Chris il responsabile
by Andrea Micky
Nel network dove lavorava Chris tutti temevano Mr. Smith il dirigente che nel giro di pochi mesi aveva instaurato un clima di autentico terrore.
Ma ancor più da temere erano i familiari dell'uomo: ne sapevano qualcosa Chris e Chef che avevano fatto da baby-sitter al suo pestifero figlio di 5 anni (entrambi ebbero gli incubi per 6 mesi) ed ora una situazione analoga stava per avverarsi.
Chris ricevette da Smith l'incarico di badare a Mary ,la sua nipote 14enne, per un week-end e il conduttore pensò “Ho tenuto a bada 24 adolescenti...1 sola non mi silurerà di certo”.
Nonostante le parole coraggiose, quando Chris (memore della sua esperienza precedente) andò a prelevare la ragazza a scuola si portò dietro un kit composto da: un giubbotto antiproiettile rinforzato col kevlar, una frusta da domatore, uno scudo antisommossa, un casco da football con corna vichinghe e una pistola con dardi tranquillizzanti.
Ma tutte quelle precauzioni risultarono inutili perché Chris si ritrovò davanti a Mary la trovò carina e molto gentile e pensò “Andrà tutto bene”, ignaro che presto avrebbe annoverato quella frase ne LE ULTIME PAROLE FAMOSE.
Quella sera Mr. Smith telefonò a Chris per gli ultimi dettagli.
“Si ricordi -fece presente Mr. Smith- che se mia nipote esce per andare in biblioteca ,come suo solito, deve essere a casa entro e non oltre le 23:00. E' chiaro?”.
“Certo” rispose Chris al suo capo.
In quella la voce di Mary risuonò nel corridoio dicendo “Io esco. Ci vediamo più tardi”.
Chris andò da lei per farle presente gli orari e per poco i capelli gli divennero bianchi perché Mary indossava: un giubbotto in pelle nero, una maglietta col teschio, una gonna viola, stivali con la punta di metallo e degli orecchini a forma di croce.
“Ma non vorrai andare in biblioteca così? Mi sembri la cugina delinquente di Duncan” le fece presente Chris.
“Ah coso senti- gli disse seccata la ragazza- ho detto quelle balle sulla biblioteca e fatto la gentile solo per far piacere a mio zio. Adesso ,io me ne vado in discoteca, per i fattacci miei. Tu vedi non rompere, intesi?”.
E detto questo Mary uscì di casa lasciando Chris di stucco perché mai nessuno gli aveva parlato in quel modo.
Il presentatore allora si rianimò e si disse “Io sono il grande Chris McLean. Non mi faccio trattare così da una ragazzina viziata”.
E pensato questo, il conduttore si affacciò all'uscio di casa e rivolgendosi a Mary con voce imperiosa le disse “Mary, é la tua figura autoritaria per questo week-end che devi rispettare a parlarti...”
Per tutta risposta, un sonoro PPPPRRRTTT echeggiò nell'aria e Chris (seppur sorpreso da quella reazione) aggiunse minaccioso “Devi essere a casa per le 23:00. E questo é un ordine”.
“Ma va a c#####, scemo” gli rispose Mary, seccata.
Il presentatore non seppe replicare a quella scena e rimase muto.
Chris sapeva di non poter lasciare la ragazza da sola e la pedinò fino alla discoteca STARDUST dove un cartellone annunciava SPETTACOLO XXX PER SOLE DONNE.
Chris vide Mary tra la folla e le corse dietro per fermarla ma fra loro 2 si frappose il buttafuori: un omone di 400 kg di solidi muscoli con mani grosse come 2 vanghe.
“Dove pensi di andare?” gli chiese il colosso.
“Devo entrare nel locale perché...” incominciò Chris agitato.
“Non hai letto il cartello? Stasera solo donne” gli disse il buttafuori che lo prese per la collottola e lo lanciò in un cassone dei rifiuti lì vicino.
Chris riemerse quasi subito da quella schifezza quando vide un gruppo di signore entrare ed allora ebbe una delle sue solite idee anche se pensò “Non posso credere a quello che mi toccherà fare”.
La discoteca era piena di donne in attesa febbrile dello spettacolo.
Mary aveva incontrato 2 sue amiche e si era seduta con loro ad un tavolo lì vicino quando una matura signora le si avvicinò dicendole “Tu non dovresti essere qui ,ragazzina”.
Mary squadrò la donna: era castana e pettinata con la crocchia ed indossava un vestito rosso, 2 occhiali e teneva in mano un ventaglio con cui si copriva la faccia. Mary era sicura di non averla mai vista prima.
“Ma che vuoi? Io non ti conosco” le disse sgarbatamente.
“Tu mi conosci” insistette la donna.
“Senti, io ho già avuto noie con quel seccatore di Chris Mcqualcosa e...”
“Si da il caso che sono io quel Chris McLean” disse la “donna”.
Mary stava per scoppiare a ridere nel vedere il noto presentatore conciato in quel modo quando una voce annunciò “Che lo spettacolo abbia inizio” e sul palco apparvero dei ballerini che iniziarono la loro esibizione mentre le donne presenti in sala li incitavano agitatissime.
“Copri i tuoi occhi innocenti e andiamocene” bisbigliò Chris.
“Ma va via” gli rispose seccata Mary.
“Sappi che non me ne andrò di qui se tu non verrai con me” promise il conduttore, solennemente.
E in quella lo speaker accese un riflettore dalla luce fucsia urlando “Chi verrà colpito dalla luce del nostro riflettore speciale, passerà la notte con Axel il nostro stallone scatenato”.
E in quella il fasciò di luce si posò a pochi cm da Chris che venne spinto nel punto esatto dalla sua protetta.
“Ecco la vincitrice” annunciò lo speaker.
Chris stava per protestare quando 2 camerieri lo portarono sul palco dove c'era un letto matrimoniale ed in quella, sul palco, arrivò un aitante ballerino.
“Vai Axel, vai” incitò la folla.
“Coraggio, zietta Christine” esultò Mary (e Chris l'avrebbe strozzata, pur consapevole che quel gesto gli sarebbe costato il posto).
Chris era sdraiato nel letto (sempre con la faccia coperta dal ventaglio) quando Axel gli si avvicinò.
“Che intenzioni ha, signore?” chiese Chris, agitato.
Ma il ballerino gli sorrise languidamente e cominciò a sfilarsi la giacca.
“Guardi che io sono una donna seria” continuò Chris.
Il ballerino si sfilò i pantaloni e andò sotto le coperte quando finalmente notò la barba di Chris, riconoscendolo.
“Ma tu sei Chris Mclean -esclamò Axel- ho sempre sognato d'incontrarti”.
“Bene -esclamò Chris- vedo che mi conosci. Vedi Axel , il fatto é che...”
“Chiamami Alexia” disse lui sorridendogli maliziosamente.
In quella un sipario calò davanti al letto, lasciando Chris in balia del suo destino... e sopratutto del suo fan.
Mary attese Chris a fine spettacolo quando lui uscì: era senza parrucca ma sopratutto furibondo.
“Allora tutto bene, zietta?” chiese Mary, divertita.
“Per nulla. Adesso tu vieni con me” urlò Chris, afferrandole con forza il braccio.
In quella una voce alle sue spalle gli disse “Allora sei tu il maniaco che importuna questa ragazzina”; Chris si voltò e si trovò faccia a faccia col buttafuori di poco prima.
“Senta, io non sono un maniaco ma il famoso presentatore Chris McLean” disse allora Chris.
“Sei proprio tu” esclamò il buttafuori, afferrandolo per il collo.
“Ma non mi hai riconosciuto?” domandò Chris diventando violaceo.
“Certo -chiarì l'energumeno- ma tu non riconosci me. Sono Philip Matterson, uno degli assistenti che hai mandato all'ospedale”.
“Guarda che ti denuncio per aggressione” lo minacciò Chris che era diventato color blu notte.
“Ne varrà la pena” sghignazzò Philip.
In quelle situazioni di pericolo Chris era vittima di allucinazioni a sfondo religioso: questa volta, su di un cornicione sopra di lui gli apparve Sant'Ignazio.
Chris lo supplicò mentalmente di un'aiutino per uscire da quella situazione ma il santo scosse gravemente la testa mentre un pugno da 2,5 t si abbatteva sul capo del conduttore.
Il lunedì successivo, nel network dove lavora Chris:
“Povero McLean! Ha avuto molto coraggio ad affrontare da solo un gruppo di teppisti per difendere mia nipote” riconobbe Mr. Smith guardando il suo sottoposto.
“Cosa vuole che sia. Non mi sono fatto niente” assicurò Chris che aveva la testa fasciata, il braccio destro rotto, il bustino, un occhio nero e la gamba sinistra ingessata.
Il conduttore tornò nel suo ufficio accompagnato da Chef dove ad attenderlo trovò un mazzo di fiori con un biglietto con su scritto “Dalla tua dolce Alexia, per la bella serata insieme”.
“Hai fatto una nuova conquista, eh?” gli domandò Chef, con un sorriso complice.
“Ehm...si” ammise Chris che rispose molto elusivamente alle domande successive sulla sua serata romantica.
FINE