Era una calda e afosa giornata estiva.
Era paragonabile sicuramente al più freddo dì di venere e Gwen si trovava a casa di sua nonna.
La povera vecchietta era cieca e la ragazza si era trasferita nella casa dell'anziana per aiutarla nelle faccende domestiche. Il reality era terminato con la vincita della sua arci nemica ( anche se poi il milione non lo aveva potuto adoperare perché Ezekiel glielo aveva rubato, anche se dopo, sia lui che il milione, erano caduti nel vulcano) e Duncan non si era più visto: dopo l'eruzione del vulcano erano finiti in mare e, una volta tornati a riva non lo aveva più trovato e, come se non bastasse, anche Courtney era sparita.
Una cosa strana che però aveva notato era l'allontanamento dalle Hawaii di uno strano elicottero, ma lì per lì non ci aveva fatto molto caso.
Tornata a Toronto, sua città nativa, da lui non aveva ricevuto ne una lettera, ne un sms, ne una chiamata, ma non credeva che fosse tornato con la sua ex, non ci voleva credere!
Ma passati due mesi senza avere sue notizie non vedeva altra spiegazione se non quella dolorosa stupida idea.
Per 2 giorni non mangiò, ne dormì, ne parlò con nessuno.
La madre prese la decisione di mandarla dalla sua nonna, la vecchia aveva bisogno di una persona che l'aiutasse nelle faccende domestiche e pensava che Gwen, restando a contatto con una donna così vivace avrebbe ripreso la sua vitalità (beh, si fa per dire, Gwen non era mai stata tanto vivace).
La cosa funzionò, un pochino.
Riprese a mangiare e dormire, a dire qualche parola, forse perché si era accorta che comportarsi in quel modo l'avrebbe portata solo alla pazzia. Comunque, ritornando a quel giorno afoso Gwen era andata al supermercato per comprare del latte, della frutta e qualche barretta energetica, quando vide una ragazza di media altezza dai capelli biondi abbracciata ad un ragazzo alto, anche lui biondo, senza volere Gwen esclamò:
- Mio Dio, Bridgette, Geoff! -
- Gwen!-esclamarono i 2 in coro -.
Dopo diverse domande e rispettive risposte Bridgette domandò:
- E Duncan?-
Sul viso di Gwen si dipinse un smorfia e da un occhio gli scese una lacrima.
Allora Geoff disse sovrappensiero:
- Si sarà rimesso con Courtney.-
In quel momento Gwen iniziò a singhiozzare e si mise una mano davanti alla bocca.
Bridgette, dopo aver detto a Geoff che aveva un tatto di “cacca”,
si diresse verso Gwen e l'abbracciò stretta.
La dark raccontò tutta la storia ai due piccioncini, che ascoltavano interessati.
Gwen decise di invitare i suoi amici a casa della nonna, per parlare di qualche film o libro horror con Bridgette e fare scherzi stupidi con il suo amico Geoff.
Poco prima di entrare in casa i 3 ragazzi sentirono la voce della nonna che diceva:
- Davvero, non ci posso credere! Lei ha fatto questo soltanto per punirla di una cosa di cui non aveva assolutamente colpa?! Quella sì che è una strega!-
Gwen disse a i 2 amici:
Mia nonna è vecchia ma non è pazza e non parla da sola.
I ragazzi aprirono la porta e sui divani c'erano 2 persone: un era la nonna di Gwen e l'altra era
un ragazzo sui 17 anni circa, con dei percing e una cresta verde sulla testa, era Duncan.
Gwen fece cadere le buste della spesa.
In quel momento molti
sentimenti erano presenti nella sua testa, il suo amore per lui, la felicità di averlo rivisto, la rabbia per averla abbandonata.
Quest'ultima emozione sopraffece le altre al punto che la ragazza urlò:
- Fuori da questa casa! Fuori! Non ti fare più vedere, capito!-
Il ragazzo si girò e sorrise.
- Gwen, aspetta posso spiegare tut..Ehi!-
il ragazzo fu alzato di peso da Geoff che disse:
- L'hai sentita,no?Smamma!-
Duncan fu buttato fuori con un calcio nel sedere, lì per lì ci rimase di stucco, ma in 2 secondi era già in piedi che diceva balbettando che lui poteva spiegare tutto, ma la porta gli si richiuse in faccia con un sonoro SBAM! Subito dopo, da fuori, si sentirono delle parole che più o meno recitavano così:
- Il mio naso!-
Gwen si accasciò a terra con gli occhi chiusi e Bridgette le mise una mano sulla spalla.
Non riusciva a capire, che cosa poteva volere ancora? Non l'aveva ferita abbastanza? A un certo punto la nonna esclamò:
- Gwen! Chi hai portato a casa, tuoi amici? E perché hai buttato fuori di casa quel bravo ragazzo!?-
Gwen con le lacrime agli occhi urlò:
- Nonna, quel “bravo ragazzo” mi ha rovinato la vita! Io gli volevo bene! Gli volevo bene! E credevo che la cosa fosse reciproca fin quando non mi ha abbandonato! Quel “bravo ragazzo” è un pezzo di m...., anzi ripensandoci è una m.... intera!
E così dicendo corse in camera sua e le ultime parole che udì furono:
- Non è come pensi! - pronunciate da sua nonna.
I suoi amici provarono a parlarle, ma l'unica cosa che ottennero fu una risposta breve che diceva: - Andatevene, voglio stare da sola! - e successivamente fecero proprio così.
Quella sera non scese neanche per mangiare, restò a letto tutto il tempo. Verso mezzanotte si sentirono degli strani rumori provenienti dalla finestra che svegliarono Gwen che disse sottovoce:
- Stupidi piccioni. -
Ma ad un certo punto la porta si aprì di scatto: era stata forzata.
Gwen si mise subito a sedere e cercò qualcosa con cui poter colpire il ladro, ma non c'era niente. L'uomo entrò, ma non si avventò subito sul letto, stette per un po' vicino alla finestra, come aspettando qualcosa.
Era buoi pesto, non si vedeva niente.
- Fatti avanti, non ho paura di te!- disse Gwen, trovato l'interruttore accese la luce e davanti a lei c'era Duncan.
Lui le tappò subito la bocca per non farla urlare e cominciò a parlare:
- So che non mi vuoi ascoltare,ma ti prego lo devi fare! Ora ti spiego come sono andate le cose: tornato a riva Courtney mi ha colpito con un pezzo di legno e sono svenuto. Mi sono risvegliato su un elicottero in volo ammanettato e con lei accanto. Mi disse che mi stavano portando al carcere minorile per rinchiudermi, così lei avrebbe avuto la sua vendetta su di te. Infatti i suoi avvocati in qualche modo mi avevano incastrato. Il processo si tenne dopo 2 mesi e riuscii a cavarmela per il rotto della cuffia. Uscito dal tribunale sono andato subito a cercarti a casa tua, ma eri dalla nonna. Una volta arrivato alla nuova destinazione, ho cominciato a raccontare alla vecchia tutti i particolari della vicenda, in attesa che tornassi dal supermercato. Il resto lo sai già. -
- Allora non te ne sei andato perché non volevi più avere niente a che fare con me? -
- Stai scherzando!? Io ti adoro! -
E si abbracciarono, restarono così per moltissimo tempo.
Sono passate 3 settimane e i due ragazzi vivono felici in un appartamento di Toronto. Non hanno più avuto notizie di Courtney, ma alcune voci dicono che si sia messa con Trent e che viva in una casa a Roma.