Dietrole quinte di TDD by cresta verde
Quella sera incontrai Gwen che usciva dallo studio di Chris.
<<Hei, Gwen… che ti ha detto, il fetente?>>
<<scusa, Duncan, non mi va di parlarne…>>
<<sei triste per l’ eliminazione di Trent?>>
<<no… be, sì… vedi io… l’ ho mollato.>>
<<cosa? Ma perché l’ hai fatto? Cioè, ho notato che le cose tra voi non andavano bene, ma addirittura lasciarlo…>>
<<vedi, mi sono resa conto che tra noi non può funzionare… ma Trent per me era una convinzione… se non sono più convinta di lui, di cosa lo sono? Possibile che la mia vita è una confusione totale?>>
Io la zittii dolcemente. Le sollevai leggermente il volto tenendo l’ indice della mano destra sotto il suo grazioso mento. Le asciugai la lacrima che le scendeva sulla guancia.
<<Ti va di fare due passi?>> le chiesi <<conosco un posto carino: hanno creato una specie di Hide park, su questo stupido set cinematografico… anche se l’ acqua del lago è finta…>>
<<… sì, … d’accordo ci vuole proprio qualcosa che mi allievi i pensieri.>> mi sorrise. Mi resi di nuovo conto di quanto fosse bella Gwen… quella sua pelle chiara… quei bellissimi e morbidi capelli neri e blu… quegli occhi neri… quel sorriso favoloso… la presi per mano e la portai sul set in questione.
<<devo ammetterlo>> disse lei <<questo posto è magnifico!>>
Salimmo sul ponticello. Restammo per un po’ in silenzio a guardare le stelle. Si vedevano benissimo, data la scarsa illuminazione notturna di cui godeva il set. Dopo un po’ mi chiese:
<<è solo una mia impressione o quella costellazione assomiglia al sedere a frittella di Harold, con le gambe a spaghetto attaccate, vedi?>> la indicò. Ero contento che Gwen fosse tornata a sorridere, ma non le risposi. Rimasi a fissare gli astri con un’ espressione sognante… era un’ immagine così bella… era Gwen: la notte, il cielo stellato, il buio, ma il buio illuminato fievolmente da stelle, tutto ciò era Gwen.
<<bà>> dice lei <<ti ho preparato un piattino per farti fare una battuta e te ne stai zitto? Ma che ti prende?>>
E io chiesi… anche se non so come mi venne in mente:
<<secondo te anche Courtney sta guardando le stelle?>>
Lei fece una faccia disgustata… e grazie… ma di che mi metto a parlare…
<<ahahahah! Waaao, e ci immaginava fossi un romanticone del genere?>> mi fa lei sorridendomi.
<<vuoi approfittarne un po’ anche tu?>> le dissi dandole un affettuoso pugnetto sul braccio destro.
<<ah… puoi fare di meglio>> disse lei.
Ridendo la gettai a terra ed io mi gettai a ruota su di lei.
Senza rendermene conto, però, mi ero avvicinato molto a lei… troppo.
<<em… scusa… io non avrei duvuto…>> cominciai ad alzarmi, ma lei si mise seduta ad angolo ottuso e mi trattenne.
<<no, aspetta…>> poggiò la mano destra sulla mia guancia. Restammo fermi per qualche secondo a guardarci negli occhi, come immobili, a pochi centimetri di distanza… ci avvicinammo sempre di più, finché io non dissi:
<<ti va di fare uno scherzetto a quegli scalmanati?>> mi sentivo un emerito babbeo.
<<oooo…ok>> mi rispose lei sorpresa, con un accenno di delusione negli occhi. <<Cos’ hai intenzione di fare?>>
Pochi minuti dopo stavamo cantando l’ inno del Canada con la mano al cuore e gli occhi chiusi sotto le mutande degli altri concorrenti issate all’ asta della bandiera.
<<MA CHE DIAVOLO STATE COMBINANDO?>> era la voce di Heather, che avevamo svegliato. <<STATE ZITTI!! STO CERCANDO DI DORMIRE!!!!!!!!!>>
<<SE NON LA SMETTI TU, DI URLARE GIURO CHE TI SPACCO TUTTE LE OSSA!!!!!>> stavolta era LeShawna.
Ridendo scappammo via, ma Gwen inciampò su di un sasso e mi cadde addosso. Io persi l’ equilibrio e caddi per terra.
<<oh… scusami… io… >> balbettò lei. Questa volta fui io, a poggiarle una mano sulla guancia.
<<non devi scusarti.>> le sorrisi. Non ce la facevo più. Mi lasciai andare. Anche lei fece lo stesso. Avvicinammo le nostre labbra…
<<Ma che diavolo state facendo!?>> chiese Heather che intanto ci aveva raggiunto.
Ebbi uno sobbalzo al cuore. Non avevo mai desiderato prima d’ allora di uccidere nella maniera più brutale e sanguinolenta quell’ impicciona di Heather.
<<… sono inciampata e sono caduta su di lui mentre fuggivamo da te…>> spiegò Gwen.
<<… già, è andata proprio così…>> mi affrettai ad aggiungere.
<<nono!>> ribadì Heather <<voi stavate per baciarvi… >>
Ci alzammo.
<<ma dacci un taglio, Heather. Sei noiosa… >> dissi io seccato.
<<io vi incastrerò!>> giurò la cornacchia. E se ne tornò alla roulotte.
<<forse è meglio se… >> cominciò Gwen rivolgendosi a me.
<<Già, forse è meglio… buonanotte!>> dissi sorridendole.
<<buonanotte…>> echeggiò, anche lei sorridendo.
E tornammo lentamente nelle nostre rispettive roulotte. Salii sul mio letto. Cercai di addormentarmi. “ma che cosa sto facendo…!?”