1° CAPITOLO: Iniziamo dall'inizio.
Ecco.
Finito un altro giorno di scuola.
Mi piace la scuola ma a volte la trovo troppo.. scontata.
Sì, tutte cose che so già.
Tra qualche anno vorrei diventare un inventore.
Esatto, adoro la meccanica, costruire e tutto ciò che riguarda il campo.
Dopo scuola torno sempre a casa a piedi.
Della strada so ogni singolo particolare.
La conosco perfettamente.
A casa mia l'unica cosa che mi piace e che conosco bene è la mia stanza.
Ma non è una normale camera.
Per me è più come.. un laboratorio, è l'unico posto in cui mi sento libero di esprimermi.
Le idee mi arrivano come niente.
Infatti ho già costruito diverse cose.
Ma negli ultimi tempi ho perso interesse persino in questa mia passione, non ho più un'idea, un progetto, un qualcosa da portare a termine.
Mi sento vuoto.
Sarà anche perchè i miei genitori non vanno esattamente d'accordo (magari qualcuno che legge capisce cosa intendo..) e se continuiamo così.. temo divorzieranno. Mia madre non è la classica "madre iper-protettiva".. bè almeno non del tutto..
Mio padre è sempre impegnato col lavoro quindi in casa non c'è quasi mai.. ma tanto non me ne importa.
Oh, eccoci arrivati, esattamente 16 minuti e 35 secondi, come ogni giorno del resto.
Aprii la porta ed entrai in cucina per avvisare mia madre del mio ritorno a casa.
Vedevo che stava con una sua amica.
-Ohh ciao tesoro. Andata bene a scuola?- disse sorridendo amorevolmente.
Le sorrisi anchio annuendo.
Poi mi girai per andare in camera mia.
Quando chiusi la porta le sentii chiaramente parlare:
-Non dirmi che ancora non parla?..-
mia madre sospirò -sì.. ma non importa.
Penso che fargli pressioni peggiorerebbe solo la situazione.. quindi va bene così- rispose.
Ah già.
Non ve l'avevo detto? Non parlo.
Non parlo da circa un anno (se non di più..).
A volte le parole fanno solo soffrire, non servono.
L'amica continuò, ma non volevo sentire.
Probabilmente mi avrebbe criticato.
Non sopporto le persone che dicono cose alle spalle degli altri.
Non ho molti amici perchè non capisco loro e loro non capiscono me.
O meglio.. c'ho provato.. ma mi capita sempre di dire cose che agli altri appaiono troppo.. complesse o per niente interessanti.
E insomma.. penso che ci siano anke altri modi per comunicare con le persone.. (e per la cronaca non sto parlando di botte, pugni o calci -.-) per esempio io costruisco.
Questo è il mio modo di comunicare.
Eccoci in camera mia.
Basta prendere il 3° libro a sinistra, 2a fila et.. voilà. magicamente si apre.
Sì, tipo quello di "Dexter" a differenza che i miei genitori lo sanno.
Sì.. però non è mica di quelle dimensioni!
Ma ci sto lavorando.... ahahah a bè.
Qui inoltre è pieno di computer.
Ti giri.. vedi un computer.
Ed eccomi qua, seduto sulla mia sedia preferita.
Sul bancone pronto a mettermi al lavoro.
Chiave inglese, livella, alesatore, giravite, raschietto, cacciavite.. insomma tutto quello che può servire.
Allora cosa manca? ahh.. giusto.. manca un idea..
sospiro.
Intanto digito al computer di farmi un panino.
Mentre mangio potrei rileggermi il libro di fisica nucleare della scorsa settimana.. bah perchè no.
Tanto non ho niente di meglio da fare.. mi sdraio sul letto e mi metto a leggere..
16:17 segnava l'ora della sveglia.
Dovevo essermi addormentato circa 2 ore fa.. mi stiracchio un pò, resto in silenzio a guardare il pavimento (davvero un bel passatempo.. -.-).
Non sento niente, rumori, niente.
è strano.. vado in cucina, e come immaginavo, mia madre non c'è.
Però c'è un biglietto sul tavolo, dice: "B io vado un attimo al supermercato e a sbrigare delle raccomandate. ^^ ahhhh senti, non è che potresti andare a buttare la spazzatura???? grazie a dopoo. Mamma".
Ok.. mi giro, prendo il sacchetto, ormai stracolmo, ed esco.
Non mi piace andare a buttare la spazzatura (bè a chi piace dopotutto?) è troppo lontana la pattumiera.
Beh, non che ci voglia chissà che.. ma mi bastano già i minuti che devo fare tutti i giorni per andare a scuola.
Si, sono abbastanza pigro, per quanto riguarda il movimento.
Il cassonetto si trova in un vicolo tra due palazzi, è abbastanza ampio e il bello (o dovrei dire brutto) è che c'è un sacco di immondizia.
Sapete la cosa strana? che è dappertutto tranne che dentro l'apposito cassonetto.
bleah.
Mi metto sugli avampiedi e lo butto dentro.
è abbastanza alto.
Bene.
Ecco fatto.. umh.. c'è silenzio.
Eppure..
Mi guardo intorno.. non c'è nessuno.
E il sole pian piano sta calando.
Una vocina mi dice: Allora.. ti decidi a tornartene a casa? Sì ..giusto.
Meglio andare.
Eppure.. non lo so.. sento qualcosa di strano.. baahh, sarà la brezza autunnale che comincia a farsi sentire.
Mi giro e comincio a camminare.
Faccio una decina di passi davanti a me.
Tutto tranquillo direi.. ma questa sensazione si fa sempre più forte.. mi guardo ancora intorno, ogni angolo fino a guardare per terra.
C'è un cerchio attorno a me, è.. è.. più scuro rispetto alla strada.
Si allarga sempre di più.
Umh? alzo lo sguardo verso l'alto.
Oh mio Dio.. mi metto a correre, faccio un balzo con tutta la forza che ho, finendo sdraiato a terra con le mani appoggiate alle orecchie e
PUUUUUUM
Tengo ancora gli occhi chiusi e cerco di riaprirli pian piano.. appoggio le mani a terra e mi tiro su.
Ma cos'è successo..? ho visto qualcosa venirmi addosso e... sembrava che una navicella fosse appena atterrata sulla Terra con dentro qualcosa.. o forse qualcuno.. ok.. provo a girarmi.
Rimango a bocca aperta..
Non ci posso credere.
Era davvero una na..navicella..!
Intorno a me c'è sempre il silenzio.
Possibile che nessuno si sia accorto del suo atterraggio..? Mi avvicino lentamente a quella sfera caduta dal cielo.. pian piano provo a toccarla con l'indice.. ma mi fermo subito quando quella improvvisamente emette fumo, si sblocca qualcosa.
U-uno sportello si sta lentamente aprendo.
Ora tocca per terra.
C'è ancora del fumo, non riesco a vedere se, e cosa c'è dentro.
Mi avvicino ancora.. ora riesco a vedere chiaramente..
ma.. ma è..
continua..