Il ritorno di Duncan
by Andrea Micky
Un nuovo giorno stava iniziando e con esso ricominciava anche la fuga di Duncan. Il ragazzo ormai era stufo di scappare e decise di farla finita: oramai erano settimane che s'infilava di nascosto negli aerei e si travestiva per sfuggire agli uomini di Chris. Infatti, dopo l'ultima fuga giurò “Basta Ho deciso! Al prossimo scalo me ne tornò dritto in Canada” e diceva sul serio senonché...
Duncan si era mischiato fra la gente dell'aeroporto e si nascose la faccia con un giornale su cui notò un articolo che parlava di un concerto del suo gruppo preferito in un punk club di Londra e ne fu piuttosto tentato...ma era anche deciso a tornare in Canada. Duncan era combattuto fra le 2 opzioni e per tagliare la testa al toro guardò la tabella delle partenze: al volo per Londra mancavano 13 minuti e per quello del Canada ben 35. Duncan allora si disse “Un po' di svago mi farà bene!” e s'imbarcò clandestinamente sul volo per Londra. Poco dopo l'aereo partì e Duncan si concesse un riposino in vista della sua serata al punk-club; e fu un male perché non vide dal finestrino lì vicino il jet di A TUTTO REALITY volare a poca distanza dal suo e nella stessa direzione.
Duncan si svegliò per via delle manovre d'atterraggio (ormai quei rumori erano familiari per lui) e riuscì a sgattaiolare fuori dall'aeroporto facilmente come suo solito. Il sole era ormai calato e il ragazzo,una volta consultato il giornale per sapere l'indirizzo, si avviò verso il club perché ormai il concerto stava per iniziare; era bello per lui fare una piacevole attività da persona normale dopo tanto tempo. Non appena Duncan raggiunse il club (un edificio a 2 piani) vide subito che molti altri ragazzi stavano entrando e disse “Bene! Così nessuno mi noterà” e mischiatosi ad un gruppo che arrivava in quel momento entrò nel locale che si riempì in pochi minuti.
Credendosi perfettamente mimetizzato, Duncan si avvicinò al palco proprio mentre il presentatore annunciava l'entrata in scena del gruppo ,ignaro che dietro gli spalti 2 persone (che lui conosceva bene)lo avevano visto; e le 2 persone gli si avvicinarono di soppiatto alle spalle e lo bloccarono calandogli un sacco di iuta addosso.
Duncan si divincolò a lungo cercando di liberarsi ma poi smise; era in una situazione grave ma in quel momento ci fu una sola persona a cui riusciva a pensare: Gwen. Si ricordò dei suoi meravigliosi occhi neri, dei suoi morbidi capelli , del suo sorriso e pensò “Oh, Gwen! Forse non ti vedrò mai più ma sappi che ti amo! Il mio solo rimpianto di questa stagione é di non avertelo detto!”. In quella Duncan si ricordò del suo coltello e pensò di usarlo per squarciare il sacco quando improvvisamente i suoi rapitori si fermarono. Il ragazzo sentì parlottare diverse persone fuori dal sacco ma una di quelle voci gli sembrava familiare e per questo decise di aspettare per tentare la fuga. In quella l'interlocutore misterioso si avvicinò a Duncan e il sacco che lo bloccava venne sfilato via...Duncan si ritrovò sul jet di A TUTTO REALITY...proprio in mezzo a Gwen e Courtney.
“Mi avete riportato qui? Dov'é l'uscita” sbraitò Duncan tentando di fuggire.
“Fermo là, rinunciatario” gli disse Chris che spiegò come quella sfida fosse solo un suo piano per recuperare Duncan visto che sapeva dove si trovava; e inoltre il punk era il premio di consolazione per la squadra Chris é super super fico. “Oltre al danno la beffa -pensò seccato Duncan- non solo finisco nella squadra con lo stesso nome del fetente ma sono pure un misero premio di consolazione” e in quella lo sguardo gli cadde su Courtney e Gwen e pensò “Almeno potrò sistemare le cose con loro”.
Courtney stava strepitando “Come hai potuto pensare che fosse normale andartene in quel modo mentre invece non lo era! Abbandonami di nuovo e passerai un brutto quarto d'ora”.
Duncan ascoltava quelle parole con un'espressione seccata ma Courtney sembrò non notarlo. “Ora basta -si disse lui fra sé e sé- devo dirle che fra noi é finita”.
Ma proprio in quel momento Courtney gli sorrise e lo abbracciò dicendogli “Adesso vieni qui, bestione! Non sono davvero arrabbiata...é che mi sei mancato”.
Duncan allora non le disse niente ma mentre era abbracciato a lei si rese conto che quel gesto ,che una volta gli suscitava una grande felicità, ora non gli faceva provare più nulla.
Proprio a metà di quel discorso la porta del confessionale si aprì e apparve Gwen: sul suo viso aveva la solita espressione seccata di tutti i giorni ma se si osservava meglio era visibile una grande tristezza e infatti vedendo quella scena Gwen pensò “Sei fortunata, Courtney! Hai un ragazzo straordinario al tuo fianco!Restagli vicino per sempre,perché io non posso”.
Ma a quel punto Duncan ,da sopra le spalle di Courtney, le sorrise e disse “Ogni volta in cui fuggivo dagli sbirri, pensavo a te”. Sorpresa da quella rivelazione Gwen se ne andò in silenzio.
Quella sera Courtney fu di ottimo umore per tutto il tempo e si addormentò con un'espressione felice sul viso mentre Gwen invece ,a causa dell'agitazione, non riuscì a chiudere occhio e decise di andare nel confessionale ignara che anche Duncan avesse avuto la stessa idea in quel momento.
La ragazza entrò e con un sospiro cominciò a parlare “Non so proprio come tutti gli altri possano dormire,specialmente Courtney. Sono così euforica,come quando si beve troppo caffé”.
“E perché?” le chiese una vocina dentro di lei
“Perché abbiamo vinto -proseguì Gwen davanti alla telecamera- e perché Duncan é tornato. Noi...gli siamo mancate”.
E il pensiero del ritorno di Duncan e di quello che le aveva detto dipinse sul viso di Gwen un sorriso sereno. Improvvisamente la porta del confessionale si aprì e Duncan entrò.
Gwen s'alzò in piedi dicendo “Oh mio Dio, non avevo chiuso a chiave?”.
Duncan le spiegò “La serratura é rotta. Ma cos'é successo alla tua mano?”(e infatti la mano destra di Gwen era arrossata).
Gwen sbottò “sarà una stupidaggine ma non ne ho idea. E sono felice che tu sia qui a scherzarci su”.
“Anch'io” confessò Duncan sorridendole, mentre le prendeva la mano ustionata.
Gwen emise un urletto di dolore e sorrise anche lei mentre il suo sguardo incrociava quello di Duncan. E in pochi secondi i 2 capirono di volere la stessa cosa: Duncan avvicinò gentilmente Gwen a se, lei non fece resistenza e finalmente ,dopo un'attesa lunga per entrambi, si baciarono. Ma nessuno dei 2 si accorse che Tyler aveva visto tutto e che se n'era andato in silenzio, con un espressione shockata sul viso.
Ma qualcun'altro aveva assistito alla scena ed era lo stesso qualcuno che aveva rotto la serratura: il conduttore Chris McLean.
Guardando lo schermo in cabina di pilotaggio esclamò “Whoa! Certo che sappiamo come far iniziare un guaio. Aspettiamo che Courtney venga a saperlo. Tyler vuoterà il sacco? e chi cadrà giù dall'aereo? Scopritelo la prossima settima a A TUTTO REALITY: IL TOUR.”
Ma quando Chris osservò di nuovo i 2 ragazzi sullo schermo la sua soddisfazione svanì di colpo e un misto fra tristezza e invidia s'impadronì di lui. Chris infatti era ricco, aveva successo e uno stuolo di fans ma sapeva anche di non avere la cosa più importante e cioé una persona speciale con cui dividere la sua fortuna mentre Duncan e Gwen ,sebbene non avessero 1/10 di quello che aveva lui, potevano essere comunque felici.
Perso in queste riflessioni,Chris si alzò e si avviò tristemente verso la sua cabina.
FINE