A Tutto Reality Origini: Eva
by Andrea Micky
Le attività sportive richiedono una grande forza e notevoli capacità atletiche ma sono di libero accesso sia ai maschi che alle femmine.
Nonostante tutto però, esistono alcune persone che ritengono le femmine non all'altezza e questo idee misogine possono avere gravi conseguenze come scopriremo ora.
In una scuola di un paese del Canada di cui non voglio fare il nome (anche perché non lo so) veniva data una grande importanza allo studio ma anche alle attività sportive: verso il finire dell'anno scolastico si decise che tale scuola avrebbe sfidato un altro istituto in una serie di gare sportive allo stadio cittadino. Le iscrizioni per formare le squadre erano aperte a tutti e a decidere chi prendere sarebbe stato Mark, il capitano della squadra di calcio. Sebbene fosse un grande sportivo , Mark non credeva che le ragazze avrebbero dovuto far parte delle squadre scelte per l'occasione ma dovette accettare la loro partecipazione ai provini: fra le varie ragazze desiderose di partecipare ce ne era una particolarmente speranzosa chiamata Eva.
Eva era alta di statura e di corporatura normale nonché una delle studentesse più diligenti e di questo i suoi genitori (entrambi praticanti di Body Building) ne erano fieri. Ma la ragazza adorava anche lo sport e quando aveva tempo si allenava coi genitori essendo così abbastanza preparata per l'occasione. Il giorno del provino Eva provò diverse attività ottenendo buoni risultati ma ,purtroppo, il numero di femmine che Mark aveva stabilito di accettare era già stato raggiunto e così la ragazza venne scartata.
Quando non vide il suo nome nemmeno fra le riserve , Eva andò a protestare da Mark.
“Perché non mi hai scelto?” gli chiese
“Anche se hai ottenuto un buon punteggio ho scelto qualcuno più adatto alla situazione”
Ma Eva gli fece presente “L'unica persona che hai visionato e scelto dopo di me era Simon Collins”
Simon Collins era un mingherlino occhialuto che faceva sembrare atletico un anziano di 80 anni e fu per questo che Eva mangiò la foglia.
“Non é che mi hai scartato solo perché sono una ragazza?” lo interrogò lei
“No di certo, anche se una fragile fanciulla non é certo a suo agio su un campo sportivo” rispose lui.
Il giorno della competizione Eva osservò le gare seduta in tribuna con gli altri spettatori ma sapeva che il suo posto era in campo.
“Ve la farò vedere io” promise fra sé e sé.
Durante l'estate Eva usò tutto il suo tempo per allenarsi coi genitori, fece tutte le attività possibili e immaginabili e più andava avanti e più migliorava nelle sue prestazioni. Ma ci fu anche uno spiacevole effetto collaterale: Eva s'inferociva sempre di più e presto divenne talmente aggressiva che anche il dobermann dei vicino (soprannominato la belva del quartiere)cominciò ad avere paura di lei.
A settembre ,quando iniziarono le iscrizioni per le nuove squadre sportive, alcuni giocatori videro quello che da dietro sembrava un ragazzo nuovo segnarsi per i provini; incuriositi si avvicinarono e si resero conto che quella specie d'armadio tutto muscoli era Eva, completamente rimessa a nuovo.
Nel pomeriggio la ragazza vole partecipare ad un provino della squadra di calcio (per pura ripicca contro Mark) e fu un provino degno di nota: il suo primo calcio polverizzò il pallone e il secondo spedì la palla nello stomaco del portiere facendolo volare contro il muro; Mark sbiancò in volto e si rese conto di aver contribuito alla nascita di un mostro.
Eva partecipò a tutti i provini (degno di nota fu quello con la squadra di rugby che quasi mandò all'ospedale) e in breve tempo divenne la ragazza più atletica (ed anche la più temuta) della scuola. Eva sapeva di doversi controllare e per farlo ricorse alla musica (altra sua grande passione) e si comprò un lettore MP3: ogni volta che si gasava troppo (e cioé quando stava per sfasciare tutto) si calmava ascoltando la musica.
A inizio estate, Eva venne a sapere che sull'isola di Wawanakwa si sarebbe tenuto un reality show in cui si potevano vincere 100.000$ e decise di partecipare per far sfoggio delle sue rinnovate capacità atletiche.
Eva filmò alcune delle sue perfomance che convinsero i produttori e pochi giorni dopo, era già in viaggio verso l'isola.
FINE