Bridgette e DJ: Agenti speciali
Questa fan-fiction vede Bridgette e Dj interpretare 2 personaggi di un noto videogioco: indovinate quali sono senza leggere la nota alla fine della storia.
La macchina stava viaggiando a velocità regolare per le squallide vie dei bassifondi fino a che arrestò la sua corsa davanti ad un bar la cui ronzante insegna recava il nome LA CONCIMAIA DELL'INFERNO (e mai nome era stato più appropriato).
La porta del suddetto locale venne improvvisamente aperta e una folata di vento penetrò nella stanza ma nessuno ci fece caso anche perché tutti avevano posato lo sguardo sulla ragazza che entrava: era carina, con dei lunghi capelli biondi che aveva raccolto in una coda di cavallo e quando si tolse gli occhiali che indossava rivelò 2 bellissimi occhi verdi; insieme a lei c'era un ragazzo dalla corporatura robusta, piuttosto alto con la barba. Entrambi indossavano dei giubbotti lunghi di pelle e si avvicinarono al bancone senza dire nulla.
“Posso fare qualcosa per te, bellezza?” le chiese il barista.
Bridgette posò lo sguardo sulla mano dell'uomo e notò subito il tatuaggio nero raffigurante un drago: quello era il simbolo del Dragone nero, la più pericolosa banda criminale di tutto il Canada.
“Forse si...sai dove devo ritirare l'articolo?” chiese Bridgette.
“Quale articolo?” domandò il barista.
“Il Betarix! La nuova arma tecnologica che il Dragone Nero si vanta di aver costruito” s'intromise DJ.
“Non so di che cosa parli” rispose l'uomo porgendole una tazza di caffé col relativo conto; ma Bridgette prese il foglietto, lo lesse mettendosi contro-luce e dopo aver ringraziato uscì con DJ.
“Sei sicura di aver letto bene l'indirizzo?” le chiese DJ.
“Sicurissima” rispose Bridgette, impaziente di mettere le mani su colui che avrebbe trattato l'affare.
I 2 risalirono in auto e alla fine raggiunsero un vecchio deposito abbandonato nella zona del porto cittadino.
“Certo che é proprio un bel buco” sbottò DJ.
Bridgette allora bussò alla porta e un paio di occhi apparvero nello spioncino.
“Desiderate?” chiese il portiere.
“Siamo qui per l'articolo” rispose Bridgette in tono duro.
Allora l'uomo aprì la porta e fece entrare i 2 acquirenti e disse alla ragazza “Si accomodi, signorina...?”.
“Bridgette Blade delle forze speciali canadesi -rispose lei- e questo é il mio partner:il maggiore Devon Jospeh”.
E prima che il portiere potesse dare l'allarme DJ lo prese per il collo e lo fece sbattere contro il muro mettendolo KO.
Bridgette allora si tolse il giubbotto rivelando il suo abbigliamento: pantaloni militari verdi con anfibi neri e una maglietta blu.
“Ricordati che non siamo qui solo per catturare Alejandro; metti da parte il rancore personale” le ricordò DJ togliendosi il giubbotto e rivelando così 2 braccia bioniche.
Solo a sentire il nome di Alejandro, Bridgette fremette dalla rabbia ma poi si calmò in quanto doveva essere lucida per completare la sua missione.
I 2 agenti allora, si diressero con passo circospetto al centro dell'edificio dove si trovava la nuova arma costruita dal dragone nero che i 2 dovevano recuperare.
“Strano che finora non abbiamo incontrato nessuno” rifletté DJ.
“Alejandro starà preparando qualcosa; non é tipo da lasciare la sua nuova arma incustodita” rispose Bridgette.
Fu allora che i 2 raggiunsero una porta a vetri chiusa dietro si vedeva una stanza illuminata dalla una forte luce di una lampada.
“Vado prima io; tu guardami le spalle” stabilì Bridgette prendendo una forcina per capelli che usò per scassinare la serratura.
Bridgette entrò cautamente nella stanza quando una porta blindata si chiuse alle sue spalle bloccandola dentro; contemporaneamente uno schermo televisivo si accese e vi comparve il volto di Alejandro che si era messo di profilo.
“Salve Bridgette -disse lui- questo é solo un messaggio registrato. Sapevo che saresti venuta personalmente per saldare il nostro conto.
“Il loro conto” era relativo a Geoff, il fidanzato di lei che durante l'ultima missione era stato gravemente ferito insieme a DJ proprio da Alejandro. Fortunatamente DJ se la era cavata con poco ma Geoff aveva rischiato grosso ed rimase convalescente per molto tempo. Quando Bridgette seppe tutta la storia si fece assegnare al reparto di Geoff per completarne l'opera in sua vece.
Alejandro proseguì “Purtroppo oggi ho avuto degli impegni imprevisti ma non temere: ho incaricato un mio amico di tenerti compagnia. A presto...forse” e così dicendo Alejandro si voltò di fronte, mostrando così la placca metallica con l'occhio a infrarossi che ricopriva il lato desto del suo volto.
Nello stesso istante in cui il messaggio finiva la porta dall'altra parte della stanza si aprì e uno strano figuro entrò nella stanza: era lui l'arma che bisognava recuperare. Betarix era un robot dalla forma umanoide alto circa 1,80 metri di colore nero con alcune parti arancioni, una faccia simile ad una maschera antigas e col simbolo del dragone nero sulla corazza pettorale.
“Nessuno uscirà vivo di qui” annunciò l'automa.
“Fatti sotto, bello” lo sfidò Bridgette.
Il robot allora si lanciò contro di lei e fece partire una raffica di calci ma la ragazza li parò tutti abilmente.
Dalla finestrella della porta blindata, Dj assistette alla scena e volle aiutare la sua partner quando improvvisamente udì un rumore di passi e improvvisamente, alle sue spalle arrivò un'intera squadra di agenti del Dragone Nero armata di fucili e coltelli.
“Mani in alto” intimò uno degli uomini a Dj che premette dei pulsanti nascosti nel suo braccio attivando così un magnete che disarmò gli avversari. A quel punto i sicari gli si avventarono contro disarmati e mentre si batteva contro l'orda nemica, Dj non poté fare a meno di pensare all'ironia della situazione in quanto era proprio grazie alle ferite causategli dal loro capo Alejandro se in quel momento DJ usava quei potenziamenti bionici.
Nel frattempo Bridgette era ancora impegnata con Betatrix ed a un certo punto gli afferrò una gamba e lo spinse indietro ma con un paio di capriole il robot si rimise in piedi e si avventò su di lei. Bridgette venne spinta contro il muro ma con un'incredibile prontezza di riflessi sferrò un doppio calcio in pieno petto al robot allontanandolo da lei per poi investirlo con una raffica di pugni che lo fece indietreggiare; la ragazza finì l'opera con un colpo di karaté seguito da una pedata che spaccò il rivestimento dell'occhio destro del robot e lo fece crollare a terra.
Allora Betatrix si rialzò e il suo petto si aprì a metà rivelando un piccolo cannone da cui uscì sibilando un piccolo ma letale missile che Bridgette schivò per un pelo.
L'esplosione causò però un violento spostamento d'aria che fece cadere l'agente per terra e Betatrix ne approfittò per attaccarla di nuovo ma Bridgette (seppur stordita) lo afferrò con le gambe e gli fece battere la testa per terra.
Ma il robot era un osso duro e infatti ribaltò la situazione afferrando improvvisamente Bridgette per il collo per poi sbatterla contro la parete.
“Io sono perfetto. La mai vittoria é inevitabile” disse l'automa ma in quella un pugno di metallo sfondo la parete e lo colpì in piena faccia costringendolo a liberare la sua preda.
Nel giro di pochi secondi, DJ (che aveva sconfitto e messo in fuga gli agenti nemici) sfondò la parete ed entrò nella stanza del combattimento dichiarando “Lascia stare la mia partner brutta lattina ambulante”.
“Stolto umano, sei finito” gli rispose il robot.
Betatrix si lanciò allora contro Dj e grazie alla sua velocità assestò numerosi pugni per continuare poi con uno sgambetto che buttò l'agente a terra rendendolo così vulnerabile al suo successivo attacco; Bridgette (che si era ripresa dalla brutta botta di prima) volle prendere il nemico alle spalle ma il robot aveva previsto la mossa e si voltò in tempo per prevenirla.
Fortunatamente, Dj si rialzò e si lanciò con la furia di un toro contro Betarix ma lui lo scansò e a causa dello slancio, DJ finì con l'abbattere una mensola su cui vi erano dei vasetti pieni di polveri chimiche che Bridgette riconobbe subito.
La ragazza si avventò sulle polveri ma il robot fece per attaccarla quando DJ lo afferrò per una spalla e gli assestò un montante che lo fece volare in aria.
“Tienilo occupato” gli disse Bridgette armeggiando con un accendino che teneva in tasca.
Betatrix attaccò nuovamente DJ che gli afferrò i pugni bloccandoglieli ma il robot ribatté con una testata che però non servì ad allentare la morsa del suo nemico; la situazione gli fece scordare Bridgette che mise sul palmo della sua mano una manciata di polvere che gli soffiò contro come se gli mandasse un bacio.
E quello sarebbe stato un bacio indimenticabile perché Bridgette accese l'accendino e le polveri che erano state soffiate su Betarix presero fuoco danneggiando gravemente il robot che cadde a terra, finalmente sconfitto.
“Tutto bene?” chiese Bridgette.
“Si, sopravviverò” le rispose DJ massaggiandosi la testa.
In quella il corpo di Betarix cominciò ad emettere un BIP a intervalli regolari che attirò l'attenzione dei 2 agenti.
“Non sarà mica quello che penso” sdrammatizzò DJ.
“Corri” fu l'unica cosa che Bridgette disse prima di cominciare correre. E fu così che Bridgette e Dj lasciarono l'edifico una manciata di secondi prima che esplodesse.
Quando tutto fu finito i 2 agenti stavano contemplando le macerie del magazzino.
“Fiuu! L'abbiamo scampata bella” ammise DJ
“Già! Alejandro ci ha giocato un bello scherzetto stavolta” ammise Bridgette fissando il suo accendino.
“Ehi, ma quello è di Geoff” esclamò DJ esaminando l'oggetto.
“Si! Siamo vivi grazie a lui” ammise tristemente la ragazza consapevole di aver vinto solo una battaglia di quelle che sarebbe stata una lunga guerra.
Grazie ad una telecamera segreta, Alejandro aveva assistito allo scontro insieme al suo visitatore (interpretato da Chris NDA).
“Che ne dice, allora?” chiese il criminale.
Il visitatore ammise “é stato molto istruttivo. Spero che accetterà la mai offerta”
“Quale? -chiese Alejandro- quella di unirmi alla sua squadra di guerrieri e di vincere quel suo torneo chiamato MORTAL REALITY?”
“Esatto. So che non vede l'ora di chiudere i conti con la sua amichetta bionda” ridacchiò l'ospite.
“Ci penserò su ancora un po' ma penso che sarò disponibile” disse Alejandro.
L'ospite allora uscì dalla stanza e prima di andarsene si voltò disse “A presto allora”.
“A presto allora signor...?” chiese Alejandro.
“McTsung. Chris McTsung” rispose l'altro.
Questa fan-fiction é stata ispirata dai personaggi di MORTAL KOMBAT, videogioco realizzato dalla MIDWAY GAMES, in particolar modo dallo spin-off MK: SPECIAL FORCE per PS1 uscito nel 2000.
FINE