INIZIO PRIMA PARTE
Duncan stava correndo tenendo in mano una scatoletta. Era inseguito da un poliziotto, correva come un disperato, voleva seminarlo a tutti i costi.
Duncan: non posso farmi prendere; non questa volta!
ormai erano 20 minuti che correvano, Duncan era sfinito, ma non aveva nessuna intenzione di fermarsi.
Di solito, Duncan, non fa inseguimenti lunghi, ma, dopo un po', si lascia prendere e si lascia portare in riformatorio, perchè tanto sa che ci sta solo pochi giorni. ma stavolta è diverso. sembrava che non voleva arrendersi per nessuna ragione;
e l'inseguimento continuava, Duncan scavalcò muri, cancelli e attraversò incroci pericolosi.
il poliziotto non poteva fare tanto: sicuramente non poteva usare la pistola su un minorenne e chiamare rinforzi per un ragazzo gli sembrava esagerato.
nell'inseguimento, Duncan, entrò in una via stretta e buia, non c'era neanke un lampione e non si vedeva quasi niente e a un certo punto comparì davanti a lui un muro, Duncan si trovava in un vincolo cieco, il muro era troppo alto per essere scavalcato, non aveva vie di scampo. intanto si sentiva il rumore del poliziotto che si stava avvicinando
Duncan: sono in trappola, cosa faccio? non posso farmi prendere, è troppo importante per me.
SECONDA PARTE
Arrivò il poliziotto
poliziotto: la corsa è finita, ti ho preso!
Disperato, Duncan, si guardò in torno, e vide che di fianco a lui c'era una casa, poi la guardò meglio e vide il citofono, non ci poteva credere, nel citofono c'era scritto Courteny! Duncan pensava solo a correre e non se ne era reso conto di essere arrivato alla casa di Courtney; Duncan, appena vedette il citofono, nascose la scatoletta in una tasca interna del suo giubotto.
Courtney, prima di andare a dormire, apre sempre la sua finestra in camera e osserva le stelle. Così Courtney aprì la finestra e vide subito Duncan in pericolo ed urlò: <
> uscì subito fuori e si mise tra il poliziotto e Duncan.
Courtney: no! lascialo andare, PAPà!
Duncan rimase scioccato quando Courtney pronunciò quella parola.
Duncan: come l'hai chiamato?
Courtney abbassò la testa
Courtney: non era così che volevo fartelo conoscere.
Poliziotto: spostati Courtney, lo devo portare in riformatorio! questo ragazzo è in un mare di guai!
Courtney: no, papà, Duncan è cambiato, e se non ti fidi di lui, almeno fidati di tua figlia!
Poliziotto: e va bene, per questa volta volta lo lascierò andare, ma solo perchè mi fido di te, spero tanto che tu sappia quello che stai facendo.
Il padre di Courtney rientrò in casa.
Duncan: grazie Courtney, c'è mancato poco. Allora, cosa facciamo domani? andiamo al cinema?
Courtney abbassò la testa e disse: no Duncan, non possiamo più frequentarci, tra noi non funzionerà mai, siamo troppo diversi, e a mio padre non gli piacci nemmeno un po'. mi dispaice molto Duncan, ma temo che fra noi sia finita.
Courtney corse in casa piangendo e urlando: <>
Duncan rimase immobile per alcuni secondi, non poteva crederci a quello che ha detto. Tirò un calcio ad un sasso e s'incamminò a sguardo basso verso casa.
TERZA PARTE
il giorno dopo, Duncan decise di andare a restituire la scatoletta che aveva rubato, così la prese, la mise nella sua tasca interna e uscì di casa. Ma per strada vide una ragazza in pericolo, era Courtney, era circondata da un gruppo di tre ragazzi e volevano dei soldi.
Duncan: devo assolutamente salvarla!
Duncan corse verso i ragazzi, ma appena si avvicinò, uno di loro tirò fuori un coltellino e lo puntò alla gola di Courtney, prendendola in ostaggio, e disse: fermo! chi sei? cosa vuoi? un altro passo e la uccido!
Duncan si fermò di colpo
Duncan: no, ti prego, non farlo! non ucciderla!
Delinquente: è la tua fidanzata?
Duncan guardò negli occhi Courtney e disse: sì
Delinquente: molto bene! due piccioni con una fava! e ora datemi i vistri soldi o la tua ragazza morirà!
Duncan, con le lacrime agli occhi, e la voce tremolante, disse: ti prego, non farlo, io non ho soldi, ma non ucciderla, lei è l'unica persona a cui tengo, lei è tutto quello che ho, se non esistesse lei, la mia vita non avrebbe alcun senso.
Courtney: sapevo che ci fosse anche un lato tenero in lui.
Delinquente: "ooh, che storia commuovente" aaahahahaaahaa!
e anche i suoi due ragazzi si misero a ridere.
Duncan si arrabiò e non riuscì più a controllarsi, e in un secondo prese un suo ragazzo in ostaggio puntandogli alla gola il suo coltellino che teneva sempre in tasca.
Duncan: se fate del male a lei, io ucciderò lui!
il terzo ragazzo, che era libero, prese la sua pistola e la puntò su Duncan. Non aveva nessuna intenzione di sparare, la tirò fuori solo per spaventarlo e liberare i suoi amici. Era teso ed agitato con la mano tremolante e il dito sul grilletto.
I tre delinquenti avevano più o meno l'età di Duncan e non avevano mai ucciso nessuno.
delinquente con la pistola: ora basta scherzare, l'ascialo andare o spa...
BANG! non fece in tempo a finire la frase, che partì accidentalmente un proiettile dalla pistola centrando in pieno il petto di Duncan.
I delinquenti scapparono spaventati e impressionati per quello che era successo mentre Duncan cadde a terra
Courtney: DUNCAN! DUNCAN! NOOOOOOOOOOOOOOO!!
QUARTA PARTE
Courtney si appoggiò su Duncan come per abbracciarlo e pianse
ma poi Courteny sentì un movimento di Duncan e il suo cuore battere; Courtney si alzò subito, incredula di quello che aveva sentito.
Finalmente Duncan aprì gli occhi e riprese conoscienza.
Courtney: o mio Dio, Duncan sei vivo!! questo è un miracolo!
Duncan si alzò e disse: si, forse, ma è sicuramente anche merito di questa
Duncan tirò fuori la scatoletta, dalla sua tasca interna, con conficcato il proiettile.
poi arrivò anche il padre di Courtney e disse: che succede qua?
Courtney: papà! Duncan mi ha salvato la vita!
papà di courtney: cosa?!
Courtney prese la scatoletta e disse: guarda, si è preso questo proiettile per me!
papà di Courtney: Duncan, hai rischiato la vita per salvare quella di mia figlia, sei un tipo aposto e te ne sarò grato per sempre!
il papà di courtney se ne andò lasciandoli soli.
Duncan: allora, fra noi du...
SMACK!!
Duncan non fece in tempo a finire la frase che ricevette subito un bacio da Courtney
Courtney: voglio restare con te per tutta la vita.
Duncan: lo stesso è per me, principessa.
Courtney: però c'è ancora una cosa che devo chiederti
Duncan: cosa?
Courtney: perchè l'altra sera stavi scappando da mio padre?
Duncan: la risposta ce l'hai in mano: ho rubato quella scatoletta ed è un regalo per te, dai aprila
Courtney la aprì e dentro c'era un anello con un diamante luccicante.
Courtney: wow! questo è l'anello più bello che ho visto in tutta la mia vita. ma mi devi promettere una cosa
Duncan: cosa?
Courtney: non devi farlo più, non devi più rubare nient'altro
Duncan: puoi stare tranquilla, adesso che ho te, non mi serve nient'altro.
Duncan e Courtney camminarono verso il tramonto tenendosi per mano.
FINE