Lindsayronzolo
by Andrea Micky
C'era una volta ,tanto tempo fa, un padre di famiglia. L'uomo doveva soddisfare le richieste di cibo della sua famiglia ed un giorno, mentre cercava dei particolari frutti, si ritrovò nel giardino di una strega che per punirlo,volle maledire la sua famiglia.
La strega ,che si chiamava Heather, era furiosa perché aveva perso i capelli e non aveva tutti gli ingredienti per la pozione necessaria a farli ricrescere. Infatti erano necessari i capelli di una ragazza che non fossero mai stati tagliati e allora le venne un'idea: avrebbe risparmiato la famigliola ma avrebbe tenuto con se la loro ultimogenita per tutto il tempo che voleva. Era un patto crudele ma il padre dovette accettare.
Fu così che appena nata l'ultimogenita, chiamata Lindsay, venne consegnata alla strega che la rinchiuse in una torre per molti anni fino a che i suoi capelli non divennero lunghi diversi metri.
I capelli di Lindsay dovevano infatti diventare molto lunghi affinché la posizione contro la calvizia della strega Heather risultasse efficace e tutti i giorni la strega li usava per salire nella torre, usandoli al posto della scala.
Lindsay passava le giornate chiusa nella torre e per occupare il suo tempo libero si faceva bella o si metteva a cantare. Un giorno ,il suo canto venne udito dal principe Tyler che passava da quelle parti e udendo la sua voce partì al salvataggio (il fatto era che Lindsay non era certo un usignolo).
Giunto ai piedi della torre il principe Tyler chiese “Chi é la fanciulla in pericolo? Io la salverò”.
E Lindsay le rispose “Qui ci sono solo io. Mi chiamo Lindsay”
“Posso salire affinché mi accerti che tutto in regola?” chiese cortesemente Tyler.
Lindsay llora calò i suoi capelli e fece salire Tyler in quanto le era sembrato un giovanotto interessante. Il principe ci mise 3 ore per salire in quanto si aggrovigliava sempre nei capelli e diverse volte rischiò di cadere (stiamo parlando di Tyler, no?).
Tyler finalmente raggiunse la cima della torre e quando vide Lindsay se ne innamorò perdutamente e anche a lei successe la stessa cosa.
“La strega Heather mi tiene chiusa qui da anni” gli spiegò Lindsay
“Non temere: adesso vado a chiamare i rinforzi e torno a liberarti” le promise Tyler calandosi giù.
Ma a terra lo attendeva una brutta sorpresa perché la strega Heater lo aveva visto e recitando la formula magica “bubù-zaccheté-cucù, adesso non ci vedi più” gli calò il cappello sugli occhi togliendogli la visuale; Tyler andò a tentoni verso la strega ma a causa dell'oscurità si perse nel bosco. Diverse volte provò a togliersi il copricapo ma il sortilegio di Heather lo aveva saldamente incollato in quella posizione.
Tyler cercò di tornare alla torre ma ad ogni passo sbatteva contro un albero finché non inciampò finendo in uno stagno. Ma nella sfortuna ebbe fortuna perché il cappello bagnato iniziò a restringersi fino a che cedette , rendendogli la vista.
In quella Heather annunciò “Presto potrai tornare a casa Lindsay...ma solo dopo che ti avrò rapata a zero, come me”.
“Aaaah!” urlò allora Lindsay e il suo urlo fu tale che il lampadario cadde in testa alla strega, spedendola nel mondo dei sogni. In quella Tyler gridò “Lindasy ,cala i tuoi capelli e fammi salire” e lei ubbidì; il principe salì e arrivò proprio quando la strega si rialzava.
Furente Heather gli disse “Ancora tu! adesso ti toglierò di mezzo per sempre”.
“In guardia, fellona” la sfidò Tyler tentando di sguainare la spada. Ma ,come già detto, Tyler era un vero imbranato e quando sguainò la spada ci mise talmente tanta foga che l'arma gli sfuggì di mano e si conficcò in un recipiente di legno posizionato dietro ad Heater. Il recipiente era pieno d'acqua che iniziò a zampillare copiosamente su Heather che si ritrovò fradicia.
“Noooo!” urlò lei mentre iniziava a sciogliersi; ma le sue proteste furono vane perché in pochi secondi la strega venne ridotta ad una poltiglia verde. E per quel che sappiamo, é rimasta così ancora oggi.
Tyler allora liberò Lindsay, le tagliò i capelli non troppo corti e riportò la ragazza a casa.
Poco tempo dopo si sposarono e vissero per sempre felici e contenti.
FINE