TOTAL DRAMA CAMPO MEZZOSANGUE .
CAPITOLO 1:un segreto di 17 anni
Ecco, un ‘altra stupida gita, dietro ad una stupida e odiosa compagna che mi sputacchiava pezzi di panino addosso !
Almeno non ero + tanto stanco x aver camminato 1 o 2 ore, sotto un cielo grigio di New York che non permetteva nulla di buono .
-eh Duncan, non mi assordare con la tua musica da metallaro nelle orecchie , abbassa!-mi rimproverò DJ. Lui è il mio migliore amico, insieme a Geoff, entrambi sono ragazzi bizzarri

J cammina in un modo strano , come se stesse trotterellando in giro x un prato ,Geoff è un ragazzo festaiolo ,troppo festaiolo !Ha una forte attrazione x il vino e x l’alcol ,ma sono entrambi ragazzi simpatici !
L’autobus si fermò con un tonfo e un leggero fischio di freni, scendemmo e io mi fermai insieme a DJ e a Geoff sulla scalinata del museo . –ma oggi non è il 4 ?- domandò DJ . –no , e il 5 – rispose Geoff di fretta.
-già il 5 di maggio !- esclamò DJ, -che cosa c’è di speciale , è un giorno come gli altri !-affermai io.
Geoff scambiò a DJ un’occhiata nervosa .
-vuoi dire che è oggi!-
-eppure tu lo dovresti sapere bene ...-
-allora...lei è g-già qui ?-
-ovvio idiot...-
-di che diavolo state parlando ?- li interruppi irritato ,non è la prima volta che fanno finta che io non ci sia!
Ma loro continuarono a parlare come se nulla fosse .
-lei sa dove siamo?-
-figuriamoci , lei sa sempre dove siamo !-
-piantatela di parlare di cose che non so!-sbraitai io.
Geoff, scattò in piedi,-lei è già qui- disse con tono serio guardando l’altro lato della strada ; guardai anche io nella stessa direzione, ma non vidi nulla, o nessuno di sospetto ,xò c’era una ragazza ,dai capelli ricci e biondi che guardava dalla mia parte , ma dopo un po’ la sua attenzione fu richiamata da un’altra ragazza bionda e da un ragazzo alto con i capelli neri.
-miner...forse dovremmo andare –disse il ragazzo
-no, dovremmo avvicinarci e dirgli come stanno le cose –
-ma potrebbe anche essere uno normale , non x forza lui...-
-ma se invece lo fosse, dovremmo prenderlo e portarlo al campo –
Intanto che ascoltavo la discussione i miei compagni di classe erano già entrati nel museo ,adesso la ragazza riccia si dirigeva attraversando la strada verso di me. Io stetti immobile, x verificare che “Lui” fossi io (anche se non sapevo a chi si riferissero).
Era arrivata alla scalinata e proseguiva senza fissarmi x + di 10 secondi di fila ,non sapevo se mi fosse venuta a parlare o soltanto richiuso in un sacco e portato al “campo”.
Ma lei mi passò di fianco e arrivò fino all’entrata del museo .Geoff e DJ erano fermi davanti all’ingresso della struttura e la guardavano sorridendo; provai ad ascoltare .
-guarda un po’ chi si rivede ,Minerva ,da quanto tempo!-disse Geoff.
-non chiamarmi così !-rispose scontrosa la ragazza.
-ok, allora preferisci che ti chiami G.......... oppure A..........-
-niente nomi grazie!, allora è lui ?- domandò la ragazza.
- credo proprio di si, ma bisognerebbe portarlo al campo x scoprirlo.- concluse DJ
-bene- disse la ragazza –allora portiamolo subito-.
A quelle parole mi si drizzò la schiena .Cosa ? allora ero io quello di cui parlavano ,non ero un ragazzo speciale ,anzi , a chi può fregare di un dislessico che procura solo guai e risse durante l’intervallo!
Ma mentre mille orribili pensieri mi passavano x la mente riguardo al “campo”, qualcosa o meglio qualcuno alle mie spalle mi urtò ,anzi mi spinse a terra.
Mi voltai e dietro di me, c’erano 4 ragazzi : grossi , brutti ,altissimi e con delle spalle larghe come un armadio a 2 ante !
-ciao sfigato-
-ti sei auto salutato ciccio !- dissi in modo sfacciato .
-qualcuno dovrebbe imparare le buone maniere, vero ragazzi ?- i suoi scagnozzi ridacchiarono .
-adesso mio caro ti diamo un lezione –disse il + grande scrocchiando le nocche sull’altra gigantesca mano.
Ero nei guai , anche se ero uno tosto quelli mi avrebbero fatto a pezzi, ma non potevo scappare , ero troppo orgoglioso.
Mi tirai su le maniche della maglietta e strinsi i pugni .
-il piccoli punk vuole combattere , ooohhh, che carino- disse il ragazzo a destra –facciamogli vedere chi siamo veramente !-
Quella frase mi preoccupò .
Ma non ebbi tempo di capire cosa volesse dire che le loro braccia e il loro petto iniziarono a gonfiarsi ,fino a squarciare le magliette da football che indossavano e divennero alti da 2 metri a 3 e mezzo . il mio corpo si paralizzò alla vista di quei mostri , anzi : giganti dai denti impregnati di sangue e dagli occhi che sputavano fiamme e occhiate da far gelare il sangue nelle vene . Uno di loro, il capo a giudicare da come si atteggiava sorrise con un’ aria malefica negli occhi rossi ,si chinò e staccò un pezzo di marmo dalla gradinata del museo .-sei morto mezzosangue !-
Mezzosangue ? cosa stava a significare quella frase ,ma non ebbi tempo di ipotizzare una risposta che scagliò la lastra di granito contro di me. Io , inaspettatamente la schivai e così andò a scontrarsi frantumandosi contro una colonna di pietra .
Non riuscivo a capire: giganti ,il “campo” , la strana ragazza bionda, io chiamato mezzosangue, tutto ciò non aveva alcun senso ,era solo un sogno, svegliati ,svegliati ;ma niente ,io ero ancore li a schivare sassi tirati dai giganti .Finalmente anche gli altri si accorsero di cosa stava accadendo e allora mi corsero incontro ,
-Duncan,corri, mettiti in salvo !- mi gridò Geoff.
-zitto e corri verso Trent !- disse la ragazza bionda ,-chi?- domandai io .
-quello! – e indicò il ragazzo dai capelli neri dall’altro lato della strada ; senza pensarci 2 volte corsi verso il marciapiede opposto ,ma la mia corsa fu fermata da 2 grosse mani che mi afferrarono e subito scaraventato addosso alla gradinata , sbattei la testa e lentamente , mentre perdevo i sensi vidi la ragazza bionda che si gettava sul gigante e lo infilzava con un coltello di bronzo , poi , svenni.¬¬¬¬¬
Capitolo 2: so tutto, o quasi
Mi risvegliai su un lettino simile a quello di un ospedale, avevo una forte emicrania e la mia milza era a pezzi, c’era solo una cosa a cui potevo pensare in questo momento : dove mi trovo , avrò fatto solo un sogno o quella era la realtà? X mia sfortuna la risposta era accanto a me ,mi guardava con un’ aria seria e teneva le braccia incrociate .La ragazza bionda e riccia era seduta su una sedia di fianco alla mia brandina. Ma c’era qualcosa in lei di diverso ,delle insolite meches di color blu scuro .
-bevi questo- e mi porse un bicchiere con all’interno un liquido che apparentemente sembrava acqua.
Ne bevvi un sorso e mi sembrò la cosa + buona del mondo ! sapeva di biscotti caldi appena sfornati e di pancake ,non sapevo che roba fosse ma me ne stavo abbuffando quando la ragazza me lo tolse di mano .
-meglio che non ne bevi troppo, potresti rimanerci secco –
- dove mi trovo? – chiesi con fatica.
- senti Duncan...-
- dimmi subito cosa erano quei giganti davanti al museo ! – la interruppi io .
- senti, ci sono cose che tu adesso non puoi capire –
- e quando , E QUANDO !!! – ero davvero arrabbiato !nessuno mi dava risposte complete ma la ragazza alzò la voce - E VA BENE ! detto in parole semplici : sai gli dei della Grecia , quelli che vivevano sul monte Olimpo?-
- Si – risposi. – beh, esistevano davvero ed esistono ancora, e ogni tanto scendono sulla terra e si innamorano dei mortali e da quelle storie.. nasciamo noi, semidei ! – dopo quella risposta non sapevo proprio se credere alle sue parole o no, ma dopo aver visto quei bulli/giganti credevo a tutto .
- e ...quindi ..tu sei figlia di ?- la ragazza fece un sospiro e guardò in basso – Atena, io sono figlia di Atena – mi rispose con aria stanca .
- Come ti chiami ? –
- mi chiamano in diversi modi , alcuni Minerva altri...... non importa , tu puoi chiamarmi Gwen-
- se tu sei figlia di Atena, io sono figlio di ?-
-Non si sa, è x questo che tu sei qui ,o sei figlio di Ares oppure di... Poseidone –
Entrambi erano dei fichissimi ma tutto questo mi sembrava molto strano e bizzarro e francamente , avevo bisogno di una dormita .
Stavo x chiudere gli occhi quando sentii un chiacchericcio di voci provenire appena fuori dalla tenda medica, immediatamente trotterellarono dentro una decina di ragazzi tutti dai 17 anni in su, DJ e Geoff guidavano la fila.
- ciao ,Duncan come va ?- mi chiese DJ.
-gli è bastato un po’ di nettare ed è tornato subito in forze .- rispose x me Gwen.
- si , io sto bene ma chi sono loro ?- dissi indicando il “branco” di ragazzi schiamazzanti dietro di loro .
- Duncan,ti voglio presentare un po’ di miei amici- disse Geoff con aria brillante e felice .-vedo che hai già conosciuto Gwen , figlia di Atena – . Annuì sorridendo .
- lei è Bridgette figlia di Era, la mia fidanzata , mi dispiace di non avertela presentata prima , ma lei come gran parte dei presenti non esce mai dal campo –disse abbracciando a se la ragazza con i capelli dorati raccolti in una coda .
-poi c’è LeShawna, figlia di Artemide ,Linsday ,Alejandro e Justin sono figli di Afrodite , Trent figlio di Apollo, Courtney insieme a Gwen e a Heter sono figlie di Atena, Noha figlio di Asclepio ,Eva figlia di Ares,Cody figlio di Elios e... be gli altri te li presenterò un ‘altra volta –
Poi DJ si fece avanti, indossava una ridicola armatura greca e... al posto delle sue gambe c’erano due zampe da capra !. io sgranai gli occhi , al posto di quello che io sempre ho chiamato problema alle gambe in realtà era un trotterellare di zoccoli caprini .
-Ma q-quelli s-sono ... – balbettai io.
-Zoccoli, si io sono un satiro , mezzo uomo e mezzo capra . – confermò lui.
Io ancora incredulo domandai a Geoff :- e tu di chi sei figlio ?- . Lui esitò un momento, poi disse :- non ti preoccupare, lo conoscerai tra poco .- e così dicendo mi si avvicino e afferrandomi x un braccio mi tirò su dal lettino .
-Duncan , ti spiegherò come funziona qui , allora ci sono 2 persone che comandano, uno è quello che ci addestra e l’altro è, come il comandante . Ognuno è diviso in casette ,ogni casetta rappresenta un dio, e i suoi figli abitano lì ,poi,ti spiegherò più tardi -, ero stanco di sentirmi dire “ti spiegherò dopo” o “ti spiegherò + tardi”, io voglio risposte ora !
Capitolo : un cavallo e un dio mi vengono a trovare !
Adesso, i ragazzi schiamazzanti si erano disposti a cerchio intorno a me, parlavano rivolgendomi occhiate di intesa , anche se io non avevo la pallida idea di cosa stesse accadendo .
Mi misi comodo sul lettino, come se quella fosse stata la mia nuova casa. Fuori dalla tenda si sentivano cinguettii di uccelli , cicale ,e diversi rumori metallici come : spade in battaglia , frecce che scoccano , scudi battuti ripetutamente l' uno contro l'altro ,... Insomma sembrava un vero e proprio campo di addestramento militare ( con la differenza che i militari utilizzano armi da fuoco e qui archi e frecce ) .
Ma all'improvviso ,tutto tacque ,i ragazzi nella tenda smisero di parlare ,i rumori all'esterno cessarono ,solo un trottare di zoccoli, risuonava fuori dalla tenda medica .
Il rumore continuava ad avvicinarsi, finche' non senti' che si fermo' davanti alla nostra struttura .
Gli zoccoli fecero qualche passo dentro ,guardai bene e mi accorsi che un purosangue marrone scuro era entrato ,ma non era un normale cavallo,si forse dalla fine del collo in giu' lo era, ma sopra un petto di un uomo forte e muscoloso ,un volto rigato di cicatrici e un’aria sveglia mi fissavano studiandomi dalla testa ai piedi . Mi trovavo davanti a un centauro !
Accanto lui ,un uomo basso, con una camicia sbottonata viola sorseggiava annoiato una bevanda . Sembrava una di quelle statuine di angeli ,come si chiamano ... putti ,si sembrava un putto !con i capelli neri riccioli che volavano da tutte le parti . Si rivolse a Geoff – allora ne avete beccato un altro – disse con il broncio .- si, me non è come gli altri, crediamo che lui sia ... quello che stiamo cercando – Geoff sembrava come turbato dalla presenza di quell’uomo e parlava con timore .
-Non ci servono altro guasta feste ,ne abbiamo già abbastanza di figli di Ares – io rimasi sorpreso – no, non è un figlio di Ares – si intromesse il centauro,- tuo figlio ha ragione Dioniso ,è lui. – Dioniso ? cosa ? allora mi trovavo in presenza di un dio, non sapevo se inchinarmi o porgergli la mano.
Ma le uniche parole che mi uscirono dalla bocca furono le + stupide e + idote che avessi mai detto :- lei è quello del vino ! –
-Come prego ? – mi fulminò con lo sguardo, mi resi conto di aver fatto uno sbaglio madornale !
-no, volevo dire ,lei è il dio del vino .-
-si , sono io ,e adesso pretendo le tue scuse – abbassai la testa e mi scusai x averlo chiamato :” quello del vino “. –allora, ti senti meglio ?- mi chiese il centauro- si signore , posso sapere dove mi trovo ?-
- sei nel Campo Mezzosangue –
-o, fantastico ,è che cos’è ?-
-Un posto dove tutti i semidei si incontrano e vengono addestrati da me, mi chiamo Chirone – mi sentivo la testa pulsare ma decisi di alzarmi barcollando dal lettino .
- ok, Gwen fargli visitare il campo- disse Chirone , poi mi prese x un braccio e mi portò fuori dalla tenda . Mi stropicciai gli occhi dalla luce che c’era fuori , i ragazzi avevano ricominciato a combattere , cera chi colpiva dei manichini ,chi tirava frecce con l’arco contro bersagli accuratamente disegnati ,chi affilava spade, gruppi di ragazzi seduti su massi a prendere il sole ,altri che si scontravano in incontri con lance ,scudi ,asce ...
Io camminavo veloce x stare dietro a Gwen, indossava jeans e una maglietta arancione con una sigla : C M ,Campo Mezzosangue .
Camminammo ancora a lungo , attraversammo campi di fragole e diversi boschetti fino ad arrivare a delle capanne disposte a U , Gwen mi spiegò che in tutto erano 12,una x ogni dio dell’Olimpo ;solo 3 erano vuote ,quella di Zeus, Ade e Poseidone ( in realtà dovevano essere vuote anche la 2 e la 8, quella di Era e di Artemide ) .
Gwen si fermò davanti alla capanna numero 11, l’unica tra tutte che non era ne troppo sfarzosa con colonne dappertutto e ne troppo spoglia ,somigliava + ad una palestra allestita da dormitorio , c’erano lettini e sacchi a pelo ovunque,Gwen avanzò ,scavalcando persone e oggetti riuscimmo a raggiungere un ragazzo piuttosto magro dai capelli marroni .- Mark ?- lo chiamò Gwen.
-si, Cosa c’è ?-
-mi trovi un posto anche x lui ?- disse indicandomi .Mark mi studiò con aria curiosa .
- un indeciso è , be ... vedrò di sistemarti, c’è sempre posto qui nella casetta di Ermes – poi guardò la stanza .- ecco! - esclamò –li c’è un posto, tieni – e mi porse un tappetino da joga e una coperta .
Andai a sistemarmi nell’angolo vuoto in fondo ,posai la mia “attrezzatura” da notte e raggiunsi nuovamente Gwen che ormai era uscita dalla casetta .
Capitolo : ho la brutta presentazione di tutti i tempi!
Raggiunsi Gwen fuori dalla casetta di Ermes, mi guardò con aria arrabbiata dai suoi occhi grigi.
Una ragazza dai capelli marroni la raggiunse .- Ciao Gwen.- la salutò,-ciao Courtney-rispose Gwen con un' aria molto più calma di prima . Courtney indossava la stessa maglietta arancione di con la scritta C.M di Gwen, un paio di jeans e una felpa rossa legata in vita.
-Courtney, gli vai a prendere una maglietta anche x lui ? - le domandò Gwen .
-credi forse che io sia la tua serva? -
-tu non fai mai niente x gli altri e!- rispose arrabbiata Gwen .Poi andò nella casetta affianco a rovistare tra le varie magliette .-allora tu saresti quello nuovo vero?- mi domandò .
-be, almeno so che sono nuovo-
- io mi chiamo Courtney- si presentò la ragazza -sono una delle sorellastre de Gwen-
-allora dovrai conoscerla bene-
-si, e fidati di quello che ti dico, Gwen sa essere molto pericolosa se non le vai a genio-
-e io , secondo te ...le vado a genio - chiesi preoccupato .
-si,voi due vi assomigliate molto -,questa risposta mi rassicurò un po'.
Salutai Courtney e mi diressi verso Gwen, che ormai aveva scelto la maglietta della mia taglia .
-guarda se ti va bene questa- disse porgendomi una maglietta uguale alla sua; la provai, mi stava un po’ stretta ma mi accontentai . Lasciai Gwen e mi diressi verso DJ,- che tipo è Gwen?- domandai – un intellettuale (come tutte le figlie di Atena) un po’ scontrosa ma simpatica, le piace stare da sola a leggere, disegnare o a scrivere sul suo diario appunti o altre cavolate, ma perché me lo hai chiesto? –
-no,no è che Courtney mi ha detto che lei è un po’...-non riuscii a finire la frase che Dj mi interruppe .
-Gwen è una tosta, non c’è motivo di pensare che non le stai simpatico, e poi, vi assomigliate molto-
-è la stessa cosa che mi dicono tutti- dissi ridacchiando di nascosto .
-perché è vero Duncan, dai adesso andiamo a fare un giretto che ti mostro il resto del Campo-e così dicendo mi ritrovai a vagare per boschi e enormi campi di fragole grandi Km e Km , l’incredibile era che tutto era invisibile per gli altri uomini ,c’era gente che combatteva ovunque e tutto agli occhi delle altre persone era un comune boschetto di pini ,talvolta c’erano delle ragazze appese ai rami degli alberi che mi guardavano sorridendo, DJ mi disse che erano Ninfe . Tutto sembrava essersi capovolto e tornato indietro nel tempo al Campo Mezzosangue .
Arrivata l’ora di cena , mi condussero in una sala mensa (un paio di tavoli disposti a cerchio intorno ad un grosso falò) , mi fecero sedere insieme ai ragazzi della casetta di Ermes ,Dj sedeva con i suoi amici satiri e Geoff insieme ad altri festaioli, vidi Gwen , era seduta vicino a Courtnay e a altri ragazzi della capanna di Atena, la fissai a lungo finche non mi notò e abbozzò un sorriso euforico poi tornò a parlare con i suoi amici.
Delle ragazze portarono sui tavoli dei vassoi colmi di cibo, uova ,miele ,fragole ,pane e persino bistecche grigliate io iniziai a servirmi come tutti gli altri e prima di iniziare a mangiare ,Chirone esultò –agli dei!- , presi il mio bicchiere per bere ma lo trovai vuoto ,allora guardai il ragazzo seduto accanto a me e vidi che lui si rivolse alla sua coppa dicendo Coca-Cola e subito il bicchiere gli si riempì della bevanda gasata color marroncino ; a quel punto presi il mio bicchiere e dissi :- birra – ma non successe nulla, allora chiesi una coca e subito il mio bicchiere ne fu pieno .Stavo per addentare una bracciola di maiale quando notai che nessuno stava ancora mangiando ma, ordinatamente ciascuno con il proprio piatto si dirigeva verso il falò, allora mi alzai e li seguii.
Arrivato davanti al fuoco osservai gli altri ragazzi : prendevano un pezzo di cibo e lo gettavano tra le fiamme dicendo il nome del dio a cuoi volevano offrire il petto di pollo,la fragola o il pezzo di pane più buono di tutto il loro buffet .Mi misi davanti all’falò e dissi a bassa voce: dimmi chi sei, e gettai una costina di carne che subito si carbonizzò.
Tornai al mio posto e mi misi a mangiare .Ero quasi arrivato al dolce quando un ragazzo della casa di Ermes iniziò a fissare proprio sopra la mia testa con aria preoccupata .Pensai di avere qualche insetto che camminava a zonzo per il mio cuoio capelluto ,allora guardai in alto. Ma quello che vidi non era un ragno , bensì un fumetto verde che assumeva forme incomprensibili , mi misi ad agitare le mani ma lui non andava via, ma quando ormai avevo attirato l’attenzione di tutti la nuvoletta diventò a forma di un...tridente ! immediatamente non capii cosa stava accadendo ma poi mi accorsi che gli dei mi avevano ascoltato e quella doveva essere la loro risposta .Io ero, figlio di Poseidone .