Mortal Reality
by Andrea Micky
Questa fan-fiction é stata ispirata dal videogioco MORTAL KOMBAT, realizzato dalla MIDWAY GAMES e si svolge nella stessa continuity di BRIDGETTE E DJ: AGENTI SPECIALI.
Quel giorno il cielo era cupo rendendo l'atmosfera ancora più inquietante. Il tempio del Sacro Ordine (una rinomata scuola di arti marziali famosa in tutto il mondo) era deserto, salvo per la presenza di una persona al centro del ring di pietra, situato nel giardino centrale.
Questa persona era il potente stregone Chris McTsung e sorrideva malignamente; ad un certo punto disse “La tua anima sarà mia” e poi scoppiò a ridere mentre la sua faccia diventava un teschio.
Il giovane Trent Kang lanciò un urlo e si svegliò nel suo letto, consapevole di non poter fuggire al suo destino. Trent era uno degli allievi migliori del Sacro Ordine e per questo era stato scelto per partecipare al leggendario torneo chiamato Mortal Reality nonostante avesse paura di non esserne all'altezza.
Il clima della California era molto caldo ma a Duncan questo non importava, mentre sfrecciava a tutto gas sulla strada.
La corsa del veicolo si arrestò davanti ad un magazzino davanti a cui c'erano 2 brutti ceffi che facevano la guardia; Duncan si fermò a pochi cm da loro e balzò fuori dalla vettura per poi stendere i 2 tipacci con una spaccata spettacolare. Poi Duncan entrò nell'edificio e vide un'intera schiera di uomini lanciarsi contro di lui ma uno di loro scivolò facendoli inciampare.
“Tagliare” urlò il regista furente.
“Complimenti! Se questa fosse una commedia vinceremmo l'oscar” brontolò Duncan.
“Non si preoccupi Mr. Cage. Finiremo le riprese in tempo” lo rassicurò il regista.
Ma Duncan emise un borbottio e si diresse verso la sua sedia dove c'era il nuovo numero di CINESTAR; sulla copertina della rivista c'era proprio lui con sovrascritto “Duncan Cage...vero o finto?”.
“Mi addolora vedere il mio miglior allievo sprecare così il suo talento” disse allora una voce alle sue spalle.
Stupefatto, l'attore si voltò ritrovandosi faccia a faccia col suo maestro.
“Maestro -esclamò Duncan sorpreso- che ci fate qui?”
L'uomo gli porse una busta dall'aspetto consunto e disse “Sono qui per offrirti la possibilità di dimostrare quanto vali”.
Duncan allora prese la busta e l'aprì: conteneva un documento che parlava di un torneo chiamato Mortal Reality che si teneva una volta ogni generazione e che dava onore e gloria al vincitore.
“Presentati domani all'indirizzo sul retro del foglio” gli disse il maestro che se ne andò.
E una volta uscito dall'edificio, l'uomo assunse le sembianze di Chris McTsung.
“Forza!” urlò Bridgette Blade mentre la sua squadra era in attesa di fare irruzione nel magazzino.
“Siamo sicuri che Alejandro sia nascosto lì?” chiese un agente vicino a lei.
“Sicurissimi! Stavolta non ci sfuggirà” ringhiò la ragazza
Dallo schermo della sua stanza segreta, Alejandro osservò tutto e ammise “Quella ragazza mi fa impazzire”.
“Allora accetti la mia offerta?” gli domandò Chris McTsung che era vicino a lui.
“Certo! Ma tieni presente che non sono il tipo da gioco di squadra” gli fece presente Alejandro, accarezzando la sua placca metallica.
I 2 individui se ne andarono proprio mentre Bridgette irrompeva nell'edificio insieme agli altri agenti; poco dopo la ragazza raggiunse la stanza segreta ma la trovò vuota.
“Maledizione” brontolò lei.
In quella uno dei suoi arrivò di corsa dicendo “Signora...abbiamo la locazione di Alejandro”.
Bridgette allora seguì il suo sottoposto che la condusse da uno degli uomini di fiducia del criminale.
“Lui dov'é?” chiese la ragazza con una smorfia furiosa.
“Qualche giorno fa Alejandro ha ricevuto una visita da un tipo strano che gli ha proposto di partecipare ad un torneo” incominciò il prigioniero che vuotò il sacco in pochi minuti.
Il porto era gremito di gente.
Trent si sedette su una pila di casse in attesa; poco più in là la lussuosa limousine di Duncan parcheggiò facendo scendere il divo.
Duncan si avvicinò a Trent e gli chiese “é qui che si va per il Mortal Reality?”
“Cosa?” chiese Trent sorpreso da quella domanda.
“Ho chiesto se da qui che salpa la nave per il Mortal Reality” ripeté Duncan seccato.
Improvvisamente una gran nebbia avvolse il porto e dal nulla apparve una barca a vela dall'aspetto antico.
I 2 guerrieri erano stupefatti quando una voce alle loro spalle disse “é quella la nave del Mortal Reality?”.
Trent e Duncan si voltarono ritrovandosi faccia a faccia con Bridgette a cui risposero di si.
“Non mi dire che partecipi anche tu, dolcezza” la punzecchiò Duncan.
La ragazza l'afferrò per il collo e ringhiò “Ricordati che se incontri un certo Alejandro...é mio”.
In quella la nave attraccò e un uomo che era a bordo fece scendere una scaletta permettendo ai 3 di salire.
“Wow! Che bel posticino” esclamò Duncan, esaminando la nave.
In quella l'uomo (che indossava una tnica verde e un capello) si ritirò sotto coperta e Bridgette lo seguì per sapere dove fosse il suo bersaglio.
La ragazza scese una rampa di scale ritrovandosi nella stiva quando si accorse che Trent e Duncan l'avevano seguita.
“I miei affari non vi riguardano” disse lei.
“Quello che sta succedendo qui ci riguarda tutti” le fece presente Trent.
“Esatto miei cari!” intervenne allora una voce inquietante...ed ecco che Chris McTsung emerse dalle ombre della stiva.
Trent rabbrividì riconoscendo il protagonista del suo incubo.
“Io sono l'organizzatore del torneo e mi chiamo Chris McTsung” si presentò l'uomo.
“Il tuo torneo non m''interessa...sono qui solo per catturare Alejandro” intervenne con decisione Bridgette.
“Io sono pronto a menare le mani, invece” precisò Duncan.
“Molto bene, allora” si limitò a rispondere Chris.
In quella una porta si aprì e 2 figuri mascherati entrarono; entrambi indossavano una maschera da ninja ed un kimono di colore diverso fra loro: uno era giallo e l'altro azzurro.
“Brick e Lightning -li presentò Chris- letali per i nemici ma schiavi succubi del mio potere”.
“Mani in alto” intimò Bridgette, puntando una pistola conto Lightning (quello col kimono azzurro).
Ma per tutta risposta, Lightining toccò la canna dell'arma e la congelò.
Brick invece, si avvicinò a Duncan e assunse la posizione d'attacco quando una voce tuonò “Basta così”.
A parlare con quel tono imperioso era stato l'uomo della nave che lacerò i suoi abiti con un fulmine emesso dal suo corpo, rivelando una magnifica veste bianca e una folta capigliatura argentea.
“Lord Joshden! Che magnifica sorpresa” disse Chris McTsung.
“Taci, stregone -lo zittì Joshden- ero venuto per assicurarmi che tu non facessi qualcosa d'irregolare. E a quanto vedo, ho fatto bene”.
“So bene che le regole del Mortal Reality sono sacre. Non le infrangerei mai” ribatté McTsung ritirandosi nelle tenebre insieme ai suoi 2 sgherri.
“Qualcuno può dirmi che sta succedendo” protestò Bridgette, ancora incredula.
Lord Joshden prese la parola “é semplice. Voi siete stati scelti per rappresentare la Terra in un torneo extra-dimensionale noto come Mortal Reality”.
“Cosa? Ma questa é roba da film” lo interruppe Duncan.
“Eppure é così -insistette Joshden- e sappiate che la posta in gioco é il futuro dell'umanità che sarà annientata in caso di sconfitta”
“Ma perché proprio noi?” chiese Trent agitato.
“Io ho scrutato nei vostri animi e ho visto che siete i più adatti” rispose Joshden senza troppe cerimonie.
In quella un gong risuonò nell'aria e i 4 risalirono sul ponte, giusto in tempo per vedere la nave che approdava su di un'isola al centro della quale svettava una grande torre.
“Qui é dove si svolgerà il torneo. Dovete sconfiggere in battaglia i guerrieri di Chris McTsung e poi lui in persona. Vi auguro buona fortuna” disse Lord Joshden svanendo in un lampo di luce.
Trent,Duncan e Bridgette scesero dall'imbarcazione si diressero verso la torre quando si accorsero di essere spiati da una ragazza vestita di nero che teneva in mano 2 oggetti che sembravano dei ventagli chiusi.
“Chi é quella?” chiese Trent.
“Non lo so ma é un bel bocconcino” ghignò Duncan.
Ma la ragazza doveva aver sentito e aprì uno dei suoi ventagli, mostrando così che l'utensile era fatto d'acciaio.
“Come non detto” scherzò Duncan.
Dalla sua torre Chris osservò la scena seccato attraverso una sfera di cristallo quando alle sue spalle arrivò un uomo di colore piuttosto forzuto che aveva 4 braccia.
“Problemi Chris?” gli chiese l'insolito colosso.
“Si Chero -rispose lui fissando sempre la sfera- Gwentana é qui e temo voglia aiutare i terrestri.
“Ordinerò a Ezeptile di tenerla d'occhio” lo rassicurò Chero, andandosene.
I 3 guerrieri passarono la notte accampati nel bosco e il mattino dopo raggiunsero la torre dove era stato posizionato un trono davanti a cui c'era un ring circolare di pietra.
Sul trono c'era Chris McTsung che annunciò “Il torneo ha inizio. Il primo a combattere sarà Trent Kang”.
Trent salì sul ring e chiese “Chi sarà il mio avversario?”
“Sarò io” rispose una voce in lontananza e dalla foresta emerse Gwentana.
“Va bene” acconsentì Chris McTusng incupendosi.
ROUND 1: TRENT VS GWETANA
Trent studiò l'avversaria mentre saliva sul ring: era alta e snella, con degli stivali neri, dei lunghi guanti e un body di colore blu scuro con un fazzoletto che le copriva la bocca.
“Cominciate” ordinò McTusng quando i 2 furono di fronte.
Trent sferrò un calcio che la ragazza evitò facilmente.
Il ragazzo non si perse d'animo e fece una giravolta alla fine della quale sferrò un secondo calcio che andò quasi a segno.
“Non andarci piano perché sono una ragazza” lo incitò Gwentana sfoderando i suoi ventagli di metallo.
La ragazza eseguì allora, dei leggiadri passi di danza per poi vibrare dei feroci colpi con le sue armi; quella grazia rendeva la ragazza un'avversaria più che letale.
Trent raccolse tutto il suo coraggio e vibrò un pugno attraverso quel turbinare di lame che ,oltre a raggiungere la ragazza in pieno viso, fece cessare il suo attaccò e Trent ne approfittò per sferrare altri colpi.
Ma con la rapidità di un serpente, Gwentana schivò l'assalto nemico e prese Trent per il collo facendolo cadere in ginocchio per poi sussurrargli all'orecchio “Se non combatti con il cuore, non avrai speranza di vincere”.
Trent sentì quelle parole e rimase paralizzato dallo stupore: perché la sua nemica gli aveva dato quel consiglio?
Gwentana allora strinse più forte la sua preda e Trent si ribellò sferrando un montante a piena potenza che fece volare la ragazza lontano. Nei brevi momenti che Gwentana usò per rialzarsi, Trent rifletté sul consiglio datogli dalla sua avversaria e capì i suoi errori: lui stava combattendo dominato dalla paura di fallire mentre quando si combatte, non si deve aver paura.
Gwentana si rialzò e si lanciò nell'attacco finale ma Trent era pronto: il ragazzo spiccò un salto e quando fu a mezz'aria stese le gambe per poi dare il via ad una raffica di calci che fece volare la ragazza fuori dal ring.
“Trent é il vincitore” sbottò McTsung visibilmente contrariato.
Una volta sceso dal ring, Trent raggiunse i suoi 2 compagni che avevano soccorso la sua avversaria che era svenuta; il fazzoletto che le avvolgeva il viso si era rotto a causa dei colpi ricevuti ed ora il viso di lei era visibile. Trent si sarebbe aspettato un viso orribile ma invece Gwentana era piuttosto bella.
“Ma perché mi ha aiutato?” chiese Trent.
“Non lo so -ammise Bridgette- ma teniamola con noi. La mia esperienza mi ha insegnato che il tradimento si paga sempre caro”.
“Bridgette, tocca a te” annunciò Chris con un sorriso che non presagiva nulla di buono.
ROUND 2: BRIDGETTE VS ALEJANDRO
Quando Bridgette si posizionò al centro del ring , Chris le disse “Mia cara Bridgette, ho una bella sorpresa per te”.
E detto questo dal portone del castello, emerse Alejandro che disse “Finalmente faccia a faccia,eh?”.
“Aspettavo da tanto questo momento” si limitò a ribattere lei.
Alejandro salì sul ring e si mise davanti alla ragazza quando Chris urlò “Cominciate”.
Alejandro prese subito l'iniziativa e sferrò un pugno che Bridgette schivò per ribattere con un calcio nello sterno del criminale che venne colpito. Con una sorprendente velocità, Alejandro afferrò la gamba della ragazza e la buttò a terra ma lei non si perse d'animo e mollò una testata nello stomaco del suo nemico che dovette mollare la presa.
“Ti diverti?” la provocò Alejandro.
“Come non mai” rispose Bridgette che si lanciò in una sequenza di colpi che il criminale parò con difficoltà.
Allora i 2 si scagliarono l'uno contro l'altra col risultato di bloccarsi gli arti superiori a vicenda e fu a quel punto che Alejandro colpì Bridgette con una testata eseguita con la sua placca metallica. La ragazza crollò a terra stordita e il suo avversario ne approfittò per colpirla con una raffica di calci ma quando stava per ricevere il colpo di grazia, Bridgette si rianimò e afferrò l'avversario con le sue gambe.
Alejandro si sentì soffocare a causa della morsa che si serrava di minuto in minuto ma non seppe come reagire e con un pugno improvviso Bridgette lo mise al tappeto, vincendo.
“Quello era per avermi quasi portato via Geoff” disse Bridgette sottovoce.
“Bridgette é la vincitrice” disse McTsung deliziato.
ROUND 3: DUNCAN VS BRICK
L'incontro successivo si sarebbe svolto nella foresta.
Duncan si aggirò nella fitta vegetazione in cerca del suo nemico che essendo un ninja si sarebbe facilmente mimetizzato nell'ambiente.
Duncan si stava guardando intorno da diversi minuti quando udì un sibilo e per poco non finì perforato da un arpione legato ad una corda; stupefatto, vide che quell'arma apparteneva a Brick.
“Vieni qui” intimò il ninja giallo ritirando la sua arma.
Ma Duncan passò al contrattacco e si mise a correre verso il suo nemico per poi eseguire il suo micidiale calcio-ombra ma all'ultimo secondo Brick sparì.
Duncan fermò il colpo quando sentì nuovamente il sibilo dell'arpione nemico dietro di lui ed ancora una volta schivò la micidiale arma che si conficcò in un albero e a quel punto Duncan afferrò la corda e la spezzò con un colpo di karaté.
Allora Brick si lanciò verso Duncan che fece la stessa cosa; ma quando i 2 si colpirono a mezz'aria ci fu un lampo e i combattenti si ritrovarono in quella che sembrava una prigione sotterranea.
A causa dello stupore, Duncan abbassò la guardia per pochi secondi che Brick usò per attaccare ma Duncan si riprese e ribatté ai colpi nemici. Ad un certo punto, Duncan si aggrappò ad un'asta sopra di lui ed eseguì una giravolta per poi colpire Brick in piena faccia. Il ninja fu rispedito indietro e quando si rialzò, strappò la sua maschera dal viso rivelando un nudo cranio.
Quando la bocca scheletrica si aprì, ne uscì una gran fiammata che Duncan evitò per poi darsi alla fuga quando notò uno scudo dai bordi dentellati abbandonato sul pavimento; istintivamente Duncan lo raccolse ed ebbe istintivamente un'idea.
Quando Brick scagliò una seconda fiammata, Duncan si difese con lo scudo che iniziò a riscaldarsi e quando l'oggetto divenne rovente, Duncan lo lanciò come un frisbee. Brick che non si aspettava quel contrattacco, fu preso in pieno e venne tagliato in 2 ma essendo uno spettro sopravvisse anche se poi esplose in 1000 pezzi.
“Duncan é il vincitore” dichiarò la voce di McTsung.
ROUND 4: TRENT VS LIGHTNING
Il round successivo vedeva Trent frapporsi a Lightning, il guerriero che padroneggiava il ghiaccio.
I 2 erano già in posizione sul ring quando Chris Mctsung ordinò “Combattete”.
Trent passò subito all'azione e partì con una serie di colpi che però il ninja parò senza problemi; allora Trent cercò di perforare la difesa del nemico con un colpo di karaté e riuscì a farlo cadere ma Lightning ,seppur sbilanciato, sferrò un calcio che colpì Trent sul mento. E a quel punto fu il ninja a prendere l'iniziativa e a tempestare Trent di colpi, mettendolo così in grave difficoltà. Fortunatamente, ad un certo punto Trent riuscì a bloccare l'attacco nemico e a ribaltare la situazione a suo vantaggio.
“Le cose vanno per le lunghe” pensò fra sé e sé McTsung.
Ad un certo punto, Lightning aprì le sue mani e l'aria cominciò a raffreddarsi; era chiaro che il ninja blu stava per ricorrere al suo potere congelante.
Trent si guardò in torno e sembrò essere senza scampo quando notò che una grossa pietra del ring stava per sfilarsi dal punto in cui si trovava; con un balzo felino la raccolse e la sollevò proprio mentre Lightning lanciava una sfera di energia congelante e la tirò contro la sfera.
La pietra divenne un pezzo di ghiaccio lucente che ispirò a Trent una controffensiva: Lightning si preparava a lanciare una seconda sfera ma quando lo fece Trent usò la pietra come uno specchio e rifletté il colpo contro il mittente che si tramutò in una scultura di ghiaccio immobile.
“Trent é il vincitore” dichiarò McTsung, visibilmente sorpreso da quella mossa.
INTERVALLO
Dopo la vittoria di Trent, al gruppo venne concessa una pausa per riposare.
Durante i vari duelli i combattenti si erano dati il cambio per vegliare su Gwentana che ,non avendo ancora ripreso i sensi, era un facile bersaglio per i suoi ex-complici.
“Certo che é davvero bella” ammise Duncan.
In quella Gwentana riaprì gli occhi e Bridgette le chiese “Come va?”
“Bene grazie” rispose lei cercando di rialzarsi ma Bridgette la fermò e la tranquillizzò dicendole “Non aver paura! Sei fra amici”.
“Amici! -disse Gwentana- non credevo di sentire ancora ancora quella parola”.
“Perché mi hai aiutato?” le chiese Trent.
“Perché non voglio che la terra finisca come la mia patria” rispose tristemente lei.
“La tua patria?” chiese Duncan.
E Gwen raccontò “Si! Io sono Gwentana, legittima principessa del regno di OutDimension. Un tempo la mia terra era florida ma poi l'imperatore Shao Produttor Khan volle impadronirsene e ci riuscì dopo aver vinto il Mortal Reality. Ma quella conquista presto non gli bastò e inviò Chris McTusng e i suoi guerrieri in altri mondi per conquistarli”.
“Ma é orribile” esclamò Bridgette.
E Gwentana proseguì “Quando salì al potere, l'imperatore mi risparmiò e diventai una dei suoi guerrieri ma tuttavia, non si é mai fidato di me. Non ho mai avuto l'occasione giusta per ribellarmi ma ora che ho incontrato voi ...”
In quella, Bridgette la interruppe e si avviò verso un albero ed esaminò un cespuglio ma quando fece per tornare dai suoi compagni, La ragazza afferrò qualcosa di invisibile che si mise a sibilare.
“Round speciale” dichiarò la voce di McTsung.
ROUND 5: BRIDGETTE VS EZEPTILE
A quelle parole, la cosa che Bridgette aveva afferrato tornò visibile: era un essere dalla forma umanoide di bassa statura vestito come i 2 ninja precedenti con maschera e kimono verdi.
“In guardia” gli disse Bridgette
per tutta risposta, Ezeptile sibilò e si lanciò contro la ragazza che lo frenò con un calcio. Allora, il nuovo nemico si levò la maschera rivelando un volto umano orripilante ricoperto da delle scaglie da rettile di colore verdastro per poi sputare un liquidò verde che Bridgette schivò. Il liquido doveva essere un acido in quanto dopo che finì sul tronco di un albero iniziò a sfrigolare sinistramente per poi corroderne la corteccia.
Bridgette si distrasse per alcuni secondi ed Ezeptile ne approfittò per attaccarla di sorpresa con una serie di colpi ma la ragazza era un osso duro e riuscì a compiere un balzo indietro durante il quale sferrò un calcio in faccia al suo nemico per poi eseguire a mezz'aria la replica esatta della raffica di calci con cui Trent aveva vinto il suo primo incontro. Ezeptile venne sbattuto per terra ma subito si rialzò pronto a lottare quando l'albero colpito dalla sua stessa saliva gli crollò addosso negandogli la vittoria.
“Bridgette é la vincitrice” dichiarò McTsung.
ROUND 6: DUNCAN VS CHERO
Improvvisamente la porta del palazzo di Chris si spalancò e la sua voce disse “Venite ad affrontare l'ultima sfida”.
Gwentana si fece seria e disse “McTsung vi invita nel suo palazzo per il duello finale”.
I 4 combattenti entrarono nella costruzione e si misero in marcia per raggiungere lo stregone.
“Chi combatterà contro mcTsung?” chiese Duncan.
“Non così in fretta -lo fermò Gwentana- prima bisogna sconfiggere Chero, il più forte guerriero della squadra nemica”.
In quella il gruppo giunse ad una grande porta di metallo dalla quale giunse un urlo selvaggio.
“Chero é dietro questa porta -disse Gwentana- ma può essere sconfitto se si ha coraggio...se non si ha paura”.
“Vado io” si offrì allora Duncan.
“Ricordati di non combattere a casaccio ma usando il cervello” gli ricordò Gwentana che aprì la porta che dava su un ponte sorretto da catene alla fine del quale stava Chero.
Il colosso alzò le sue 4 braccia al cielo e chiese “Chi é il mio sfidante?”
“Sono io” gli disse Duncan facendosi avanti.
I 2 avversari si raggiunsero a metà del ponte dove rimasero in attesa del via.
“Cominciate” disse allora la voce di Chris McTsung.
“Preparati ad essere schiacciato, umano” ghignò Chero.
“Non credo” gli rispose Duncan con tonò da duro...per poi abbassarsi e sferrargli un doppio calcio nei gioielli di famiglia (per dirla finemente e alla maniera dei Simpson NDA).
Chero crollò a terra mentre Duncan si allontanò di corsa da lui; quando il colosso si rialzò era furente e domandò “Come osi umiliarmi in questo modo?”
“Non lo so: mi é venuto spontaneo” ghignò Duncan e a quella risposta Chero si lanciò verso di lui e sferrò un colpo tale che spezzò alcune delle catene che sorreggevano il ponte; fortunatamente Duncan schivò i colpi e con una scivolata fra le gambe del colosso si allontanò di nuovo da lui.
Ancora una volta, Chero si lanciò all'inseguimento ma ancora una volta Duncan gli sfuggì per tornare al punto in cui le catene erano rotte.
“Vieni, bestione” lo sfidò Duncan.
“Se é una fine dolorosa che vuoi, vedrò di accontentarti” promise il colosso che si lanciò verso di lui coi pugni alzati.
Chero sferrò un colpo violento ma era accecato dall'ira e così Duncan gli sfuggì aggrappandosi ad una catena rotta; il colosso cercò di colpirlo ma non notò di essere in una posizione precaria e si sbilanciò rischiando di cadere di sotto. Chero impiegò pochi secondi per rimettersi in equilibrio ma quel breve lasso di tempo gli fu fatale perché in una frazione di secondo, Duncan eseguì il suo famoso calcio-ombra, colpendolo in pieno petto e dandogli una spinta che lo fece precipitare di sotto.
“Nooo!” fu l'ultima cosa che il colosso a 4 braccia urlò prima di precipitare nel vuoto.
“Duncan é il vincitore” dichiarò McTsung.
ROUND 7: TRENT VS CHRIS MCTSUNG
La porta dell'altro lato del ponte si aprì automaticamente e i 4 guerrieri poterono proseguire.
“Sono stato bravo, eh?” chiese Duncan.
“Si ma non sei adatto al round finale contro Chris McTsung”. ammise Gwentana.
“E allora chi di noi 3 lo é?” le domandò Bridgette.
“Mi offro io -disse Trent- in veste di rappresentante del Sacro Ordine. Vincere é il compito che mi é stato assegnato e a cui devo adempiere”.
“E allora così sia” disse la voce imperiosa di Chris McTsung mentre una luce accecante illuminava la strada.
Trent e gli altri chiusero gli occhi e quando li riaprirono si ritrovarono in un vasto salone dove c'era una rampa di scale su cui si trovava Chris McTsung.
“Trent Kang! Tu mi hai sfidato e io accetto! Secondo le regole del Mortal Reality se tu vinci la Terra é salva. Se perdi, la terra é condannata”.
“Che l'incontro comici allora” dichiarò il ragazzo.
Con un singolo balzo, Chris scese dalle scale e ad un suo cenno, il pavimento si sollevò generando un nuovo ring.
Trent e Chris si avvicinarono fino ad essere a pochi cm di distanza.
“Che il round finale abbia inizio” disse Chris.
A quelle parole, Trent e Chris si scambiarono una raffica di colpi così rapidi che gli altri guerrieri non vedevano altro che 2 sagome indistinte; impossibile stabilire chi fosse in vantaggio.
Ma ad un certo punto i colpi cessarono e i 2 guerrieri si fermarono per riprendere fiato; fu a quel punto che Chris ringhiò “Sei un folle se speri di sconfiggermi”.
“Mai dire mai” ribatté Trent in tono spavaldo.
Allora Chris alzò le braccia al cielo e dal nulla apparvero 6 guerrieri.
“Io posso usare le anime di tutti i guerrieri sconfitti...per questo sono invincibile” dichiarò Chris McTusng.
I 6 guerrieri allora si avventarono su Trent ma il ragazzo li sconfisse in pochi secondi.
“Impossibile” esclamò McTsung che era fuggito sulla rampa di scale.
“Tutto é possibile a questo mondo se si crede in se stessi; é una lezione che avevo quasi dimenticato” disse allora Trent che lo raggiunse.
“No” urlò che Chris che cominciò una nuova sequenza di colpi...ma questa non era efficace come la prima perché era dettata dalla disperazione.
“Avrai il controllo di numerose anime ma non di te stesso...ed é per questo che perderai” concluse il ragazzo.
E detto questo Trent si concentrò per eseguire la sua tecnica più micidiale nota come Fiamma del Drago...
Trent sentì l'energia scorrere in lui...
dalle sue mani si sprigionò un bagliore arancione...
Chris McTsung si scagliò furente verso di lui...
E venne colpito in pieno per poi volare di sotto.
Lo stregone si schiantò a terra...e non si rialzò più.
“Trent é il vincitore” dichiarò allora il ragazzo.
In quella il palazzo cominciò a tremare e dal ring su cui giaceva McTsung partì una colonna di luce in cui apparve Lord Joshden che dichiarò “Avete vinto e perciò la Terra é salva”.
La barca era già pronta per il ritorno dei guerrieri alle loro case.
Trent,Duncan e Bridgette stavano per imbarcarsi mentre Joshden e Gwentana li osservavano.
“Dica la verità...lei sapeva che sarebbe finita così” lo punzecchiò Trent.
“No. Voi umani siete così imprevedibili” rispose Joshden.
E dopo questa risposta, la barca salpò, portando con se quest'incredibile storia.
FINE
Nella seguente tabella realizzata per i meno esperti, elenco i personaggi e i loro ruoli nella ff.
PERSONAGGIO TDPERSONAGGIO MK
TrentLiu Kang
DuncanJonnhy Cage
BridgetteSonia Blade
GwenKitana
JoshRaiden
Chris McLeanShang Tsung
Chef HatchetGoro
AlejandroKano
EzekielReptile
BrickScorpion
LightningSub-Zero
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