PENITENZA
Heather si svegliò per via dello sgocciolare continuo. Si rese conto di essere ammanettata a due sbarre simili a rotaie e di essere scalza.
Davanti a lei c'era una buca rettangolare, piena di cocci di vetro e di pezzi di ferro arrugginiti; di fianco a lei c'era un televisore che si accese e sullo schermo comparve un pupazzo col viso bianco, gli occhi rossi che disse con voce profonda
“Salve Heather. Voglio fare un gioco con te! Durante le prove della tua squadra, hai vigliaccamente pugnalato alle spalle chi si fidava di te,seminato discordie e provocato dolore. Ora queste azioni ti si ritorceranno contro, a meno che tu non espii le tue colpe col dolore: dietro di te , c'é una piastra che ti schiaccerà a meno che tu non tocchi il pulsante dall'altra parte della stanza. Dovrai attraversare il sentiero davanti a te in un minuto o perderai la tua ultima sfida. Fa la tua scelta.”
Lo schermo si spense e il timer scattò dando inizio al gioco: Heater partì subito , ma ad ogni passo sentiva vetro e metallo conficcarsi nei suoi piedi e camminare diventava sempre più difficile e le sue urla divennero sempre più frequenti.
La piastra si fermò a pochi cm dalla ragazza che , agonizzante dal dolore era riuscita a premere il pulsante.
Tre ore dopo, Heather giaceva in un letto d'ospedale in stato di chock.