La breve vacanza di Chris
by Andrea Micky
Era da poco arrivata l'estate , il periodo dell'anno in cui l'attività lavorativa veniva interrotta per concedere a tutti un periodo di meritato riposo.
Fra tutti questi lavoratori vi era anche Chris McLean che aveva messo gli occhi su un nuovo delizioso centro vacanze chiamato PARADISO RELAXO, sulle rive di uno splendido lago.
Prenotò per una settimana (avrebbe prolungato solo in caso di soddisfazione) e partì una domenica mattina sperando in una vacanza rilassante. Come si Sbagliava.
Per il viaggio Chris aveva noleggiato una limousine. La macchina però aveva qualche problema e la cosa divenne chiara alla prima salita : quando fu quasi in cima il veicolo si spense e precipitò all'indietro ,fino all'ultima curva fatta dove sfondò una recinzione e finì nel laghetto artificiale riservato alla pesca.
I finestrini erano aperti e l'acqua invase tutto l'abitacolo sommergendo i 2 occupanti fino al collo.
“Se non altro, nessuno si é fatto male” notò lo chauffeur
“Molto consolante” brontolò Chris mentre un luccio lo azzannava alle caviglie.
La macchina venne tirata fuori ma Chris dovette ripiegare su un mezzo alternativo: un pullman che portava delle persone in gita il cui itinerario sfiorava la sua destinazione.
Chris si ritrovò vicino un certo Richard Bolson detto “la tromba di Satana” che con i suoi gas intestinali rese l'aria del veicolo irrespirabile.
L'autobus percorse diverse miglia in quelle penose condizioni fino a quando si fermò ad una stazione di servizio.
“Sosta di 10 minuti. Se qualcuno deve usare la toilette vada ora” disse l'autista.
“Io non mi fido a scendere -disse una vecchietta- se passa una macchina mi mette sotto pari”
Chris allora scese e disse “Ma no signora, non c'é nessun...” non finì la frase perché un camion che arrivava proprio in quel momento lo centrò in pieno, spiaccicandolo sul parabrezza.
I 2 autisti dei veicoli passarono la sosta a scrostare il conduttore dal vetro.
Dopo un “piacevole viaggio” di 18 ore Chris raggiunse la desiderata meta: Il villaggio turistico era finalmente davanti a lui.
“Oh! Finalmente” disse Chris contento ma mentre si avvicinava all'entrata la I dell'insegna gli crollò rovinosamente addosso.
Per farlo riprendere dall'increscioso incidente , a Chris venne offerta una seduta gratuita di massaggi giapponesi: sfortunatamente il massaggiatore era il mastodontico Toshio Fujirayama detto “mani d'acciaio”, cintura nera di karaté ed ex campione nazionale che aveva (per usare un eufemismo)la stessa delicatezza di un elefante in una cristalleria.
Massacrato dalla seduta, Chris si accomodò nella sala da pranzo dove volle provare il piatto del giorno: il bollito di gamberetti.
Sfortunatamente per la sua cena vennero per errore usati i gamberetti killer della Malesia, un tipo di crostaceo che rendeva il bollito decisamente difficile da digerire: Chris passò il resto della giornata a letto con il suo stomaco che faceva il contorsionista mentre davanti ai suoi occhi tutti i santi del calendario sfilavano in parata.
“Almeno qui sono al sicuro -si consolò- e domani é un altro giorno”.
In quella il lampadario della camera gli cadde addosso mettendo fine alle sue riflessioni.
Nonostante le avversità, Chris si svegliò di buon umore il giorno dopo. Iniziò la giornata con un pregiato caffé colombiano “appena tiepido” che gli ustionò la lingua e gli lasciò le stigmate sulle mani.
Poco dopo Chris volle fare un tuffo nella piscina del villaggio. Decise di fare lo spericolato e prese una rincorsa di 10 metri prima di saltare sul trampolino basso, ma quando saltò prese troppo spinta e volò verso la piscina dei bambini dove si conficcò sul fondo come un giavellotto olimpionico.
“Questa vacanza non procede come sperato” brontolò
Chris allora optò per il lago sul quale si poteva praticare lo sci nautico nonché ammirare una formazione rocciosa circondata da numerosi scogli simili a guglie : Chris noleggiò un motoscafo e si diede alla pazza gioia.
Sfortunatamente mentre il motoscafo faceva una curva, la corda che trainava Chris si spezzò e lui a causa della traiettoria presa deviò verso il trampolino e spiccò un balzo che finì con il suo schianto contro la guglia più dura.
Deciso a far sport ma a stare lontano dall'acqua Chris volle allora provare il deltaplano: ne noleggiò uno e sorvolò la foresta circostante. Sfortunatamente ad un certo punto , la corrente del vento cessò e il deltaplano cominciò a precipitare ma Chris riuscì a farlo atterrare finendo però bloccato su un albero: nell'atterraggio di fortuna la sua cinta si slacciò e lui precipitò in un cespuglio di rovi lì vicino.
Quella sera si tenne una serata karaoke e Chris volle partecipare per far sfoggio delle sue abilità canore.
Sfortunatamente l'impianto audio non volle collaborare con lui perché non appena iniziò a cantare partì una scarica che lo fulminò seduta stante. E quello fu per lui il colpo di grazia.
L'ambulanza lo portò di corsa all'ospedale dove Chris passò tutto il suo periodo di ferie.
“Ma cosa ho fatto di male per meritare una vacanza così orribile?” si chiese lui fra sé e sé.
“Un sacco di cose” gli rispose la sua coscienza che si materializzò sulla sua spalla destra con le sembianze di un piccolo Chris di 10 cm vestito da angelo
“Devi cambiare il tuo atteggiamento” disse la coscienza di Chris che voleva fargli un discorso serio ma prima ancora di poter aggiungere un'altra parola il conduttore si era già addormentato.
“Mai una volta che mi ascolti” brontolò
L'unica soddisfazione da quella vacanza la ebbero i concorrenti di A TUTTO REALITY che si sganasciarono dalle risate quando il programma VIP IN INCOGNITO mostrò i filmati di Chris fatti da alcuni ospiti del villaggio turistico.
FINE