Eccomi qui,nella mia vecchia camera…finalmente una stanza normale dopo le cabine di quello che Chris chiama “jet”.
Mi lascio cadere esausta sul mio letto,stanca non tanto per il viaggio,ma per tutto quello che è successo…non ho intenzione di piangere,ormai ho pianto tutte le mie lacrime…
Contenta di essere tornata a casa?
Sto impazzendo?No…sono solo io…
Già,io sono te…è da molto che non parliamo insieme…
Giusto,un esame di coscienza fa sempre bene. Da dove posso cominciare?
Dall’inizio?
Proprio dall’inizio. Ricordo ancora il primo giorno di “A tutto reality: l’isola”…quando sono arrivata non avevo la più pallida idea su come comportarmi…sapevo solo che ci sarebbero state centinaia di telecamere ovunque,quindi la cosa di cui mi preoccupavo di più era di non far capire a nessuno cosa ero veramente,utilizzando una delle tecniche che avevo imparato a scuola:sorridi,sii gentile e cerca di non farti notare.
Ha funzionato alla grande,vero?
Se anch’io faccio del sarcasmo su me stessa sono proprio caduta in basso…ovviamente il primo giorno è andato tutto male.
Ricordo ancora la rabbia che avevo dentro di me guardando Heather: antipatica da morire,si atteggiava da capo e imbrogliava,eppure continuava a vincere!E così ho pensato…
…Di imitarla, giusto?
Già…con il comportamento c’ero,ma non riuscivo proprio ad imbrogliare…non era nella mia natura!Sono sempre stata una persona ligia alle regole.
Fin troppo…
Un’altra persona che provavo ad imitare era Gwen… nonostante si lamentasse sempre e insultasse chiunque vinceva praticamente tutte le sfide e tutti erano dalla sua parte…ed intanto tutte quelle telecamere…il mio terrore era che tutti scoprissero le mie debolezze…
Ed invece sono saltate fuori come funghi. La tua strategia faceva acqua da tutte le parti.
Magari se non ci fosse stato lui sarebbe finita diversamente…
Lui chi?Duncan?
Perché mi fai queste domande?Tenti di farmi soffrire?Tu sei me,sai benissimo di chi parlo.
Ma sì,in fondo sei un po’ masochista,altrimenti non avresti fatto di tutto per rientrare in quel programma sadico.
Forse un po’…comunque sia,il nostro incontro e tutto quello che ha comportato mi ha talmente scombussolata…ho cercato di resistere,ma alla fine lui ha avuto la meglio…è stato fatale.
Un’ora dopo ero sul molo della vergogna,e lì posso dire di essere definitivamente impazzita.
Mi ricordo…hai dato di matto,eri davvero uno spettacolo pietoso da guardare…quand’è esattamente che hai cominciato a giocare sporco?Sai…ricatti e affini…
Non me ne parlare…praticamente da subito dopo l’eliminazione…non solo,ma sono diventata incredibilmente violenta…mi faccio schifo da sola…ma…Duncan non faceva altro che darmi della sfigata quando rispettavo le regole,e…quando per la prima volta ho cominciato a comportarmi male,ho sentito di potergli piacere veramente…ed ho perso il controllo. Anche lui imbrogliava,picchiava e faceva dispetti a chiunque,e…mi sono comportata come lui,fino a diventare sleale con i compagni di squadra…credo che come strategia funzionasse…dopotutto nella seconda stagione non facevo altro che vincere una gara dopo l’altra…mi sono inebriata delle mie vittorie,fino a quando…lui si è stufato di me.
Mi sono sentita come una bambina che viene convinta da un coetaneo a provare lo skateboard.
Lei prima è un po’ spaventata,incerta….poi comincia a prendere sicurezza ed a divertirsi…sempre di più,finchè…l’altro non si stanca del gioco.
Così se ne va, lasciandola sola sulla strada finché lei non cade a terra sbucciandosi le ginocchia.
Perché insistevi tanto per cercare di cambiarlo?Non ti piaceva com’era?
Non lo so,ma probabilmente era un qualche inconscio senso di vendetta…del tipo”tu hai voluto cambiare me, e, fra parentesi, ci sei anche riuscito,quindi ora io cambio te”…
Certo che cambi molto facilmente…hai mai pensato di essere un’androide con un qualche programma di adattamento?
Se è così Duncan ha strappato e frantumato tutti i miei chip. Non riesco più a controllarmi…
RoboCourtney,mettiamo un po’ di musica?
Che musica vuoi?
Quella che vuoi tu.
…
Non è il momento per l’ironia,giusto?
Già…sarebbe adatto qualcosa tipo”strani amori”…è in italiano,ma,dopotutto…sono sempre stata la prima al corso di italiano a scuola…
Hai appena detto di non fare ironia…aspetta!Lascia questa!
Lo sai
Tu mi hai messo nei guai
I miei occhi sono isole
Dove non viaggi mai
Si,come l’isola dove ci siamo conosciuti…non ci voglio più pensare.
Bravo
Forse più di me
A ingannarmi senza maschera
Ed io a fidarmi di te
Ha solo giocato con me!Mi fa così male pensarci…devo spegnere la musica!
No!Voglio sentire come continua!
È durato un flash
Io mi ero illusa di noi
Ma con l’istinto di una donna
Oggi so chi sei
Mi ha tradito con quella che credevo sarebbe diventata la mia migliore amica,e la cosa triste è che ora si comporta con lei esattamente come si comportava con me: battutine pungenti alternate a frasi dolci…spero solo per lei che non finisca come è finito per me…
Un gioco che non vinco mai
Il mio sbaglio più grande
Che rabbia che mi fai
La trappola dei giorni miei
Sei
Il mio sbaglio più grande
Ma che rifarei
Ma se mi ha trattata come un giocattolo elettronico che si rompe e si butta via!Col cavolo che ripeterei l’esperienza!
Sicura?
Dimmi
Dimmi come stai
Sembri un angelo depresso
Che non vola mai
Giuro
Che ti sposerei
Ma c’è nascosto un diavolo
Nelle lacrime che mi dai
È durato un flash
Io mi ero illusa di noi
Ma non è giusto farne un dramma
Tanto so chi sei
Vorrei poter dire a tutti quello che ora penso veramente di lui…ma farei solo la figura della fidanzatina tradita e gelosa…oh,quanto lo odio!
Non lo odi veramente…ma in effetti ti fa bene scaricare la rabbia in qualche modo…
Un gioco che non vinco mai
Il mio sbaglio più grande
Che rabbia che mi fai
Il vuoto sotto i passi miei
Sei
Il mio sbaglio più grande
Ma che rifarei
Grrr…sento il bisogno di prendere a pugni qualcosa!
Ehy, RoboCourtney, calmati, o ti salteranno in aria i chip rimasti!
Mi contraddico
Coi miei baci
Ma è così
Spegni tutte le luci
Va da sé
Che sono persa di te
Eppure…sigh,che mento a fare?...quanto mi piacerebbe tornare ai primi giorni in cui ci siamo conosciuti…anche solo per rivedere su di me quello sguardo indagatore e sfottente,ma anche così incuriosito…
Te lo dicevo…non puoi mentire a te stessa…
Un gioco che non vinco mai
Il mio sbaglio più grande
Che rabbia che mi fai
Il vuoto sotto i passi miei
Sei
Il mio sbaglio più grande
Ma che rifarei
Mi ha fatto molto bene parlare con te…
Quando hai di nuovo bisogno di parlare chiamami...io sono qui…
…sarò sempre qui…
RoboCourtney si addormentò.
Quando si svegliò non c’era nessuno intorno a lei.
Nessuna telecamera la riprendeva,nessuno era pronto a giudicarla.
Era di nuovo “Courtney”,ed era sola con sé stessa,l’unica persona che,qualsiasi cosa fosse successo,sarebbe sempre stata dalla sua parte.
…io sarò sempre qui,qualunque cosa succeda…