A Tutto Reality Origini: Heather
by Andrea Micky
Una volta ,molti anni fa, un uomo e una donna si sposarono. Col passare del tempo la loro famiglia si espanse sempre di più perché nacquero loro un maschietto e diverse femmine di cui una particolarmente buona e gentile: questa bambina si chiamava Heather.
Quando cominciò a frequentare l'asilo, Heather si dimostrò buona con tutti e molto disponibile: divenne subito amica di un'altra bambina chiamata Jennifer ma quest'ultima in realtà fingeva solo di esserle amica perché era gelosa della sua bellezza e voleva togliersela di torno.
Heather però era troppo ingenua per accorgersene e continuò a frequentare Jennifer fino al giorno in cui...
L'asilo aveva allestito una piccola recita dedicata alla bella addormentata e si doveva decidere chi doveva interpretare la protagonista: erano in gara Heather e Jennifer.
“Spero che vinca la migliore” augurò Heather alla sua “amica”.
“Grazie, altrettanto” rispose Jennifer che stava già organizzando una trappola.
Il giorno dopo Heather stava passeggiando in giardino quando sentì qualcuno piangere: corse a vedere e vide che si trattava di Jennifer.
“Che succede?” le chiese
Jennifer piangendo le rispose “Il mio pallone si é impigliato sui rami dell'albero! Come faccio a riprenderlo?”
E in effetti un pallone giallo era finito sui rami di un albero; per una bambina di 5 anni era difficile raggiungerlo ma Heather non se la sentiva di deludere la sua amica.
“Non piangere -la rassicurò- vado a riprenderlo io”.
E presto detto Heather cominciò ad arrampicarsi sull'albero fino a raggiungere il pallone; ma ad un certo punto il ramo su cui era iniziò a scricchiolare e dovette cercare di cambiare posizione.
Fu a quel punto che mise il piede in fallo e cadde per terra rompendosi un braccio...ma il dolore più grande per lei fu vedere l'espressione vittoriosa sul viso di Jennifer.
“Scusa Heather -disse lei allontanandosi- ma a questo mondo esistono i lupi e le pecore. Ciao, anzi beee”
E in quel momento qualcosa dentro Heather si spezzò....
Alla vigilia della recita Jennifer stava facendo una pausa durante le prove. Aveva fame e decise di prendere un panino dal tavolo e si assicurò di prenderlo al prosciutto perché era il suo ripieno preferito ma non appena addentò la succulenta merenda il suo viso cominciò a gonfiarsi e gli occhi iniziarono a lacrimarle; qualcuno aveva spalmato del burro di arachidi (a cui era allergica) nel panino. Subito la maestra la portò in infermeria e la responsabile dell'incidente osservò compiaciuta la scena pensando “Ciao ciao, pecorella”.
Visto che il braccio le era guarito, Heather prese il posto di Jennifer e recitò davanti a tutti riscuotendo un grande successo.
Per Heather quella fu una grande vittoria...ma presto non le bastò più. Voleva continuare a vincere, voleva essere la migliore a tutti i costi. Col passare degli anni la graziosa bambina dolce e gentile divenne una ragazza bella ma anche fredda,crudele e calcolatrice ; quando qualcuno le offriva amicizia lei non esitava ad usarlo per poi gettarlo via.
Il suo nuovo atteggiamento spaventò anche i suoi familiari che cercarono di farla tornare come prima (vedi 3° dopo-show di TDA) ma presto nessuno di loro osò opporsi a lei.
Perché tutto questo le era tornato in mente? Forse perché lo aveva fatto provare a Lindsay che ora sbraitava contro di lei perché ne aveva causato la squalifica.
“Io dicevano che si sbagliavano, io ti ho sempre difesa perché pensavo che fossimo MAD” stava protestando Lindsay.
Quelle parole avevano sorpreso Heather ma tutti pensavano che la sua espressione fosse dovuta allo sfogo di Lindsay (che aveva pronunciato parole che avrebbero fatto drizzare i capelli ad un ateo calvo).
Poco dopo la barca dei perdenti partì portando la biondina dagli occhi azzurri con sé. Lindsay aveva salutato tutti ed era ovvio che sarebbe mancata agli altri concorrenti che dopo aver lanciato un'ultima occhiataccia ad Heather se ne andarono lasciandola sola sul molo.
Heather guardò allora la barca ormai lontana e disse piano e con tono deciso “Io non ho bisogno di amici. Vincere é la sola cosa che conta”.
Se lo ripeteva sempre....e forse un giorno ci avrebbe creduto.
FINE