*Ho scoperto che ti amo*
Questa storia è liberamente ispirata da un romanzo di A. E. Cannon con l'omonimo titolo. Se aveste dei dubbi a riguardo,non sono diventata una DXG da un momento all'altro. Ho solamente guardato le cose da un altro punto di vista. Buona lettura!!
*Bad Princess*
"Quattro ragazzi,quattro vite che si intrecciano,quattro storie d'amore e una domanda da un milione di dollari:può il vero amore nascondersi dietro una grande amicizia?"
A.E. Cannon
*Dedicata a tutti i DXG,in particolare a Gwen2000(ex Courtney 2000) e Giogi*
Innanzitutto,mi presento. Sono Gwen. Presentazione finita. Non che ci sia molto da dire su di me,a parte il fatto che ho avuto un'infanzia terribile ed un'adolescenza ancora più disastrosa...Ho perso mia madre all'età di cinque anni e ho passato con mio padre gli ultimi undici anni di quest'esistenza. Ciò fa capire perché mi comporto come un maschio. Non ho mai avuto bisogno di una madre,solo che papà ha assoluto bisogno di una moglie o almeno di una compagna di vita. Da quando avevo dieci anni ronza intorno ad una biondona vedova e tre anni fa si sono decisi a sposarsi. Me la sono trovata in casa da un momento all'altro. Lei e suo figlio Duncan. Sì,perché la donna aveva un figlio pestifero,al quale come a me non andava giù l'idea di avere un rompiscatole in più in giro per casa. I primi sette mesi di convivenza forzata ce le suonavamo un giorno sì e l'altro più forte. I nostri genitori,per calmare gli animi,ci hanno mandato a fare rugby. Da quel momento siamo diventati inseparabili,ma guai a chi si azzarda a dire che siamo fidanzati. Nella nostra squadra qualcuno ci ha già provato,ed è tornato a casa con l'occhio nero e il naso sanguinante. Non mi sono mai interessati i ragazzi. Bé,fino a quel momento...Io e Duncan stavamo uscendo dagli allenamenti quando un enorme cartellone pubblicitario attirò la mia attenzione. Mi fermai a leggere:stasera alle 20.45 alcuni artisti nascenti suoneranno i più grandi successi della musica nostrana!Al teatro Foresteer,non mancate..."Ehi,ti vuoi dare una mossa,o devo portarti per le orecchie fino a casa?" gridò Duncan a ottanta metri buoni dalla sottoscritta. "Noleggio un film horror per stasera?Scream,Nightmare o Scary Movie?" "Se vuoi prendili per te. Io devo andare via stasera"
Lui alzò le spalle e continuò a camminare a testa bassa. Tra di noi c'era una silenziosa complicità,nessuno si immischiava negli affari dell'altro e i segreti rimanevano segreti. Lui non spulciava sul mio diario,io non gli guardavo sul cellulare. Lui non mi nascondeva la biancheria,io non gli versavo la minestra nei calzini stesi. Anche se poi qualche scherzo ce lo concedevamo benissimo. Eravamo fratelli,dopotutto.
Quella sera stavo bevendo un cappuccino macchiato mentre il conduttore presentava i cantanti di quella sera. Uno,in particolare,mi colpì per l'occhiata raggiante che mi rivolse. Arrivò il suo turno,salutò,prese in mano la chitarra e cominciò a cantare. Aveva una voce caldissima,le note volteggiavano nell'aria...La canzone finì (troppo presto!) e mi feci spazio tra la folla in delirio. Bussai piano sulla porta del camerino e mi si fiondò davanti il ragazzo di poco prima.
Trent:"Sei venuta per l'autografo?"
Gwen:"Volevo solo farti i complimenti,sei davvero molto bravo"
Arrossì leggermente.
Trent:"Comunque,il mio nome è Trent. Se ti va,sabato provo un po' al parco..."
Gwen:"Al parco?!"
Trent:"Suonare in mezzo alla natura ispira...Vieni?"
Come potevi dirgli di no?Si era dimostrato dolce,simpatico,dotato di talento e carino (perché aveva anche un faccino irresistibile!)
Gwen:"O-ok.."
Trent:"Allora domani alle cinque. Ci vediamo,eh?"
Trotterellò via felice come una Pasqua e rimasi impalata dietro le quinte a guardarlo e mormorare:"Sì,perché no?Forse è proprio lui il tipo giusto..."
Ore 16.45 di un sabato pomeriggio. Anzi,DEL sabato pomeriggio per eccellenza."Dove vai così abbigliata,pazzoide?" mi domandò Duncan trafficando con il mixer in cucina mentre mi sistemavo i capelli.
Gwen:"Oh,da nessuna parte"
Duncan:"Dai,dimmi la verità!"
Gwen:"Posso avere anch'io i miei piccoli segreti?"
Duncan:"Sono tuo fratello!"
Gwen:"Il mio fratellastro!"
Duncan:"Stessa cosa!Sputa il rospo!"
Gwen:"Uffa!!Esco con un tipo molto carino,dolce e simpatico di nome Trent che ho incontrato ieri sera e che..."
Duncan:"Ma tra tutte le ragazze del pianeta proprio la più RACCHIA doveva trovare?"
Indignata,gli lanciai uno straccio bagnato trovato sulla tavola. Si mise a ridacchiare con quel tono da cretino che aveva ogni volta che mi faceva incavolare. Attimi di pura goduria per lui,attimi di pura rabbia per me."Vado,altrimenti ti lancio dietro anche il tavolo!" grugnii alzandomi dalla sedia e aprendo la porta con aria decisa."Vacci piano,tigre!" sentii gridare da lui poco prima di sbattere la porta.
"Trent?" chiesi spuntando da un albero. Lui mi fece segno con la mano da lontano.
Gwen:"Che bel posticino...Hai già iniziato a provare?"
Trent:"Da un po'...Siediti,il sole sta per tramontare ed è uno spettacolo da non perdere"
Mi chinai vicino a lui. Il rosa,l'arancione e il rosso del tramonto si amalgamavano armoniosamente al giallo del sole che salutava la Terra sparendo sotto l'orizzonte. Intonò le prime note. La musica accarezzava il vento,il vento accarezzava me...Una sensazione unica...
Gwen:"Ma questa è 'If everyone cared' dei Nickelback?"
Trent:"L'hai riconosciuta?"
Gwen:"E' la canzone preferita di Dunkie"
Perplessità e sconforto rigarono il suo viso.
Gwen:"Mio fratello"
Si lasciò andare ad un sospiro di sollievo e spiegai:"A dire il vero sarebbe il mio fratellastro,non siamo fratelli di sangue. Devi sapere che..." E così gli raccontai la triste storia della mia vita. Mi fissava meravigliato e assorto nello stesso tempo. Passarono i secondi,i minuti,le ore e non mi accorsi nemmeno che la stavo facendo troppo lunga con quell'omelia. "Wow" commentò quando chiusi finalmente bocca."Certo che per sopravvivere ad una notizia del genere ci vuole fegato..." "Già,hai ragione...Scusa ma ora devo andare,si è fatto tardi"Mi tenne per la maglietta e mormorò:"Dai,resta ancora un po'...Ti do uno strappo più tardi,se ti va" I suoi occhi penetranti mi convinsero a restare."Faccio uno squillo a casa. Torno subito"
Gwen:"Adesso raccontami un po' di te!"
Trent:"Bé,che dire,sono un chitarrista in cerca di ingaggi e fortuna che vagabonda per i locali sperando di trovare qualcuno interessato alla sua musica"
Gwen:"A me interessa la tua musica"
Sorrisino di lui.
Trent:"Non saresti la prima a cui piace"
Gwen:"Immagino...Non si trovano in giro molte persone come te"
Trent:"Nel senso?"
Gwen:"Nel senso di persone sensibili e dotate"
Trent:"Anche tu sei un caso più unico che raro..."
Gwen:"E perché?"
Trent:"Non si trovano molte ragazze così carine..."
Le mie guance pallide si colorarono di un rosso vivo. Mi accarezzò la mano. La mia faccia sembrava un peperone maturo. Trascinò le sue delicate dita sulla mia fronte per scostarmi un ciuffetto dagli occhi.
Trent:"Sei caldissima!Non avrai mica la febbre?"
Gwen:"In effetti mi sento un po' accaldata...Solo un pochino..."
Trent:"Ti porto a casa,va. Almeno riduciamo il rischio che ti ammali"
Mi accompagnò a casa tenendomi stretta la mano. Mi sentivo calda,sapevo di avere qualcosa,ma stavo bene. Se l'amore fa quest'effetto...Entrai in casa e mi accasciai sul divano della sala."Tutto bene?" mi chiese Duncan arrivando con un pacchetto di pop corn tra le braccia."Stavo cominciando a guardare la seconda parte del film. Se vuoi lo rimetto da capo" "Ehm,no,grazie. Temo di essermi presa qualcosa" mugugnai guardando la temperatura del termometro salire e salire e salire..."40.5?Dì a papà che domani non vengo a rugby. Con questa febbre mi toccherà stare sotto le lenzuola" "Non sai come ti invidio!Adesso però vai a nanna e riposati" mi diede un buffetto sulla guancia e salii le scale verso la camera. Mi infilai in fretta e furia la camicia da notte nera e mi fiondai sotto le coperte. Alzai il materasso e sfilai il mio privatissimo diario dalle doghe del letto. Pensai che non c'era modo migliore per immortalare quel giorno paradisiaco e iniziai a scrivere.
Oggi,sabato 17 maggio
Chi dice che il 17 porta sfortuna,si è proprio bevuto il cervello!
Sono andata ad un concertino ad un teatro da quattro soldi così,tanto per divertirmi, ma non riuscivo a pensare di tornare a casa così felicissima!Una volta tanto il mondo non è così crudele con noi mortali. Ho incontrato un ragazzo veramente speciale e mi ha invitata a sentirlo oggi pomeriggio al parco. Siamo rimasti lì fino ad adesso e mi sono accorta che è veramente carinissimo. Sono cotta?Forse...
"Ancora sveglia?" mi domandò Duncan aprendo la porta."Non te l'ha detto nessuno che si bussa prima di entrare?" grugnii infilandomi sotto le coperte."Mamma mi ha detto di venire a controllarti. Ma che hai fatto stasera?" "Per il momento non sono del tutto sicura su quello che devo dire. Nemmeno io mi rendo conto di che è successo" "Allora ripassati il copione!'Notte!" mi salutò scherzosamente uscendo dalla scena. Mi rigirai tra le coperte tenendo stretto tra le mani un foglietto spiegazzato. Il numero di Trent...Strinsi forte il cuscino e mi addormentai beata.
"Gwen scarta,dribbla gli avversari,salta e tira!" esultai schizzando dal letto alla scrivania e lanciando una cartaccia appallottolata nel cestino."Centro!Un altro canestro perfetto per la nostra Gwen!". Il rombo di un motorino mi distolse dalla mia partita improvvisata. Spalancai la finestra che dava sul giardino e mi affacciai al balcone. Duncan era di sotto con una ragazza brunetta che era intenta a lanciargli dolci sguardi appassionati. Mi sforzai di ricordare dove l'avessi già vista. Era il capo delle cheerleader che venivano a fare le prove assieme a noi rugbisti e la presidentessa del corpo studentesco. Duncan assieme a quella lì?Pfft,ma fatemi il piacere. Dopo alcune carezze,lei se ne andò via e Duncan entrò in casa. Scivolai giù dal corrimano delle scale e mi piantai di fronte a lui con uno sguardo furbetto."Chi era quella?Eh,Dunkie?" chiesi tirandogli delle piccole gomitate nel costato."Oh,nessuna che ti interessi..." farfugliò lanciando la sua sacca sulla porta della lavanderia."Dai, certe cose le dobbiamo condividere,siamo fratelli..."continuai mentre si prendeva degli abiti puliti e un asciugamano dal cassetto."Infatti,certe cose,non cose come questa!" "Che ti costa?A chi vuoi che lo dica?" lo stuzzicai mentre sbuffava come una pentola a pressione."E va bene!Lei è Courtney,ed è la mia fidanzata!" strillò in preda allo stress. "Vedi?Non ti senti come liberato da un peso?" "Sei tu il mio peso!Ora posso fare la doccia in pace senza che abbia incursioni da parte tua?" domandò levandosi la maglietta e chiudendosi nel bagno."E' tutto tuo!"gridai allontanandomi mentre faceva partire l'acqua.
"Ti sei ripresa dalla febbre?" mi chiese Trent leccando il cioccolato che colava giù dal cono. Stavamo passeggiando per le vie del centro,gustandoci quel gelato e un meraviglioso pomeriggio di primavera inoltrata."Sì,abbastanza. Diciamo che sarebbe stato meglio non prenderla" sospirai affondando le labbra nella pallina di amarena. "Vuoi che ti porto in un posticino davvero carino?" domandò facendomi l'occhiolino. Annuii curiosa. Ci incamminammo per un vialetto sterrato e mi condusse in un bosco del quale non conoscevo nemmeno l'esistenza.
Gwen:"Non sono mai venuta qui"
Trent:"Bene,i posti nuovi sono fatti per essere ricordati. E per ricordare le persone con le quali ci si è recati"
Stava facendo un piccolissimo riferimento a lui stesso?A me pareva di sì. Ci sedemmo sull'erba. Continuavo a guardare il suo viso in controluce,chiedendomi un'affannosa domanda:lo faccio?Sì o no?Mi mordicchiai le labbra. Al solito non sapevo se agire o rimanere lì impalata. Mi era già successo alcune volte,e per paura di rischiare non avevo fatto niente. Ma questa volta era diverso. Avevo un'occasione d'oro,non la potevo certo sprecare. Forse non gli piaccio,forse per lui sono solo un'amica...Troppi pensieri negativi affollavano la mia mente."Qualche problema,Gwen?". Ora o mai più. Decisi di rischiare. Sono Gwen,e non ho paura di rischiare. Aggiungetelo alla mia presentazione più sopra. Lo presi per la maglietta e lo baciai. Le campane della chiesa suonarono a festa,quasi da fare da premonizione per il nostro futuro. Sorpreso e abbagliato come un cerbiatto che viene accecato dai fanali di una fuoriserie, mi sorrise. Stava per sciogliersi dall'emozione. Lo abbracciai. Dovevo proteggere quel cucciolo da ogni pericolo che avrebbe potuto incontrare sulla sua via. Me lo segnai come una missione per la vita."Gwen..." mormorò ancora emozionato "Grazie". Un commento che non dimenticherò mai,anche adesso che...Vabbé,anche adesso lo ricordo fortemente."Adesso scotti tu!Ti accompagno a casa" gli sussurrai alzandomi in piedi e porgendogli la mano.
Entrai in casa praticamente sulle nuvole. Aleggiavo dieci centimetri buoni dal pavimento e mi muovevo con grazia. Mi sentivo più leggera del solito."Che bella giornata!" trillai dirigendomi in cucina. Aprii le ante dell'armadietto dei biscotti e me ne ficcai un paio in bocca. Non mi accorsi minimamente della presenza di Duncan,per quello gli andai a sbattere contro. Invece del solito "Sei sempre in mezzo alle scatole!Levati!" mi uscii un:"Non trovi che questa sia una giornata meravigliosamente splendida??". Mi guardò sottosopra e mi mise una mano in fronte."Sicura di essere del tutto guarita dalla febbre?" "Mai stata meglio!" urlai fiondandomi sul divano."Però oggi sei strana. E di sicuro c'è un perché" continuò squadrandomi da capo a piedi. Di sicuro si aspettava un "Fatti gli affari tuoi!Non ti interessa" e invece risposi:"La risposta è semplice:MI HA BACIATA!SIIIII MI HA BACIATA!Cioè,tecnicamente sarei stata io a baciarlo,ma è la stessa identica cosa!!". Si avvicinò sorridente e mi grattò vivacemente la testa con le nocche esclamando:"Ma brava la mia tigre!E meno male che ti ho detto di andarci piano,eh?" "E con Courtney?Come va?" gli domandai mentre arrossiva e si guardava i piedi."Possiamo dire di essere...Molto amici. O forse qualcosa in più" Gli saltai al collo e gli scompigliai la cresta."Il galletto ha fatto colpo!Notizia straordinaria:il galletto Duncan ha finalmente fatto breccia nel cuore di Courtney!" gridai agitando le braccia e facendo finta di distribuire riviste invisibili a passanti altrettanto immaginari."Parla quella!Film per stasera?" "L'esorcista!In 3D!" lo pregai quasi in ginocchio mentre si infilava la giacca."Non c'è bisogno che mi preghi!Lo sai benissimo!" esclamò aprendo la porta."A dopo"
Le piogge avevano segnato questo triste fine settimana. Eravamo alla fine di maggio, ma il tempo sembrava volerci prendere in giro. Ero già pronta per il mare,ma con quello che è successo mi è passata ogni voglia di partire. Sono successe troppe cose... Fino a quel momento Trent era stato il ragazzo più dolce e carino che si potesse mai immaginare. Fino a quel momento. Mi aveva invitata fuori per una passeggiata romantica,noi due soli soletti. Ci siamo ritrovati imbucati in un sovraffollamento di persone incredibile,sembrava che tutti i piccioncini del mondo si fossero dati appuntamento in quel ristorante. Abbiamo passato in rassegna 9 locali diversi, all'ennesimo rifiuto ci siamo arresi e abbiamo mangiato cinese. Cosa che odio,ma non volevo farlo notare a Trent. Peccato che ordinò per me 9 piatti tipici della tradizione orientale e dovetti mandarli giù tutti. Il sushi non era così male,però...Si mise a piovere. Pensavo che la pioggia mi salvasse da quell'incubo,invece no!Continuò a portarmi ininterrottamente per le strade. Facemmo 9 volte il giro della piazza grande per soddisfare la voglia di Trent di scorrazzare sotto la pioggia e dopo 9 estenuanti chilometri,mi portò a casa. Quella sera entrai in casa fradicia,tremolante e con il morale sotto ai piedi. Era stato un appuntamento da dimenticare. Mi tartassava tutti i giorni,mi chiamava 9 volte in mezza giornata!E anche se non lo voleva ammettere,era stra-geloso di me. Avevo intercettato più volte uno sguardo di rancore verso Duncan quando ci accompagnava a casa dopo gli allenamenti. Gli avevo spiegato che era poco più di un fratello per me,ma non sembrava tollerare il fatto che dormisse nella mia stessa casa e che passasse con me tutte le ore della sua giornata. La dovevo finire, anzi,lui la doveva piantare di starmi così addosso. Ci trovammo al parchetto davanti a casa sua. Mi accolse con 9 baci sulla guancia e altrettante carezze sul volto."Trent... Dobbiamo parlare"
Trent:"Possiamo chiacchierare facendo 9 passi?Sai,ho voglia di camminare"
Gwen:"Io no. Ho solo voglia di dirti la verità. Ed è ciò che farò"
Trent:"Dimmi tutto"
Gwen:"Non credo che ti piacerà"
Trent:"E vabbé,certi problemi tra fidanzati si risolvono insieme..."
Gwen:"Proprio lì volevo arrivare. Ci dobbiamo lasciare"
Mi guardò spaesato. Sbatté le ciglia 9 volte di seguito e domandò:"Ho capito bene?"
Annuii abbassando lo sguardo. Continuai:"Sai,a volte ci si innamora perdutamente di una persona che sembra la più importante al mondo. Sembra...Perché poi si scopre che forse non è quella più adatta a noi. Non possiamo andare avanti così". Chinò la testa in segno di rassegnazione."Non è colpa tua" "No,me ne sono accorto. Spero che possa trovare colui che ti si addice veramente" mormorò senza guardarmi negli occhi."Ora scusa,ma mi aspettano a casa"Se ne andò di corsa,come per scappare da un pericolo ricorrente. Io. Lasciò cadere a terra alcune lacrime fuggitive e si allontanò."Ho finito. E' stata più dura di quanto pensassi,però" grugnii incamminandomi verso casa.
Sulla porta d'entrata Duncan e Courtney discutevano animatamente,sbaciucchiandosi ogni tanto. Quando mi vide Courtney storse appena il naso ed esclamò:"Chi è quella?". Duncan mi prese sottobraccio e mi presentò:"Lei è Gwen. La mia terribile sorellastra"
Lei mi porse meccanicamente la mano e gliela strinsi accennando un sorrisino."Stavo per entrare,posso?" chiesi a Duncan che non la smetteva un attimo di tenermi stretta. "Ma certo!Vada!" I miei occhi si intrecciarono con i suoi per un momento. Oceani infiniti,cieli immensi e fiumi irresistibili attraversarono le sue iridi."Allora?Andiamo?" chiese la vocetta impertinente di Courtney afferrando Duncan per una mano e portandoselo via. E fu esattamente in quel momento,mentre li guardavo allontanarsi a braccetto,che mi accorsi di avere un'enorme,mostruosa,incredibile cotta per Duncan.
Oggi,martedì 30 maggio
QUESTA E' UNA PAGINA DI DIARIO STRETTAMENTE RISERVATA A ME,QUINDI STATEVENE ALLA LARGA O VI RIEMPIO LA FACCIA DI SBERLE!!!
Firmato:Gwen
Ho lasciato Trent. Non ne potevo veramente più del suo comportamento immaturo. Ok,sarà stato un periodo no anche per lui,avrei dovuto perdonarlo o almeno chiedergli perché si comporta così...Ma non l'ho fatto!Mi sono resa conto che forse lui non è quello giusto. Così adesso sono da sola. Stranamente la cosa mi solleva il morale. Sono libera per chi vuole farsi avanti. E spero sia proprio quello che penso a farsi avanti.... Duncan. Solo oggi mi sono accorta che ha degli occhi veramente stupendi,quel suo modo di fare così scherzoso...L'ho sempre considerato un fratello,e penso che lui abbia fatto la stessa cosa con me. Ma adesso...Se fosse da solo,forse avrei qualche possibilità. Ma lui sta con quella sottospecie di gallinaccia di Courtney!Oggi mi guardava come se fossi un'ameba!O un animale orrido e brufoloso che non è assolutamente degno della sua principesca presenza!Mi hanno fatto venire i fumi!Al diavolo tutto e tutti!!
In quel momento entrò Duncan in camera mia. Mi affrettai a nascondere il diario e mugugnai:"Che vuoi?Sei venuto a rompermi le scatole?". Si sedette sul letto accanto a me e mi accarezzò:"Sembri giù di corda. Se vuoi possiamo parlarne" "Bé,che dire,ho lasciato Trent perché faceva troppo l'appiccicoso. Non mi pento della mia scelta,ovvio, ma non mi sento completamente FELICE". Mi passò un braccio dietro la schiena e mormorò:"Povera. Spero che tu possa uscire da questa situazione decisamente poco allegra". Il solito punkettaro che era Duncan lasciò lentamente il posto ad un essere sensibile e dolce. Come il bruco diventa farfalla,anche lui mostrò per la prima volta davanti a me le sue meravigliose qualità. Qualità che lo rendevano ai miei occhi l'elemento più magico del pianeta Terra&dintorni. Mi accoccolai sulle sue ginocchia. Chiusi gli occhi per un momento che parve infinito e...Mi addormentai.
Nei giorni seguenti appena sveglio Duncan mi chiedeva sempre come stavo,se mi ero ripresa,mi cucinava la colazione e quelle volte che avevo sonno me la portava anche a letto. Più mi dedicava attenzioni e più mi innamoravo di quel faccino squadrato con l'aria da duro. Lui usciva regolarmente con Courtney,ma quando tornava a casa sembrava più che scosso. Per esempio,una sera di queste entrò in casa con una lunghissima lista in mano."Cos'è?Ti ha ordinato di comprarle la spesa?" gli chiesi dando un'occhiata a tutte le scritte disordinate impresse sul foglio."Lei pretende che io mi cambi d'aspetto,di carattere e di comportamento per stare con lei!Vuole perfino tagliarmi la cresta!E' pazza!"sbraitò appallottolando furiosamente il foglio e scaraventandolo nella spazzatura."E' pazza sul serio!A me piace un sacco la tua cresta!". A me piaci un sacco tu,avrei voluto dire."Stasera...Vuoi uscire un po' con me?" domandò versandosi un po' di latte nel bicchiere. Rimasi a bocca aperta per qualche minuto buono. mi aveva chiesto di uscire?Con lui?Questa sera?Sul serio?"Allora?Se non vuoi venire basta dirlo!" mi mosse appena il braccio e ripresi il controllo dei miei sensi."Eh,uh,ah,no,sì,vengo!" balbettai mentre correvo in camera a cercarmi un vestito adatto alla serata più meravigliosissima della mia vita.
"Stasera sei veramente carina!" mi guardò con un sorriso stampato in faccia."Tu sei sempre carino!Dico sul serio!" "Spiritosa!Lo dici solo per farmi piacere!" mi rimproverò prendendomi la mano."E se anche fosse?" domandai appoggiandomi alla sua spalla."Sembriamo proprio una coppietta!" scoppiò a ridere in mezzo al sentiero del parco. Arrossii di otto gradazioni di rosso diverse mentre mormorava:"Ho detto sembriamo,non siamo..." "Ah,mi sembrava di aver sentito male..." mentii spudoratamente."Ecco,il posto è questo" sussurrò mostrandomi un laghetto costellato di fiori di loto e un'infinita distesa di erba tagliata a dovere."Wow. Molto carino". Si allontanò fino ad arrivare ad un portico delizioso completamente dipinto di bianco."Questo è il posto più speciale che conosca" "Mi sembri un tantino troppo innamorato!" lo stuzzicai osservando il suo sguardo perso nelle stelle.
Duncan:"Già. Di qualcuno veramente meraviglioso"
Gwen:"Confermo. Courtney è veramente carina"
Duncan:"Guarda che stavo parlando di te"
Il mondo si fermò per un attimo. Le lucciole smisero di ronzare. Il vento cessò di soffiare. Si avvicinò. Mi passò una mano dietro la nuca. Involontariamente mi allontanai e ancora più involontariamente caddi all'indietro sull'erba bagnata. E lui sopra di me. Ci guardammo per un attimo negli occhi. Nuotavo nel mare che erano i suoi occhi,volavo nei suoi cieli e assaporavo l'acqua dei suoi fiumi. E ci baciammo. E ancora,e ancora e molte altre volte,finché non ci lasciammo trasportare dalla stanchezza nel mondo dei sogni. Anche se avevamo appena finito di sognare. Insieme.
Oggi sono qui per testimoniare che l'amore PUO' benissimo fare capolino da un'amicizia incredibile come la nostra. E se non ci credete,chiedete a Dunkie. E' qui nel letto,accanto a me,che dorme beatamente abbracciato al cuscino. Si sta svegliando...Mi accarezza un braccio. Mi bacia il collo...Sarà meglio che la finisca qui, con lui dall'altra parte del letto non si sa mai cosa possa succedere!!