A Tutto Reality Origini: Chris
by Andrea Micky
Una delle distinzioni usate fra le persone é quella fra vincenti e perdenti. In alcuni casi grazie alla costanza e altre cose un perdente può risollevarsi dal suo status e diventare qualcosa di più come é successo ad un certo presentatore di nostra conoscenza.
Chris McLean nacque in una famiglia di modeste origini a Newfoundland, un villaggio di Terranova situato vicino al mare. Fin da piccolo a Chris piaceva ricevere attenzione e faceva le cose più disparate pur di essere notato.
L'occasione per saziare la sua fame di attenzione Chris la ebbe a 7 anni quando riuscì ad ottenere il ruolo di protagonista nella recita della scuola (in realtà aveva corrotto il protagonista con una tavoletta di cioccolato affinché gli cedesse il posto). Chris interpretava un cavaliere che salvava una principessa e si dedicò anima e corpo alla memorizzazione delle battute. Quando venne il momento solenne di recitare davanti a tutti però, il bambino venne preso da panico da palcoscenico e non riuscì a dire nulla.
Quell'episodio perseguitò il giovane Chris per molti anni e ancora oggi non si é ancora ripreso del tutto in quanto in certe notti dorme ancora con l'orsacchiotto (clip di TDA episodio 26).
Durante gli anni del liceo Chris volle formare una band musicale con alcuni suoi compagni e la chiamò Fame Town. Il gruppo incise una canzone (fare il pazzo é facile sai, ma per farmi amare é tardi oramai) ma il gruppo non sfondò e dopo 2 settimane era già storia antica. I genitori di lui sperarono che il ragazzo si trovasse un lavoro serio ma lui volle continuare a perseguire la fama e trovò qualcosa che faceva al caso suo.
In città si teneva un audizione per la parte in un film e Chris volle partecipare. Per superare la lunga fila di potenziali rivali, il ragazzo si spacciò per il cameriere di un bar che portava il caffé ma non venne creduto e il guardiano lo sbatté fuori a calci. Il tentativo fu piuttosto patetico ma il regista ne rimase colpito e ,nonostante i numerosi partecipanti (632 persone in una fila lunga 5 km), fu Chris a vincere l'audizione.
Il film fu il primo di una lunga serie di pellicole sui “gatti parlanti”, dei buffi gatti che si cacciavano in situazioni assurde per poi essere tampinati da degli umani stupidi: nonostante la longevità della saga però la critica li definì “i film più penosi di tutta la storia del cinema”.
Passarono gli anni e Chris volle uscire dal suo stato di attoruncolo da strapazzo e ambì di avere un programma tutto suo. Ma quando si era in una posizione precaria come la sua, bisognava dare una spinta alla propria carriera e cioé fare il leccapiedi a tutto spiano: Chris cominciò a portare il caffé ai superiori, coprirli quando serviva, rispondere alla loro corrispondenza e fare le loro commissioni. Chris soffocava la sua frustrazione attraverso la sua risposta tipo che era “Grazie venerabile maestà...disponga di me come meglio crede...com'é umano lei”.
Alla fine Chris ottenne uno show tutto suo chiamato MANGIA SANO CON CHRIS MCLEAN: Chris si sentiva proiettato verso il successo ed esordì con la sua personale ricetta del riso in bianco ma il programma fu cancellato dopo una sola puntata (la causa fu che il riso di Chris aveva scatenato una terribile dissenteria fra tutti quelli che lo avevano assaggiato e le lettere di protesta avevano intasato la casella postale del network).
Per risollevarsi da quel terribile flop Chris partecipò ad un film sul badminton in cui c'erano anche gli zombi: il film era un'assurdità ma lui lo considerò un successo per via della sua presenza.
E venne un momento in cui scoppiò la mania dei pattini e si volle farne uno show: Chris venne subito scelto e poté dare sfogo ad anni di frustrazioni ideando delle prove pazzesche con regole assurde (bisognava dare una testata al proprio partner per fargli avere l'immunità) che ignoravano completamente l'incolumità dei partecipanti. Chris sapeva che il suo show avrebbe spaccato e così fu in quanto ottenne il plauso di pubblico e critica (che però si lamentò dell'eccessivo sadismo) e stabilì la futura via del neo-presentatore: i reality show. Chris infatti organizzò altri programmi che lo trasformarono da uno zero ad pezzo grosso finché ebbe l'idea che sarebbe stata il fiore all'occhiello della sua carriera : uno show ambientato in un vecchio campeggio sull'isola di Wawanakwa intitolato A TUTTO REALITY: L'ISOLA. Chris volle prendersi cura personalmente della sua “Creatura” e organizzò tutto personalmente fino al minimo dettaglio: l'ammontare del premio, i materiali da procurarsi per le prove, le bugie da raccontare per attirare i futuri concorrenti e sopratutto i cavilli legali per evitare ripercussioni legali in caso di menomazioni o incidenti gravi arrivando a lavorare fino a 23 ore al giorno. I capoccia del network apprezzarono molto la sua buona volontà, ma decisero che a dirigere lo show sarebbe stata la presentatrice Blaineley; ma quest'ultima si dimostrò più interessata al format televisivo A CACCIA DI CELEBRITA' e diede forfait, lasciando a Chris campo libero per diventare il presentatore del suo stesso show.
E ,come si suol dire, il resto é storia.
FINE