Questione di sangue
A Roma era una notte buia e tempestosa……ma Roma non c’entra niente !
I fatti si svolgono a Toronto (dove c’era bel tempo).
Gwen era una bella vampira e Duncan il suo ragazzo (anche lui vampiro) e quella sera stavano passeggiando sotto la luna piena.
Gwen e Duncan erano vampiri buoni e non davano molti problemi alle persone normali.
Gwen aveva baciato Duncan quando lui stava ancora con una ragazza che si chiamava Courtney. Quando Courtney seppe del bacio volle vendicarsi a tutti i costi e quindi incominciò a pedinare Gwen e Duncan e aspettare il momento migliore per la vendetta.
Una notte (sì li seguiva anche di notte…) scoprì che erano vampiri e, accecata dall’odio e dalla vendetta, decise di diventare una caccia-vampiri e che avrebbe perseguitato Duncan e Gwen fino alla morte! (un po’ tragico non vi pare?)
Quella notte, mentre Duncan e Gwen passeggiavano, Courtney era appostata dietro un cespuglio in attesa del momento giusto…
Intanto Duncan disse: “Bella sera! Non trovi?” e Gwen: “Già….è da tanto che non si vede una luna così bella!”
Sentendo quelle parole Duncan rispose: “Mai bella quanto te!” e la baciò.
Vedendo quella scena Courtney si infuriò moltissimo e, con la sua speciale pistola, iniziò a sparare paletti di frassino (che se beccano un vampiro nel petto, il suddetto vampiro ci resta secco).
Duncan però si accorse dei paletti che arrivavano a tutta velocità e riuscì a schivarli insieme a Gwen. Dopodiché iniziarono a fuggire per evitare di essere uccisi da Courtney l’ammazza-vampiri che intanto gli stava sparando dell’aglio per indebolirli. “ Venite qui, lasciatevi ammazzare!” gridò Courtney con un tono un po’ folle.
Duncan e Gwen ormai avevano capito che Courtney conosceva la verità e che sapeva i metodi per uccidere i vampiri. Perciò iniziarono a correre più forte che potevano nella speranza di seminarla.
Ma Courtney non mollava ed era anche molto veloce.
Bisognava trovare un posto sicuro e persone fidate, e bisognava farlo al più presto….
Questione di sangue
Stavano ancora correndo quando a Duncan venne in mente che nella zona in cui si trovavano, avevano due amici vampiri che avrebbero potuto aiutarli.
Abitavano lì dopo quell’incrocio….mancava poco…….dovevano resistere ancora un po’.
Courtney gridò:”Siete miei!” e lanciò un’altra raffica di aglio che colpì Gwen lasciandola priva di forze.
Duncan la prese velocemente in braccio e continuò a correre.
Courtney intanto aveva recuperato terreno e diventava sempre più vicina.
Finalmente Duncan arrivò alla porta della casa dei sui amici; bussò con dei forti colpi alla porta, mentre osservava Courtney che, stanca ma sicura di aver vinto procedeva lentamente e con un sorriso soddisfatto dipinto sulla faccia.
Da dietro la porta una voce parlò: “Chi è?”
“ Apri Owen! Sono Duncan!”
“ Duncan chi?”
“ Duncan il vampiro, fidanzato con Gwen! Sbrigati ad aprire!”
“ E come faccio a sapere se sei davvero tu?”
Courtney, intanto, continuava ad avanzare.
Per l’esasperazione e per la paura di morire a Duncan passò davanti l’intera vita. Duncan, stanco e impaurito, svenne.
Proprio in quel momento la porta si aprì e una mano lo tirò dentro.
Al risveglio Duncan si trovò dentro un letto e Gwen (che si era già ripresa) che gli stava vicino.
Erano nella casa di Noah e Owen e, per il momento al sicuro.
Noah e Owen erano, come loro vampiri buoni: si cibavano col sangue degli animali (poveretti) o con quello rubato dagli ospedali.
Noah era un vampiro indiano-canadese, magro, molto intelligente e sarcastico.
Owen era grasso e simpatico; aveva solo un problema: mangiava tutto, anche l’aglio!
In quel momento arrivò Noah che disse Courtney non sembra avere intenzione di entrare: brutto segno! Sta sicuramente tramando qualcosa!
E infatti Courtney aveva un piano: un piccolo, folle piano….
Courtney sapeva di aver vinto: era solo questione di giorni.
Si rendeva conto che entrare ora in quella casa era rischioso, perciò architettò un piano ingegnoso: avrebbe assediato la casa finché le scorte di cibo di Gwen e dei suoi amici non si sarebbero esaurite; così mentre loro sarebbero stati affamati e privi di forze lei sarebbe entrata facilmente e li avrebbe sconfitti senza difficoltà (e senza rischiare nulla).
Intanto in casa di Noah i vampiri iniziarono a preparare il contrattacco: ognuno si costruì delle armi con le cose che trovava in casa.
Dopo un giorno che erano rinchiusi nell’abitazione i 4 abitanti avevano umori diversi: Gwen era disperata perché pensava che era tutta colpa sua (e aveva ragione); Noah era preoccupato e un po’ annoiato; Duncan era stufo di aspettare e voleva subito uscire a combattere (inutile dire che tutti glielo impedivano); Owen invece era allegro e un po’ affamato (tanto per cambiare).
Passarono altri 3 giorni e le scorte di cibo (che erano considerevoli) si esaurirono (grazie al contributo speciale di Owen).
Il mattino del quinto giorno Owen svegliò Noah che disse “ Prendete tutto! Anche me! Ma non toccate i miei libri!”
“ Tranquillo Noah! Sono io, Owen!”
“ Ah…e perché mi hai svegliato?”
“ È che…..ho un po’ di fame e le scorte sono finite!”
Nel sentire quelle parole Noah provò un po’ di paura: non sapeva cosa poteva fare la fame di Owen e non intendeva scoprirlo!
Allora schiacciò un pulsante costruito per quella particolare occasione.
Iniziò a suonare un’ allarme e la sua voce registrata iniziò a urlare: OWEN È AFFAMATO! QUESTA NON È UN’ESERCITAZIONE! RIPETO! OWEN È AFFAMATO!
In quel momento partì un robot diretto al primo fast-food aperto per prendere un po’ di rifornimenti.
Courtney aveva chiamato un amico che le aveva portato cibo sufficiente per una settimana. Mentre stava per addentare un pancake con lo sciroppo d’acero, vide un robot uscire dalla casa a tutta velocità. Capì che poteva soltanto significare che il cibo era finito.
Doveva fermare quell’ammasso di rottami prima che rifornisse quei “maledetti succhia - sangue”.
“ È ora di usare il lanciarazzi!”
Detto ciò tirò fuori l’arma (costata 10.000 $ ma ne era valsa la pena) e sparò contro il robot che si disintegrò.
Noah solitamente era un tipo calmo, controllato e tranquillo. Ma in quell’occasione si fece prendere da panico più totale.
Quando vide il suo robot sbriciolarsi urlò “ Moriremo tutti!!!!!!”
Duncan preoccupato chiese: “ Che succede?”
“ Owen è affamato!”
“ E allora? Dagli da mangiare!”
“ È finito tutto! E tu non conosci Owen! Non sai di quello che è capace!”
Dopo 5 giorni di attesa Courtney era pronta. Ora che avevano finito definitivamente le scorte avrebbe aspettato solo un altro giorno per indebolirli ulteriormente. Nel frattempo lei si sarebbe preparata alla battaglia finale.
“ Siamo giunti alla battaglia finale!” disse Noah.
Ora riconosceva che il piano di Courtney era semplicemente geniale. Lo aveva battuto in intelligenza. “Quanto sono stupido!” pensò “ho progettato il sistema di emergenza cibo, in modo che durante le vere emergenze non serva a niente!”.
Courtney invece aveva giocato sulla loro paura per ridurli alla fame e togliergli ogni energia. Ora, era solo questione di ore, lei avrebbe attaccato e loro sarebbero morti.
Duncan tirò fuori la pistola. L’aveva rubata durante un’evasione dal carcere. Sapeva che gli sarebbe tornata utile.
Si era affezionato a Courtney durante il loro fidanzamento. Lei era sexy e non era perfettina come voleva sembrare. L’aveva amata finché lei non era diventata TROPPO perfettina. Aveva iniziato a dettare le regole e a pretendere troppo da lui…
Poi aveva conosciuto Gwen e tutto era cambiato. Aveva capito che Gwen era la ragazza giusta per lui ma non aveva il coraggio di lasciare Courtney. Finché lei non ha scoperto tutto.
E ora lei si stava vendicando.
“ Ho preso la pistola! Può tornarci utile!”
“ Tutto può servirci a fermare Courtney!”
Owen era affamato, molto affamato.
Erano 9 ore che non metteva niente sotto i denti.
Quando aveva fame gli succedevano cose strane.
Prima sentiva odori di cibo ovunque, poi iniziava a vedere cibo gigante che parlava (in realtà immaginava chi gli stava intorno come del cibo, pollo o altro, solo che lui non se ne rendeva conto) .
E quando aveva fame non riusciva a pensare con lucidità (perché a pancia piena ragionava?!?).
Se non sarebbe arrivato del cibo avrebbe mangiato qualsiasi cosa!
Gwen era triste, depressa, abbattuta.
Sapeva di amare Duncan ma sapeva anche che quella situazione era solo colpa sua.
Aveva rubato il fidanzato a Courtney e ora ne stava pagando le conseguenze. Però nei guai ci erano finiti anche gli altri.
Non era giusto! Lei aveva creato questa situazione e lei doveva pagare! Non dovevano morire anche gli altri!
Ormai Gwen sapeva cosa doveva fare.
Il giorno dopo alle 6 di mattina Courtney era già sveglia (alle sei di mattina??? Ma chi è? La donna bionica?!?) ed era pronta ad attaccare.
Al contrario delle leggende Courtney sapeva che i vampiri potevano uscire alla luce del sole senza problemi.
La leggenda era nata perché, tanto tempo fa, un vampiro ( Courtney scommetteva che era un antenato di Gwen) odiava stare tanto al sole poiché aveva la pelle delicata e rischiava di bruciarsi e quindi preferiva uscire di notte.
Perciò il sole non l’avrebbe aiutata. Ma avendo molte armi e degli avversari deboli non se ne preoccupava.
Si avvicinò alla casa con aria trionfante e aprì la porta pronta ad attaccare…
Erano tutti dietro il divano. Nessuno era riuscito a dormire ed erano stanchissimi e affamati. Erano le 5.59 di mattina ed erano certi che era questione di minuti o al massimo di qualche ora. Courtney avrebbe attaccato e loro sarebbero morti. Anche se erano armati lo erano poco e male. Ed erano stanchi.
Ognuno aveva i suoi pensieri e i suoi timori. Uno di loro aveva un piano. Un piano disperato ma necessario. Non ne aveva parlato con gli altri perché si sarebbero rifiutati. Ma lo avrebbe fatto lo stesso.
Si sentirono dei passi. Nessuno di loro fiatava. Courtney aprì la porta con un sorriso di trionfo e capirono che era la fine.
All’improvviso Gwen si alzò e disse: “ Prendimi e uccidimi! Ma lascia stare i miei amici! Non voglio farli più soffrire!”
“ DOVEVI PENSARCI PRIMA DI PRENDERMI DUNCAN! MORIRETE TUTTI!”
Owen stava per morire di fame.
Quella tensione gli stava facendo venire ancora più appetito!
Poi si aprì la porta e apparve un cosciotto di pollo gigante!!!!
Gwen si era alzata e diceva qualcosa che Owen non capiva. Forse voleva rubargli il cosciotto! Non lo avrebbe permesso!
Si lanciò in avanti per mangiare il cosciotto.
E morse Courtney.
Dopo il morso Courtney era svenuta.
Dopo il morso Courtney non era più la stessa. Era un vampiro.
Una volta che si fu ripresa cercò di colpire Duncan con dell’aglio ma appena lo prese in mano svenne di nuovo.
Rinvenuta si accorse che il morso di Owen l’aveva trasformata in un vampiro.
Ormai non poteva più usare le armi che aveva utilizzato contro i vampiri poiché avrebbero danneggiato anche lei.
Doveva rassegnarsi e accettare la sconfitta.
Avrebbe cercato di dimenticare e di provare a essere amica dei vampiri.
Avrebbe cercato di iniziare una nuova vita.
Gwen era salva. Erano tutti salvi.
Lei si sarebbe sacrificata per loro ma quel colpo di scena aveva risolto tutto.
Mentre veniva abbracciata da Duncan disse: “ Ce l’abbiamo fatta! Siamo salvi! Finalmente è tutto finito!”
Ma non sapeva che quello era solo l’inizio…