La mia felicità
Ero seduta su una panchina, in un parco, in una giornata d'inverno. Nevicava, la neve era soffice e candida. Ero venuta per disfarmi di un oggetto, una cosa che odiavo. Era un piccolo teschio, intagliato nel legno, l'unica cosa che mi rimaneva. Perché lo sto buttando? La persona che me lo regalò, mi ha tradito e offeso. Un ragazzo, anzi IL ragazzo, che mi ha lasciato un enorme cicatrice nel cuore. Perché non riuscivo a gettarlo via? Per me era solo oggetto di odio, non più di amore, ma allora perché non riuscivo a buttarlo? Mi decisi, andai ai piedi di un'albero, ma poco prima di buttarlo, vidi un'incisione sull'albero, che diceva:
"Duncan e Courtney, amore x sempre" da Duncan....
Mi misi a piangere e buttai il teschio contro all'albero. Mi venne in mente quando Duncan mi tradì.......... eravamo abbracciati io che lo stringevo forte, e non mi accorsi che dietro di noi c'era Gwen. Lui intanto disse:
"Ogni volta che scappavo dagli sbirri, pensavo a te." Quella frase era indirizzata a Gwen e non a me, mi ha tradito alle spalle, pugnalandomi senza pietà. Anche se non me ne accorsi, vicino a me c'era qualcuno che mi chiese:
- Ti serve una mano?
- TU?! No grazie, da te no!
- Ce l'hai ancora con me?
- Bella intuizione!
- Senti io mi vorrei scusare con te.
- E io le tue scuse non le accetto!
- Ma......
Non lo feci neanche finire di parlare, tanto ero arrabbiata.
- Mi hai tradita, te ne sei andato, hai pensato SOLO alla tua felicità............. io non sono disposta a perdonarti!
- Però mi sono reso conto di aver sbagliato, io non volevo farti vivere tutto questo dolore.......
- Ormai l'hai fatto, non si può tornare indietro........
In fondo mi faceva piacere vederlo, ma non mi poteva chiedere di perdonarlo.
- Courtney...... tra noi è finita del tutto?
- Sì, anche se mi costa dirlo.
- Tu mi ami ancora, perché non mi dai un'altra chance?
- Perché non te la meriti.
Avvilito, senza neanche dirmi più niente se ne andò......... e io rimasi lì a pensare a quello che avevo detto........... il giorno dopo al liceo, vidi Duncan da solo, senza Gwen, senza i soliti amici che gli ronzavano intorno.
- Duncan, perché sei qui tutto solo?
- Perché l'unica persona con cui voglio stare, non prova la stessa cosa.
- A chi ti riferisci?
- A te principessa.
Che dolce suono quel principessa. Solo lui sapeva renderlo speciale.
- Duncan io.......... ieri ho esagerato è vero, ma il fatto è che........ per me non è una cosa facile ricominciare tutto e fare finta che niente sia successo, capisci?
- Sì, e ammetto che facendoti quella richiesta ieri ho preteso troppo........ senti..... stasera ti va di uscire con me?
- Ehm................ ma.......... forse........
Mi stavo un po' lasciando desiderare.
-mmmm............. ok!
- Bene, allora ti vengo a prendere!
Non ero sicura di star facendo una cosa giusta, avevo paura di fare un'altro errore. Però.... ero davvero entusiasta! La sera venne Duncan a prendermi e praticamente non lo si riconosceva. Si era tolto la cresta e si era messo giacca e cravatta.
- ahahahaha!
- Perché ridi?
- Perché vederti conciato così e davvero buffo!
- Dai principessa, la nostra prima tappa è........ un bellissimo ristorante, una fiera, e una bella passeggiata al chiaro di luna.
- Bel programma.
Iniziammo ad avviarci al ristorante, prendemmo un posto sulla terrazza, con una vista fantastica.
- Ti piace?
- Sì molto buono, ma.... la cena è troppo noiosa!
Presi un bicchiere d'acqua e glielo tirai addosso, tanto per divertirmi!
- Ahahahahah!
- Allora vuoi la guerra!
E prese un bel piatto di spaghetti e me lo tirò in faccia. Non so perché, ma mi fece piacere e tutti e due scoppiammo a ridere, ma ce ne andammo prima di buttarci addosso tutto il tavolo.
- Alla fiera cerchiamo di non tirarci addosso le bancarelle!
- ahahah ok!
Andammo a una bancarella dove, con una pistola a pallini, dovevi centrare una bottiglia.
- Ok, sto mirando....... boom!
E Duncan ne colpì una in pieno.
- Bravo!
- Guarda ho ricevuto un premio. Lo dedico a te, tieni è tuo.
Qui mettere immagine
- Grazie! Un procione...... mi ricorda qualcosa.....
- Lasciamo perdere. Hai capito cosa provo per te?
- Ti ci vorrà ancora un po' perché torni tutto come prima, comunque...... è un buon inizio.
Andammo sulla spiaggia, questa notte il cielo era illuminato dalla luna piena. Iniziammo a camminare per la spiaggia, accompagnati dalle stelle. Ci fermammo.
- Allora, piaciuta la serata?
- Sì, grazie.
- Di cosa?
- Di avermi reso quella felicità che non sentivo ormai da tempo.
- Ti amo.
Ci avvicinammo, stavamo per baciarci, ma io....... lo spinsi all'indietro e gli dissi:
- Prima però devi prendermi!
- Questa è la mia principessa!
Ci mettemmo a correre per tutta la spiaggia, per quasi tutta la notte. La luna ci accompagnava.
Tutto era perfetto. Questa era la mia felicità.
http://www.youtube.com/watch?v=2A7fASbdH5o