A Tutto Reality: Canto d'estate
by Andrea Micky
Il sole rovente stava scaldando l'ufficio della ditta. I poveri impiegati scoppiavano dal caldo e in particolar modo Will Cratchit che stava pensando di chiedere alla sua capo ufficio di accendere il condizionatore (anche se sapeva che era inutile in quanto la donna riteneva che fosse una spesa superflua) quando lei entrò.
La capo ufficio si chiamava Courntey ed era stata ,alcuni anni prima, la concorrente di un reality show ma non aveva vinto e finita l'esperienza televisiva aveva deciso di concentrarsi sulla carriera lavorativa e una volta assunta nella ditta, in poco tempo era diventata capo ufficio. Cratchit l'aveva vista in TV e ne era segretamente innamorato ma era troppo timido per dichiararsi; inoltre Courtney aveva un gran brutto carattere che in estate peggiorava visibilmente.
Quel giorno, appena Courntey si era seduta alla scrivania, Cratchit le disse “Mi scusi, ma bisogna vedere le pratiche per le ferie dei nostri dipendenti”.
“Bah -sbottò lei ,seccata- io odio l'estate. Se non se ne può fare a meno vediamole”.
Courtney rimase alla scrivania tutto il giorno mentre il suo malumore cresceva e non smise di brontolare nemmeno alla timbratura del cartellino per l'uscita.
Cratchit voleva offrirle un passaggio ma non ne ebbe il coraggio e Courtney tornò a casa a piedi.
La ragazza attraversò la strada verso casa che era gremita di gente sorridente che caricava le macchine in vista del lungo viaggiò verso la meta designata ma lei osservando la scena pensò “Le vacanze estive...che sciocchezza”.
La casa di Courtney era semplice nonostante la padrona di casa fosse molto ambiziosa. Dopo aver preso la posta dalla cassetta delle lettere, Courtney stava per infilare la chiave nella serratura quando...il buco della chiave assunse le sembianze di un volto a lei ben notò.
“Chris McLean” mormorò lei, stupita.
Ma la serratura tornò subito normale e la ragazza entrò in casa piuttosto scossa; infatti quando il telefono squillò per poco non le prese un colpo ma Courntey non rispose perché doveva verificare delle pratiche e lasciò rispondere la segreteria telefonica. A chiamarla era stata Bridgette (l'unica amica che avesse avuto durante la sua permanenza nel reality show) che la invitava a passare qualche giorno da lei ma Courntey non si prendeva mai un giorno di ferie e pensò di chiamarla l'indomani per declinare l'invito.
Poco dopo Courtney stava mettendo nel micro-onde la sua cena (a base di surgelati) quando una voce la chiamò e voltandosi vide il fantasma di Chris.
Courntey lasciò cadere i surgelati per terra mentre balbettava “Che cosa vuoi?”
E Chris le rispose “Non sono veramente uno spettro...é solo un'esperienza extra-corporale”.
“E allora fila via. Ti ho sopportato anche troppo in passato” urlò lei, indicandogli la porta.
“Sono stato incaricato di dirti che, vista la tua cattiva condotta, stasera riceverai la visita di 3 spiriti. Ascolta le loro parole oppure...”
Courtney brontolò “Ma questo é un remake non autorizzato del canto di natale di Charles Dickens. Ripassa a dicembre”
“E allora visto che sai tutto tu, arrangiati” disse Chris svanendo nell'aria.
Courntey si coricò presto quella sera ma non appena si calò la mascherina sugli occhi una voce spettrale la chiamò.
Seccata per quell'interruzione, Courtney si alzò furiosa dal letto ma si fermò quando vide uno spirito passare attraverso il muro.
Lo spirito aveva le sembianze di un lenzuolo con la testa e le mani di metallo e pronunciò le parole “Courtney...io sono lo spirito delle estati che furono. Vieni con me”
“Stai rischiando il sequestro di persona” gli fece presente lei
Ma lo spirito non prestò ascolto a quelle parole e batté le mani. E improvvisamente la stanza mutò aspetto e Courtney si ritrovò in quello che sembrava un fatiscente campeggio insieme allo spettro che le chiese “Riconosci questo posto?”
“Certo -rispose Courntey- é il campeggio di Wawanakwa. Ci sono venuta quando avevo 16 anni.
“E ti ricordi di lui?” domando lo spirito indicandogli un giovane vestito da punk.
“Ma certo -rispose Courntey mentre un groppo di lacrime le saliva in gola- é Duncan”.
E in quella la scena cambiò e mostrò Duncan e Courntey che saccheggiavano il frigo di Chris e Chef. I ragazzi spartirono il bottino con gli altri campeggiatori e poi si baciarono.
“Ero così innamorata di lui ...quanto tempo é passato da allora” ammise la ragazza.
“Ma poi le cose fra voi non hanno funzionato” le ricordò lo spettro mostrandole una nuova scena.
“Duncan – stava dicendo la Courtney del passato- é quasi ora”
“Di cosa?” chiese Duncan
“Devi farmi un complimento ogni ora. Non ti ricordi al lettera di 32 pagine che ti ho dato?” brontolò Courntey
E la scena cambiò nuovamente: stavolta “Courntey” aveva appena consultato una lista dicendo ad un'altra ragazza “Ma quando avrò cambiato queste 47 cose che lo caratterizzano sarà perfetto”.
E lo spirito le ricordò “Ma non hai potuto cambiare nulla perché...”
“...ho visto Duncan e Gwen che si baciavano” continuò una voce improvvisa; la scena ora mostrava quando Courtney aveva scoperto la verità.
“Sappi che Duncan e Gwen si sposarono poco dopo e vivono felici in un appartamento insieme ai loro 2 figli” la informò lo spirito.
“Forse sono stata troppo esigente con lui” ammise Courntey.
“E da allora odi le vacanze estive perché ti ricordano questo brutto momento -concluse lo spettro- ma il mio compito qui é finito e altri 2 spiriti ti attendono” e batté nuovamente le mani.
Courtney si ritrovò nel suo letto.
“Devo aver mangiato qualcosa di avariato e ho sognato tutto” disse Courtney per nulla convinta delle sue parole.
“No cara! Abbiamo ancora molto lavoro” intervenne una vocina stridula ai piedi del letto.
Courtney abbassò lo sguardo e vide un orsacchiotto di pezza arancione con una toga verde e una corona d'alloro sulla testa.
“Questa é la più strana allucinazione che abbia mai avuto” ammise Courntey.
L'orsetto protestò “Io non sono un'allucinazione ma lo spirito delle estati presenti”. E lo spirito spiccò un balzo sul letto e pizzicò la guancia di Courntey che protestò “Ehi! Ma come ti...”
Non finì la frase perché ragazza e spirito finirono nel giardino di una casa che Courntey riconobbe perché era la casa di Bridgette; Courtney sbirciò da una finestra e vide la sua amica parlare con Geoff, il suo fidanzato.
“Oggi ho telefonato a Courtney per invitarla a passare qualche giorno da noi ma non mi ha mai risposto” diceva Bridgette
“Lascia stare -le rispose Geoff- lei lavora sempre. É una vera stacanovista”.
“é vero ma penso che le farebbe bene pensare anche a qualcos'altro” ammise tristemente Bridgette.
Improvvisamente la scena cambiò e Courntey si ritrovò in una casa che stavolta non conosceva.
“Dove siamo, ora?” chiese lei.
“Siamo in casa del tuo vice Cratchit” spiegò lo spirito.
“Ma questa é violazione di domicilio. Voi spiriti non avete rispetto per la legge” protestò Courntey.
“Lui non può vederci -spiegò calmo lui- ma tu puoi vedere questo”
E indicò l'uomo che entrava tenendo in mano una foto di Courntey ai tempi del reality show ,sospirando infelice.
“Ah, Courntey -disse Cratchit- potrò mai dirti che ti amo?”
“Cosa? Lui mi ama? Ma io non lo sapevo” esclamò Courntey sorpresa
“Tu gli piaci dalla prima volta che ti ha vista in TV. Ma non ha avuto il coraggio di dichiararsi per via della sua timidezza e del tuo caratteraccio” disse l'orsetto schioccando le dita.
Courtney si ritrovò nuovamente nel suo letto scossa come non mai; la ragazza cercò di calmarsi in attesa dell'ultimo spirito.
Courntey improvvisamente udì uno strano rumore di ferraglia e dal muro entrò uno stranissimo spirito: la testa era un forno a micro-onde, il corpo una lavatrice e le mani 2 joystick; anziché le gambe aveva una coda formata da dei cavi elettrici.
“Io sono lo spirito delle estati future” esordì la strana entità.
“Va bene...andiamo e facciamola finita” disse Courntey
E lo spirito emise un fischio che mutò la stanza nuovamente; stavolta divenne l'ufficio dove lavorava Courntey.
Ma gli impiegati che ci lavoravano non erano i soliti ma gente che la ragazza non aveva visto prima.
“Ah -sospirò contento uno di loro- che bello lavorare senza il fiato sul collo”.
“é vero -disse un altro- la vecchia strega é in pensione da un giorno solo e stiamo tutti meglio”
“Ma di chi parlano?” chiese Courntey ,incuriosita.
Allora lo spirito mutò la scena e la spostò nel quartiere di Courtney: tutta la gente si stava preparando per partire quando una coppia fermò i suoi preparativi.
Courtney capì subito il perché: stavano fissando una vecchietta che stava attraversando il marciapiede. L'anziana aveva il volto nascosto da un cappello ma si vedeva la bocca contratta in un' espressione arcigna.
“Povera donna! Mi fa una pena” ammise la moglie.
“Cosa possiamo farci se non ha nessuno? Ha sempre pensato alla carriera e questo il risultato” concluse il marito.
“Ma chi é quella vecchia compatita da tutti e così sola?” volle sapere Courntey
Lo spettro tacque.
“Voglio sapere chi é” insistette Courntey
Ancora una volta lo spettro tacque ma stavolta indicò una casa in lontananza e a Courtney mancò il fiato...perché la casa indicata dallo spirito era la SUA.
“Ma allora...qu..quella...”
“Quella sei tu o meglio sarai tu prima o poi se non cambierai atteggiamento” disse lo spirito svanendo nell'aria.
“Nooooooooo!” urlò Courntey
E improvvisamente realizzò di essere nel suo letto, in camera sua.
“Sono ancora qui -disse sorpresa- non é tardi per rimediare”.
Gli impiegati entrarono mestamente in ufficio quando sentirono un piacevole frescolino e si resero conto che il climatizzatore era acceso.
“Eccovi finalmente. Sappiate che ho già preparato i moduli per le vostre vacanze” disse Courntey sorridendo.
Cratchit era il più colpito di tutti da quella novità e quando fu momento di pausa le chiese “Va tutto benne, Miss Courntey?”
“Certo. E già che ci siamo volevo dirle che per premiarla della sua fedeltà la invito a cena a casa di una mia amica in veste di mio accompagnatore.
“Accetto volentieri” rispose Cratchit raggiante
E da quel momento Courntey tornò la ragazza gentile e premurosa che era stata nella prima stagione di A TUTTO REALITY. E si sposò con Cratchit , si fece una famiglia e divenne la capo ufficio più amata nella sua ditta.
FINE