Angelo senza Ali
Ormai erano passati mesi dall’incidente del vulcano alle Hawaii, tutti si erano messi in salvo, persino lui era uscito da quel robot infernale, ma nessuno l’aveva visto; era scappato. “Codardo! – pesavo tra me e me, stesa sul letto, con la musica nelle orecchie – E’ scappato senza sapere chi l’avesse curato, i soldi non piovono mica dal cielo! Forse non avrei dovuto dare parte della mia vincita a quei dottori… Allora perché l’ho fatto?” Mi tormentavo da un sacco di tempo su quel problema, se lo vogliamo chiamare così, in fondo nessuno l’aveva mai sopportato… Beh, io non sono certo più fortunata! Mi odiano dalla prima stagione! Non voglio pensare a queste cose. Spengo il mio MP3 e scendo giù in cucina; è ora di cena, ma già mi aspetto le lamentele di mia madre. Mi ha visto sulla soglia, vorrei dei tappi per le orecchie, ma non li ho, e così devo sorbirmi tutto. Eccola che comincia: “Heather! Ti ho chiamata tre volte! Ma cos’hai, dei tappi nelle orecchie?!” “Ironia della sorte, come sempre, li vorrei ORA!” le direi, invece rispondo “No mamma, scusa…” “Aiutami ad apparecchiare la tavola, signorina. E non lamentarti!” “Ma quando mai my Lady? Desidera altro my Lady? Subito my Lady!” ecco che penso, mentre accenno un “Certo, mamma…” “E ricordati di andare a lavarti le mani, prima di venire a tavola!” “E’ finita la saga degli ordini?” penso rassegnata, mentre lei parla, parla e parla… A cena, mangio di malavoglia, ma nessuno sembra accorgersene…
Finalmente è sera! Me ne torno alla calma della mia camera e navigo per poi vedere la posta dei fan. Passo in rassegna tre o quattro lettere: complimenti, “ovvio!” elogi, “naturale!” consigli, “che?!”. Tuttavia una di queste lettere mi colpisce particolarmente; la leggo più volte con attenzione:
“CARA HEATHER, SONO PIU’ CHE CERTA DEL FATTO CHE TU RICEVA OGNI GIORNO E-MAIL CON COMPLIMENTI E ALTRO… QUINDI VOGLIO RISPARMIARTI LA LAGNA E CHIEDERTI SOLO UNA COSA: PERCHE’ HAI LASCIATO ANDARE ALEJANDRO? DI RAGAZZI COME LUI CE NE SONO POCHI IN CIRCOLAZIONE! E’ BELLO, INTELLIGENTE E MALVAGIO, COME TE! SENZA OFFESA… DOVEVI RIVALUTARLO!”
Ero un po’ perplessa. Non mi sarei mai aspettata una cosa del genere. Il mio pensiero tornò di nuovo a lui, ai suoi occhi, al suo carattere, ai suoi baci… MA CHE STO DICENDO?!? No, non voglio pensarci, ma… è più forte di me! Spensi il computer e andai a letto; continuavo a girarmi e rigirarmi, ma quella notte non riuscivo ad addormentarmi, così mi vestii e, senza fare rumore, uscii di casa. Mi addentrai nella notte, senza una meta precisa. Camminavo non so dove, sta di fatto che ero finita in un bosco; francamente non sapevo neppure che ce ne fosse uno! L’unica luce della notte era la Luna, alta e brillante. Oh, come mi piacerebbe essere lì al suo posto! La invidio così tanto… Anch’io vorrei poter sparire di giorno e brillare la notte, con la quiete e il silenzio che mi circonda… L’idea di poter sparire dietro le nuvole, o nel mare, e nascondermi da tutto e tutti… Dalla mia vita, direi; i miei genitori, sono così, iperprotettivi. E io non ne posso più. Voglio fuggire; per quanto mi riguarda non tornerei neanche più indietro… Vago ancora senza meta, assorta nei miei pensieri, e chiudo gli occhi. Cammino. Non so in che direzione, ma cammino; ignara di ciò che mi accade attorno, sto in silenzio, penso e ascolto solo il rumore dei miei passi sulle foglie secche. Non apro gli occhi. Non voglio. Ho paura; paura che nel riaprirli debba trovarmi di nuovo nella mia camera e illudermi che quella fuga fosse stata solo un bel sogno. Mi fermo e tiro un respiro profondo; riprendo a passeggiare con gli occhi chiusi, in modo da non poter vedere nulla. In fede mia so di volermi perdere per non tornare più a casa. Non sento neanche più i miei passi, mi sembra di camminare nel vuoto. Apro gli occhi e scorgo una piccola orchidea selvatica nell’erba. Mi avvicino per raccoglierla, quando vedo la mano di qualcun altro posarsi sulla mia e prendere il medesimo fiore. Ho una strana sensazione, come se avessi già provato qualcosa del genere un’altra volta, molto prima. Alzo lo sguardo, e vedo i suoi occhi verdi, come degli smeraldi, posarsi di nuovo su di me, dopo tanto tempo. Restiamo così per un po’, in silenzio, io con l’orchidea in mano e lui con la mia mano nella sua. Tutto tace, anche il vento non si fa più sentire. Tra imbarazzo e felicità, nessuno dei due sa che dire. Vedo dipingersi un timido sorriso sulle sue labbra, un sorriso che sento poi comparire anche sulle mie… Sono finalmente felice, dopo tanto tempo, lo sono davvero. Forse è anche vero che il silenzio vale più di mille parole… “Tieni… Penso che questa, la debba tenere tu…” mi lascia delicatamente la mano, cedendomi l’orchidea; gli sorrido e ne sento il dolce profumo. “Grazie…” gli sussurro timidamente. “Vuoi fare due passi Heather?” Accetto volentieri la sua proposta e cominciamo a camminare nel bosco, mano nella mano, mentre io mi metto l’orchidea tra i capelli. Mi guida non so dove, ma io lo seguo, sicura di lui. Pochi minuti dopo ci ritroviamo in uno spazzietto circondato da alberi, nel cui centro si trovava solo un salice piangente. “Che bello…” sussurrai ammaliata dall’atmosfera che regnava lì. “Speravo che ti piacesse. E’ il mio piccolo rifugio, ma se vuoi, può diventare il nostro.” Mi sorrise e io ricambiai. Ci sedemmo sotto i rami del salice e cominciammo ad osservare il cielo, nel silenzio più totale, con le dolci carezze del vento e la compagnia di qualche gufo, nascosto tra gli alberi. “Come vorrei che la mia vita fosse sempre così…” dissi con un leggero tono di malinconia. “Beh, dipende da te. Puoi sempre far si che accada.” Mi accarezzò delicatamente il viso. “E come dovrei fare?” gli chiesi curiosamente. “Questo te lo dirò dopo, ok?” “Perché non ora?” “Perché non è il momento giusto.” “Va bene…” Mi arrendo. Non so resistergli. “Senti, come reagiresti se ti dicessi qualcosa di incredibile?” mi domandò ad un certo punto. “Dipende Alejandro; se è qualcosa di bello reagirei forse saltando di gioia e baciandoti, fino a correre il rischio di soffocare… Se invece è qualcosa di brutto ti sgriderei dicendo: BRUTTO IMBECILLE! COME HAI OSATO FARMI QUESTO?! SEI UN CRETINO! TI ODIO! E ti mollerei un calcio lì sotto…” risposi indifferentemente. Alejandro si mise a ridere. “Vedo con piacere che non sei cambiata affatto Heather!” “Devo prenderlo per un complimento?” Ridemmo di nuovo. “Prendila come ti pare.” Ad un tratto decisi di rompere il silenzio. “Senti Ale, se non sono indiscreta, tu sei scappato, dopo le cure, ma non sei più tornato a casa. Allora… dove vivi?” Lui inizialmente non rispose. Forse non dovevo fargli quella domanda. Temevo che si fosse offeso ad aprire quell’argomento, invece, dopo un po’ di silenzio, parlò. “Tu non mi crederesti mai.” Ero piuttosto sorpresa. “E chi lo dice, scusa? Dai, dimmelo!” “Ok. Vedi la costellazione dell’Orsa Minore? Devi spostarti di due stelle a destra, e poi, tirare dritto con lo sguardo…” “Ma lì… c’è la Luna!” “Esatto… Non sono mai scappato, capisci? Ciò che sai l’hanno detto loro… Ho reso l’idea?” Me lo chiese con un sorriso triste sul viso. Speravo di aver capito male, ma avevo capito benissimo… “Vuoi dire che…” “Non dirlo, ti prego. Mi fa sempre più male, sentirlo dire dagli altri…” Abbassò lo sguardo. Tuttavia non volevo arrendermi a quell’amara realtà. Volevo capire, sapere e sperare che fosse tutta una menzogna; volevo essere sicura di averlo seriamente qui, vicino a me. “Ma tu… Tu, sei qui, con me! Come puoi… Insomma, perché riesco a sentirti, a vederti, a toccarti… Perché?” “Beh, perché sono io che lo decido. Mi è permesso solo con le persone che mi stanno, veramente, a cuore, e fin’ora tu sei l’unica.” “Ma dov’eri in tutti questi mesi?” Continuavo a fargli domande, sempre più confusa. “Sulla Luna. Buffo, eh? Per ottenere questo permesso è necessario provare di avere buon cuore, e per farlo, dovevo vegliare e custodire una persona, a mia scelta.” Cominciavo a capire; lentamente ogni tassello sembrava prendere il suo posto e tutto diventava più chiaro, più nitido. “Ok, non ti chiedo chi fosse, ma eri una specie di “Angelo Custode” della Luna?” “Chi l’ha detto che il paradiso è solo sulle nuvole?” “Capisco. Ma, quanto puoi restare?” Ebbi un attimo di titubanza nel chiederglielo; speravo in una risposta positiva, ma, ormai, dovevo arrendermi all’evidenza… “Solo un giorno. Mi dispiace Heather…” “No, non fa niente, insomma, ora tu sei un angelo, e io sono solo una comune mortale…” “Peccato che per me tu non sia una “comune mortale” ma sei unica…” Mi accarezzò nuovamente il viso, con la delicatezza che solo un angelo può avere, e piano, si avvicinò sempre di più, sempre di più… Finché riprovai il piacere di ricevere un suo dolce bacio… Così dolce da desiderare che durasse all’infinito. Fu quel bacio che siglò il nostro destino insieme. Un destino forse condannato, o forse voluto proprio per terminare così… “Sai, ciò che più mi mancherà di te, a parte il fatto che non potrò più vederti, saranno i tuoi baci, Alejandro.” “Non temere. Quando sarà il momento, ci rincontreremo lì, sulla Luna; lo so, ti sembra strano sentirtelo dire, ma io sarò sempre lì ad aspettarti a braccia aperte, pronto per accoglierti nel più bel mondo che tu possa mai sognare…” “Varrà la pena aspettare?” “Dipende solo da te Heather. Dipende solo da te…” Mi diede un timido bacio sulla guancia, di quelli dolci e malinconici, e sparì davanti ai miei occhi… Ero sola. Sola nella notte, seduta lì, sul prato fresco che circondava il salice piangente e non si dileguava certamente in questa zona; lo stesso dove fino ad un secondo fa c’era il ragazzo per la quale sapevo che valesse la pena di vivere. L’unica persona in questo mondo in grado di capirmi… Ero di nuovo sola, ma avevo scoperto che non tutti gli angeli hanno le ali, ma quelli che non le hanno sono forse i migliori. Ti ascoltano e ti capiscono come esseri umani, e non come creature mistiche che ti spronano a cercare l’aiuto nel Signore, ma che ti aiutano a migliorarti e a credere in te stesso, e in una vita che vale sempre la pena di vivere. Lo so per esperienza personale. E non l’avrei mai dimenticato. Decisi di vivere a pieno la mia vita, nella speranza di rivedere un giorno il mio Alejandro, e vivere felice con lui in eterno. Feci una preghiera in suo nome e quando riaprii gli occhi il sole stava sorgendo. Tornai a casa, non so come. Ma ero certa che mi avesse aiutato lui. Il mio angelo senza ali. FINE.
CommentiMa che bella!!!!
Daphne sei geniale!!
Ogni volta che leggo una tua ff non riesco a pensare ad altro!!
La fine era mooolto triste, ma in ogni caso, mi hai fatto piacere un sacco la coppia AxH!
Sei una grande! :d
06/02/12 17:56 - darkettonapunkben fatto. brava anzi bravissima anche s eil finale é malinconico.
14/01/12 12:30 - andrea micky
che bella..

davvero commuovente..anche perchè ascoltavo my heart will go on

cmq complimentiiii!!!
13/01/12 21:49 - alheather 
Fantastica non riesco a trattenere le lacrime :') ma come fai, sei BRAVISSIMISSIMA!! <3
13/01/12 17:17 - TDWTfan96
bella complimenti
13/01/12 07:56 - Duncant
ma quanto è bella?! oddio è fantastica, sto piangendo! :')
è stupenda, sei bravissima!!!!!!!

11/01/12 16:25 - HEATHER 4EVERRti sembrerò strana ma dopo aver letto qst ff ci ho fatto un fumetto sarà xk sn una AXH veramente SFEGATATA
11/01/12 15:29 - ilamanfro
bravissimaaaaaaaaaaaaaaa!!!! stupentastica!!!! *.* complimenti crazyizzy!! x)
09/01/12 21:46 - iGwen97
non si puo neanche descriverene la bellezza a parole....
09/01/12 19:03 - Gwentrentlover
bella complimenti!
09/01/12 18:41 - sisca3000
mi associo alle altre...è favolosa.............davvero nn so ke dire da qnt è bella...bravixima!
09/01/12 18:33 - SemPLIcemEnte Io ex princi99
è stupendaaaaaaaaa!!!!
poi leggendola mentre ascolti la ninna nanna di twilight è ancora più commovente... mamma mia!!! troppo stupendissima!!!
09/01/12 17:43 - Teskietta Brillantata
='),crazy,è davvero fantastica..in realtà nn ci sn aggettivi x descriverla...è semplicemente bllixima! 6 bravixima,davvero
09/01/12 17:14 - fan del bacio proibitoWOW!!!!!!
E' ME-RA-VI-GLIO-SA!!!!!!
Davvero è proprio bella!!!!
Nn sembrano esattamente Heater e Aleandro, però l'hai scritta benissimo
09/01/12 16:38 - FantasticCourtney