A Tutto Reality: Il Ritorno
Come tutti gli anni, Chris ci aspettava con quel sorriso ebete, parlando davanti alla telecamera credendosi chissa chi. Dai tempi di A Tutto Reality erano passati almeno cinque anni, eppure Chris era sempre lo stesso. Guardai i miei vecchi amici: erano tutti molto cresciuti, ma dentro i corpi di quegli adulti si nascondevano ancora quegli adolescenti un po’ fuori di testa che lottavano per il milione (che alla fine andava sempre perso in qualche modo). Courtney ora era un ottimo avvocato (lavorava per il presidente), Beth era diventata bellissima e faceva la modella (una famosa rivista l’aveva perfino eletta “Donna più bella del mondo”, Izzy era comunque pazza ma dopo che Mr. Cocco le era caduto in testa era diventata una pazza intelligente (insegnava ad Harvard e i suoi studenti l’adoravano per la sua pazzia), Lindsay si era data allo sport e ora aveva già vinto l’oro in tutte le discipline alle olimpiadi, LeShawna era diventata una rapper famosissima (il suo pezzo d’esordio era primo in classifica da 26 settimane), Bridgette il capo del WWF ed io un’artista (e guadagnavo molto bene, anche se tutti all’inizio credevano che studiare arte fosse inutile). I ragazzi non erano da meno. Tyler era stato nominato “Uomo con le mani più forti del mondo” (dico io, ma chi se li inventa questi premi?), Owen era il personal trainer di un tizio strafamoso di cui non farò il nome (però Owen non si era messo in forma, dava solo qualche incoraggiamento tipo “forza mancano solo altri 30 km di corsa!” via telefono), Harold era … sempre il solito sfigato, DJ era uno chef anche se la sua carriera non andava molto bene, Geoff lavorava in una discoteca a Ibiza e Duncan … cioè, mio marito, era un attore bravissimo (in fondo, nella 2a stagione le sfide di recitazione le aveva vinte tutte lui) e stava lavorando al suo nuovo film. Peccato che fosse in ritardo, una cosa piuttosto insolita.
Il telefono di Chris squillò e lui si mise a parlare per mezz’ora, mentre tutti noi non sapevamo cosa fare. Bridgette e Geoff cominciarono a sbaciucchiarsi, con il disgusto di tutti e Izzy cominciò a parlare del suo generatore di hamburger tascabile. Poi sentii qualcosa accarezzarmi dolcemente la spalla: era Duncan. Ero felicissima di vederlo, soprattutto perché lo aspettavo da almeno 20 minuti. Mi finsi arrabbiata e tenni il broncio per qualche secondo, ma lui mi abbracciò da dietro e mi sussurrò: - Scusa per il ritardo, ma quel babbeo del regista pretendeva che baciassi Belen Rodriguez. E quando io ho detto di no perche non volevo tradirti, il deficiente mi ha chiuso a chiave nello sgabuzzino dicendo che non mi avrebbe fatto uscire finché non avrei baciato quella lì. Ma grazie alla mia esperienza in ambito criminale, sono riuscito a forzare la serratura e a venire da te. – Poi mi baciò sul collo. - Non fa niente, in fondo non è colpa tua- gli dissi dolcemente. Quel momento tanto romantico si interruppe quasi subito, con una voce irritante che gridò: - MA INSOMMA CHRIS! È ALMENO UN’ORA CHE SEI AL TELEFONO! TI RICORDO CHE DOVREMMO PARTECIPARE A UN REALITY SHOW NOI!- la voce era quella di Courtney, che tra i pomicioni, la scienziata pazza e “L’uomo con le mani più forti del mondo” che cercava di piegare l’asta del microfono a forma di barboncino (sudando come un maiale) non ce la faceva più a sopportare quell’attesa.
Per tutta risposta, Chris fece un cenno a due assistenti che si avvicinarono a Courtney con aria minacciosa. Lei allora terrorizzata disse: - Chris.. guarda che io.. ehm.. stavo solo scherzando.. parla pure quanto ti pare.. un presentatore bello e talentuoso come te non ha bisogno di limiti di tempo..- dopo quelle parole Chris annuì e gli assistenti tornarono al lavoro (cioè, a fingere di lavorare). Il presentatore riattaccò e cominciò a dire: - Bene, bentornati nel vostro caro, vecchio reality. Vi sono mancato? – finse di ignorare i “NO” di tutti noi. - Comunque, visto che la sceneggiata di miss so-tutto-io ci ha fatto perdere tempo, andiamo subito sul luogo della vostra prima sfida.- continuò il suo discorsetto. Di solito in chrissese se una sfida è “eccitante” è pericolosa, se è “divertente” è letale, e se non dice niente vuol dire che è ancora peggio. Stavolta non aveva commentato la sfida: era un brutto segno.
Chris ci portò dentro un castello abbandonato. Sfogliò un paio di foglietti dicendo, con l’aria di chi vuole andarsene subito da un posto che lo terrorizza:
- Castello abbandonato, morti inspiegabili, misterioso assassino che uccide chiunque entri nel castello, vince chi resta per tutta la notte qui, non sono responsabile di eventuali infortuni o decessi, ciao ciao!- e scappò via terrorizzato, insieme a tutta la troupe. Brutto, brutto segno. - Secondo voi di che cosa ha paura Chris?- chiese Beth. - Forse è corso via solo perché c’era una svendita a quel negozio in fondo alla strada.. - rispose Lindsay. La sua bellezza non era cambiata, ma neanche la sua intelligenza. - Sarà un altro degli sporchi trucchi di Chris! Io non ci casco!- disse lo sfigato. -Yo dolcezze mie, guardate che se stiamo tutti insieme nessuno riuscirà a vincere! Ci dobbiamo dividere! Vieni con me, muffin al cioccolato!- così dicendo trascinò Harold con se in una delle sale del castello. Era enorme e bellissimo, Chris per una volta aveva scelto una bella ambientazione per il reality. E la storia dell’assassino rendeva quel posto ancora più magico. Alla fine ci dividemmo quasi tutti in coppie: io e Duncan, Owen e Izzy, Tyler e Lindsay e Bridgette e Geoff, mentre Beth, Courtney e DJ, gli unici senza partner, decisero di andare tutti e 3 assieme anche se le due ragazze non andavano molto d’accordo. Duncan mi prese per mano e insieme cominciammo ad avviarci per quei corridoi bui.
TO BE CONTINUED…
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