Il latitante parte 3
-durante gli spostamenti in aereo, la squadra che perderà le varie sfide verrà sistemata in classe economica- disse Chris. La bionda senza cervello era, tanto per cambiare, confusa. Disse:
-ho capito…- “COSA!? LINDSAY HA CAPITO QUALCOSA!? ODDIO, HO DEGLI OSCURI PRESENTIMENTI! CERTAMENTE SUCCEDERà UNA DI QUELLE COSE COME IN FINAL DESTINATION!!! TRA POCO CI SARà LA PARTENZA, POI L’ AEREO ESPLODERà IN VOLO, CONSIDERANDO ANCHE CHE SECONDO ME CHEF NON HA I BREVETTO E QUESTO AEREO è UN ROTTAME, POI SCOPRIRò CHE SI TRATTAVA SOLO DI UNA VISIONE, COSì SCAPPERò TERRORIZZATO DALL’ AEREO PORTANDOMI DIETRO UN PO’ DI GENTE, ANCHE SE POI LA MORTE TORNERà A PRENDERCI SECONDO L’ ORDINE INIZIALE!!!! (se mi porto dietro qualcuno, vivrò un po’ di più) NON VOGLIO MORIRE! Un momento: il tizio con la visione muore solo se ha, la visione, quindi, se ora io me la filo dall’ aereo, non rientrerò nei piani della Morte… bene! Devo trovare un modo per fuggire” mi voltai a sinistra disperatamente, poi a destra… ma non mi ero accorto che alla mia destra c’ era Gwen. Le lanciai un altro sorrisetto, più allibito, stavolta. Lei ricambiò di nuovo con la mia stessa espressione… anche lei era una fan dell’ horror, forse aveva avuto quel mio stesso presentimento. “presentimento… ma quale presentimento? Cosa sentivo? Non ricordo più nulla…” c’ era solo un immagine, nella mia mente: due occhi neri che fissavano i miei verdi, una visione incantevole, che ti da la forza per superare ogni ostacolo… degli occhi splendidi… “aspetta, aspetta! Io sto con Courtney!!!”
-… ma dove sono le poltrone?- terminò Lindsay. Chris non le rispose, ma guardò alla sua destra:
-Owen, aiutami a spiegare- Owen infatti ronfava come un ghiro seduto su di una panca e allacciato saldamente alla parete con delle bretelle e cinture di sicurezza. Il suo corpo era proteso verso l’ avanti. Dormiva a bocca aperta, infatti dalla medesima, di tanto in tanto uscivano gocce di saliva che si andavano ad aggregare al piccolo laghetto formatosi ai suoi piedi. Borbottava qualcosa sugli aerei.
-quella paca non sembra confortevole- si innervosì Heather.
-niente confort, per i perdenti! Ci sono le cinture di sicurezza e le uscite di emergenza, ma nessun tipo di confort qui, ne lì o anche… di là!- disse Chris gesticolando, e indicando i punti presi in considerazione. Sierra entusiasta del comportamento di Chris:
-o, Chris- disse in preda alle risate -come sono Chrissose, le tue battute!!!- Chris per una volta apparve perplesso. Ziky prese parola:
-ei, perché non ci fai vedere i posti dei vincitri? Tanto sono sicurissimi che non mi siederò mai in economica, ah, non fa per me!- affermò convinto. Noah alla sua sinistra, disgustato disse:
-mi sa che neanche lavarti i denti fa per te… senti che tanfo…-
-ok, per una volta accontenteremo Ezekiel- disse Chris -seguitemi, e vi mostrerò la pria classe!- così ci mettemmo di nuovo in cammino. La prima classe era poco più avanti. Era separata dalla classe economica da una tendina… ed era esagerato, il cambio i stile. Infatti, da un hangar militare ultra squallido, passammo ad un vero e proprio aereo di lusso, una specie di aereo presidenziale: poltrone comode, un bar, serzizi igienici efficienti, cibo vero, hostess carine che portano altro cibo, sempre vero… insomma una figata pazzesca “dov’ è l’ intoppo?”. Mi sedetti su uno sgabello, ancora nervoso per lo scherzetto che Chris ci aveva rifilato, con quel dannato musical.
-ed ecco la prima classe, signore e signori, cioè il posto che spetta ai vincitori di ogni settimana!- esclamò Chris. Il mio sguardo fu incuriosito da una scena molto… fica. In pratica Alejandro ci stava provando con Lindsay “sì, certo, guardatelo, è appena arrivato e già fa il cretino con le ragazze altrui.
-finalmente! È questo il posto che si addice ad una ragazza!- commentò lo spagnolo. Ovviamente Lind era confusa:
-quindi anche le ragazze possono stare in prima classe?... o! … era… era riferito a me?- “no, al gabbiano col porta bicchieri attaccato al collo”. Fu un po’ compassionevole l’ espressione di Tyler. Lui era in gioco, e la sua ragazza sembrava più interessata ad Alejandro. Pareva che Lindsay si forre totalmente dimenticata dell’ atleta da strapazzo… . DJ alla sinistra di Tyler commentò:
-quel ragazzo è smielato come le frittelle che cucina mia madre…-
-veramente c’ ero prima io, con Lindsay…- disse Tyler afflitto. DJ ridacchiò:
-nessuno può competere con le sue frittelle!- “DJ, ma il tuo intento era quello di consolare Tyler o semplicemente darci prova del tuo essere mammone?”. Ma Tyler non si scoraggiò, e gridato:
-Lindsay, ti dedico un salto mortale!- “la vedo brutta…” infatti “il grande atleta” si dette lo slancio in verticale e tentò di adempiere alla pericolosa acrobazia, che ovviamente non riuscì, e Tyler si ritrovò faccia a terra dolorante. Lindsay guardò Alejandro:
-oh miseriaccia… povero… strano, dimentico sempre il suo nome… a, ecco, ci sono: Alejandro!-
-quello è il mio, di nome- la corresse quello nuovo.
-ed è un gran bel nome… Alejandro…- affermò Lind sognante -potrei dirlo fino a stasera!-
-ti prego, fallo

- ammiccò Ale. “ruffiano”. Heather si inervosì. “stavolta niente alleanze e, Heather?” Harold si avvicinò a Lindsay:
-fino a stasera? Ti ricordo che il viaggio che stiamo per intraprendere verso l’ Egitto, implicherà il passaggio attraverso diversi fusi orari, quindi il sole ci metterà molto più del solito, a tramontare, per noi…- mi avvicinai al rosso:
-ma sta zitto…- e gli diedi un sonoro calcio nel didietro.
-AU! Duncan! Credevo fossimo amici!- esclamò Harold.
-è vero, ma è anche vero che ho bisogno di rilassarmi un po’, e dartele di santa ragione mi diverte, quindi…- dissi.
-ma lo sai che non me lo aspettavo proprio, che tuo padre…>> stava dicendo Harold alzandosi, ma io lo strattonai e lo zittii.
Poco dopo il medesimo sfigato, Cody e Sierra entrarono in un’ altra stanza più avanti. Molto meno dopo, i due compagni di band furono cacciati da quest’ ultima con sonore pedate nel fondo schiena provenienti dall’ arrabbiato Chris:
-il mio alloggio è assolutamente off limits!!!- esclamò. Sierra gli si avvicinò:
-oh, Chris… come è divertente, vedere come sei crudele nei confronti degli altri concorrenti…-
-grazie tante, Sierra, ma ora riuniscii al gruppo- disse Chris sorridendo. Tornammo a tavola. Mi sedetti tra Gwen e Courtney, intento a trangugiare “l’ alta e prelibata cucina di Chef”. Alla fine Chris si ripresentò, di ritorno dal suo abbondante buffet a basa di caviale, aragosta, champagne e ostriche.
-bene, ragazzi. La visita guidata, come anche il pranzo, è finita. O salato la parte della stiva e della cambusa, ma sono sicuro che avrete il tempo necessario che avrete il tempo necessario per farvi un giretto… non appena avrò modo di chiudervi lì dentro per sbaglio- disse l’ infame sorridente virgolettando l’ ultimo pezzo con le dita. L’ aereo cominciò a muoversi rumorosamente. Bridgette saltò in braccio a quello nuovo che le chiese gentilmente:
-senorita… tutto bene?-
-è il mio cuore che batta…- disse la surfista emozionata.
-no, è la mano di Geoff che batterà sulle tue chiappe!- dissi ironico. Gwen e Courtney scoppiarono a ridere. Brigette mi guardò nervosa.
-a che dite? È l’ aereo. wuuuu!!!- esclamò Izzy. Chris chiamò di nuovo l’ attenzione:
-un ultima cosa: ricorderete quella sciocchezzuola che chiamavamo… CERIMONIA DI ELIMINAZIONE, vero, ragazzi? Vi comunico che ci sarà anche questa volta!-. Chris ci portò infatti ad una piccola panca, come quella che era usata al momento della cerimonia dell’ eliminazione sul set. Vicino, c’ era appesa una copertina a fiori gialla. Tra due teste del tipo Isola di Pasqua, c’ era un portellone.
-il concorrente che non riceverà il sacchetto con i vomito riempito di noccioline…- disse Chris, contento i sentire i mugugni disgustati dei concorrenti.
-EHY, io sono allergico alle noccioline… oppure è solo un’ intolleranza…- infastidì Ziky.
-… sarà sbattuto fuori dall’ aereo per mezzo del “volo della vergogna”, che lo condurrò dritto dritto all’ “eliporto dei perdenti, dove salirà su un pullman che lo porterà allo studio del dopo show… sì, quel programma ridicolo voluto dai produttori condotto da quel babbeo di mr. Buono a nulla che non è stato nemmeno capace di tornare ad essere concorrente, mentre la sua ragazza se la spassa con lo spagnolo>> disse Chris innervosito.
-non è afatto vero!- esclamò Bridgette.
-chi mi contraddice un’ altra volta si guadagnerà un biglietto di sola andata per l’ eliporto dei perdenti, linea aerea “il volo della vergogna precoce”!!!- affermò Chris sempre più nervoso.
-EHY, questa storia non mi piace!>> commentò Ziky.
-ZITTO E VOLA!!!!!!!- ordinò Chris al top della furia omicida, e scaraventò Ezekiel dall’ aereo. Dopo un paio di ruzzoloni, Ziky prese a rincorrere l’ aereo gridando:
-molto divertente, ora puoi farmi tornare a boro, così avrò modo di vincere il milioncino!-
-mi dispiace, le eliminazioni sono definitive!- rspose l’ essere spregevole, e richiuse il portellone.
Intanto l’ aereo decollò. Sentii una turbina e qualche bullone cadere. Poi Chris si volse verso di noi:
-mi sono sfogato abbastanza, eliminando Ziky ancora prima dell’ inizio della prima sfida. Ho quindi deciso di non chiudervi nella stiva!- urlammo tutti di gioia -… MA…- chiamò nuovamente l’ attenzione Chris “questa è tragica” -… mi spetta comunque una ricompensa ed… è questa!-
Si sentì un “din din” di campanella.
-non vorrai dire che questo è il momento di…- balbettai.
-mi sa di sì, Duncan. Ogni volta che sentirete questa campanella sarà l’ ora della sfida del musicall! Forza: fatevi sentire!- rispose Chris.
-ma… cosa dovremmo cantare?- chiese Courtney.
-dovrete improvvisarlo voi! Che razza di sfida sarebbe senza improvvisazione?- fu la risposta.
Ci guardammo perplessi. Alla fine le ragazze attaccarono:
Courtney: Up!
Courtney and Izzy: Up!
Courtney, Izzy, and Sierra: Up!
Courtney, Izzy, Sierra, e Lindsay: Up!
Harold: Sing!
Harold and Cody: Sing!
Harold, Cody, and DJ: Sing!
Harold, Cody, DJ, e Tyler: Sing!
Heather, Leshawna, Bridgette, Courtney, Izzy, Sierra, e Lindsay: We're flying.
Alejandro, Noah, Harold, Cody, DJ, e Tyler: And singing.
Everyone except for Gwen, Duncan, Ezekiel, e Owen: We're flying and we're singing!
Sierra (mentre spinge Cody su di un carrello): Come fly with us
Sierra e Cody: Come fly with us!
Izzy (sbucando dal porta bagagli): We've got a lot 'o crazy tunes to bust! Haha!
Bridgette: Come fly with us!
Bridgette e Lindsay: Come fly with us!
Alejandro (prendendole per mano): It's a pleasure, and an honor, and a must.
a tutto quel casino io mi innervosii e mi limitai a sedermi imbronciato al tavolo. Dissi: -voi siete scemi… cantate in aereoplano…- Harold mi si avvicinò e disse, giocando con il suo inutile Ninjaku:
-e che ti aspettavi? Chris è proprio un tipo strano. - e poi si colpì in testa con la sua arma micidiale. Gwen si sedette vicino a me afflitta: -ok, ma state cantando in televisione!- e Courtney: -Haven't you always wanted to? It can't just be me!-
DJ: Come fly with us!
DJ and Leshawna: Come fly with us!
Heather: ma lo sai pilotare, questo coso?!
Chef Hatchet: ci provo…
dall’ altoparlante si sentì la voce di… Ezekiel: They thought they could leave me and depart, but this stowaway's got winning in his heart! “non ce ne siamo liberati”
Featured Quote: Noah: Come fly with us! Come die with us!
Owen: COSA?! STIAMO VOLANDO!? FERMATE L’ AEREO, VI PREGO! (e Chris gli diede una ulteriore padellata in testa)
Sierra, DJ, Cody, e Heather si avvicinarono a me e Gwen: Come fly with us! Come sing with us!
la nostra risposta non si fece attendere: No!
Chris ci disse: -vi interessa conoscere le regole della nuova stagione?- e tirò fuori il manuale del regolamento -perchè qui dice che per evitare di essere eliminati…- ma Bridgette gli tolse il modulo e concluse la sua frase: -tutti canticchieranno un po’!-
Courtney: Dunca, fallo, ora!
Cody: Gwen, canta! Non andare!
Gwen: -beh… io no voglio tornare, a casa...- così anche lei cominciò a cantare: Come fly with us! Come fly with us! Come and fly with us!
-Tsk… traditrice…- commentai.
Courtney:- Duncan, fallo, ti prego!- a quel punto mi lasciai andare e accontentai la mia ragazza.
Duncan: This sucks!
Tutti eccetto men, Owen, ed Ezekiel: Yeah!
-molto bene, Ragazzi- disse Chris applaudendo <
>
-ma se io ho cantato benissimo>> protestò Courtney. Chris la ignorò:
-em Chef? Che c fai qui? Hai messo il pilota automatico, vero?>> chiese il conduttore al presunto pilota. Che si era fatto vedere. Chef lo guardò basito senza rispondere.
-lascia stare…>> ricominciò Chris <> e schioccò le dita sorridendo. Con un sorriso crudele, Chef ci spinse tutti nella stiva.
-AVEVI DETTO CHE NON CI AVRESTI SBATTUTI NELLA STIVA!!!>> protestai.
-ci ho ripensato!>> ammise Chris. Chef sbattè la porta e scappò verso la sala di pilotaggio. Io mi rassegnai e, appoggiata la schiena ad uno scatolone, mi sedetti. Mi guardai intorno: una stanza buia, grande e piena di scatoloni di legno, ragni ovunque, rugine a non finire…
-o, Owen… mai vista una situazione più romantica di questa, ti amo tanto>> a quelle parole mi voltai. Vidi Izzy ch si strusciava su Big “O” come un gatto. Rimasi allibito. Owen arrossì e la abbracciò:
-o, Izzy, anche io ti…-
-SCHERZETTO!!!!- Gridò Izzy e diede un fortissimo pugno nel servizio Oweniano. “ecco, mi sembrava, strano”. Owen latrò di dolore:
-i miei poveri kiwi!!!- Izzy scappò dietro a delle casse. “quella è una pazza furiosa”. Noah si avvicinò alla balena:
-o, andiamo, Owen! Ma come fai a convivere con quella svitata!?-
-sai, Izzy è un po’ svalvolata, ma infondo è adorabile…- rispose Owen con espressione sognante.
-contento tu…- commentò Noah. “già”.
-ehy, Dunkino!- mi voltai. Courtney si era seduta vicino a me.
-ciao, tesoro… - salutai la mia ragazza.
-mi aiuterai, vero?- chiese con tono insistente.
-a fare cosa?-
-ma a fare causa ai produttori! Ci hanno rifilato la stiva di questa specie di carretta>>
-beh, vola, ed è già qualcosa- risi.
-e ci mancherebbe altro! sai cosa? Quando vincerò il milione ti regalerò un palmare, così potrai avere anche tu un bell’ avvocato sotto mano, e potrai aiutarmi a fare causa a questo posto… anche perché non accetto rifiuti, chiaro?>> disse, Court.
-perché non ti rilassi? Dov’ è il tuo senso dell’ avventura? Andiamo! F parte del gioco, infondo… se non ti stai che sfizio c’è?>> chiesi ironico.
-NON DIRMI QUELLO CHE DEVO FARE! SE NON VUOI AIUTARMI A FARE CAUSA A QUESTO POSTO ME LA VEDRò DA SOLA, MA PUOI PURE SCORDARTI IL PALMARE!- gridò Courtney. -se penso che alla finale della gara di aeronautica avrei vinto, se la mia compagna di squadra si fosse presentata… prima o poi dovrò incontrarla, e quel giorno saranno affari suoi…- si alzò e si allontanò. Io sbuffai seccato. Quello nuovo mi rivolse la parola:
-ehy, amigo! Senti… non per impicciarmi negli affari tuoi, ma tu sei un duro! Come puoi accettare di essere trattato così? Da una ragazza, per giunta! Scusa, ma no posso vedere una scena simile.-
-ma fatti gli affari tuoi!!! … hai ragione, ma infondo Courtney è una brava ragazza-
-ok… se lo dici tu…- e si allontanò. Vidi Tyler sbattere violentemente la faccia a terra dopo un paio di flessioni. Dopo un sonoro
-AH, SFIGATO! LA TUA RAGAZZA NON SI RICORDA DI TE E SE LA FA CON LO SPAGNOLO!!-
Chiusi gli occhi. Sentivo il peso del viaggio, il fuso orario della stanchezza fisica ed emotiva. Caddi nel sonno. Non ricordo quello che sognai, ricordo solo ce ero molto agitato quando sentii una mano sulla fronte e mi svegliai di soprassalto. Mi guardai intorno. La mano sulla mia fronte era di Gwen. Era raggomitolata affianco a me. Quando si accorse che avevo aperto gli occhi, ritrasse la mano.
-tutto bene, Duncan? Eri agitato, e sudavi freddo!- mi chiese gentilmente.
-tutto bene, grazie… quanto ho dormito?- le chiesi.
-circa 4 ore… io non ci sono proprio riuscita… si sta troppo scomodi… immagino che la seconda classe sarà il paradiso, in confronto a questa squallidissima stiva… perfino casa mia è meglio… comunque ho visto sbatterti, ho pensato che stavi male e ho controllato se avevi la febbre… fortunatamente stai bene. rise Gwen.
-o, sarei stato in buone mani dissi sorridendo.-no, probabilmente Chef mi avrebbe iniettato quella roba sicuramente bandita dagli ospedali per evitare lamentele da parte dei malati- scoppiammo a ridere. Non so cosa mi invogliò fortemente a fare la seguente proposta. Come una fora sovraumana che mi spingeva verso la frase che avrei pronunciato:
- ti siedi accanto a me? Facciamo 2 chiacchiere-
Gwen rise. Quel sorriso mi riscaldò calorosamente.
-bene, così mi spiegherai perché mi hai mentito sulla tua famiglia-
Mi senii un po’ in imbarazzo, ma non potete biasimarmi:
-vedi… avevo paura che mi giudicassi male, per via della strada che ho intrapreso, a differenza dei miei e di mio fratello. Mi sento la pecora nera… e non volevo che mi giudicassi male per questo…-