. Forse l’erede di qualche fortuna del ramo ferroviario. Un uomo ricco ma tuttavia degno di far parte del loro club. Naturalmente Heather non si fece sfuggire l’occasione.
Heather – ci parli degli alloggi di 3 classe signor Dawson. Ho sentito dire che sono piuttosto accoglienti
Duncan – i migliori che abbia mai visto, signora. Solo qualche topo qua e là.
Tutti fecero una risatina.
Trent – il signor Dawson si è unito a noi dalla terza classe. A prestato soccorso alla mia fidanzata.
Gwen – ho scoperto che Duncan è un grande artista. Oggi mi ha mostrato alcuni suoi capolavori.
Trent – Gwen e io abbiamo idee diverse sull’arte. Certo non voglio criticare i sui disegni Duncan
Duncan – naturalmente.
Heather – dove vive ?
Duncan – attualmente nei vagoni di 3 classe del titanic, poi non so.
Heather – e come trova i mezzi per viaggiare ?
Duncan – mi sposto di luogo in luogo lavorando. Ma i biglietti per il titanic li ho vinti con una mano fortunata.
Heather – e a lei piace questa vita ?
Duncan – Bè , si signora, mi piace. Proprio l’altra notte ho dormito sotto un ponte e adesso sono sulla più bella nave del mondo assieme a delle persone raffinate come voi. Secondo me la vita è un dono e non ho intenzione di sprecarla.
Dopodichè si dirigono tutti nelle proprie cabine.
Gwen stava per andare a dormire quando entrò nella stanza sua madre
Heather – non devi mai più vedere quel ragazzo.mi hai capito…Gwen . te lo proibisco.
Gwen – smettila mamma .
Heather – questo non è un gioco. La nostra è una brutta situazione. Sai che non abbiamo più denaro.
Gwen – certo che lo so, mamma. Me lo ricordi tutti i santi giorni.
Heather – tu e Trent siete una coppia perfetta. Se lo sposi ci salveremo.
Gwen – come puoi mettermi un tale peso sulle spalle !
Heather – perché sei così egoista ?!
Gwen - ah, sarei io l’egoista !?
Heather – vuoi vedermi lavorare come cucitrice ? è questo che vuoi? Vuoi vedere le nostre belle cose messe all’asta ?
E scoppio a piangere.
Gwen – è così ingiusto…
Da quella sera ogni volta che Duncan cercava di avvicinarsi a Gwen veniva fermato da qualcuno.
Gwen finalmente era sola e Duncan ne approfittò per parlarle.
Duncan – vieni con me
Gwen – Duncan, non posso vederti.
Duncan – devo parlarti
Gwen – no…. Duncan… sono fidanzata….sto per sposare Trent.
Duncan – Gwen tu sei la più fantastica, la più straordinaria, la creatura più splendente… che abbia mai conosciuto. E ….e …
Gwen – Duncan io…
Duncan – no ,lasciami finire. So come funziona il mondo . ho 10 dollari in tasca e…niente da offrirti, questo lo so, lo capisco. Ma non posso voltarti le spalle senza avere la certezza che starai bene. Desidero solo questo.
Gwen – Bè … sto bene… starò benissimo… davvero.
Duncan – davvero ? non credo proprio. Ti tengono in trappola Gwen !
Gwen non potè dire niente e scappò via.
Si trovava a cena con sua madre che parlava con Lindsay e ascoltò attentamente i loro discorsi, sempre i soliti discorsi. Poi notò una bambina nel tavolo accanto. Le ricordò lei da giovane. La sua infanzia sprecata .
Allora si alzò dalla tavola e andò via dirigendosi a prua della nave e capisce che ama Duncan e non Trent.
Vide Duncan affacciato all’acqua.
Gwen – ciao Duncan.
Lui si voltò do scatto
Gwen – ho cambiato idea. … mi hanno detto che forse…
lui la zittì.
Duncan – dammi la mano.
Lei gli porse la mano e la fece arrampicare sulla ringhiera .
Duncan – adesso chiudi gli occhi.
Duncan – reggiti. E tieni gli occhi chiusi. ……. Ti fidi di me ? ……
Gwen – mi fido di te …
Le fece alzare le braccia e la teneva. Sembrava stessero volando.
Duncan – apri gli occhi
Aveva l’oceano davanti a lei . in quel momento c’erano solo lei ,Duncan e il mare.
Poi si guardarono negli occhi … e poi… si baciarono. Quel momento durò un eternità. Avrebbero voluto che quel momento non finisse più.
Intanto Trent aveva scoperto il tradimento di Gwen e decise si vendicarsi.
Erano le 21 : 00 e Duncan e Gwen hanno scherzato per tutto quel tempo.
Gwen – quando la nave si fermerà io scenderò con te
Duncan – è da pazzi
Gwen – lo so, non ha senso. Per questo ci credo.
E si baciarono.
Da sopra la nave li videro due ufficiali Ezechiel e Tyler.
Ezechiel– loro si che si stanno riscaldando
Tyler– Bè , se è così che ci dobbiamo riscaldare anche noi due preferisco rinunciare se non ti dispiace. Brr, che freddo
Poi Ezechiel fece una faccia strana. Guardò in lontananza e vide un iceberg .
Ezechiel – o cavolo !
E suonò la campana di allarme. E chiamò il capitano.
Ezechiel – rispondi ! c’è qualcuno ???
Chef – sì, cosa vedi ?
Ezechiel - iceberg ! dritto davanti a noi !
Chef - ricevuto !
Avvertì tutti i macchinisti e disse a loro di girare immediatamente
Chef – tutto a tribordo ! veloci , più veloci o ci rimaniamo secchi ! forza ! non c’è tempo da perdere ! attivare il motore !
La nave si stava girando , ma troppo lentamente. La parte sotto la nave andò a sbattere contro l’iceberg . Duncan e Gwen avevano assistito alla scena.
L’acqua stava allagando la parte sotto della nave. Comunque , nessuno dei passeggeri si era reso conto della catastrofe appena accaduta. Duncan e Gwen volevano avvertire Heather, Trent e gli altri e si dirigono nelle loro cabine.
Chef – tutta a babordo !
Chef , Tyler e Ezechiel vollero avvisare il capitano.
Chef – ci siamo schiantati contro un iceberg capitano !
Chris – non capisco dove sia il problema….
Tyler – abbiamo imbarcato acqua.
Chris – fermate i motori
Ezechiel – sì signore.
L’acqua aveva già raggiunto i vagoni di 3 classe
Geoff – cavolo, ma che succede !?
Nella cabina del capitano.
Tyler –in 10 minuti , 4 metri e mezzo d’acqua nel vagone di prua , in tutte e 3 le stive e nella caldaia
Ezechiel – esatto.
Chef – sono già 5 gli scompartimenti allagati.
Tyler – potevamo farcela con 4 ma con 5 è impossibile. L’acqua passerà sopra il ponte arrivando fino a poppa e non c’è alcun modo di impedirlo !
Chef – Da questo momento qualunque cosa facciamo….il Titanic affonderà.
Chris – ma questa nave non può affondare
Tyler – è fatta di ferro signore, le assicuro che può affondare
Ezechiel – e affonderà. È una certezza matematica.
Chris – quanto tempo abbiamo ?
Tyler - …….un’ora……… 2 al massimo……..
Ci fu un minuto di silenzio.
Chris – quante sono le persone a bordo ?
Ezechiel – 3300 anime , signore.
Chef – ho l’impressione che finirà in prima pagina comunque Capitano.
FINE 1 PARTE.