Quanto è bello
innamorarsi
parte 2
A scuola mi prendevano tutti in giro. Mi dicevano cose come: La darkettona si è innamorata! oooooooo............ e tutti mi guardavano in un modo strano, ridendo. Che vergogna, la parte peggiore era quando passava Duncan. Io mi nascondevo, mentre Courtney gli diceva: Stai attento! La nostra storia ora è minacciata da quella darkettona! Ma Duncan le rispondeva: Gwen non è così, lei è diversa.
Io sentivo queste parole, ma iniziai veramente a sentirmi davvero a disagio, a scuola. Non potevo neanche andare in bagno, senza che qualcuno mi tirasse brutti scherzi. Questa storia mi dava fastidio, così decisi di andarmene per un po'di giorni, sul mare, a casa di mio nonno. Stavo facendo le valigie, quando suonò il campanello:
- Chi è?
- Sono Duncan, posso entrare?
- Ehm........ e....... va b-bene.
Duncan salì.
- Ciao.
- Ciao...........
- Gwen cos'hai?
- C'è da chiedere?
- Se è per la storia del giornalino, non mi da fastidio.
- Davvero? Allora va un po' meglio.
- Ma stai facendo le valigie, dove vai?
- Mio zio ha una casa sul mare, quindi vado un po' da lui per dimenticare la faccenda.
- Senti anch'io ho una casa sulla costa, ti va di venire da me?
- Ehm, si d'accordo......
Incredibile sarei andata al mare con lui! Speravo che non fosse solo un sogno!
Il giorno dopo eravamo sul mare.
- Ti piace?
- Sì, è una casa molto carina.
- Senti Gwen, io ti ho invitata perché sto bene con te, ma anche per parlare, insomma........ di noi due.
- Duncan, tu sei fidanzato con Courtney, io e te non ci dovremmo neanche vedere.
- Gwen............ io ti ho invitata con le migliori intenzioni. Voglio chiarire questa questione, insieme ai miei sentimenti.
- I tuoi sentimenti?
- Sì....... Gwen io provo qualcosa per te, ma non mi è chiaro cosa sia, se amore, forte amicizia, ammirazione..... non lo so proprio, ma sapendo quello che provi tu per me, non voglio ne ferirti, ne crearti false illusioni.
- Stai tranquillo.
- Senti stasera c'è una festa in spiaggia, vieni?
- Certo, volentieri.
Per andare alla festa, mi preparai, e quando Duncan mi vide mi disse:
- Sembri una principessa.
Io arrossì come un peperone, e ce ne andammo. La festa, inizialmente, non era molto movimentata, ma al momento del ballo, la vivacità prese il comando.
- Ti piace la festa?
- Sì, anche se mi sento un po' a disagio.
- Disagio?
- Vedi, questa è la prima volta che vengo a una festa......
- LA PRIMA VOLTA?
- Sì.
Un ragazzo sentì la nostra conversazione e intervenne (da vero cafone) dicendo:
- Mamma mia, fratello mi spiace per te, esci con una totale sfigata, non è mai andata a una festa!
Corsi via piangendo, in una parte isolata della spiaggia. Guardavo il cielo, con quella bella luminosa luna, e con le stelle..........
- Gwen?
- Cosa c'è?
- Non badare a persone del genere.
- Però ha ragione, io vorrei tanto essere una ragazza normale, che esce e va d'accordo con tutti, ma non ci riesco.
- Ma tu sei speciale per la tua diversità. Gwen, in questa sera mi rendo conto di quello che provo per te.
Mi prese per la vita, si avvicinò e mi baciò. Un bacio straordinario.
- Duncan............
- Shhh. Non dire niente, fai parlare le stelle, in questa notte magica.
Non mi importava di quello che sarebbe successo, ne a scuola, ne con Courtney. Volevo solo vivere al massimo questo momento indimenticabile.