A Tutto Reality Origini: Gwen
by Andrea Micky
Questa fan-fiction collega gli avvenimenti di RIPENSANDO AL PASSATO e A TUTTO REALITY ORIGINI GWEN parte 2 in una sola storia.
Il corridoio della scuola era deserto ma bastò il suono della campanella perché si riempisse di studenti tutti allegri; diversi ragazzi si raggrupparono davanti agli armadietti dove iniziarono a parlare facendo progetti per il pomeriggio.
Ma c'era anche una ragazza che era sola, una ragazza normale con indosso una maglietta gialla e una salopette di jeans che stava chiudendo tristemente l'armadietto. Gwen era troppo timida per attaccare bottone e si ritrovava sempre senza amici. Le sarebbe bastato anche un piccolo sorriso da parte di qualcuno ma le sembrava di essere invisibile agli occhi del mondo. Quando tornava a casa incrociava sempre gruppi allegri , gruppi di cui lei non faceva parte. Rincasava sempre con un espressione triste sul viso e si chiudeva mestamente in camera sua; la madre aveva notato che la figlia aveva dei problemi e voleva intervenire ma temeva di diventare troppo invadente e aspettò che fosse Gwen a parlargliene per prima. Anche il fratello minore di Gwen vedeva che la sorella a cui era molto legato era triste e voleva aiutarla ma non conoscendo la natura del problema non poté fare molto.
Un giorno Gwen era in mensa e non trovava un posto libero: ce ne era 1 al tavolo delle ragazze più chic della scuola ma non lo prese neppure in considerazione; volse lo sguardo in un'altra direzione e notò un tavolo COMPLETAMENTE libero e vi si sedette. Ma pochi secondi dopo essersi accomodata 3 ombre calarono su di lei...Gwen si alzò lo sguardo e si ritrovò davanti 3 ragazzi dal look strano:
1 era un ragazzo con una cresta da punk e numerosi piercing (Mietitrice TDI EP27)
1 era una ragazza con la faccia tinta di bianco e i capelli rosa tagliati cortissimi (Cadaveronzola EP27)
1 era una ragazza con la faccia tinta di bianco e i capelli viola lunghissimi (Marilyn EP27)
“Ehi bella, questo posto é nostro” disse quello con la cresta
“Oh scusate” disse lei alzandosi
“Aspetta -la fermò quella coi capelli viola- se vuoi puoi restare”
I 3 si sedettero e cominciarono a parlare fra di loro: Gwen orecchiava qualcosa ogni tanto e capì che quei ragazzi erano dei dark. Ma quello che la colpì di più fu vedere quanto fossero uniti fra loro; facevano paura ma avevano delle doti positive.
Quella sera ,finito di studiare, fece una ricerca su internet relativa al movimento gotico e ne rimase profondamente affascinata. In quel periodo vennero organizzate molte feste ma nessuno (come al solito) aveva invitato Gwen che passò le varie serate sul sito internet VIDEOTEQUE dove visionò diversi video musicali sugli artisti preferiti dai dark e alcuni spezzoni da film horror-splatter. Quelle immagini e quei suoni erano strani...diversi da quelli che seguiva di solito ma la stavano affascinando sempre di più. Gwen cominciò ad annotare su un diario tutto quello che apprendeva ed essendo brava a disegnare abbozzò alcuni schizzi su di lei in versione gotica.
Un giorno in mensa Gwen si ritrovò a passare davanti al tavolo delle ragazze chic e una di loro le fece lo sgambetto.
Gwen rovinò a terra e molte persone risero di lei: si sentiva umiliata...distrutta...ma più di ogni altra cosa sentiva la mancanza di una persona amica in quel momento difficile.
Voleva piangere ,sfogarsi liberamente ma invece si rialzò e si allontanò in fretta quando qualcuno le disse “Qui c'é un posto libero, se vuoi”
Sorpresa vide che a chiamarla erano stati i dark di alcuni giorni prima: felice di avere qualcuno con cui parlare Gwen si sedette. Il malumore presto svanì e quella coi capelli lunghi le propose di uscire con loro dopo la scuola e Gwen accettò volentieri passando così un felice pomeriggio. La ragazza iniziò così a frequentare il gruppo trovando finalmente degli amici anche se era diversa rispetto a loro.
Da allora Gwen rientrava allegra a casa e di questo la madre ne fu felice e pensò che i problemi della figlia fossero risolti ma una sera la donna rincasò tardi e non trovando nessuno dei suoi 2 figli chiese “Gwen! Ci sei?”
“Si” rispose lei arrivando...lasciando la madre di stucco.
Gwen si era fatta le meches azzurre ai capelli, si era data un rossetto azzurro e indossava un abito nero e verde con degli stivali.
“Ma che ti é successo?” le chiese sorpresa
“Nulla...ho semplicemente cambiato look” rispose Gwen in tono neutro.
La madre si preoccupò un po' di questo cambiamento ma sapeva che la figlia doveva compiere da sola le sue scelte e la lasciò fare.
Da allora anche il carattere della ragazza cambiò: divenne più duro e Gwen imparò a rispondere a tono alle provocazioni degli altri. Gwen aveva scoperto ,grazie ai suoi nuovi amici, di essere più forte di quanto non credesse ma in realtà dietro a quella scorza dura c'era sempre la timida ragazza che era un tempo.
Come tutti gli anni, l'estate si stava avvicinando e tutti stavano facendo dei progetti per quella felice stagione. Anche Gwen era felice perché la sua conversione Dark era riuscita perfettamente: aveva acquistato alcuni CD , rinnovato il suo guardaroba grazie a delle occasioni speciali e visto diversi film dell'orrore che i suoi nuovi amici le avevano prestato: la sua vita non poteva andare meglio....ma improvvisamente qualcosa rovinò tutto.
Ad un certo punto la famiglia dovette di Gwen affrontare una serie di spese straordinarie e non fu facile perché la madre della ragazza era single e non aveva nessun altro a darle una mano coi conti da pagare.
La madre di Gwen sistemò tutto ma dovette fare parecchie ore di straordinario in ufficio: non voleva che i suoi figli risentissero della situazione e non disse loro nulla anche se avevano capito da soli che qualcosa non andava.
Gwen si sentì un'egoista per non aver messo nulla da parte e la volle aiutare cercando un lavoro.
La ricerca fu molto lunga ma alla fine trovò qualcosa: un lavoro in una fattoria , anche se così facendo dovette rinunciare ai suoi progetti estivi.
Nella fattoria vi erano diverse mansioni da fare: la principali consistevano nel nutrire gli animali e tenere pulito; a Gwen venne affidata la seconda ma in una versione decisamente umiliante.
Il lavoro era comunque faticoso e molte sere Gwen tornava a casa esausta ma il desiderio di aiutare la sua famiglia la spinse a continuare quel lavoro disgustoso finché...
un giorno la fattoria ospitò la gita di una scolaresca elementare che lasciò un certo disordine dietro di se. Gwen stava raccogliendo gli avanzi lasciati sul tavolo del bar quando notò una rivista aperta su di un annuncio che diceva VINCI 100.000 $.
Gwen non seppe perché ma raccolse quella rivista e la portò a casa per leggere l'articolo che parlava di un nuovo reality show ambientato in un hotel a 5 stelle (ma era una bugia, come ben sappiamo NDA) sull'isola di Wawanakwa ; avrebbero partecipato 22 concorrenti in tutto e avrebbero passato 8 settimane superando varie prove.
L'inserzione finiva con il volto del conduttore, il famoso Chris Mclean, con un fumetto che diceva PROVA ANCHE TU.
Le istruzioni per l'iscrizione prevedevano l'invio di un nastro contenente una presentazione che il concorrente doveva realizzare su se stesso.
Gwen era incerta sul da farsi; lei non credeva nei reality show (anzi li trovava stupidi )ma quei soldi avrebbero fatto comodo alla sua famiglia.
Inoltre lei aveva un sogno nel cassetto: Gwen avrebbe tanto voluto studiare arte essendo brava a disegnare; per un istante immaginò di frequentare un liceo artistico e quell'illusione dipinse sul suo volto un sorriso sereno.
In quella suo fratello entrò dicendole “é quasi ora di cena...ma cos'é quello?”
Gwen allora gli spiegò la situazione e disse “Non so se provare o no”
“Gwen , io penso che tu sia una ragazza tosta e che dovresti tentare. Hai molte buone qualità e inoltre i dark come te vanno di moda” la incoraggiò il fratello.
“Ci sono ancora alcuni giorni per inviare i provini -disse Gwen- ci penserò ancora un pò”.
E mentre scendeva pensò “Chissà se il proprietario del giornale ha avuto il coraggio di inviare il provino?”
FLASHBACK CON SORPRESA
la scolaresca era scesa dal bus e i ragazzi si sparpagliarono dappertutto. Ad aiutare l'insegnate c'erano 2 teppisti condannati a varie ore di volontariato. Al momento della pausa i 2 si sedettero su un tavolo e cominciarono a parlare.
“Non vedo l'ora di finire questa storia del volontariato” disse il più grosso dei 2 che si chiamava Max.
“Non appena avrò finito qui cercherò di guadagnare un po' di grana...ho un grosso affare per le mani”. disse l'altro
“E di che si tratta?” chiese Max
L'altro spiegò “Su questa rivista che ho fregato ad un novellino si parla di un reality show in cui si possono vincere 100.000 bigliettoni. Ho mandato il mio provino e mi hanno già accettato; certo il mio agente di sorveglianza ha detto che mi devono tenere d'occhio ma penso che mi divertirò.”
“Tu sei un duro -ammise Max- vincerai sicuramente Grossa D”.
“Ti ho già detto che odio quel soprannome...io mi chiamo DUNCAN” ringhiò l'altro
Duncan non era particolarmente robusto ma alcuni suoi particolari (la maglietta col teschio, il collare con le punte, i piercing e la cresta verde) mettevano Max in soggezione.
“Potrei anche incontrare qualche bella pollastra durante lo show e beccarmi un doppio premio” ammise Duncan.
Poco dopo la scolaresca ripartì e il ragazzo lasciò la rivista sul tavolo ma non gli serviva più ormai e non ci fece caso.
Si avvicinava la data di consegna del provino e Gwen alla fine decise di farlo.
La spinta gliela aveva data un fatto avvenuto sul suo posto di lavoro: un giorno mentre tutti lavoravano sodo ,una delle ragazze anziché lavorare si stava facendo filmare con la videocamera.
Il motivo era semplice: stava facendo il provino per A TUTTO REALITY:L'ISOLA e lo aveva concluso dicendo “Se vincerò userò il premio per rendere il mondo un posto migliore”.
“Figurati- commentò un ragazzo vicino a Gwen- quella la conosco. Si chiama Jasmine e non le importa niente degli altri: li usa per raggiungere i suoi scopi e poi li getta via quando non le servono più. É una ragazza fredda e calcolatrice”.
“Spero di non incontrare mai qualcuno come lei” sbottò Gwen
In quella Jasmine fece per andarsene (dopo aver sbolognato il suo lavoro a qualcun'altro) ma Gwen la fermò.
“Dove credi di andare?” le chiese
“Ho cose più importanti che spalare questa robaccia: se vuoi farlo tu...” iniziò lei
Gwen allora ,sorridendo deliziata, le rovesciò una carriola di letame sulle scarpe; uno scherzo che divertì tutti ma che le costò il posto per comportamento indisciplinato.
Oramai se voleva guadagnare qualcosa Gwen doveva provare ad iscriversi a quel reality show.
Tornata a casa cercò la vecchia telecamera e quando la trovò incise una presentazione molto toccante sul nastro:
“Salve, io sono Gwen! Non penso di essere chissà chi perché sono una persona come tante anche se sembro diversa. Io voglio sfruttare questa occasione...perché sento di doverlo fare”.
Gwen aveva ancora qualche dubbio ma ripensò agli incoraggiamenti del fratello e spedì la cassetta.
Pochi giorni dopo Gwen stava consultando le inserzioni di lavoro di un quotidiano quando la madre entrò con una lettera in mano.
“É per te -le spiegò- deve essere la risposta al tuo provino”
Gwen aprì la lettera e i suoi occhi si spalancarono per lo stupore...l'avevano accettata (proprio al posto di Jasmine ma lei non lo sapeva).
Nel pomeriggio si recò a firmare il contratto con le regole dello show e preparò le valige.
Gwen attendeva la barca senza dimostrare particolare entusiasmo; i suoi familiari e i suoi 3 amici dark la stavano osservando in silenzio quando la barca arrivò.
“Pare che ci siamo -disse Gwen prendendo i suoi bagagli- ciao a tutti”
“Oh Gwen -le disse la madre- abbi cura di te”
“Mamma non sono più una bambina” la tranquillizzò lei.
“Vai Gwen! Polverizzali tutti” la incoraggiò il fratello alzando il pollice destro mentre i 3 dark annuirono in silenzio.
Gwen si sentì un groppo alla gola ma s'imbarcò senza dire nulla; mentre il traghetto si allontanava si voltò un'ultima volta verso la riva e agitò la mano in un cenno di saluto.
Perché tutto questo le era tornato in mente? Era stata appena squalificata dalla terza edizione e ora sedeva nell'infermeria dello show ma questo non le importava...le dispiaceva solo il fatto di non poter più vedere Duncan e di non potersi chiarire con lui riguardo al suo comportamento durante l'ultima sfida (dovuto in realtà ad una strategia per eliminare Courntey).
In compenso avrebbe rivisto alcuni suoi amici che erano stati squalificati dalla competizione ma non sapeva come l'avrebbero accolta: Gwen si ricordava tutte le cattiverie che le sue ex- compagne di squadra le avevano detto; e se anche gli ex-concorrenti la pensassero allo stesso modo? La ragazza non se la sentiva di affrontarli e per un istante si sentì davvero sola...era stata quella sensazione orribile che l'aveva spinta a ricordare...e pensare a quelle persone straordinarie che la respingevano rendeva il peso della solitudine ancora più insostenibile.
In quella la porta dell'infermeria si aprì e DJ fece timidamente capolino chiedendole “Ciao Gwen! Come va?”
“DJ, che sorpresa! Ma che ci fai qui?” chiese Gwen
“Sono venuto a vedere come stavi. Ero preoccupato” rispose lui
In quella arrivarono anche Bridgette e Leshawna.
“Gwen! Stai bene? -chiese Bridgette preoccupata- ho visto Courtney buttarti fuori dall'aereo e devo dire che non l'approvo di certo anche se sono sua amica”
“Calma! La ragazza ha la pellaccia dura e ce ne é voluto per buttarla fuori dal gioco” rincarò Leshawna
“Allora...voi non pensate che io sia ...cattiva” realizzò Gwen
Bridgette (che in amore aveva esperienza) disse “Gwen , non si può disobbedire a quello che ti dice il cuore”
“A me Duncan non piace ma se lui ha scelto te e tu hai deciso che ti va bene, così sia” disse Leshawna.
“Oh, ragazzi! Siete fantastici” disse lei commossa
Il gruppo si unì in un abbraccio e Gwen fu felice di sapere che anche in quel posto ci fossero degli amici che le volevano bene.
FINE