C'era molto fermento al centro di ricerca di informatica.
Chris Mclean aveva finanziato un progetto riguardante un simulatore di realtà al fine di usarlo per un suo show e oltre a fornire i soldi, Chris fornì i volontari per la dimostrazione (lasciando loro la libertà di scegliere l'illusione).
Questi volontari stavano facendo colazione nella sala del personale.
Volontari
Gwen
Duncan
Harold
Owen
Courtney
Justin
Harold fu molto felice di partecipare perché era appassionato di informatica.
“Non vedo l'ora di provare questo nuovo videogame” disse Duncan
Ma Harold lo corresse “Non si tratta di un videogame ma di realtà virtuale. Praticamente sarà come essere dentro un videogioco ma proveremo delle sensazioni vere”.
“Una volta tanto sarai utile, sfigato” lo punzecchiò Duncan
“Se cerchi una sfida potremmo chiedere la simulazione di un livello dell'horror game SAVAGE DOOMER 2100” suggerì Gwen
“Galattico” ammise Duncan.
Courtney normalmente lo avrebbe ripreso per questa suo modo di fare così rude e per quei gusti orribili ma ora che avevano rotto e che lei stava con Justin non le importava più.
In quella Chris entrò nella sala e disse “Allora , cari volontari... fra poco daremo il via all'esperimento sulla realtà virtuale. Siete eccitati?”
“Si” risposero gli altri in coro
Poco dopo i volontari vennero fatti sdraiare nelle capsule collegate al simulatore centrale mentre Chris si accomodò alla postazione-madre il cui interno sembrava un trono.
“Avete controllato che sia tutto a posto? -ricordò lo scienziato capo- ricordate che non dobbiamo commettere errori.”
“Tutto bene” rispose uno dei tecnici.
E così l'esperimento cominciò: Chris e il gruppo si ritrovarono nella realtà virtuale, su quella che sembrava una spiaggia
“Geoff e Bridgette apprezzerebbero molto se fossero qui” riconobbe Gwen.
“Bene -cominciò Chris- ora...aaaah”
Chris fu improvvisamente avvolto da una luce gialla e quando il fenomeno finì era cambiato: la sua pelle era diventata verde brillante, i suoi pantaloni erano strappati sul ginocchio sinistro ,dalla sua bocca usciva della saliva e...il suo braccio destro appariva uguale a quello di un robot.
“Chris..che ti succede?” gli chiese Gwen
“Ed ora..inizia uno show che io chiamo A TUTTO REALITY: SBUDELLAMENTO VIRTUALE” le rispose Chris perfidamente.
Nella realtà ,attraverso uno schermo, i tecnici stavano osservando la scena.
“Ma che succede?” chiese il capo
“Un sovraccarico nel sistema ma non capiamo cosa l'ha causato” rispose uno dei tecnici
Il capo guardò verso il muro dove c'erano le varie prese e capito il problema gridò “Quante volte ve lo devo ripetere che non voglio quella caffettiera in questa stanza?”
“Ma la macchinetta in corridoio fa un caffe' da schifo” si lamentò un tecnico.
I volontari avevano assistito inorriditi alla trasformazione di Chris
“Io controllo il vostro destino ora -disse lui con un'espressione malvagia sul volto- e per poter tornare nel mondo reale dovrete superare una prova.”
“Ok Chris -ammise Harold- l'idea é buona. Ma finiscila con questa recita. Non incanti nessuno”
“Non é quello che ci avevi promesso -aggiunse Courtney- guarda che chiamo gli avvocati”.
In quella la voce del capo scienziato risuonò nell'aria “Non é una recita. Un sovraccarico ha distorto la personalità di Chris e ora lui fa sul serio. Per scappare dovrete...”
“Taci. Spiego io le regole” disse Chris ed ad un suo gesto il terreno sotto i piedi dei volontari si aprì e tutti loro precipitarono nel buio.
Harold e Owen si ritrovarono su delle tavole da surf.
“Ed ora -disse Chris dalla riva- una prova per voi 2. Dovrete stare in equilibrio su quelle tavole evitando di cadere in acqua
ed essere mangiati dai piranha”
“Veramente i piranha sono pesci d'acqua dolce” precisò Harold
“Ma come sei pignolo -sbuffò Chris- cerca di stare in equilibrio piuttosto”
E mentre Chris parlava, il mare divenne mosso e un onda gigantesca proiettò i 2 surf verso il cielo; dal mare sbucarono fuori dei grossi piranha che cercarono di azzannare i 2 sfortunati surfisti.
“Oh , mamma mia” gemette Owen
“Coraggio fifoni! Il primo che tocca terra avrà una sorpresa” li esortò Chris.
Justin e Courtney si ritrovarono in un paesaggio che sembrava tratto da un film western: un deserto con un saloon.
Justin entrò per primo e trovò una pistola sul tavolo. Courtney fece per prenderla ma Justin la fermò.
“Le tue dolci mani non devono venire a contatto con un oggetto così pericoloso -le disse- sarò io a proteggerti come é mio dovere”
“Grazie Justin -gli rispose Courtney mentre lui metteva la pistola in cinta- ma sai usarla?”
“Ma cert...” BANG
“Ti sei fatto male?” chiese Courtney
“Solo ...di striscio..leggerissimamente nella zona inguinale” rispose lui con un filo di voce.
Altrove Harold e Owen erano presi dalla sfida di surf.
“Coraggio, Owen la riva é vicina” gli disse Harold
“Non ce la faccio” rispose Owen
In quella Harold notò qualcosa e disse “Owen guarda! C'é del cibo gigantesco sulla riva”
“Lo dici solo per...” cominciò Owen che poi si zittì vedendo che Harold diceva il vero.
Il ragazzo allora cavalcò l'onda come un professionista e arrivò a riva in pochi secondi
“Ehi! E io?” gli chiese lo sventurato compagno
Ma Owen non lo senti'..davanti a lui c'erano una mezza dozzina di Hot Dog lunghi 1 metro e un gigantesco cono gelato alla fragola.
“So che tutto questo non é vero ma...banzaiii” urlò Owen
Ma Chris ,nascosto poco lontano disse “Miglioriamo un po' questo spuntino”
Ed ecco che dagli Hot dog sbucarono delle zampe da ragno e sulle punte si aprì una bocca piena di zanne aguzze; anche al gelato successe la stessa cosa.
“Buon appetito, grassone” rise Chris svanendo
“Aaaahhh” urlò Owen
Justin stava arrancando con Courtney (risentiva ancora del colpo) quando la ragazza venne afferrata da un gigantesco serpente con la faccia di Chris
“Allora Justin -lo sfidò Chris- se vuoi salvare Courtney devi colpirmi in mezzo alla fronte”
Justin sfoderò la pistola e come un cow-boy professionista prese la mira ...ma il caricatore era vuoto
“Hai già sprecato l'unico colpo?” chiese Chris facendo apparire un enorme martello col quale schiacciò Justin per poi sparire nel nulla.
“Justin “ gridò Courtney (che Chris aveva liberato cmq)chinandosi su di lui
“Sto...bene” biascicò lui con la faccia piantata nel terreno
Solo il suo orgoglio era stato ferito.
Duncan era solo!Era in quella che sembrava una cattedrale distrutta al centro di una foresta mentre fuori nevicava. Riconobbe subito il posto: era uno dei livelli di SAVAGE DOOMER 2100 preferiti dai giocatori.
“Ti piace? L'ho realizzata apposta per te e Gwen...anche se lei non é qui” gridò Chris dall'entrata
“Questa volta ti rovino” rispose Duncan raccogliendo il tubo di un organo rotto (una delle armi leggere presenti nel gioco).
“Devo occuparmi della tua ragazza -gli disse malignamente Chris- ma ti lascio in buona compagnia”
E detto questo, dalla foresta circostante un nugolo di zombie marciò sibilando verso di lui.
“Se le torci anche un solo capello...” ringhiò Duncan
Ma Chris era già svanito e Duncan cercò di fuggire dalla cattedrale. Gli zombi si stavano avvicinando a lui ma usando il tubo cominciò a menare randellate e a farsi strada.
Gwen era sola! Stava nevicando eppure non aveva freddo ; si guardò intorno e si rese conto di essere nel campeggio di Wawnakwa.
“E' qui che tutto é cominciato” disse Chris apparendo alle sue spalle
Gwen si spaventò ma poi disse “Cosa vuoi da me Chris Krueger?”
“Nulla -rispose Chris- tu sei sempre stata la mia preferita...quella che mi ha dato maggiori soddisfazioni. Voglio farti a brandelli personalmente”
“Vieni a prendermi” gli rispose Gwen dandogli un pugno nello stomaco.
Ma non appena il pugno toccò Chris, Gwen sentì un dolore acuto alla mano: era come se si fosse schiantata contro una parete di cemento. Allora i muscoli di Chris si gonfiarono e divenne grosso il doppio di prima: l'afferrò e senza sforzo la scagliò a parecchi metri di distanza.
Gwen si rialzò tenendosi la mano mentre Chris si avvicinava minaccioso a lei; in quella la mano robotica si trasformò in un coltello elettrico quando....
Harold arrancò verso la riva: era distrutto ma aveva superato la prova di Chris.
Il secchione si rialzò in piedi quando udì un guaito e decise di vedere cos'era. Si avvicinò alla fonte del rumore e vide Owen divorare uno degli hot-dog mostro di Chris.
“Owen...é possibile che pensi solo al cibo?” gli chiese arrabbiato
“Scusa” disse Owen spingendo in bocca l'ultimo pezzo di Hot-dog.
“Se non ricordo male -pensò Harold- il tecnico stava per dirci qualcosa su come fuggire da questo mondo. Devono aver inserito un dispositivo d'emergenza interno per far cessare la simulazione”
Owen suggerì “Non é che si tratta di quel pulsante rosso con scritto ARRESTO D'EMERGENZA?”.
Harold ,sorpreso, vide che tra gli scogli della spiaggia c'era un pulsante rosso tondo con un diametro di 50 cm con scritto ARRESTO D'EMERGENZA e fece per andarlo a premere quando dall'acqua emerse uno strano animale: era un piranha con zampe da leone e grande come tale.
La belva ringhiò verso Harold e fece per saltargli addosso quando Owen ,con la bava alla bocca gli si avvicinò dicendo “uno spuntino a base di pesce ci starebbe bene adesso”; resosi conto del pericolo l'animale fuggì in acqua.
“Adesso premiamo il bottone” disse Harold e così fece. Improvvisamente tutto il mondo virtuale venne scosso da un terremoto; il terreno e perfino il cielo si riempì di crepe e improvvisamente da queste crepe cominciò a filtrare una luce accecante....
Harold riaprì gli occhi e si trovò nel mondo reale insieme a tutti gli altri.
“State bene?” chiese un tecnico
“Direi di si” rispose Gwen massaggiandosi la testa
“E Chris? -chiese Owen- é tornato ….normale?”
“Affermativo” disse il capo tecnico aprendo la postazione madre.
“Ohh ragazzi..che esperienza” disse Chris uscendo.
Tutti lo guardarono con un'espressione sorpresa e Chris pensò che fossero preoccupati della sua follia
“Sto bene -disse lui – e ringrazio Harold per averci salvati. Se fosse un episodio di a tutto reality saresti tu il vincitore”
“Grazie ,Chris. Pffft” rispose Harold trattenendo una risata.
“Che c'é da ridere?” chiese Chris
In quella il conduttore si vide riflesso nel vetro di una cabina e notò che tutti i suoi capelli erano bruciati, lasciandolo calvo.
“Deve essere stata colpa del sovraccarico” disse un tecnico
“Aaarrrgggghhhhh” urlò Chris
E con quell'urlo selvaggio finisce anche questa storia.
FINE