Da una strana fantasia all' amara realtà TDD [con la collaborazione di Andrea Mickey ed evviva gwen (anche di valentina, per l' immagine della lacrima sulla lettereìa)] by Cresta Verde
<<principe Duncan!!!! Ti prego, salvami dal drago e portami con te sul tuo cavallo bianco con la criniera grigio chiaro… e gli zoccoli color terra di Siena bruciata!!!>> Gridava la principessa Courtney dalla finestra della stanza più remota della torre più alta del castello del drago. Era bellissima, con i suoi occhi neri, la sua pelle color cioccolato, il suo abito lungo lilla e la sua coroncina con velo che gli copriva i capelli sulla nuca, ma ciò nonostante si scorgevano dei magnifici capelli castani lunghi fino al collo.
<<ARRIVO, AMORE MIOOOO!!!>> gridai io <<non temere principessa!! Accopperò il drago e poi ti porterò dai tuoi genitori col mio cavallo… ma … è nero… ed ha la criniera verde, ahah! Glie l’ ho tinta io, così sembriamo due gemelli …e gli zoccoli sono marroni…>>
<<il tuo abbigliamento, i tuoi capelli e il tuo cavallo mi fanno schifo… per non parlare di quell’ orribile maglietta col teschio, di quel collare da cani e di quei piercing… ma non temere, mio principe: per ora sii prode e salvami… poi penserò io, a salvare te… ho già in mente una piccola lista delle cose che DEVONO cambiare… vedrai che vivremo per sempre felici e contenti!>>
<<insomma, ti vengo a salvare o no?>>
<<E SPICCIATI! SIR DUNCAN!!!>>
In quel momento venne fuori un drago a due teste: una testa era di Justin, l’ altra di Trent. Era enorme e verde. Mi lanciai all’ assalto con la spada sguainata. Molti prima di me ci avevano provato, ma erano finiti tutti arrosto. Schivai non so come le fiammate che fuoriuscivano da entrambe le cavità orali del mostro che chiameremo… Drago di Trentustin.
<<Trentustin!! Io ti ucciderò: io combatto per amore, e nulla può sconfiggere l’ amore!!>> gridai.
<<MMMAAAA FFFFAAAAMMMMIIIIIII IIIIILLLL PPPPIAAAACCCCEEEEERRRREEEE>> disse Trentustin . e con una fiammata mi colpì in pieno… fortunatamente riuscii a gettarmi a terra per rotolarmi nel terriccio, per spegnere le fiammelle che ancora ardevano sulla mia maglietta. Con le mani spensi anche quelle che ardevano sulla mia cresta adorata. A quel punto saltai per schivare un colpo di coda volto al farmi inciampare e cadere a terra, così mi ci aggrappai, mi arrampicai sulla schiena del mostro che continuava a sbattersi e con un fendente di spada gli tagliai entrambe le teste.
<<Bravo, mio principe! Ora devi solo farmi uscire dalla torre che mi tiene prigioniera>> disse la principessa Courtney.
<<perché, non puoi scendere da sola?>> dissi io.
<<BABBEO! È chiaro che la porta della stanza è chiusa a chiave dall’ esterno! Ho chiesto ai topolini e agli uccellini di svegliare Tobia il cane per farmi ridare le chiavi che tiene il gatto Lucifero… ma non sono ancora tornati… ma è meglio non perdere la speranza: li aspetto solo da 2 anni… o, oggi è il compleanno di Jhak! Mi ricordo che una volta Gas gli regalò una pila di pezzi di formaggio… prima di mangiarseli lui e lasciare Jhak senza regalo!>>
“i topi si saranno stancati di te e se ne saranno scappati… oppure saranno stati mangiati dal gatto… povere bestie… a stare a sentire la principessa Courtney si finisce solo nei guai… io però me la sono cavata… AHAH! TOPI SFIGATI!”
<<D’ accordo, allora SCIOGLI LE TUE TRECCE, MIA PRINCIPESSA!>> Gridai.
<<Ma per chi mi hai preso? Per Rapunzel? Nessuno, ripeto, NESSUNO tocca i miei capelli, tranne il mio parrucchiere!!>>
<<il TUO parrucchiere? … non sapevo che sulle torri ci fossero anche i parrucchieri…>>
<<em… già, infatti…. C-che cosa strana, e? ma non lo troverai, quando salirai qui!>> disse lei agitata.
<<e perche? Non è rinchiuso con te?>>
<<g-già, ma ieri l’ ho defenestrato… mi sembrava che Trentustin avesse fame… e poi mi ha tagliato male un capello!! È un cosa che non posso accettare… per non parlare dell’ assenza del caschetto!>> disse sempre più agitata.
<<guarda che siamo nel medioevo… i caschetti del parrucchiere non li hanno ancora inventati…>> stavo dicendo, ma lei mi zittì:
<<TACI E VIENI QUI A SALVARMI, E VEDI PURE DI SBRIGARTI, SCANZAFATICHE!!!!>>
“questa è la principessa più strana che abbia mai visto… credo… no, davvero, non lo so: da bambino non ho mai letto fiabe… non riesco a ricordare come si chiamava la ragazza con le scarpette di cristallo ultra shic… poi se non sbaglio me ne raccontarono una con una sgua*****a che se la va a fare con i sette gnomi del bosco. Comunque tutte le principesse sono così, ne sono sicuro, anche se questa è la prima che vado a salvare…”
Abbandonai la carcassa della bestia, corsi nel castello salii le scale. Mi fermai davanti alla porta in cima alle scale nella stanza più remota della torre più alta gridai:
<<eccomi amore mio!>> la sfondai. Lei era ancora di spalle, aveva delle fattezze splendide. Il suo vestito lilla era stupendo, il telo dello stesso colore le copriva i capelli così che non mi permisero di poggiare lo sguardo sui suoi magnifici capelli.
“evidentemente aspetta una canzone, per poi fare un entrata in scena appariscente… e va bene”
sa cantai:
<<se mi chiami correrò da te
Perché so che stai cercando me!
Al cospetto del tuo dolce aspetto (dissi facendo il gesto con la mano destra di chi è in procinto di inchinarsi)
Mi arreeeendo! (dopo l’ inchino mi avvicinai a lei e le poggiai la mia mano destra sulla sua spalla destra)
Sei fatta apposta per restare mia,
d’ ora in poi...>>
<<…ci attende l’ armonia!>> cantò lei con una voce soave.
<<senti l’ emozione, sai cos’ è?>> cantammo insieme.
<<è quello il bacio>> cantai io.
<<de vero amore>> cantò lei. Poi di nuovo insieme.
<<quel dolce idillio tra me e te!!!>>
Finalmente lei si voltò sorridente… il suo volto era bellissimo, era la più bella immagine ch abbia mai visto in vita mia… ma era diverso da quello che avevo visto prima… era…Gwen! Gwen mi guardò dritto negli occhi sorridendomi.
<<Ti amo, Duncan>> disse, mi mise le braccia intorno al collo, si strinse a me e mi baciò.
Mi svegliai sconvolto e sudato. Avevo il fiatone. Sul letto di fronte al mio, nella scadentissima roulotte c’ era Harold che russava come una tromba… avrei voluto svegliarlo per chiedergli consiglio, ma… lasciai perdere… “ io non mi metto allo stesso livello degli sfigati… ma insomma, dovrei essere felicissimo, per il ritorno in gioco di Courtney, e allora perché ho sognato Gwen? Era da un sacco di tempo che non mi succedeva… cosa disse, quella volta mia madre? –verba volant, scripta manent- ho trovato! Le scriverò una lettera!” scesi dal letto, anche se erano le quattro e mezza di notte… lo vedevo dall’ orologio che avevo sfilato al cameraman del confessionale. Rubai un foglio dalla borsa di Harold e cominciai a scrivere con una sua penna:
cara Gwen,
ti amo!
“nooo! Non va bene… ma che ho scritto, è ovvio che il mio cuore appartiene solo a Courney!” accartocciai il foglio e lo gettai via. Dopo molti tentativi, e dopo che la “cartoleria gratis di fogli protocollo” si fu quasi esaurita, e dopo che consumai anche una penna, riuscii a mettere qualcosa per iscritto:
Ciao, Gwen,
come stai? Qui tutto bene, a parte le sfide, se le si può definire così, perche il termine più appropriato sarebbe le TORTURE QUOTIDIANE a cui Chris ci sottopone… per non parlare della sbobba che Chef continua a rifilarci! Pensa che ieri mattina io gli ho detto che volevo un po’ delle sue uova strapazzate, per colazione.
Lui ha risposto ridendo:
<<UOVA STRAPAZZATE!?>> e si è contorto per terra dalle risate… sto ancora cercando di capire cosa ho mangiato… come mi manca la cucina prelibata di DJ… sul serio, potevamo mandare Chef, a casa, infondo è stato lui a obbligare il ragazzone a stringere l’ alleanza …
Ma la persona che più mi manca sei tu…
Mi mancano i nostri discorsi sui film Horror (a proposito, a causa di questo stupido reality mi sono perso Wolfman, un film con Benicio del Toro e Antony Opkins… me lo racconti?), i pettegolezzi che facevamo sugli altri concorrenti… ti ricordi quando mi dicesti che c’ era una costellazione che sembrava il sedere a frittella di Harold? La sera dopo ho controllato… avevi ragione! … non dimenticherò mai quella sera.
Hai visto ieri la sfida sulle fiabe? Ero ridicolo, e, vestito da cappuccetto rosso? Comunque sto riconquistando Courtney… sai, ieri ha fatto tutto il tempo la cretina con Justin, alla fine Justin s’ è rifiutato di combattere con lei, essendosene innamorato, così lei lo ha fatto cadere giù dalla torre, e quello belloccio si è sotto tutte le ossa! Poi Chris ha fatto uno scherzo, alla cerimonia del Chris d’ oro: ha fatto finta che il perdente fossi io, per vedere la reazione di Courtney… che non si è fatta attendere.
Dopo quello che è successo potrebbe sembrarti assurdo, quello che sto per dire, ma manchi a tutti, qui (a parte a Courtney… si è messa in testa che testa che tra me e te ci fosse feeling… che sciocca XD).
Spero che tu stia seguendo tutti gli episodi. Mi conforterebbe molto sapere che la mia migliore amica mi è vicina (beh… vicina vicina no… c’ è tanta strada che ci separa) e fa il tifo per me.
Ho una voglia pazza di rivederti e di riabbracciarti e soprattutto di raccontarti come procede con Courtney.
A proposito… poco prima che te ne andassi ti ho detto che non avevo votato per te… ora ti dico che ti ho perdonata. Ci ho messo un po’, a capacitarmi di ciò che avevi fatto… sai, no, l’ alleanza con i Macchinisti… ma se devo essere sincero, io mi sarei comportato come te, se fosti stato nella tua stessa situazione. Credo sia stata colpa mia, se Trent abbia cominciato a fare l’ idiota, sai? Mi sa che abbia cominciato a fare tutte quelle cose strane perché è entrato nel panico pensando che tu fossi più interessata a me che a lui.
Ti prego… rimetti con lui… formavate una gran bella coppia! (mi cadde una lacrima sul foglio non potevo prendere un altro foglio: non avevo tempo, era quasi l’ alba! Mi limitai a concludere)
Spero di rivederti presto.
Un grandissimo bacio
Duncan
P.S.: un saluto anche da parte di Lindsay e Beth! A proposito, saluta Geoff , DJ e Owen da parte mia.
Ero abbastanza soddisfatto, del mio lavoro. La rilessi, poi la chiusi e la riposi in una busta (Harold doveva averle comprate per mandarsi lettere con LeShawna). Silenziosamente mi infilai la maglietta e le scarpe, uscii e imbucai la lettera all’ ingresso del Set. Il sole stava ormai per sorgere. Senza fare rumore tornai alla roulotte, mi spogliai e mi rimisi a letto. In quel momento un suono da trombetta da stadio interruppe il mio sonno.