Capodanno……col botto by dunkettina99
Ok, il titolo è abbastanza scemo, ma volevo solo dirvi che questa FF è il continuo di “Puntata speciale…..come i nostri sentimenti”; buona lettura!!!
Dopo un po’ di tempo passato a rimuginare, mi accorsi che il paesaggio intorno a me era veramente mozzafiato: in mezzo a tutto quello squallore c’era una specie di piccolo “angolo di Paradiso”, e io mi trovavo lì. Per fortuna mi portavo sempre dietro il mio blocchetto da disegno, una matita e dei colori.
*Ehi, scusate l’interruzione, ma avrei una cosa da dire: ok, non la più pallida idea di dove Gwen potesse avere quelle cose visto che non aveva né una borsa né niente, ma mi serve per l’evoluzione della FF….. Bè, ora potete tornare a leggere!! Mi dispiace di avervi interrotto, ma credo bisognasse specificarlo; buon proseguimento!!!*
Cominciai a fare degli schizzi, ma ero persa nei miei pensieri e così il risultato fu questo:
Ok, non riuscivo a togliermelo dalla testa, lo ammetto. Aspettate un attimo: questa situazione mi è famigliare………….. Oh, cavolo!!! Mi era successo anche a Wawanakwa, solo che il soggetto era molto diverso e……. Non so………. Era una cosa del tutto diversa.
Decisi di tornare dagli altri e aspettare che Geoff e il resto del gruppo di salvataggio tornasse per portarci in salvo, se prima non avesse organizzato una festa, naturalmente. Vidi, mio malgrado, Courtney dormire (e, devo dire, aveva un sorrisetto di vittoria stampato in faccia…..) appoggiata al petto di Duncan: un’altra pugnalata. Con una stretta alla bocca dello stomaco, mi “accoccolai” per terra, riflettendo per l’ennesima volta.
Perché devo complicare la vita alla gente, oltre che a me?
Perché non lo lascio perdere e basta?
Perché è così stra-maledettamente fico?
Perché non riesco a togliermi dalla testa quel suo visetto così dolce?
Perché sono diventata così sdolcinata?
E perché QUEL pensiero non se ne va dalla mia mente????
Cercai di scivolare nel mondo dei sogni, ma fui bruscamente risvegliata alla realtà dai soccorsi e mi accorsi, con sorpresa devo dire, che si trattava di Chris e Chef, pronti ad incastrarci per un’altra stagione di “A tutto reality”; non abbiamo potuto rifiutare per via del milioncino, e, diciamocelo, perché Chris ci ha sbattuto in faccia una copia del contratto. Ma non tutti parteciperanno a questa edizione perché…… Ma cavolo, la guardate o no la tv? Comunque sia, poco dopo arrivarono gli altri e Geoff decise, indovinate un po’ cosa? Sì, bravi, avete indovinato, di fare una festa. Alzi la mano chi non se l’aspettava.
Si giustificò dicendo che lo faceva solo perché Capodanno era alle porte, ma nessuno gli credette. Durante il viaggio di ritorno, sempre a bordo del pullman di DJ, Courtney fu impegnata a discutere di chissà cosa con i suoi avvocati, quindi ne approfittai per avvicinarmi a lui.
-C-ciao……- ero ancora un po’ imbarazzata per ciò che era successo prima……. Arrossii al solo pensiero.
- Oh, ciao Gwen……. - anche lui sembrava leggermente in imbarazzo. - Sai, ti stavo cercando per ringraziarti.
- E per cosa? Io non ho fatto niente!
- E invece sì……. -si toccò la guancia e disse - Grazie.
- Senti, dimenticati ciò che è successo, ok? Perché tu stai con Courtney, non con me…… con lei!!- parlavo come con un bambino di quattro anni; feci anche una risatina nervosa. Ma nonostante tutto, Duncan continuava a guardarmi con quel suo sorriso che mi fa letteralmente sciogliere.
Avvampai. Di nuovo. Facendo finta di niente (e con molta nonchalance devo dire) gli chiesi:
- E’ libero qui?
Ottima domanda Gwen. E chi ci deve essere seduto, l’uomo invisibile?!? Per fortuna lui sembrò non curarsene.
- Siediti pure, così ho qualcosa da fare durante il viaggio.
Fu uno spasso perché continuammo a tormentare Harold (io temetti di morire lì sul pullman per mancanza d’aria, non avevo mai riso così tanto in vita mia) e alla fine del viaggio Duncan mi disse:
- Ci vediamo alla festa, ci conto!- con tanto di occhiolino.
E ora sono qui, nella mia stanza, e mi sto preparando per andare alla festa di Geoff (“Udite udite: ho deciso di andare ad una festa *il pubblico emette un sacco di “Oooooooh…..”*!!!). Io non sono una di quelle persone che ci mette sei mesi per decidere come vestirsi e truccarsi, ma faccio parte di quelle che si vestono sempre nello stesso modo e hanno un vestito per le grandi occasioni, stop. Ho deciso di indossare una camicetta nera con il colletto bianco con sotto una maglietta blu, pantaloni azzurrini-grigi e i miei immancabili stivali. Metto anche la collana a forma di frullatore del film “Alieni a pezzettini”. Però c’è troppo silenzio, ho bisogno della mia playlist; frugo nei cassetti della scrivania alla ricerca del mio Mp3 e lo accendo. Scorro tutte le canzoni in cerca di “La notte” dei Modà, una canzone che adoro, quando trovo un titolo che non ho mai visto, “Bad boy”, artista: Cascada.
“Remember the feelings, remember the day
My stone heart was breaking
My love ran away
This moments I knew I would be someone else
My love turned around and I fell
Be my bad boy, be my man
Be my week-end lover
But don't be my friend
You can be my bad boy
But understand
That I don't need you in my life again
Won't you be my bad boy, be my man
Be my week-end lover
But don't be my friend
You can be my bad boy
But understand
That I don't need you again
No I don't need you again
You once made this promise
To stay by my side
But after some time you just pushed me aside
You never thought that a girl could be strong
Now I'll show you how to go on
Be my bad boy, be my man
Be my week-end lover
But don't be my friend
You can be my bad boy
But understand
That I don't need you in my life again
Won't you be my bad boy, be my man
Be my week-end lover
But don't be my friend
You can be my bad boy
But understand
That I don't need you again
No I don't need you again “
“Ricorda i sentimenti, ricorda il giorno
in cui il mio cuore di pietra si è rotto
il mio amore è scappato
in qui momenti sapevo che
sarei stata qualcun'altro
il mio amore mi girava intorno e sono caduta
sii il mio ragazzo cattivo, sii il mio uomo
sii il mio amante del fine settimana
ma non essere mio amico
puoi essere il mio ragazzo cattivo
ma capisci che non ho bisogno di te
nella mia vita di nuovo
sarai il mio ragazzo cattivo, il mio uomo?
sii il mio amante del fine settimana
ma non essere mio amico
puoi essere il mio ragazzo cattivo
ma capisci che non ho bisogno di te
di nuovo, no non ho bisogno di te di nuovo
tu una volta mi hai fatto questa promessa
di stare sempre al mio fianco
ma dopo un po’ di tempo mi hai solo messa da parte
non hai mai pensato che una ragazza possa essere forte
adesso ti mostrerò come andare avanti
sii il mio ragazzo cattivo, sii il mio uomo
sii il mio amante del fine settimana
ma non essere mio amico
puoi essere il mio ragazzo cattivo
ma capisci che non ho bisogno di te
nella mia vita di nuovo
sarai il mio ragazzo cattivo, il mio uomo?
sii il mio amante del fine settimana
ma non essere mio amico
puoi essere il mio ragazzo cattivo
ma capisci che non ho bisogno di te
di nuovo, no non ho bisogno di te di nuovo “
“Be my bad boy”……. Questo pezzo mi ha dato da pensare. Credo di aver pensato anche troppo in questi giorni. Sempre con le cuffiette nelle orecchie finisco di prepararmi, dopodichè mi dirigo a casa di Geoff (l’Mp3 non serve, la musica si sente a chilometri di distanza), infatti, quasi arrivata, sento il “tuz-tuz” di una canzone. Inutile tentare di suonare il campanello, tanto nessuno lo sentirebbe. Apro la porta, ma qualcuno la spalanca dall’interno, facendomi quasi cadere: Duncan. E’ vestito come al solito, solo che la sua immancabile maglietta con il teschio è stata sostituita da una tutta blu. Opera di Courtney, ci scommetto.
2 ore all’ora X.
- Ehi, ciao Gwen! - sembra veramente felice di vedermi - Pensavo non venissi più!
- Ed invece eccomi qua! Sono uscita dal mio guscio ed ho deciso di fare uno strappo alla regola: sono ad una festa!
Già. Stento a crederci anch’io.
1 ora all’ora X. (Mi sono accorta solo ora del gioco di parole…..)
Ho passato un’ora a parlare con Duncan. Di Courtney nemmeno l’ombra. E HO BALLATO!!! Incredibile! Questo Capodanno mi sa che sarà diverso per me.
Pochi minuti all’ora X.
Gli uomini sono fuori e stanno preparando i botti per festeggiare il nuovo anno: è il momento giusto per dare ascolto al Pensiero, anche perché mi sta scocciando. Mi avvicino a Duncan, un po’ timorosa.
- Ehi, Duncan. - si gira. Forza Gwen!!! Non è mica la fine del mondo…… Lui si però. - Ti voglio dire una cosa……
- Certo, spara pure!!
Il suo sorriso……… Sveglia, devi dirglielo!!!
- Duncan, io……. - deglutisco. - Io ti…… Duncan io ti - PUM!!!!! Un botto esplode proprio in questo momento. Riprovo.
- Io ti - PUM!!!! Un altro botto. Innervosita, cerco di finire la frase.
- Duncan, io……. - niente rumori, meglio andare avanti. - Io ti - PUM!!!!!!!!! Ennò, adesso basta!! Prendo il petardo che Harold ha appena acceso e glielo infilo nelle mutande. Spero che esploda in questo momento. Intanto sta per arrivare il nuovo anno.
- CINQUE, QUATTRO, TRE, DUE, UNO……………. BUON ANNO!!!!!!!!!!!!- E così si scatena il delirio. Stranamente partecipo anch’io.
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Salve, chi vi parla in questo momento è la piccola parte del cervello di Gwen non ancora infettata dall’alcol. Sì, ha alzato un po’ il gomito, ma dopotutto è Capodanno. Osserviamo la scena.
- Sai una cosa?? - sta parlando proprio come un’ubriaca. Si avvicina a Duncan.
- Tu sei proprio………. proprio carino!!!!
Ok, è pericolosamente vicina. Santo cielo, si stanno per baciare!!! Sono lì……… Dai………. Le loro labbra sono vicine pochi millimetri………………
- Etcì!!!!- Gwen gli starnutisce in faccia. Ottimo lavoro.
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Aaaaaaaaah, che mal di testa……………. Non ricordo più niente di ieri sera. Mi rigiro nel letto (non so neanche come ci sia finta….) e sul comodino vedo una foto. La prendo.
Deve essere stato un bel Capodanno. Già.
P.S. mi dispiace Dunkettina99, ma non mi è stato possibile aggiungere le immagini.