In cerca di un'idea
by Andrea Micky
PARTE 1
Per i network televisivi seguire le tendenze era dura perché quando una cosa passava di moda bisognava essere già pronti per il passaggio del testimone.
Venne il giorno in cui uno degli show più seguiti della rete (ma non si tratta di A TUTTO REALITY, tranquilli) fece il così detto “salto dello squalo” cioé passo dall'apogeo al declino; per far fronte alla difficile sostituzione i pezzi grossi si rivolsero a Chris McLean che aveva sempre un'idea pronta.
La lettera che illustrava la situazione arrivò un lunedì mattina nell'ufficio di Chris e quando Chef la lesse, Chris si alzò dalla sua poltrona e come di consueto disse
“E^ semplice ,faremo uno show in cui....” Chris improvvisamente si bloccò , di solito aveva milioni di idee per la testa ma quel giorno il suo cervello era più vuoto del deserto del Sahara.
“Mi sa che ti é venuto il blocco delle idee” disse Chef.
“Proprio adesso che servono le mie idee geniali -esclamò Chris , mettendosi le mani nei capelli- niente panico! Servono idee , e io le troverò. Basta solo guardarsi intorno”
“Il foglio dice che ci sono delle tracce da seguire per il nuovo show. Dicono che vogliono qualcosa che mantenga il contatto con la gente comune...sapere le tendenze e cose del genere” fece notare Chef.
“Ecco cosa faremo” disse Chris , schioccando le dita.
PARTE 2
Per poter attuare al meglio le sue idee , Chris decise che lui e Chef avrebbero agito in incognito.
La prima idea da seguire riguardava gli sport estremi: Chris e Chef si travestirono alla meno peggio e , sotto pseudonimo, si aggregarono ad un gruppo di ragazzi che facevano Bunjee Jumping su un ponte: Chef (Che si faceva chiamare Rock DJ) filmava tutto.
Il piano funzionò bene a Quando non fu il turno di Chris (che si faceva chiamare Rocky Spaccatutto): Chris aveva contato sugli stunt-man la maggior parte delle volte ma ora doveva fare sul serio.
“Allora Rocky, sei pronto?” chiese l'addetto all'elastico
“Certo. Come sempre” disse lui deglutendo ½ litro di saliva.
L'addetto spinse Chris giù e lui a stento trattenne un urlo ,insieme alla colazione di quella mattina : istintivamente afferrò il ramo di un albero e si tenne stretto.
“Ma che fai? Mollalo” urlò l'addetto
“Non ci penso nemmeno” urlò lui.
Ma qualcuno aveva già deciso la fine di quell'infelice esperienza: il ramo si spezzo e Chris fu catapultato ancora più in alto di prima ; mentre risaliva verso l'alto cercò di afferrare il parapetto dietro a cui stava il gruppo, ma calcolò male i tempi e a causa della spinta ,superò il ponte e volò dall'altra parte dove un camion col rimorchio scoperto aveva appena parcheggiato. Sfortunatamente il camion trasportava casseforti:l'impatto di Chris non fu piacevole ma se non altro l'elastico si fermò
“Sarà meglio passare a qualcosa di meno pericoloso” disse Chef.
Chris optò allora per lo skateboard: mentre prendeva la tavolozza con le ruote per la sua esibizione , i ragazzi ridevano sotto i baffi al pensiero di quel matusa (per i ragazzi , oltre i 30 anni si é già vecchi) che cercava di fare skating.
Chris osservò i ragazzi che si lanciavano a tutta velocità sulle rampe per poi eseguire spericolate acrobazie a mezz'aria e si preoccupò un poco. Ma quando venne il suo turno raccolse tutto il suo orgoglio (già intaccato dall'esperienza precedente) e si lanciò a tutta velocità sulla rampa..e poi su, su,sempre più su.
“Ce la farò! Sono un campione” si disse fra se e se ma volle gridarlo al mondo intero.
“Sono il cam....” ma non finì la frase perché al momento del lancio la forza di gravità lo risucchiò spietatamente verso il basso e per poco non lo fece rovinare a terra: Chris volle mantenere la dignità e insieme il suo equilibrio. L'uomo si mantenne in piedi sullo skate ma questo si lanciò verso il cancello aperto: Chris non riuscì a fermarsi in tempo e finì in strada dove molte macchine frenarono per non investirlo ,ma sfortunatamente la strada condusse lo skate su una discesa: lo sfortunato conduttore precipitò a tutta velocità verso un ristorante specializzato in pesce che era solito frequentare ; entrò e concluse la sua corsa nel laghetto interno artificiale delle aragoste che si avventarono sull'intruso senza pietà.
“Sarà meglio lasciar stare lo sport per un pò” constatò Chef.
Messe da parte le cose che facevano tendenza (ritenute troppo pericolose) si optò per il contatto diretto con le persone.
Chris decise di seguire un gruppo che faceva volontariato in quanto le storie strappa-lacrime funzionavano sempre col pubblico.
Fu facile per il suo Alter-ego Rocky entrare in un gruppo che si occupava del canile municipale ; Chef poté filmar tutto con la promessa di ricavarne un video pubblicitario a sostegno delle iniziative comunitarie.
Furono accolti da uno degli impiegati che spiegò loro le regole: la più importante era di non mischiare cani e gatti, perché i cani si arrabbiavano e attaccavano chiunque fosse a contatto coi gatti.
Quel giorno bisognava lavare i cani e sfortunatamente quando avvenne la cat-astrofe (gioco di parole NDA) c'erano le razze più grosse: mastini,dobermann,bulldog e pastori tedeschi.
Chris aveva cominciato un discorso strappalacrime sulla condizione degli animali abbandonati,sul modo in cui vivevano e altre cavolate simili(così la pensava lui, in realtà)quando gli dissero che anziché parlare doveva rimboccarsi le maniche e lavorare come tutti; l'idea di quella sceneggiata gli avrebbe permesso di fare bella figura e casualmente notò un cucciolo completamente coperto di fango. Chris prese il cucciolo , e con molta cura, lo immerse in una delle tinozze che i volontari si erano portati dietro e lavò via tutto il fango e solo allora si accorse che il cucciolo era in realtà un gattino bianco.
“Miao” fece il felino.
A quel suono tutti i cani si voltarono verso Chris che lo teneva in braccio e come un branco di animali selvatici affamati si lanciarono sui 2: fortunatamente il gattino fu lesto ad accorgersi del pericolo e con 2 balzi si mise al sicuro sul tetto dell'ufficio del canile, lontano dalle fauci nemiche mentre Chris non fu così fortunato.
“Tagliare” disse Chef.
Visto che gli animali rappresentavano un pericolo, Chris optò per il volontariato alla casa di riposo cittadina.
Lì tutto era tranquillo , e gli venne affidato un simpatico vecchietto chiamato Vincent Macmaon, ex-giubba rossa in pensione.
Lo avvertirono solo di avere pazienza perché quando l'anziano si addormentava al risveglio credeva di essere ancora in servizio e tirava randellate in testa a tutti.
Venne il momento di dare la medicina al vecchietto che dormiva beato in camera sua; Chris lo scosse delicatamente ma lui non si svegliò ancora. Notando un'infermiera che passava nel corridoio Chris decise di chiedere a lei come fare senza accorgersi che Vincent si era svegliato e che, vittima del suo solito stato confusionale, aveva preso la sua spada da ufficiale appesa sul letto ; l'ex giubba rossa piantò la lama nel fondoschiena di Chris urlando “mani in alto”. Lui fece per urlare ma l'infermiera gli tappò la bocca e gli fece notare altri anziani che dormivano; resosi conto della situazione Chris corse fuori e quando fu abbastanza lontano rilasciò un lungo grido di dolore che fu udito da mezza città.
“Non vorrei dire, ma qui qualcuno porta jella” sbottò Chef.
PARTE 3
Mestamente Chris si rigirò la cassetta coi filmati tra le mani.
“Tutta quella fatica per niente” sbottò .
“Bhe, poteva andarti peggio. Ma ora siamo senza idee per il nuovo show” fece notare Chef.
“Già. Prendiamoci un caffé” disse Chris lasciando la cassetta sul tavolo.
Poco dopo mentre Chris e Chef erano alla macchinetta sentirono ridere e videro numerosi loro colleghi sganasciarsi di fronte allo schermo di un televisore che trasmetteva...le sue peripezie.
Chris rimase shockkato quando tutti si voltarono verso di lui.
“Eccola qui ,Chris - disse Smith arrivando- volevo congratularmi per la sua idea geniale di cui parlano tutti”.
“Quale idea?” chiese lui.
“Questa di Rocky Spaccatutto, lo sbruffone che si cimenta in varie attività fallendo miseramente. Chiaramente , già dal nome del personaggio si ironizza sui classici fighettini che si credono dei supermen ma in realtà sono degli sfigati. Doveva tenerci molto per interpretare l'episodio pilota di persona e le assicuro che sceglierò i migliori elementi per lo staff di questa sit-com”.
Chris (che non si sentiva di dire la verità)si limitò ad annuire.
Scese la sera ed anche quella giornata finì.
Chris e Chef stavano lasciando l'ufficio quando quest'ultimo disse “Ti é andata bene anche stavolta”.
“Già. Forse quest'esperienza mi é servita per capire che umiliare la gente come faccio di solito é sbagliato. Che dovrei rispettare gli altri ed essere più gentile con loro, in futuro”.
I 2 si guardarono in faccia e dissero all'unisono “naaaahhhhh”.
FINE