TI SCRIVO.....
Bene, come faccio a iniziare la lettera ... nessuno di noi ha mai amato i convenevoli ... me lo ricordo, sai, quando ci siamo rivisti ... la mia "missione" era di educare i carcerati, farli tornare a vivere civilmente e legalmente ... era questo il mio obiettivo.
Lavoravo soprattutto con i ragazzini del riformatorio. Poi ... l' eccezione.
-Senti ... - mi ha raccomandato - abbi più delicatezza possibile.-
-Sicuro - ho detto - dimmi, come ha iniziato la carriera criminale?-
-Beh, una delusione d'amore di 13 anni fa è stata sufficiente, penso ... poi, beh, ha seguito le orme del padre ... lui spacciava ... lo conosci, no, è stato sulle prime pagine di mezza America ... -
-Capisco. - ho detto.
Il giorno dopo non ho fatto in tempo a varcare la soglia della cella che ... mi è venuto un infarto. Eccoti lì, ti rivedo ancora, sulla sedia, i tuoi occhi che incontrano i miei, dopo 13 anni.
Non ti dissi nulla quel giorno, mi limitai a scappare. Mi ricordavi qualcosa. E sapevo anche cosa. Mi fermai alla fontana. Sospirai.
Erano passati 13 anni da TDWT, ora ne sono passati 14.In un solo anno ho permesso che rientrassi nella mia vita. Ho abbandonato un matrimonio infelice, e tu hai fatto altrettanto. In una sola parola ... ti amavo. No, scusa, erano due.
Non osavamo confessarlo neppure a noi stessi, ma eravamo ancora dei sedicenni. E la cosa era piacevole.
Certo, faticavamo ancora a capirci, a te dava fastidio il fatto che tu fumassi, a me il fatto che ti drogassi. Tu alla fine hai smesso...
"Gwen ... è tornata con Trent?" hai chiesto, una volta. Io ho fatto segno di sì.
E abbiamo passato tutta la serata in silenzio.
Ma, per il resto, non ci sono state ... complicazioni.
Ci siamo ripromessi pochi impegni, e alla fine ci siamo ritrovati al punto di partenza. Duncan e Courtney, esattamente uguali a 13 anni fa.
Poi ... beh, nacque Marissa(alla faccia delle poche complicazioni, eh?), e pensavamo seriamente a trovarci una casa, a formare una famiglia. Perchè adesso non sono con te?Ma tu lo sai bene.
Perchè un giorno quel cretino del mio capo se n'è uscito con un "Ho trovato un lavoro a ... " e ha pronunciato il tuo nome.
Ho pensato di svenire. Il suddetto "lavoro" era in Argentina.
Beh, a te piaceva l' idea. E anche a Marissa. Certo, a lei andava bene tutto ... ma non importa. E così ... mi avete detto addio.
Quanto tempo dovrò aspettare, prima che possa raggiungervi? Poco.
Capito?Basta mandarmi messaggi per chiedermi se va tutto bene.
Basta chiamarmi alle due di notte perchè Marissa ha gli incubi e non sai come calmarla.
Basta tutto.
Vengo da voi, ora. Un lavoro lo trovo di certo. Buenos Aires è grande.
Sono sull' aereo, accanto a me un tizio che deve essere parente di Owen dalle puzze che fa, e dietro qualcuno che se non è un cadavere ci va vicino. Ma non importa.
Basta che ci sia tu ... saranno parole melense, ma, andiamo, lo so che lo aspetti da tutta la vita, di sentirmele pronunciare. E io non ho mai ... nemmeno sfiorato l' idea. Bene, se ho dato per scontato che tu mi amassi, mi dispiace. E se quest' aereo salta in aria per colpa di un kamikaze travestito da Orso Abbracciatutti, almeno ti ho chiesto scusa.
Beh, ora l' aereo sta atterrando. Non preoccuparti per me, per qualche giorno, finchè non avrò tue notizie, starò da un' amico di mio fratello.
Ciao. E salutami Marissa. E, mi raccomando, non pensare troppo al carcere:è passata.
Ci sentiamo presto, Principessa.
Tuo, Duncan.