A Tutto Reality Origini: Bridgette
by Andrea Micky
C'era una volta , non molto tempo fa un piccolo negozio di surf.
Questo negozio era situato nei pressi di una spiaggia vicino ad una foresta e se pensate che stia raccontando una fiaba sappiate che c'e di mezzo anche una principessa ...o quasi.
In questo negozio lavorava una bellissima ragazza dai capelli dorati come il sole e dagli occhi verdi come un prato chiamata Bridgette.
La ragazza era ben voluta da tutti perché era una persona molto gentile ma il suo carattere era accompagnato da una passione molto particolare.
Fin da quando era piccola , Bridgette era appassionata di sport e in particolare le piaceva il surf(forse perché era collegato al mare, che a lei era sempre sembrato un mondo misterioso ed affascinante); all'età di circa 13 anni Bridgette decise di cominciare a praticare tale sport.
Aveva saputo dell'esistenza di un negozio appena aperto (quello dove lavorava) e un pomeriggio in cui era libera vi si recò; una volta arrivata lì notò che diversi ragazzi stavano facendo baldoria e alcuni stavano cavalcando le onde con grande maestria: come le sarebbe piaciuto diventare brava come loro.
La ragazza noleggiò allora una tavola da surf e volle provare da sola: prima d'immergersi in acqua , osservò a lungo i surfisti più esperti e i loro movimenti e quando si sentì pronta tentò l'avventura sul mare.
Per lei fu una sensazione piacevole sentire l'acqua fresca sulle mani mentre spingeva la sua tavola verso il largo; le onde in quei giorni erano docili e calme e Bridgette le domò senza problemi rivelando un talento naturale tanto più che anche i surfisti più esperti si misero a guardarla ammirati.
Quella sera Bridgette raccontò tutto alla madre che fu felice del successo della figlia e commentò “Avrei tanto voluto vederti.
Nei giorni successivi Bridgette continuò ad andare alla spiaggia per allenarsi e grazie alla sua costanza e senza l'aiuto di nessuno la ragazza divenne la migliore surfista della spiaggia.
Il gestore del negozio di tavole la prese a lavorare con lui e in cambio Bridgette aveva sempre una tavola riservata per lei.
Un giorno però la tranquillità della spiaggia venne interrotta e toccò alla ragazza porvi rimedio.
Bridgette aveva ormai compiuto 16 anni e l'estate si avvicinava e ad esserne maggiormente consapevole sembrava esserne il mare (le cui onde diventavano sempre più irrequiete e difficili da domare) quando avvenne un fatto grave: i ragazzi che si radunavano sulla spiaggia stavano facendo baldoria quando arrivò una banda di motociclisti formata da circa mezza dozzina di individui.
Immediatamente arrivati, i bulli cominciarono a scacciare gli altri e a gettare le carte dei loro spuntini per terra; alcuni si opposero va vennero minacciati con delle mazze.
Da lontano , Bridgette aveva osservato tutta la scena e decise di intervenire: sia avviò verso i ragazzacci e domandò loro “Chi é il vostro capo?”
“Sono io bambola! Mi chiamo grosso Joe” rispose un ragazzo poco più grande di lei coi capelli castani
“Senti amico -gli disse lei coraggiosamente- questa spiaggia appartiene a tutti quindi cerca di non fare troppa confusione. OK?”
Grosso Joe le disse “Senti ragazzina, non ho tempo da perdere con le tue cretinate. Devo girare un provino quindi smamma”
“Io non smammo affatto bello -rispose coraggiosamente Bridgette- e se qualcuno deve smammare fallo tu”
Grosso Joe sbuffò e disse “io non picchio le femmine ma se non la pianti...”
In quella Bridgette notò che Grosso Joe aveva una tavola da surf e gli propose “Perché non facciamo una gara di surf? Chi vince resta, chi perde se ne va”
Il bullo scoppiò a ridere e disse “Non hai nessuna possibilità di farcela, ma per me va bene”
Poco dopo i 2 erano sulla riva pronti per la sfida: i ragazzi avevano tentato di dissuadere Bridgette ma lei non aveva voluto sentire ragioni.
I 2 surfisti si lanciarono verso il mare e presero una grossa onda che si stava formando:Grosso Joe cominciò a pavoneggiarsi sulla sua tavola ma parve chiaro fin da subito che Bridgette era molto più brava di lui.
Il ragazzaccio non voleva fare una brutta figura davanti a tutti e cercò di sbilanciare Bridgette ma lei , resasi conto del pericolo, si scansò in tempo e mentre Grosso Joe precipitava in acqua a causa del troppo slancio lei ,con una mossa di grande maestria, domò l'onda come una campionessa vincendo la gara.
Umiliati dalla figuraccia del loro capo i motociclisti rimisero tutto e posto e se ne andarono senza dire una parola.
Uno di loro però perse una rivista che parlava di un reality show in cui si potevano vincere 100.000$ chiamato A TUTTO REALITY: L'ISOLA.
A Bridgette il premio non interessava ma la prospettiva di passare l'estate su un'isola la eccitava in quanto era una grande amante della natura.
E così in poco tempo Bridgette realizzò un provino: inizialmente si mise a fischiare col naso ma poi pronunciò un discorso molto saggio in cui ammetteva di non essere granché ma che avrebbe lottato lealmente e che in caso di sconfitta se ne sarebbe andata a testa alta.
Il provino vene spedito poco dopo e in un paio di giorni arrivò la comunicazione che Bridgette era stata scelta per il cast dei concorrenti.
Al momento della partenza gli amici di Bridgette le regalarono la tavola con cui aveva vinto la sfida in spiaggia come portafortuna e mentre la barca partiva verso l'isola di Wawanakwa tutti salutarono la loro amica festosamente.
FINE