La vera storia del cammeo di Duncan
by Andrea Micky
Gwen aprì gli occhi e si rese conto di vivere il suo incubo peggiore: era stata sepolta viva.
“Oh,no! Mi hanno sepolta viva. Ancora” gemette lei, terrorizzata.
Gwen iniziò a battere furiosamente i pugni contro le pareti di legno urlando “Chriiiss”; ma la ragazza era così presa dal panico da non accorgersi che insieme a lei c'era Sam, uno dei nuovi concorrenti recentemente eliminato dal gioco.
“Dove é il mio...? ah, dannato Chris e il suo stupido gioco del suo scadente reality” brontolò Gwen, prendendo il suo cellulare.
La ragazza consultò la rubrica e trovò il numero di McLean (che aveva voluto salvare per casi come quello); digitò il numero e dopo pochi squilli il presentatore le rispose.
“Si?” le rispose Chris. Facendo la voce da innocente.
Gwen lo aggredì furiosamente sbraitando “Questa volta hai esagerato, McLean. Non puoi...”
In quella un suono inconfondibile la interruppe e Gwen si accorse del suo compagno di sventura.
“Oh” disse allora Chris, disgustato.
“Non stata io -protestò lei- Questo qui non vuole piantarla di sganciarle”; in quella Sam emise una nuova serie di flatulenze che costrinsero Gwen a tapparsi il naso.
“Non riesco a respirare” disse la ragazza prima di svenire.
Chris chiuse la chiamata soddisfatto: tutto andava secondo i suoi piani.
Gwen era una ragazza dalla tempra forte e si riprese subito, ricominciando anche ad urlare e a battere furiosamente i pugni contro la cassa nel vano tentativo di liberarsi. E in quel momento riuscì a pensare solo ad una persona: Duncan. La ragazza lo immaginò mentre la cercava per poi trovarla e renderle la libertà, concludendo il tutto con un bacio.
“Accidenti, sto diventando una romanticona” pensò lei.
Ma la realtà ,in quel caso, era molto simile alla fantasia.
Nel corso della quarta stagione, Chris aveva confinato i vecchi concorrenti su uno yatch col fine di recuperarli solo per qualche apparizione speciale e a loro andava bene così. Il giorno prima, Chris aveva fatto servire loro dei bocconcini di tacchino definendoli “un piatto speciale” e così fu in quanto il cibo era stato corretto con del sonnifero: tutti gli ex-concorrenti erano crollati addormentati e al loro risveglio avevano visto ,sul televisore che c'era a bordo, Gwen sepolta viva.
Duncan intervenne subito: salì su una scialuppa di salvataggio e insieme a Leshawna remò fino all'isola di Wawanakwa.
“Forza più in fretta” disse il delinquente, remando più veloce che poteva.
“Stai calmo! Ci sono già i novellini che la cercano” ribatté Leshawna.
“Non mi fido di loro -confessò Duncan- e poi la salvezza di Gwen é una mia responsabilità”.
“La ami molto vero?” gli chiese Leshawna.
Senza esitazione, Duncan ammise “Si! Lei é speciale. Sa capirmi e non ha pretese eccessive: con lei sono felice come con nessun altra”.
“Avrei preferito che fosse rimasta con Trent ma anche tu sei in gamba -ammise Leshawna- sappi solo che se la farai soffrire, te la farò pagare”.
Normalmente Duncan avrebbe ribattuto sarcasticamente, ma si limitò a dirle “Va bene ma non ce ne sarà bisogno”.
I 2 ex-concorrenti raggiunsero presto le rive dell'isola e la prima cosa che notarono fu un gran via-vai sulla cima di una montagna.
“Che stanno facendo quelli?” chiese Leshawna, incamminandosi.
“Non lo so e non mi interessa! Siamo qui per Gwen” rispose Duncan.
“E da dove cominciamo la ricerca?” chiese la ragazzona.
“A questo possiamo rispondere noi” disse una voce alle loro spalle; i 2 soccorritori si voltarono e videro diversi membri della troupe sbucare dalla vegetazione.
“Noi sappiamo dove si trova Gwen e ve lo diremo. Ma ad una condizione” disse quello che sembrava il capo.
“E sarebbe?” chiese Duncan.
“Semplicemente che tu ti consegni a noi e partecipi come ospite al prossimo episodio dello show” spiegò l'uomo.
E Duncan rifletté “Ecco perché Chris ha scelto Gwen. Sapeva che non avrei accettato di fare da ospite volontariamente e ora la usa per ricattarmi”.
Indignata, Leshawna stava per dire la sua ma Duncan la fermò e promise “Va bene! Resterò”.
“Hai del fegato, ragazzo” ammise Leshawna.
“E adesso ditemi dove si trova Gwen” ordinò Duncan.
In quella l'urlo di Gwen risuonò nell'aria e Duncan la vide precipitare a gran velocità verso di loro (Dakotazoid l'aveva scagliata via NDA); senza esitazione, il ragazzo corse verso di lei e la prese al volo.
Quando la dark si rese conto di chi l'aveva afferrata domandò “Duncan...sei venuto qui per me?”.
“Si -le rispose Leshawna- e si é consegnato alla troupe per sapere dove eri, anche se ora non serve più”.
“Cosa? Non avresti dovuto farlo” protestò Gwen.
“Tu sei la mia ragazza e se ti amo davvero devo pensare a quello che é più giusto per te” minimizzò Duncan.
Poco dopo Leshawna e Gwen erano sulla scialuppa pronte a partire; quest'ultima abbracciò Duncan un'ultima volta e gli disse “Torna presto ed abbi cura di te”.
“Non sto mica partendo per il fronte” scherzò Duncan.
“Conoscendo Chris é come se fosse vero” disse Leshawna che si mise subito a remare fino a che la scialuppa divenne un puntino nero in lontananza.
“Andiamo! Ti portiamo al tuo alloggio” disse un membro della troupe con un tono che non prometteva nulla di buono.
L'alloggio altro non era che una gabbia mobile per animali in cui Duncan venne subito rinchiuso. Il giovane delinquente rimase in silenzio per tutto il tempo in quanto stava pensando a un modo per farla pagare a Chris e alla fine lo trovò grazie alla troupe.
Va detto che la gabbia in cui Duncan era richiuso si trovava in un capanno per gli attrezzi di scena in cui diversi assistenti esausti depositarono picconi,carriole e altri strumenti edili.
“Che faticaccia” ammise uno di loro.
“Già ma finalmente Monte Chrismore é finito” aggiunse un altro.
“Monte che?” volle sapere Duncan, ripensando al via-vai di prima.
“Monte Chrismore -spiegò uno degli assistenti- il monumento che il nostro capo si é voluto auto-dedicare”.
E detto questo l'uomo indicò la montagna alle sue spalle su cui era stato scolpito il volto sorridente di Chris.
“Wow! Certo che Chris é veramente un megalomane vanitoso oltre ogni limite” disse Duncan, per nulla sorpreso.
“Già! Ma guardati bene dal dirglielo in faccia” gli suggerì l'assistente mentre chiudeva la porta del capanno.
E così facendo, non vide il ghigno soddisfatto sulla faccia del delinquente.
La mattina dopo, i nuovi concorrenti rimasti ebbero una brutta sorpresa in quanto Chris schiacciò una delle baracche con un blocco di cemento da 15 tonnellate (un rimasuglio del monumento che aveva fatto costruire) per poi passare alla sfida quotidiana.
“Tutto quello che dovrete fare sarà distruggere e imbrattare e per spiegarvelo meglio ho fatto venire il delinquente più in voga di A TUTTO REALITY...Duncan” annunciò il presentatore.
E a quelle parole, arrivò Chef insieme a Duncan che si limitò a scoccare un'occhiataccia a Chris in quanto era bloccato con un'attrezzatura simile a quella usata per Hannibal Lecter.
“Che per essersela svignata nelle prime puntate di A TUTTO REALITY: IL TOUR é in debito con il sottoscritto di una dimostrazione. Sei pronto?” chiese il conduttore.
“Buttati nel c***o, Chris” ringhiò Duncan.
“No, quello lo riservo per te” ribatte spavaldo il conduttore.
E a quel punto, Chris spiegò che bisognava trovare 6 chiavi nascoste nella cucina per poter attivare la collezione di Go-kart di Chef che protestò dicendo “Non puoi far guidare i mie go-kart a questi idioti. Me li sfasceranno”
Ma Chris ribatté dicendo “Lo so: il pubblico adora quando si sfasciano le cose”.
Duncan rimase in silenzio per tutto il tempo, pensando a come sfruttare quella situazione fino a quando il conduttore ordinò “Adesso tocca a te, Duncan! Chef, concedi l'ora d'aria al delinquente”.
Chef allora lo liberò e il delinquente ne approfittò per fuggire.
“Addio sfigati” rise Duncan, correndo via.
“Lo sapevo! Forse avrei dovuto aspettarmelo” rifletté ad alta voce Chris.
Mentre fuggiva, Duncan pensò di raggiungere il molo per lasciare l'isola ma prima aveva una cosa da fare.
“Svignarmela così senza causare qualche disastro non é nel mio stile. E poi anche Chris é in debito con me e Gwen” pensò Duncan.
Il punk non incontrò resistenza in quanto gli assistenti di scena erano impegnati nel filmare lo show (e non erano pagati abbastanza per fermarlo) e di conseguenza nessuno intervenne quando il ragazzo requisì un camion, lo guidò fino al capanno degli attrezzi e lo caricò con numerose casse d'esplosivo. Del tutto indisturbato, Duncan si diresse fischiettando verso Monte Chrismore dove arrivò in pochi minuti, per poi cominciare a imbottire il monumento con l'esplosivo recuperato.
“Ah Chris, quasi mi dispiace farti questo” ghignò il delinquente mentre si nascondeva dietro a delle rocce.
Nell'instante in cui Duncan finì di regolare il detonatore, arrivarono alcuni concorrenti sui Go-kart: i primi furono Scott e Mike, seguiti da Zoey e Cameron.
Scott mise a dormire Mike con una randellata per poi arrampicarsi su Monte Chrismore per imbrattarlo con la vernice quando venne interrotto dal clacson di Lightning.
Sfruttando l'inclinazione del sentiero, il go-kart spiccò un balzo e Lightning tracciò una lunga scia di spray rosso nello stesso istante in cui arrivava una jeep con Chris e Chef a bordo.
“La mia faccia! La mia bellissima e costosissima faccia di 15 metri” gemette Chris di fronte a quello scempio.
Chris era furioso e stava sbraitando contro Chef quando Lightning lo interruppe dicendogli “Chris, voglio fare la mai votazione! Jo é fuori dai piedi”
“No, tu non puoi votare -spiegò Chris, scendendo dalla jeep-l'ultimo bersaglio non vale! É uno scherzo di Duncan”.
“No, amico! Non é colpa mia” lo corresse il delinquente saltando fuori dal nascondiglio mentre premeva il pulsante del detonatore.
BOOOM! La faccia scolpita di Chris venne scossa da un violento tremito per poi esplodere in 1000 pezzi, lasciando intatto solo il mento. Di fronte a quello spettacolo, Chris rimase attonito e chiaramente prossimo ad esplodere come il suo monumento.
“Ora si che é colpa mia” rise Duncan soddisfatto.
Il ragazzo notò anche che Chef sghignazzava e pensò che ci fosse il suo zampino dietro alla faccenda del nuovo bersaglio ma preferì non verificare.
Duncan rubò uno dei motoscafi che Chris aveva riservato per le “evenienze speciali” e raggiunse in pochi minuti lo yatch degli esclusi: Gwen già lo attendeva sul ponte.
I 2 ragazzi si abbracciarono e lei gli confessò “Sei stato fantastico nella puntata di oggi, anche se eri solo un ospite”.
“L'ho fatto anche per te” ammise Duncan.
“é stato un pensiero che ho apprezzato molto” scherzò Gwen.
I 2 si sorrisero e poi raggiunsero gli altri, già intenti a festeggiare la recente impresa del loro compagno.
FINE