Lindsay e il genio della lampada I parte
Era una serata tranquilla e serena, un leggero venticello rinfrescava l'aria e la luna risplendeva in cielo. Nonostante l'apparente tranquillità che regnava , Lindsay non riusciva a nascondere la propria amarezza e delusione. La ragazza si stava dirigendo a testa bassa e sconsolata verso il molo della vergogna .Infatti era stata appena eliminata da a tutto reality e ora doveva tornare a casa e la cosa le dava un gran dispiacere.
Non bastava a consolarla il pensiero che avrebbe presto rivisto la sua amica Beth o la sua fiamma....Tyson, no Tyler. Avrebbe voluto continuare quell'avventura. Ma quella str....ega di Heater l' aveva pugnalata alle spalle. dopo che lei l' aveva aiutata a vincere e a guadagnare l' immunità diverse volte , l' altra si era sbarazzata di lei senza neanche provare un briciolo di rimorso,anzi facendole fare la figura della stupida." ma la colpa è mia" si disse " sono sempre stata troppo ingenua e ho sbagliato a fidarmi" sapeva bene che gli altri concorrenti la consideravano una specie di ochetta dal bel corpo e dalla testa vuota.
Perfino Leshawna e Gwen , che pure le volevano bene ( ricambiate) l'avevano presa seriamente in considerazione solo quella sera , dopo che ne aveva cantate quattro alla perfida Heather. Troppo tardi. Sentiva il bisogno di sfogarsi, ma era sola . D'istinto diede un calcio a quello che credeva essere un sasso. Tuttavia il rumore metallico che sentì quando lo colpì la convinse che doveva trattarsi di qualcos'altro. Si chinò su di esso. Era uno strano oggetto dalla forma allungata , color d'oro , impolverato e con diverse ammaccature. " OH, esclamò Lindsay raccogliendolo " ma come sarà finito qui questa vecchia teiera ?" Incuriosita osservò meglio l' oggetto " certo che è proprio sporca .
Aprì la sua borsa e ne prese un fazzoletto , cominciando a pulire la superficie della teiera. Dalla quale subito iniziò a uscire una strana nuvola di fumo che in pochi istanti la avvolse completamente "
ma che sta succedendo" si chiese allarmata la ragazza mentre cercava di farsi strada a tentoni .Per fortuna tutto sembro tornale alla normalita in breve O almeno così credeva . Fece infatti per proseguire il suo cammino quando una vocina attirò la sua attenzione " ehi tu, stai attenta per favore! " .
La ragazza si guardò intorno, smarrita. Non c'era nessuno, chi poteva aver parlato ? Il cuore le batteva forte, rimase lì, indecisa sul dal farsi: darsela a gambe, come l'istinto le suggeriva o approfondire quel mistero? " Se voglio guadagnarmi il rispetto degli altri , devo essere più coraggiosa " si disse " ehi Chris - gridò - guarda che questo scherzo non funziona. E' troppo stupido anche per una come me" continuò cercando di farsi forza. Ma la voce,nonostante la sua buona volontà le uscì tremolante.
La sua ansia aumentò quando non ottenne risposta " Avanti, saltate fuori ragazzi"quasi piagnucolò. " non so chi sia questo Chris" fece la stessa vocina di poco prima " ma ti assicuro che non è uno scherzo" " ma chi sei , e soprattutto dove sei?" " qui giù, abbassati, ma stai attenta o rischi di spiaccicarmi".
Ormai incuriosita , Lindsay si accovacciò e fu allora che finalmente vide il suo misterioso interlocutore. Era proprio lì,ai suoi piedi, un esserino alto non più di un ciuffo d'erba, vestito con un elegante completino verde e una simpatica bombetta dello stesso colore calcata sulla testa.
"Oh cielo"- esclamò Lindsay ,piu stupefatta che spaventata ,una formica parlante" "Ma che formica e formica protestò l'altro con voce stridula , punto sul vivo " Signorina, io mi chiamo Abraxas, e sono il genio che tu hai appena liberato da quella lampada dopo tanti anni. E' un piacere fare la tua conoscenza" " Il piacere è mio- rispose la ragazza- mi chiamo Lindsay" . Era abbastanza perplessa,non aveva mai creduto alla magia o a storie del genere Eppure qualsiasi cosa fosse , quell' esserino era proprio davanti a lei. Si abbassò e distese la mano in avanti.
Abraxas , dopo aver strofinato i piedini per terra per pulirsi i calzari, le saltò sul palmo, guadagnondosi le sue simpatie. " Vedo che perlomeno sei ben educato - disse Lindsay con un sorriso divertito- posso farti una domanda? " certo" " voi geni non dovreste essere alti e muscolosi? tu non hai proprio l'aspetto di uno di loro".
Abraxas sbuffò " Ecco,i soliti luoghi comuni. E' dai tempi delle mille e una notte che noi piccoletti siamo danneggiati. Tutti si aspettano di avere a che fare con MR. Muscolo e ci considerano degli esseri magici di seconda categoria. Ma ti assicuro che non ho nulla da invidiare ai miei cugini palestrati".
" Non lo metto in dubbio, non volevo offenderti" si scusò Lindsay. Che poi continuò: " tu sei di quei geni che possono esaudire i desideri?". Certo, e come nelle migliori delle tradizioni hai diritto a tre desideri. Sarò lieto di darti una dimostrazione delle mie capacità se già hai una richiesta in particolare" . Lindsay rimase qualche attimo in silenzio a riflettere.
"In effetti- disse poi - una richiesta ce l'avrei . Mi piacerebbe poter tornare a partecipare al reality da cui sono stata eliminata. Mi mancano i miei amici e poi doveva essere Heather ad essere eliminata . E' colpa sua se sono uscita io , mi ha tradito".
" Puoi essere piu chiara? - chiese Abraxas- cosa è un reality e chi è Heather?".
Lindsay in breve le spiegò cosa le era successo e l'ingiustizia che aveva subito a causa della presunta amica.
" Ho capito - disse Abraxas quando la ragazza ebbe finito di raccontare" e devo dire che anche se non la conosco questa Heather mi sta già antipatica".
"Allora puoi aiutarmi? chiese Lindsay speranzosa" non voglio vendicarmi,ne tantomeno voglio vincere, ma ho voglia di rivedere gli altri. E da poco che sono andata via ,ma già mi mancano. Mi farai rientrare nel gioco?". " E' un po' complicato- rispose il genio- ma si può fare .
Tuttavia devo avvertirti di una cosa " " Cosa?" " Vedi, per rientrare come concorrente , dovrai scambiarti il corpo con uno degli altri concorrenti.Precisamente con quello che doveva uscire al tuo posto. Cioè Heather" " Vuoi dire che io diventerò lei e lei sara me?" chiese la ragazza.
" Esattamente. Avrai il suo stesso aspetto e la sua voce. Nessuno si accorgerà della differenza. E' l'unico modo per rendere efficace il mio incantesimo. Ma se non te la senti.....". Lindsay esitò , perplessa . L'idea di scambiarsi il ruolo con chi l'aveva trattata in maniera tanto orribile non l'attirava per niente...ma d'altra parte così avrebbe rivisto gli altri .E sotto mentite spoglie avrebbe potuto scoprire cosa realmente pensavano di lei.
Un po' si vergognò di quest'ultimo pensiero, non avrebbe dovuto dubitare dei suoi amici. Ma il tradimento di Heather era ancora troppo fresco, e le faceva male " Ok ,ci sto" disse..... fine II parte.
Lindsay e il genio della lampada III parte
" Lo immaginavo- disse - Abraxas - ma devo avvertirti di un altro pericolo. Non potrai mai rivelare la tua vera identità a nessuno o resterai nel corpo di Heather per sempre".
Lindsay rabbrividì a quella prospettiva ma era determinata ad andare avanti.
"Farò la massima attenzione " rassicurò il suo nuovo amico. " Bene , allora se sei decisa ,devi esprimere il desiderio in maniera corretta . E ricordati che se avrai bisogno di me , ti basterà strofinare la lampada ed io verrò a darti una mano.
Su, ora chiudi gli occhi ed esprimi il tuo desiderio".
Lindsay fece come le era stato detto. " Voglio ritornare nel gioco e rivedere i miei amici" disse .
Sentì Abraxas mormorare qualcosa d'incomprensibile per qualche secondo. Poi intorno a lei ci fu solo il silenzio " Genio?" chiese qualche minuto dopo. Non ottenendo risposta , riaprì timidamente gli occhi .
Con sua grande meraviglia si rese conto di non trovarsi più nel boschetto di Wawanaka ma all'interno della casetta dove alloggiavano le ragazze.
" Incredibile , ha funzionato" . In quel momento nella baracca non c'era nessun altro. Si avvicinò allo specchio appeso alla parete e non potè fare a meno di cacciare un urletto .
Era identica ad Heather, non c'era un solo particolare che potesse fare pensare che non fosse lei. Abraxas l'aveva avvertita , ma non avrebbe mai pensato che la somiglianza sarebbe stata tale.
" Devo dire che questo look non mi sta male " si disse dopo aver superato i primi attimi di stupore . In quell'istante rientrarono le altre concorrenti.
" Oggi Chris ci ha proprio massacrato, queste prove oltre che assurde diventano sempre più pericolose" si lamentò Bridgette.
" Già fece Leshawna ma perlomeno siamo riuscite a vincere".
" Sì, ma fino a quando dovremo subire tutto questo? ne vale la pena?" rincarò la dose Gwen " Per un milione di dollari? SI" esclamò Leshawna senza esitazione. Lindsay corse loro incontro" Che bello !!!!! -esclamò siete tutte qui" Le altre la guardarono esterrefatte.
" Sei impazzita ,brutta vipera snob?" la bloccò Leshawna mentre l'altra tentava di abbracciarla " Ma io" " Ti sei nascosta qui per evitare la sfida - intervenne Gwen inferocita,- brava , sempre a pensare a te stessa. Egoista" " No, no - protestò Lindsay-Heather- voi non capite , io sono Lin.....".
Si bloccò in tempo, ricordandosi dell' avvertimento di Abraxas " Come puoi prendere ancora in giro quella poveretta dopo il modo in cui l'hai trattata ? la rimproverò Bridgette " Era la tua unica amica , eppure non hai esitato a sbarazzarti di lei. Come puoi pensare che noi ci fidiamo di te ?".
Fece ancora in tono duro Gwen " Oh, insomma, disse Lindsay-Heather con una foga che sorprese se stessa - neanche voi eravate sue amiche , e ora la difendete solo perché mi ha preso a male parole".
Per un attimo la ragazza rimase compiaciuta dalla sua frase, era una cattiveria degna della migliore e autentica Heather. Ma capì di aver sbagliato, lei era Lindsay, non Heather. Né voleva esserlo. No, non avrebbe ceduto al suo lato oscuro. " Hai pure la faccia tosta di farci la predica , serpe" l'aggredì Leshawna.
"Vatti a rinfrescare le idee" e la spinse fuori dalla baracca. Sconsolata Lindsay rimase appoggiata al muretto. Aveva tanto desiderato rivedere le sue compagne , ma le cose non erano andate come sperava . Forse aveva sottovalutato l'antipatia che quelle provavano nei confronti di Heather. " E ora che faccio?" si chiese con le lacrime agli occhi. Probabilmente rivolgersi ai ragazzi non sarebbe servito a niente , l' avrebbero allontanata anche loro.
" Ma Cris e Chef no, loro mi staranno a sentire " Si diresse verso la baracca dove alloggiavano i due sadici conduttori e bussò alla porta " Cosa vuoi a quest'ora Heather?" le domandò Chris seccato e già in pigiama " Ho litigato con le ragazze e mi hanno buttato fuori.Mi puoi ospitare per questa sera?"