Kung Fu Owen 2
by Andrea Micky
ANNI FA
Tanto tempo fa nella città dei Gong ,situata sulla costa cinese, il potente Lord Chris aveva creato una polvere speciale capace di generare delle esplosioni colorate nel cielo. Lord Chris cominciò ad organizzare degli spettacoli che riscuotevano molto successo tra la gente e col passare del tempo divenne sempre più avido di riconoscimenti e per ampliare l'area degli spettacoli ordinò ai suoi uomini di radere al suolo un villaggio lì vicino per poi scacciarne gli abitanti.
Ma la sua malefatta non passò inosservata e il lord venne esiliato dai signori della città, ma prima di essere scacciato giurò vendetta.
Durante il suo esilio, Lord Chris pensò che se la polvere speciale generava fuochi ed esplosioni poteva benissimo essere usata come arma e dopo numerosi esperimenti trovò il modo di incanalarne la potenza nelle armi da fuoco che lui battezzò cannoni.
OGGI
Da diversi giorni il tempio del kung fu era avvolto da un pesante silenzio e molta gente si stava chiedendo il perché.
“Sicuramente i 5 tifoni e il guerriero dragone stanno preparando una nuova tecnica” ipotizzò un carrettiere che passava davanti alle porte della maestosa costruzione.
In realtà i 5 tifoni erano riuniti in sala da pranzo dove stavano assistendo all'ultima prodezza di Owen: tenere in bocca ben 40 dolcetti di riso.
“Siamo a 37” annunciò Duncan.
“Sicuro di voler arrivare fino in fondo?” gli chiese DJ.
“Si” mugugnò Owen con la bocca piena.
Izzy allora infilò con cura il 38° dolcetto nelle fauci del suo compagno ma improvvisamente le piccole leccornie sfuggirono dalla bocca di Owen e schizzarono per tutta la stanza.
Di fronte a quella scena i 5 tifoni scoppiarono a ridere; da quando Owen era con loro avevano imparato a non essere sempre tesi e seri e questo nuovo atteggiamento aveva giovato loro.
Uno dei dolcetti stava per colpire un ragno ma questi se ne accorse e lo respinse con un colpo di Kung fu: questo era possibile perché quello era Scruffy, il ragno da combattimento di Duncan nonché mascotte ufficiale del gruppo.
Improvvisamente le loro risate furono sovrapposte da suono di un gong che tuonò imperioso rompendo il silenzio del tempio.
Owen capì di essere stato convocato dal suo maestro Chefu e corse a raggiungerlo.
Il tempio del Kung Fu era stato costruito vicino ad una grotta dove si diceva che il maestro supremo (quello a cui Owen aveva rotto accidentalmente tutte le ossa) avesse inventato il kung fu.
La grotta conteneva un piccolo lago trapassato in più punti da alcune rocce mentre il soffitto era pieno di stalattiti da cui cadevano delle minuscole gocce d'acqua che tracciavano dei cerchi quando cadevano nel lago sottostante: Chefu era seduto a meditare su una di quelle rocce.
Owen arrivò alla grotta e chinandosi chiese rispettosamente “Voleva vedermi, maestro Chefu?” .
“Si” gli rispose Chefu che tese un dito della mano destra facendovi cadere sopra una goccia d'acqua che fece scivolare intatta sul suo braccio sinistro per poi farla cadere esattamente al centro del gong che aveva suonato poco prima.
“Tosto! Ma come avete fatto?” chiese Owen.
“Grazie alla pace interiore -gli spiegò Chefu- quando un guerriero raggiunge la pace interiore può fare qualsiasi cosa”.
“Qualsiasi cosa?” chiese Owen, sorpreso.
“Qualsiasi cosa. Sarà il tuo prossimo passo trovare la pace interiore”confermò Chefu.
“E come faccio?” domandò Owen.
“Ognuno deve trovare il suo metodo da solo” gli disse il maestro.
Owen stava per aggiungere qualcosa ma in quella il grido di Cody il messaggero risuonò nell'aria “Maestro Chefu! Un gruppo di banditi sta attaccando il villaggio di Mu-si-cha”
“Temo che dovremo interrompere la lezione” disse Owen, voltandosi verso il tempio per raggiungere i suoi compagni.
La città di Mu-si-cha era famosa per i suoi strumenti di metallo che i suoi abitanti suonavano abitualmente a tutte le ore (con grande fastidio delle città vicine) ma quel giorno la città non risuonava di melodiosi suoni ma di grida terrorizzate.
Infatti numerosi uomini stavano facendo razzia di strumenti musicali che caricavano su un carro: nessuno sapeva che quei banditi facevano parte dell'esercito di Lord Chrs.
Improvvisamente una voce urlò “Fermi tutti” e dal cielo discesero i 6 campioni: Owen,Gwen,Duncan,Dj,Izzy e Harold.
“Sono i 5 tifoni e il guerriero dragone” gemette uno dei razziatori.
“Addosso!” urlò il loro capo (l'assistente eliminato nell'episodio 14 di TDWT NDA).
Il gruppo di uomini si lanciò contro i guerrieri ma sebbene fossero in superiorità numerica ebbero la peggio; vedendo che le cose andavano male il capo dei banditi ordinò la ritirata.
I suoi complici allora spinsero il carro verso l'uscita del
villaggio ma Owen si lanciò all'inseguimento”.
“Fermati” gli intimò il capo dei banditi raccogliendo una mazza ferrata caduta vicino a lui.
Incurante della minaccia, Il guerriero Dragone si lanciò contro il suo avversario ma quando questi si voltò rimase paralizzato: sul petto del nemico c'era disegnato un pavone e improvvisamente, Owen ebbe la visione di un villaggio che veniva incendiato, di un uomo che difendeva la sua famiglia con una zappa, di una donna bionda piuttosto grassa che teneva in braccio un neonato...che era lui stesso.
Approfittando di quella distrazione, il capo bandito tirò la sua mazza in testa ad Owen facendolo stramazzare al suolo per poi darsi alla fuga insieme ai suoi complici.
Subito Izzy corse vicino al suo compagno e gli chiese “Owen sta bene?”
“Si ma tenetemi lontano quel pavone” le rispose il guerriero ancora stordito.
Una volta tornato in città, Owen andò dall'unica persona che potesse spigargli quella visione: suo fratello Geoff.
Geoff gestiva insieme alla sua fidanzata un ristorante specializzato in spaghetti che ,da quando Owen era diventato guerriero, era molto più frequentato del solito.
Quel giorno Owen entrò dal retro per non dover esere assediato dai suoi ammiratori e incrociò subito il fratello.
“Owen! Da quanto tempo non ci vediamo” gli disse Geoff, abbracciandolo.
“é vero! Sono qui perché devo chiederti una cosa” gli spiegò Owen.
“Dimmi tutto” lo incoraggiò il fratello, facendolo accomodare nella cucina del ristorante.
E Owen raccontò “Ecco, vedi...oggi abbiamo dovuto affrontare un gruppo di banditi ed a un certo punto ,vedendo il loro simbolo che raffigurava un pavone, ho avuto come una visione”.
“Una...visione?” domandò Geoff perplesso.
“Si -gli spiegò Owen- di un a donna bionda e di un uomo che credo siano...i miei genitori”.
Geoff sospirò e disse “Owen, credo sia il momento di dirti la verità” e detto questo il ragazzo prese da un armadio un vecchio cesto che mise davanti al fratello dicendogli “Ecco! É da qui che vieni”.
“Come sarebbe? Io sapevo che i bambini nascono in un altro modo” protestò il robusto guerriero.
E Geoff raccontò “Molti anni fa, quando aiutavo papà nel ristorante, dovetti scaricare alcune ceste di verdure. E tu eri dentro una di esse; non c'erano biglietti che spiegassero come fossi finito lì e visto che nessuno lo sapeva papà decise di adottarti”.
“Uao. Sapevo che eravamo diversi per essere fratelli ma non immaginavo fino a questo punto” esclamò Owen.
La ragazza di Geoff ,rimasta in disparte fino a quel momento, intervenne dicendo “Ma questo non cambia nulla! Anche se non esiste un legame di sangue fra voi , Geoff rimane tuo fratello”.
Owen approvava quelle parole ma dentro di se si sentiva irrequieto perché non sapeva chi era in realtà.
Ma presto altri problemi si sarebbero aggiunti a quelli già esistenti.
La città dei gong era una metropoli in piena regola con strade piene di gente intenta a vendere prodotti di ogni genere ma quel giorno tutte le attività si fermarono quando una strana processione diretta al palazzo reale sfilò per le vie cittadine.
Il palazzo in questione ,un tempo era occupato dalla famiglia reale che veniva consigliata dalla saggia divinatrice ma ora ,sotto espressa richiesta dei regnanti, vi si era stabilito il concilio del Kung fu formato da Maestra Eva, maestra Leshawna e maestra Jo (dalla stagione 4) consigliati da Beth, la figlia della divinatrice.
Quel giorno Eva stava visionando un allenamento fra Leshawna e Jo mentre Beth osservava una tazza di te per scrutare il futuro quando annunciò allarmata “un grave pericolo ci minaccerà...esattamente ora”.
E infatti in quel preciso istante, le porte del palazzo si spalancarono e una personaggio tristemente famoso entrò nel cortile.
“Lord Chris” esclamò stupefatta maestra Eva.
“I miei omaggi -disse beffardo lord Chris facendo un inchino- sono qui per prendere possesso del palazzo”
“Tu se stato esiliato” gli fece presente maestra Leshawna.
“Io sono una super star. E alle star viene perdonato tutto” si vantò Chris.
“Sparisci o te la vedrai col nostro kung fu” lo minacciò maestra Eva, brandendo minacciosamente il suo martello.
“Lo so. Per questo sono venuto preparato” si vantò il perfido lord che fece cenno ai suoi uomini di portare una gigantesca cassa nel cortile.
“E quella cos'é?” volle sapere maestra Jo.
“Una sorpresa che ho preparato per voi e per chi sarà mai così folle da sfidarmi in futuro” disse Lord Chris aprendo la cassa e rivelandone il contenuto: era una scultura raffigurante la testa di un dragone dalle cui fauci usciva un grosso tubo.
“Chi vuol avere l'onore di essere la prima a cadere?” chiese beffardo Lord Chris.
Immediatamente, maestra Eva si lanciò all'attacco mentre Lord Chris ,perfettamente calmo, accese la miccia posta sull'estremità posteriore del tubo e....BOOM!
Dopo essere tornato al tempio del maestro Chefu, Owen si chiuse nel mutismo più completo. I suoi compagni erano molto preoccupati di questo ma non ebbero tempo di pensare a come aiutarlo, perché una sconvolgente notizia arrivò all'improvviso: Maestra Eva era stata sconfitta.
“Lei é ancora viva ma é ridotta molto male” disse Chefu riferendosi a maestra Eva.
“Quale tecnica può averla sconfitta?2 chiese Gwen sorpresa
“Non é stata una tecnica ma la nuova arma di Lord Chris a fermarla; si tratta di un'arma che lui chiama cannone” spiegò il maestro.
“Lord Chris? Ma non é quello famoso per i suoi fuochi d'artificio ma che poi fu esiliato per aver distrutto un villaggio?” chiese Harold.
“Si! Ed ora é tornato più ambizioso che mai! Dovete fermarlo” stabilì Chefu solennemente.
“Ma come possiamo fermare la sua arma se questa può neutralizzare il kung fu?” chiese Owen.
“Un'ottima domanda, Owen: dovrai fare appello alla pace interiore” gli spiegò Chefu.
Poco dopo Owen e i 5 tifoni erano già in marcia per la città dei Gong e Owen volle portarsi dietro come portafortuna il ragno da combattimento di Duncan. Fra la folla che lo salutava Owen vide suo “fratello” Geoff e sperò di rivederlo ancora.
Il viaggio fu lungo ed ad un certo punto il gruppo dovette imbarcarsi su una piccola nave per raggiungere la sua meta.
La sera prima di raggiungere la città, Owen fece uno strano sogno:
Owen era su una strada di campagna e vide in lontananza le persone delle sue visioni.
“Mamma!Papà! Aspettatemi” li supplicò
I 2 si voltarono e gli dissero “Ma noi non ti vogliamo più! Ne abbiamo già tanti di figli! E tutti più bravi di te”
“Nooo!” urlò Owen svegliandosi.
Il ragazzo si ritrovò nella stanza che divideva coi 5 tifoni ma era troppo inquieto per dormire e uscì sul ponte dove si mise a fissare il cielo.
“Non riesci a dormire?” gli chiese una voce femminile alle sue spalle.
Owen si voltò stupefatto e si trovò faccia a faccia con Gwen.
“No! -confessò lui- non capisco perché i miei mi abbiano abbandonato. Pensavo che forse ero troppo cattivo. Ma di solito, i genitori non dovrebbero volerti bene in ogni caso?”.
“Si, penso di si” mormorò Gwen.
Ma in realtà neanche lei lo sapeva in quanto la ragazza era un'orfana che Chefu aveva trovato nell'orfanotrofio vicino al tempio: l'aveva scelta per via del suo talento e della sua forza e Gwen si era sempre allenata duramente per non deludere il suo genitore adottivo che però ,memore della delusione inflittagli da Tajandro, non aveva mai dato peso ai suoi sentimenti.
Così Gwen era cresciuta senza l'affetto di cui aveva bisogno e per questo a molti sembrava una dura ma in realtà era una persona molto sensibile che nascondeva un animo tormentato.
In quella il sole cominciò a sorgere e i suoi raggi illuminarono la loro meta in lontananza.
“Vado ad avvertire gli altri” disse Gwen senza troppe cerimonie.
“Grazie comunque per il sostegno morale” le disse Owen.
E non vista, Gwen sorrise a quelle parole.
Non appena i 6 guerrieri misero piede sulla terraferma la situazione divenne subito chiara per loro: l'esercito di Lord Chris aveva occupato l'intera città.
“Come possiamo raggiungere il palazzo senza essere visti?” chiese DJ.
“Dobbiamo usare la modalità furtiva” gli rispose Izzy.
“Oppure possiamo usare quello” disse Owen indicando un dragone di cartapesta usato abitualmente nelle sfilate.
Poco dopo il dragone (sotto cui stavano i 6 campioni) si muoveva per le strade della città.
“Questa é veramente un'idea balorda” brontolò Gwen.
“Finora funziona quindi non lamentarti, signoria” la stuzzicò Duncan.
Gwen non se la prese e ridacchiò a quelle parole.
In quella Owen notò un soldato di Lord Chris che sottraeva una ciotola di gnocchi ad un commerciante.
“Questa roba é cruda” si lamentò il soldato.
“Mi spiace ma senza pentole non posso cucinare niente” si difese il commerciante.
Allora, il dragone si avvicinò ai 2 uomini e inghiottì il soldato e lo fece uscire dal dietro.
Il commerciante era terrorizzato ma la voce di Owen lo rassicurò dicendogli “Non abbia paura, signore! Siamo qui per aiutare voi e l'intera città”
“Allora dovete liberare maestra Leshawna e maestra Jo che sono rinchiuse nella prigione del palazzo reale” fece presente l'uomo.
Il dragone si diresse allora verso il palazzo reale dove Lord Chris si stava godendo i frutti delle sue malefatte.
Una volta giunti al palazzo, Owen e i suoi compagni abbandonarono il loro travestimento e s'intrufolarono nella costruzione.
I 5 tifoni non ebbero problemi a muoversi nell'edificio ma Owen rischiò diverse volte di essere scoperto a causa della sua stazza che gli impediva di mimetizzarsi.
Fortunatamente il gruppo raggiunse in poco tempo le segrete del palazzo dove trovarono Maestra Leshawna e maestra Jo.
“Adesso vi libereremo e poi andremo a sconfiggere Lord Chris” disse loro Owen.
“E dopo magari usciremo a festeggiare la vittoria noi 2 soli” propose Harold a maestra Leshawna, facendole l'occhiolino.
“Te lo sogni, stuzzicadenti” le rispose lei
“Voi non avete visto la potenza delle sue armi” fece loro presente maestra Jo.
“Non sarà facile fermarlo ma dobbiamo tentare” ammise Gwen
La ragazza stava per rompere le sbarre quando Dj avvertì che arrivavano le guardie...e prima ancora di poter fare qualcosa una ventina di uomini irruppero nella stanza.
I 6 guerrieri rimasero disorientati per una frazione di secondi ma poi passarono al contrattacco; sfortunatamente una delle guardie riuscì a suonare la campana d'allarme.
“Fuggite via!” ordinò loro Maestra Leshawna.
A malincuore Owen ubbidì e fuggì via insieme ai suoi amici ma non appena il gruppo lasciò la prigione si trovò davanti un intero esercito: era troppo perfino per loro.
“Ammanettateli e portateli da Lord Chris” ordinò il capo bandito (lo stesso che aveva steso Owen).
I 5 tifoni insieme al guerriero dragone vennero ammanettati e portati nel cortile del palazzo dove c'era un enorme cratere causato dal cannone che aveva sconfitto maestra Eva.
“Caspita” esclamò Owen bloccandosi sul posto e facendo così cadere Duncan.
Dall'alto della torre, esattamente nella sala del trono, Lord Chris si stava godendo la scena.
“Ora che anche il guerriero dragone é nelle mie mani nessuno potrà fermarmi” esultò il perfido lord.
Ma Beth non era della stessa opinione e ribatté “Ti illudi! Mia madre ti aveva predetto che il sentiero oscuro che volevi intraprendere ti avrebbe condotto solo alla rovina”.
Allora Lord Chris si ricordò di aver chiesto una predizione alla divinatrice precedente a Beth (la madre di lei) e la risposta era stata che un guerriero di umili origini lo avrebbe fermato.
Per un istante Lord Chris ebbe paura ma poi si rianimò e si disse “Finché avrò i miei cannoni nessuno potrà fermarmi”.
In quella un'ombra minacciosa apparve sul muro e l'uomo si mise a sudare freddo ma con suo grande stupore vide che era stata provocata da Owen ,portato in spalla da alcune guardie.
“Ragazzi, tutte quelle scale sono micidiali” disse il ragazzo col fiatone.
“E tu saresti il guerriero dragone? Ah,ah,ah” disse beffardo lord Chris.
Owen stava per ribattere ma la risata beffarda di lord Chris gli ricordava qualcosa del suo passato.
Beth allora disse a Owen “Lascia che i ricordi fluiscano nella tua mente”.
“Non vale dare suggerimenti al nemico” le fece presente Lord Chris.
E ad un suo cenno Owen e i 5 tifoni vennero posizionati davanti al cannone che il nobile aveva fatto portare nella sala.
“Tutto bene, Owen?” gli chiese allora Gwen.
“Si -rispose lui- é solo che mi sembra di aver già visto quel tipo.
L'addetto al cannone fece per accendere la miccia ma il fiammifero si spense all'improvviso.
“Ma che succede?” chiese l'uomo proprio nel momento in cui un piccolo lampo verde saettò verso la sua faccia spedendolo nel mondo dei sogni.
Il piccolo lampo era in realtà Scruffy, che era stato liberato dal sacchetto in cui si trovava quando Owen aveva fatto inciampare di proposito Duncan.
Con un rapido balzo, Scruffy si avventò sulle manette di Gwen rompendole e in pochi secondi la ragazza liberò i suoi compagni di lotta.
“No! Non ora che sono così vicino al trionfo” ruggì lord Chris.
E detto questo l'uomo sfoderò 2 spade dal suo abito e fece per lanciarsi su Gwen ma Owen lo placcò per poi farlo volare contro il muro. Ma così facendo Lord Chris fece cadere uno dei suoi arazzi appena fatti sistemare...un arazzo su cui era disegnato un pavone.
E fu allora che Owen ebbe una nuova visione: vide i suoi che fuggivano mentre un esercito (il cui stemma era proprio un pavone) marciava al centro del villaggio radendolo al suolo...e capo dell'esercito c'era proprio Lord Chris.
“Tu hai distrutto il mio villaggio” l'accusò Owen, furibondo.
Per tutta risposta, Lord Chris si lanciò giù dalla finestra e usando la sua veste come un paracadute planò dolcemente a terra dove ad attenderlo c'era il suo esercito armato di numerosi cannoni.
“Fuoco!” ordinò Lord Chris e a quelle parole seguì un fragoroso rumore causato da decine di palle da canone sparate verso la torre.
“Oh-ho” piagnucolò DJ.
“Dobbiamo fuggire subito” disse Izzy.
In quella la palle di cannone colpirono la torre che cominciò subito a cedere.
“Dobbiamo andarcene subito” gridò Duncan.
Il gruppo allora corse verso le scale ma quelle crollarono, bloccandoli nella sala, in quella Gwen ebbe un'idea e fece cenno rivolto alle lanterne appese al soffitto; la ragazza spiccò un salto e ne afferrò una per usarla poi come base per lanciarsi verso il tetto che perforò con uno dei suoi micidiali colpi.
La torre crollò proprio quando i 6 guerrieri uscirono e allora Gwen ordinò “preparatevi a saltare...ora”.
Tutti eseguirono l'ordine e finirono col ritrovarsi sul tetto di una sezione più bassa del palazzo.
In quella le guardie di Lord Chris presero a bersagliarli con delle frecce ma il gruppo riuscì a scansarsi in tempo...ignaro della prossima mossa di Lord Chris.
Infatti l'uomo si era posizionato sul cannone più grande del cortile, prese la mira e saprò un colpo micidiale verso Owen che si accorse troppo tardi del pericolo.
Fu un attimo: la palla saettò verso Owen colpendolo in pieno e l'esplosione che causò fece volare lontano il guerriero.
I 5 tifoni rimasero paralizzati dall'orrore mentre Lord Chris esultò “La vittoria é finalmente mia”.
Nessuno notò Beth fuggire dal palazzo e correre verso il fiume.
Nel lontano palazzo del Kung fu il maestro Chefu avvertì qualcosa che non andava e decise d'intervenire.
Owen galleggiava sull'acqua bruciacchiato e privo di conoscenza quando urtò qualcosa. Aprì debolmente gli occhi e vide una sagoma scura chinarsi su di lui...e poi più nulla.
Il ragazzo aprì gli occhi e si ritrovò in una vecchia casupola dove una piccola figura era china su una teiera.
Owen impiegò alcuni secondi per capire che si trattava di Beth la divinatrice.
In quella Scruffy gli saltò sullo stomaco e Owen si ricordò di come l'aracnide avesse attutito il colpo sparatogli da Lord Chris: gli aveva fatto guadagnare dei secondi preziosi che gli avevano probabilmente salvato la vita.
“Ben svegliato” gli disse la divinatrice.
“Dove ci troviamo? E tu chi sei? Ti avevo visto al tempio...” chiese Owen alzandosi, ma poi s'interruppe quando calpestò qualcosa; il guerriero abbassò lo sguardo e vide che si trattava di un panda di pezza dall'aspetto consumato.
“Io sono Beth la divinatrice di corte -si presentò la ragazza- e dove siamo tu lo sai...ma non lo ricordi”.
Owen si guardò intorno e si rese conto di essere in un villaggio ridotto in macerie; improvvisamente però la testa cominciò a girargli e le macerie si trasformarono in un villaggio brulicante di vita.
E davanti alla sua casupola Owen rivide se stesso da piccolo che giocava col panda di pezza mentre la madre lo guardava e il padre zappava l'orto.
D'un tratto uno strano rumore risuonò nell'aria e arrivò l'esercito di Lord Chris che si mise a devastare le case e i campi: il padre ordinò alla moglie di fuggire via col loro bambino e la donne ubbidì a malincuore.
La donna corse fuori dal villaggio e raggiunse un carretto su cui erano stipate numerose ceste di verdura: con molta cura la donna vi depose il figlio, lo baciò un'ultima volta e poi udendo dei sodati arrivare, attirò la loro attenzione su di se e fuggì nella foresta.
“I miei non mi hanno abbandonato perché mi odiavano ma perché mi volevano bene” rifletté Owen, finalmente in pace con se stesso.
In quella una goccia d'acqua cadde dal tetto e Owen la raccolse col dito ed eseguì alla perfezione l'esercizio sulla pace interiore mostratogli da Chefu.
“Ora sei pronto ad affrontare il tuo destino” gli disse Beth.
La sera era giunta sgradevolmente sulla città dei gong.
La flotta di Lord Chris stava solcando i canali della città per poi raggiungere il mare aperto e occupare l'intera Cina.
I 5 tifoni erano stati incatenati e rinchiusi in una gabbia caricata sulla barca principale di Lord Chris.
“Che fine ingloriosa” si lamentò Duncan.
“Coraggio, ne usciremo anche stavolta” lo incoraggiò Izzy.
Ma Gwen scosse la testa e disse “La volta scorsa era diverso”
“So che non é il momento, ma a proposito della volta scorsa c'era una cosa che volevo dirti” iniziò Duncan.
“Anch'io” gli disse Gwen.
I 2 che erano vicini stavano per baciarsi ma l'urlo di Izzy li fermò.
“C'é Owen! É vivo” gridò lei.
In fatti, sul tetto di una pagoda il guerriero dragone svettava in tutta la sua potenza.
“Libera subito i miei amici” intimò Owen a Lord Chris.
“Cosa?” chiese il lord.
“Ti ho detto di liberare i miei amici” ripeté Owen, arrabbiandosi.
“Non ti sento: sei troppo lontano” spiegò lord Chris
“Allora faccio da solo” rispose Owen che si tuffò a pesce nel canale, atterrando in una delle barche.
L'intero equipaggio gli si lanciò addosso ma Owen respinse i suoi avversari facendoli volare in tutte le direzioni.
I 5 tifoni osservarono la scena col fiato sospeso quando udirono un click e videro Scruffy che rompeva le serrature delle loro catene: l'intervento di Owen era dunque un diversivo.
Una volta liberi, i 5 guerrieri corsero ad aiutare il loro amico in quanto c'erano troppi avversari perfino per lui.
“Mossa stupida: avreste dovuto finirmi quando ne avevate l'occasione” disse beffardo Lord Chris che fece cenno agli artiglieri di una barca di far fuoco sui guerrieri.
Ma prima che l'uomo potesse fare fuoco un gigantesco martello saettò nell'aria e distrusse l'arma; stupefatto, Lod Chris vide che a scagliarlo era stata maestra Eva (perfettamente rimessa)...e di fianco a lei c'erano anche maestra Leshawna e maestra Jo.
“Impossibile! Chi le ha liberate?” chiese Lord Chris.
E in risposta a quella domanda, Chefu balzò fuori da una barca lì vicino.
L'intero esercito si lanciò ad armi sguainate sui 9 guerrieri ma fu tutto inutile: la loro potenza era inarrestabile.
“Perché quei buoni a nulla non usano i cannoni?” brontolò Lord Chris.
“Perché si colpirebbero a vicenda” gli spiegò il capo-bandito.
“Se vuoi che una cosa sia fatta bene, fattela da solo” brontolò il lord mentre accendeva la miccia del suo cannone personale.
“No signore: colpirà i nostri” supplicò il capo-bandito.
Ma fu inutile perché lord Chris accese la miccia e fece fuoco: la palla di cannone colpì il mucchio di guerrieri e sia i suoi nemici che i suoi soldati volarono in tutte le direzioni.
Owen riaprì dolorosamente gli occhi e vide i suoi amici che giacevano sui relitti della flotta di Lord Chris: ancora una volta il perfido lord lo stava privando della sua famiglia.
“Non stavolta” disse il guerriero in tono risoluto.
Owen si lanciò con un salto su una nave capovolta e fece cenno a Lord Chris di sparargli.
“Owen, ma cosa...” mormorò Gwen aprendo gli occhi.
Lord Chris fece fuoco ma Owen chiuse gli occhi e quando la palla gli fu vicina la respinse come se nulla fosse e la fece volare contro un nave nemica facendola esplodere.
I 5 tifoni erano allibiti mentre Chefu e il consiglio del kung fu piacevolmente sorpresi.
Furente, Lord Chris ordinò di sparare nuovamente ma tutte le palle di cannone furono rispedite al mittente e in pochi secondi, della flotta di Lord Chris ,restavano solo dei relitti.
“Impossibile” esclamò allibito lord Chris.
“Arrenditi” gli intimò Owen.
“Mai” gli rispose l'uomo che fece fuoco un'ultima volta; ma Owen rispedì indietro anche quell'ultima palla facendo saltare per aria la barca.
Quando il fumo dell'esplosione si fu diradato, Lord Chris apparve dalle macerie del relitto più furioso che mai.
“Non é ancora finita” gridò, sfoderando le 2 spade che nascondeva nella sua veste; ma così facendo generò delle scintille che finirono proprio sulla polvere da sparo del suo cannone.
“Oh, ma dai” protestò lui.
BOOOOMMMM!
La battaglia era finalmente finita e tutti i cittadini che avevano assistito col fiato sospeso si misero ad esultare felicemente.
EPILOGO 1
Il ristorante di Geoff era pieno di gente ma il ragazzo non riusciva a godersi quel momento in quanto era molto preoccupato per il fratello.
“Vedrai che tornerà anche stavolta” lo confortò Bridgette.
E in quella un cliente gridò “Guardate! C'é il guerriero dragone”.
Infatti, Owen stava entrando nel locale annunciando “Sono tornato, fratellone”.
Geoff gli corse incontro e lo abbracciò chiedendogli “Owen! Com'é andata?”
“Benissimo -gli rispose lui- ho salvato la Cina, trovato le mie radici e scoperto chi sono”
“E chi sei?” gli chiese Geoff, sorpreso.
“Sono tuo fratello” gli rispose Owen.
I 2 allora si abbracciarono mentre la folla guardava intenerita; da lontano anche Chefu e i 5 tifoni osservarono felici quel ricongiungimento familiare (va detto che Duncan aveva il braccio destro intorno alle spalle di Gwen).
EPILOGO 2
Nel profondo bosco di una parte imprecisata della Cina c'era un villaggio nascosto: vi abitavano i contadini scacciati da Lord Chris.
Fra di essi vi era anche i genitori di Owen che stavano prendendo il thé quando in un preciso momento il padre sentì una strana sensazione, si alzò in piedi e annunciò “Nostro figlio é vivo,cara”
“E faremo di tutto per ritrovarlo” promise lei.
FINE