TI ODIO MA TI AMO
Ecco! Te pareva! Ero rimasta chiusa in un orfanotrofio con lui! Gli avevo detto di non provare ad avvicinarsi e ad entrare, ma ovviamente lui è entrato per rubare gli antichi giocattoli.
“Non uscirai di qui finchè non ti vedrò rimettere al suo posto quel giocattolo!” Gli urlai.
“Scordatelo!!!” “Stai zitto babbeo!” “Vai a quel paese oca!”
A cosa gli servono i giocattoli? A venderli per fare soldi! Per quale scopo senò?!
Ero seduta con la testa tra le gambe. Ero infastidita dalla sua presenza.
-suoneria del cellulare-
“Rispondi!” Gli rispondo di no perchè senò il guardiano ci avrebbe trovati. “E' sordo quel vecchio! Non sente nemmeno il figlio del vicino che prova con la tromba! Almeno hai visto chi era?” “Era Courtney” Gli rispondo.
Mi prende il cellulare di mano. Io provo a prenderlo ma lui lo lascia cadere in un tombino.
“Guarda cosa hai combinato! Me lo hai fatto cadere!!!” Gli urlo in faccia. “Prendiamolo e che ci vuole?” Sicuramente ho un'espressione spaventata. Sta ridendo come un pollo. “Non avrai ancora paura dei topi?!” “N... no...”
-si immagina la scena che da un buco esce un topo gigante e lei è in piedi su una sedia e cerca di cacciarlo con una scopa-
“Allora chinati e prendilo, io ti tengo i piedi” Gli propongo di fare il contrario ma lui mi risponde che pesa troppo. Vabè dai prendiamolo, in fondo che mi può fare un topo? Quando riesco ad afferrarlo lui mi si siede vicino e mi chiede se è tutto intero. Lo apro e vedo che ha lo schermo diviso in due. “Ecco se non me lo prendevi di mano adesso potevamo essere salvi!” “Eri tu che non volevi rispondere!” “TI ODIO” ci diciamo in coro. Mi alzo e guardo invana le finestre.
“Ehi Gwen... Scusa, non volevo. Ti ricordi quando da piccoli mio padre ci aveva costruito la casa sull'albero e abbaiavamo alle persone che si avvicinavano?”
“Si! Me lo ricordo! E ricordi a chi provava a salire lanciavamo i gavettoni?” “Woooof”
Cominciamo ad abbaiare e andiamo avanti per 10, forse 20 minuti. Poi scoppiamo in una risata.
“Ehi Duncan non hai il cellulare?” Mi dice che l'ha lasciato a casa.
“Gweeeeen... Gweeeeen!” Si sentono delle voci provenire da fuori. Io dico: “Sono Bridgette e Courtney...” Lui mi chiede perchè lo dico con quel tono triste. “E' che... mi stavo divertendo qui con te.. Tu no?” “Si Gwen, anche io” Gli propongo di nasconderci e di non farci trovare e lui accetta.
Ci teniamo per mano come quando eravamo piccoli. Avevamo trovato un armadio e ci siamo entrati.
“Bridgy, vuoi scommettere che Gwen è qua dentro?” “Forse... Entriamo?” Courtney annuisce e insieme spalancano la porta. Gwen e Duncan si affrettano ad uscire e a dirigersi verso le ragazze.
“Finalmente siete arrivate!” Gli dico. “Gwen prima ti ho chiamata. Dov'eri?”
“Sto babbeo mi ha rotto il cellulare!” “Dai ora sbrigati, dobbiamo andare al cinema!”
Mi giro e vedo Duncan che passeggia solo soletto nella stanza. Me ne vado.
“Court dammi i biglietti!” “Credevo gli avessi tu Bridgette!” Guardo le ragazze con un' espressione tipo: O.o
“Io torno a casa, ci vediamo domani a scuola”
(Il giorno dopo)
“Ciao ragazze, come va?” Chiedo a loro col sorriso. Eravamo vicino agli armadietti, quando lo vedo che passa nel corridoio. Mi fa cenno con la mano di andare da lui. Io ci vado correndo.
“Ehi Gwen, scusa per il cellulare...” Mi porge un pacchetto regalo. Io lo apro e vedo un bellissimo Samsung Galaxy Next. “Grazie! Non dovevi!” “Si invece!” Mi bacia.
E' bellissimo, è quello che desideravo da tanto. “Ti amo...” ci diciamo in coro. ♥