Sfida culinaria
Incredibile: quella mattina Chris non ci scaraventò giù dal letto come di consueto. Finalmente potei svegliarmi con calma e fare i miei esercizi mattutini che facevo sempre in carcere per tenermi in forma: 50 flessioni e 30 serie di esercizi per gli addominali. Da quando ero arrivato su Wawanakua non ero mai riuscito a fare uno straccio di esercizio, a causa degli orari che il più bast***o dei conduttori ci imponeva. Scesi dal letto. Avevo appena cominciato a fare gli addominali, che il mio olfatto super sviluppato captò qualcosa di iper puzzolente… proprio sotto il mio naso. Aprii gli occhi e mi ritrovai faccia a faccia con uno slip incrostato. Gridai sconcertato. Geoff e DJ, che si erano appena svegliati, risero. Anche lo sfigato si destò.
“non è carino, Harold, parola, non è carino!” dissi nervoso.
“guarda che non sono mie” disse.
“a, certo! Ma se lasci sempre le tue mutande in giro!” lo accusai.
“no, non è vero!” disse Harold incrociando le braccia “non vale”
“invece stavolta Duncan ha ragione…” disse Geoff.
“ma se non avete neanche uno straccio di prova” mugugnò Harold.
“nessun altro indossa mutande ascellari, amico!” disse Geoff ridendo.
“scommetto che tua madre ci ha cucito il tuo nome sopra…” affermò DJ. Harold si mise col broncio.
“mi sono offeso… vado a farmi una doccia, che è meglio!” disse uscendo dalla casetta.
“bravo, e ricordati di lavare la sgommata marrone!” gli vociai. Poi mi rivolsi al festaiolo e al ragazzone “secondo me Harold ha bisogno di una lezioncina, ragazzi… ci state?”
Battemmo il cinque a tre in segno di approvazione.
“ragazzi, io ho esperienza, in questo campo” cominciai “anzi, è la mia specialità, dare lezioni agli sfigati… statemi a sentire: dobbiamo nascondergli la biancheria”
“tutto qui?” disse Geoff “mi deludi, piercing… io pensavo ad un granchio nelle mutande…”
“troppo doloroso e troppo semplice… io ho intenzione di umiliarlo a tal punto che dovrà per forza chiederci scusa… per ora limitiamoci a nascondergli la biancheria… il da farsi lo stabiliremo oggi più tardi… magari la sfida porterà consiglio”
“io sono d’ accordo con Duncan” affermò DJ poi si rivolse a me “sono sicuro che farai pentire Harold di essere così disordinato!”
In quel momento si sentì la famigerata voce di Chris
“campeggiatori! Filate a fare colazione… ma non mangiate troppo: al molo della vergogna c’ è una sorpresa per m… volevo dire per voi”
“non mi convince” dissi.
“sapessi a me…” annuì DJ.
Così, passati i meravigliosi quotidiani quindici minuti con la cucina di Chef, andammo verso il molo della vergogna: Chris ci aspettava lì vicino, sulla spiaggia McSquallor (belino come soprannome, e? l’ ho inventato io: Mc che è presente anche nel cognome del conduttore bast***o, Squallor per sottolinearne le fattezze ultra squallide)
“salve, campeggiatori!” salutò “oggi testeremo la vostra intelligenza, il lavoro di squadra e la vostra abilità in cucina. Sì, perché dovrete preparare un pasto di tre portate che poi dovrò giudicare”
“non lo fa Chef? Non è lui l’ esperto?” Chiese Courtney.
“Chef si rifiuta di assaggiare il putridume che potreste servirgli… così tocca al sottoscritto… e non interrompermi… mai più!” disse lanciandole occhiataccia fulminea.
“attento a come ti rivolgi a lei, Chris!” dissi in difesa di Courtney.
“… e tu attento a come ti rivolgi a me… mi basta una parola e sei fuori, mi sono spiegato, Duncan?”
Avrei voluto spaccargli la faccia a cazzotti, ma mi limitai a fare un passo indietro.
“non ci cedo… ho fatto tutto questo… per Courtney… ma vuoi vedere che… no, non è possibile…”
“sperando che i piccioncini non ci disturbino più…”
“NON---CHIAMARCI---PICCIONCINI!!!” gridò Courtney.
“ma se ti piaccio…” dissi, ma per tutta risposta ebbi una ginocchiata nel servizio. Gwen stava per intervenire, ma Chris la bloccò. Arrivarono Geoff e DJ.
“stai bene, amico?” mi disse Geoff facendomi l’ occhiolino per dirmi “Ottimo lavoro, amico!” gli sorrisi.
“sì, amico, va tutto bene… proprio tutto” DJ alzò il pollice sorridendo. Courtney mi lanciò un’ occhiataccia.
“bella scena, Courtney!” si complimentò Chris “sai quanti fan la ammireranno su You Tube? Mi aspetto già una pioggia di visitatori!!! Comunque proseguiamo: ovviamente sarò io a stabilire la squadra vincente… ma sarete voi della squadra perdente a decretare la proprietà delle prossime chiappe da far smammare dall’ isola. Ogni squadra nominerà un capo-chef, che sceglierà un tema e supervisionerà tutta la lavorazione. Domande?”
Heather alzò la mano. Lindsay aveva una faccia stralunata… si grattava il mento. Poi lentamente alzò anche lei la mano.
“bene!” disse Chris fingendo di non accorgersi della mano di Heather (probabilmente Lindsay non aveva capito nulla e vedendo che Heather aveva alzato la mano aveva pensato che facesse parte della sfida) “visto che NON ci sono domande… possiamo proseguire.”
Chris ci superò e proseguì per qualche metro. Heather gli lanciò non so quanta sfiga quando fu di spalle.
Chris indicò la spiaggia:
“per cucinare vi servono gli ingredienti, signore e signori ecco a voi il camion con il cibo!” e dall’ acqua… ripeto, DALL’ ACQUA DEL LAGO uscì un furgoncino in retromarcia… ed alla guida c’ era un… DELFINO!
“per caso avete sottoposto quel delfino a radiazioni atomiche? Lo avete geneticamente modificato? UNA SPIEGAZIONE CI DEVE ESSERE!!!” disse Harold esasperato.
“questi non sono affari tuoi” disse Chris “ma lo saranno, se non chiudi il becco…”
Harold tacque. Ci avvicinammo al furgoncino. Geoff osservò attentamente la merce presente nel furgone. C’ era di tutto: spaghetti, ananas, pomodori, panna montata, verdure varie, frutti di mare, pesce, carne…
“Sto pensando ad alcuni piatti italiani da leccarsi i baffi” disse il festaiolo.
“abbiamo il nostro capo-chef!” dissi.
“dici d’ avvero?” io annuii.
“certo, pur che sul menù ci sia anche … nu shpaghttin ch’ e bongl!”
“hai origini napoletane?” mi chiese Geoff.
“già!” risposi.
“e che spaghetto alle vongole SIA! Mettiamoci all’ opera, ragazzi!” entrammo nel furgone. Ne uscimmo con tutti gli ingredienti per preparare: antipasto freddo di mare, con salmone affumicato, fettine di Emmental e olive verdi, linguine a vongole con un paio di pomodorini per rendere il sugo un po’ roseo e per dessert involtini ripieni di crema pasticcera mescolata a ricotta da cannolo. Una volta in cucina, Geoff ci disse:
“visto che la sfida consiste in preparare tre portate e noi siamo in sei… scegliete il vostro partner!”
“io faccio il sugo per la pasta!” disse DJ.
“e io faccio bollire l’ acqua” affermò Bridget e dette il cinque al ragazzone.
“io e Sedie faremo scintille, con l’ antipasto” si atteggiò Harold “divento cintura nera, quando c’ è da tagliare il formaggio!”
“ma che babbeo… formaggio… lo stesso fetore che proviene dalle sue mutande disseminate, e a proposito… mi sta venendo in mente qualcosa per far capire ad Harold che qui gli sporcaccioni non sono ammessi” tutti ridemmo.
“che c’ è?” chiese Harold esasperato. “non ci arrivi, babbeo?”. Mi voltai verso Courtney.
“sembra che siamo rimasti solo io e te, per il dessert…”
“oh, no! neanche morta!” esclamò la snob.
“andiamo, Courtney… “ solleticò Geoff poi mi prese entrambe le spalle “fallo per la squadra” entrambi le facemmo un sorrisetto come per invogliarla. Alla fine accettò. Poco prima di iniziare mi rivolsi a Geoff:
“amico… ecco cosa devi fare: davi tornare nella casetta e rubare tutte le mutande di Harold… tutte eccetto quella rossa e piccola… poi fa un cenno a DJ.”
“puoi giurarci, amico!” mi dette il cinque e sgattaiolò nelle casette.
“DJ!” chiamai.
“dimmi, Duncan!”
“quando Geoff torna ti farà un cenno. Tutto quello che dovrai fare sarà rovesciare una pentola d’ acqua addosso a Harold, e mi raccomando, bagnagli per bene i pantaloni e le mutande.”
“sarà fatto, non vedo l’ ora”
Intanto le Marmotte, ed in particolare Heather e LeShawna, litigavano a proposito di certi spiedini all’ ananas e mango…
Geoff tornò poco dopo sorridendo. DJ prese un secchio d’ acqua.
“Bridget, dove metto questo secchio…” stava dicendo, quando “per sbaglio” urtò lo sfigato.
“sei proprio un imbranato, DJeficente.”
“Oh, sei fradicio…” disse Geoff “meglio se vai a cambiarti, amico.”
Harold “eseguì”. DJ e Geoff si scambiarono un pugno in segno di amicizia. Poco dopo vidi Geoff che ci provava con Bridget. Il problema è che sentii un:
“sei affascinante, quando lavori in cucina… ricordi tanto quell’ icona sexy della mamma di un mio amico…”
“ti ricordo la mamma?!” chiese Bridget seccata. Fortunatamente DJ arrivò e mandò via Geoff prima che facesse un’ altra scempiaggine.
Courtney preparò l’ impasto me lo affidò. In quel momento arrivò Owen pieno di punture di vespa e con un carico di arance. Poco prima che riuscissi a chiedere al mio amico palla di lardo cosa gli fosse successo, lui gridò:
“Trent, al volo!” gridò, e logicamente la scatola sbatté violentemente contro la tempia di Trent… provocandogli una commozione cerebrale… proprio mentre si stava avvicinando a Gwen… che subito corse in suo aiuto. Trent fu portato in infermeria da Chef.
Cominciai a stendere l’ impasto con il mattarello.
“sta attento a non sporcare l’ impasto con quelle manacce!” mi disse Courtney mentre girava la crema pasticcera con la frusta.
“sta attenta a non far rapprendere la crema con la tua acidità!” risposi. Lei finse di gradire la battuta. In quel momento Harold arrivò con le sue mutandine, provocando il riso generale.
“ok, chi mi ha rubato le mutande?”
Logicamente nessuno rispose. In quel momento Chris entrò e, dopo un ghigno disgustato nel vedere Harold, annunciò che avevamo ancora 3 ore di tempo… e che si stava annoiando troppo. Dopo che ebbi steso l’ impasto, lo misi in forno. Poi mi avvicinai a Geoff.
“senza pietà, amico: vai a mettere la salsa piccante in un paio di mutande di Harold e mettile nella casetta. Poi prepara dei panini, e ficcacene un altro paio dentro… e poi faglielo mangiare!”
“amico” cominciò il festaiolo “tu sei il signore delle tenebre… CI STO!!!” Geoff sgattaiolò di nuovo fuori dalla cucina. Mi divertii un sacco nel vedere questa scenetta di lite tra LeShawna e Heather. LeShawna diceva:
“tu sei diventata capo-chef perché l’ hai deciso da sola… chi ti credi di essere con quel grembiulino bianco?”
“senti, vuoi fare gioco di squadra o no?” rispose quella sexy.
“io faccio il gioco di squadra, ma sono allergica all’ ananas!”
“allora grattati dopo che avremo vinto, ed ora rimettiti a lavorare!!!”
Tutte le ragazze arrivarono per bloccare quella specie di orso umano, che avanzava incontrastato verso la sexy per saziare la sua furia omicida.
Intanto Geoff andò a punzecchiare Harold:
“amico… almeno va a metterti i pantaloni, ti prego… non è igienico cucinare indossando roba così… piccola!”
“ e allora ridatemi le mie mutande!!” fu la risposta esasperata di Harold.
“Harold ha ragione, ragazzi!” dissi, poi gli misi una mano sulla spalla e gli dissi: “se vai nella baracca troverai un paio di mutande pulite e dei calzoncini.”
Senza dire nulla se ne andò. Io DJ e Geoff ci sbellicammo dalle risate quando sentimmo un:
“MI STA ANDANDO A FUOCO L’ ARGENTERIA!!!”
Io uscii fuori la porta e vidi Harold che correva come un pazzo verso il lago.
“perché, ce l’ hai?” gli chiesi.
Notai che Lindsay e Gwen non riuscivano a fare il flambè. Heather evidentemente cercava di spiegare alla tonta ma carina ragazza delle marmotte, ma qualcosa andò storto, infatti una vampata le invase la faccia, lasciandole in viso una maschera di cenere. Terrorizzata prese una pentola e la usò come specchio. Gwen sogghignò quando Heather si rese conto di non avere più le…
“LE MIE SOPRACCIGLIAAA!!!” ….ecco, quelle e proseguì con un accenno terrorizzato “Owen!!!!”
“cosa c’ è? Si mangia? si mangia?” chiese il pallone umano quando arrivò al cospetto della strega.
“no, CORRI A PRENDERMI LA BORSETTA DEL TRUCCO!” ordinò. Owen esitò:
“ma… le vespe?”
“CORRI!”
“ma come si fa a sopportare una sfruttatrice del genere?”
“Chiedo scusa, signorina” interruppe LeShawna “ma avrei bisogno di andare in bagno” disse, mostrando i segni sulla pelle della sua allergia.
“beh, sembra evidente” cominciò Heather “che io abbia bisogno di sopracciglia nuove, ma non sempre riusciamo a ottenere ciò che vogliamo…” cominciò a piangere e rammaricarsi si gettò con la faccia sul tavolo e affermò “questa è una squadra di cretini!!!”
“ai-ai, qui le micette si scaldano, VOGLIO ESSERCI, QUANDO LA TENSIONE ESPLODERà!!!”
In quel momento tornò Harold con il pigiama.
“bel pigiamino, Harold”
“già” cominciò “è l’ unico abbigliamento che mi è rimasto, perciò se voi psicopatici volete vedermi completamente nudo… continuate pure a fare i simpaticoni…”
“tu smettila di lasciare le tue mutande in giro e noi ti lasceremo in pace” dissi io.
“ve l’ ho detto: non erano le mie!!!” replicò lo sfigato.
“io ci ho provato…” dissi con tono di compassione.
“ragazzi, ho preparato dei sandwich, servitevi pure!” avvertì Geoff.
“geniale!” disse Harold prendendone uno “ho una fame che non ci vedo!” mordendolo il gusto lo disgustò “sa di sudore e dopobarba! È il peggior sandwich che abbia mai mangiato” a quel punto vide cosa c’ era, nel suddetto sandwich.
“CHE SCHIFO!” esclamò facendo cadere le mutande che erano racchiuse tra i due lembi di pane. Ancora un riso generale.
“ti restituiremo tutte le tue mutande e i pantaloncini… se ammetterai che sei disordinato” disse Geoff. Anche stavolta il rosso non lo ammise, ma si limitò ad abbassare il capo sconfitto. “ho già in mente la prossima umiliazione, amico”
In quel momento torno… o mio Dio… il povero Owen. Aveva compiuto la sua “missione di importanza nazionale” , ovvero portare la borsetta del trucco a Heather, ma se prima aveva qualche puntura di vespa, ora ne aveva milioni. Evidentemente Chris aveva fatto mettere un nido di quei fastidiosi insetti proprio fuori la porta della cucina… “a volte mi viene una voglia matta di pestare McLean…”ma non avevo ancora fatto i conti con l’ egoismo di Heather, che, infischiandosene completamente delle sofferenze dello stremato Owen, che aveva la lingua in fuori, bubboni dappertutto lo stesso aspetto di chi è stato appena investito da un tir carico di legname, si limitò a ordinargli:
“NON STARTENE Lì IMPALATO, DAMMELA!!!” Owen allungò la borsetta a Heather, ma non riuscì a tenersi in piedi e cadde a terra. Lei allungò la mano sul pavimento per raccogliere la borsetta, ma incontrò un ostacolo: me. Esatto non ce la facevo più a vedere le cattiverie che faceva Heather, così sfruttai tutte le mie doti da calciatore per prendere la borsetta in scivolata. Una volta impossessatomi del “pallone” cominciai a farci due palleggi, facendo un sorrisetto malizioso a Heather. Lei Gridò:
“maledetto criminale!!! Ridammela SUBITO!!!!”
“con piacere… NO! al volo, LeShawna!” alzai la borsetta con un palleggio e la colpii di rovesciata. Il mammut afferrò la borsetta. La sexy si lanciò all’ inseguimento. LeShawna passò la palla a Beth, che la dette a sua volta a Lindsay.
“NELLA CELLA FRIGORIFERA!” Gridò LeShawna. Lindsay titubò un po’, poi sorrise e lanciò la borsetta di Heather nella cella. Quando Heather si precipitò a recuperare la borsette, LeShawna chiuse la parta dietro le sue spalle. Manco dieci secondi ed ecco i pugni di Heather contro la cella frigorifera.
“SIIII!!” gridai “ottimo lavoro!!”
“grazie a te per aver alzato quella “palla”“ si complimentò LeShawna.
“amico, non ho mai visto nessuno fare certi gesti tecnici con una borsetta…” disse Geoff dandomi il cinque. Passando detti anche il pugno a Gwen… avrei voluto correre in aiuto del povero Owen, ma non volevo mostrare la mia compassione fino a questi livelli, così mi limitai a allontanarmi soddisfatto. Mi rimisi al lavoro: l’ impasto era pronto, e Courtney aveva già cominciato a arrotolare un paio di tocchetti. Io presi la poche e cominciai a riempire i rotolini con la crema pasticcera e ricotta. Non feci un lavoro perfetto. Anche Courtney se ne lamentò:
“sei proprio uno sciattone! Devono essere riempiti tutti con la stessa quantità di crema!”
“tranquilla, così va bene: le cose sarebbero più divertenti se non ti prudesse sempre il sedere…” la stuzzicai.
“ma se sono la persona più rilassata del mondo…” protestò.
“oh, sei rilassata come un elastico teso” dissi, e le spruzzai un po’ di crema in faccia. lei si imbronciò e mi tirò una ciotola intera in testa. Poi sogghignò e assaggiò un po’ della crema che mi colava dalla testa. Courtney ripose il vassoio con i rotolini nel frigo. Io mi pulii e poi andai in confessionale… non avevo mai fatto una ripresa prima d’ ora…
“accidenti, quella ragazza mi sfinisce” confessai “ma è questo che mi piace!!”
Tornai giusto in tempo per la consegna delle portate. Geoff aveva sistemato uno fichissimo candelabro, mente Beth aveva messo sul tavolo un piccolo totem che assomigliava ad una di quelle statuette per il vudù. “perché ho una strana sensazione?”
Io andai a prendere il nostro dessert dal frigo. Fui intanto felice di sapere che sia il nostro antipasto, sia il primo (consigliato da me) avevano avuto dei punteggi eccezionali. Anche gli spiedini di ananas e mango e la costata delle Marmotte, erano piaciute, anche se Owen si era spazzolato tutto, sulla costata, e restava solo un piccolo pezzetto, che bastò a far pareggiare le Marmotte. Ormai la sfida era A Tutto Dessert! Consegnai di persona il nostro dessert a Chris. Courtney era molto preoccupata. Le poggiai una mano sulla spalla per incoraggiarla. Finalmente mi sorrise. Purtroppo il dessert non aveva convinto gran che Chris… che ci aveva assegnato un misero…
“Sei” feci una faccia imbronciata. Eravamo fritti: la crostata flambé delle Marmotte sembrava deliziosa. Chris affondò la forchetta, ma in quel preciso istante, la crostata si frantumò, mostrando che era completamente incenerita. Chris assaggiò quello che rimase, ma gli andò di traverso, il suo volto divenne viola. “SIIII!!! STA PER MORIREEEEE!!!” sorrisi speranzoso.
“RESISTI, CHRIS!” gridò Owen, che lo afferrò alle spalle, e cominciò a scuoterlo fin che non sputò il tizzone incenerito.
“Owen!” gridò Chris “Sei un babbeo! Mi hai fatto venire mal di testa e mi hai scombinato tutti i capelli!” Owen si fece da parte triste “ma oggi c’ è la gara a chi è più un farabutto?” “… e questo che cosa diavolo era?!” chiese prendendo il tizzone.
“la ricetta di Heather!” affermò l’ oca idiota “OH MIO DIO!!! È ANCORA RINCHIUSA NELLA CELLA!!!” così la bionda si precipitò a riaprire la porta della cella frigorifera. Chris guardò stupito le Marmotte. LeShawna incrociò le braccia:
“che c’ è!? Ci stava facendo impazzire!!”
“uuu, ora si vendicherà…” diceva Chris, ma si bloccò con una smorfia di orrore e disgusto allo stesso tempo: dalla cella non era uscita la solita Heather, ma una specie di abominevole donna delle nevi. Doveva essere l’ effetto del freddo. In più si era disegnata le sopracciglia a matita… tutte a zigzag: evidentemente tremava così tanto che non riuscì a non fare una sola linea retta continua.
“consideratevi SOTTO TERRA!” esclamò Heather rivolta ai membri della sua squadra. Po si voltò verso Chris “tu hai finito?”
“sì, adesso… VINCONO LE CARPE!” entusiasmo generale… o almeno la nostra squadra esultò.
“e non solo perché stravo per morire, ma perché la crostata era uno schifo. “ concluse McLean.
“Grande! Le mie congratulazioni! Perché continuiamo a perdere componenti?!” esclamò la strega. Poi si avvicinò alla statuetta sul tavolo “e questo cos’ è? Io non l’ ho approvato!!”
Beth si affrettò a prenderlo:
“l’ ho portato con me come souvenir, è un amuleto che ho trovato sull’ isola…”
“che cos’ hai fatto!?” chiese Heather non credendo alle sue orecchie. “O MIO DIO! NON INTENDERANNO…”
“cioè L’ Isola dei Teschi?” chiese Chris con le mani nei capelli “sull’ isola più pericolosa di Muskoca? L’ isola da cui vi avevo detto di non prendere niente o sareste stati maledetti PER SEMPRE?”
“ma… io non lo sapevo… lo rimetto a posto!”
“COOOSA?” chiesi incredulo ecco perché quella strana sensazione quando mi avvicinai alla statuetta, ecco perché avevamo vinto la bellezza di tre sfide di fila, ecco perché quel flambé s’ era incenerito… “vuoi forse insinuare che le scemenze sulla maledizione dell’ Isola dei Teschi erano vere? MIO DIO! Beth, devi ritenerti fortunata… ora ricordo, tu eri andata in bagno, e t sei persa la spiegazione, ma sappi che a causa di quella maledizione alcuni tecnici sono rimasti uccisi, sotto il peso della sfortuna!!!”
“santo cielo! L’ ho pure scampata bella! Sono illesa” disse Beth.
“ma stasera qualcosa ti succederà” esclamò Heather “IO FARO’ TUTTO IN MIO POTERE PER BUTTARTI FUORI DI QUI A CALCI!!!”
“sembra che le acque si stiano scaldando…” cominciò Chris “bene le Carpe conducono con 7 membri, contro le marmotte che ne resteranno presto in 6… q questa sera i vincitori riceveranno un premio: Una cena a 5 stelle… SOTTO LE STELLE!!!” gli ululati di gioia di noi Carpe si fecero ancora più forti.
“Che bello, ragazzi!” esclamò Courtney. Io l’ abbracciai e la presi in braccio, continuammo a ridere ed esultare per un po’ poi Courtney si innervosì:
“…ok… lasciami andare, LASCIAMI ANDARE, HO DETTO!” la mollai impaurito: avrei preferito evitare un altro calcio nelle parti basse. “Che mi stia infatuando di Courtney? Io? No, non è possibile. È lei che… oppure no? non so…”
Quella sera mi feci una scorpacciata dei miei piatti preferiti:
parmigiana, peperone imbottito, impepata di cozze, insalata di polpo linguine leggermente rosee ai frutti di mare, salsicce alla brace, cannoli, deliziose alla nocciola e bignè miele e panna. Presi anche una fettina della pizza di Geoff, in cambio di un po’ della mia pasta. Era da tempo che non mangiavo così bene… finalmente le Marmotte tornarono dal falò. Purtroppo Heather era ancora in gioco. Mi avvicinai a Gwen:
“ciao, Gwen! Non mi dire… avete mandato Beth a casa?”
“oh, ciao, Duncan!” salutò “infatti… io ho votato per Heather, ma molti in squadra hanno pensato che Beth ci ha portato la maledizione, e quindi andava eliminata… ma Beth non ne sapeva nulla”
“vedrai che ce la faremo… facciamo un patto: se uno di noi verrà eliminato… l’ altro dovrà buttare fuori Heather… ma Heather non avrà i 100.000!”
“ci sto, amico mio” ci battemmo il pugno. “e allora… ormai si può dire che tu e Courtney stiate insieme… ottimo lavoro!”
“ahah!... non so… credo di essermi innamorato sul serio…” ammisi.
“cosa!?... bene, allora io ti consiglio di continuare a comportarti come se niente fosse… vedrai che alla fine farà lei, la prima mossa.” mi sorrise e mi fece l’ occhiolino.
“Beh grazie del consiglio, Gwen, sei una vera amica! Buona fortuna, col musicista, a domani!”
“ciao!”
“e, sì… devo ancora fare lo scherzetto allo sfigato”. Andai da DJ e Geoff:
“Harold dormirà nudo, stanotte, ragazzi… io propongo di fargli fare una figuraccia colossale…”
Il giorno dopo Harold si svegliò. Ma come calcolato nel mio piano, subito venne visto dalle ragazze, che facevano il bagno nel lago, quella mattina.
“buon giorno Harold!”gridarono, e poi scoppiarono a ridere. Infatti, secondo il mio piano, avevamo spostato lo Sfigato con tutto il letto dalla baracca alla sponda, durante la notte. Noi del trio meraviglia ci presentammo su di una canoa.
“allora, hai imparato la lezione?” chiesi.
“Sì, l’ ho imparata!” disse Harold coprendosi la zona inguinale col cuscino.
“oh” cominciò Geoff “cerca di essere più convincente!”
“non lascerò più in giro le mie mutande incrostate, ve lo giuro!!! PAROLA D’ ONORE!!!” disse quasi piangendo dalla disperazione.
“perfetto! –io gli credo-”disse Geoff. Poi prese il porta fascicoli dove avevamo nascosto la biancheria di Harold e glie la lanciò “è un piacere fare affari con te, amico!” Harold afferrò la busta e se ne scappò nella baracca.
“ben fatto, Duncan!” si complimentò DJ “io non avrei saputo fare di meglio”
“già” ammise Geoff “finalmente Harold farà il bravo, ed è solo grazie al tu diabolico ingegno”
“oh, siete troppo buoni, ragazzi… ma lo sapete che ci ho trovato gusto? Perché fermarsi…”