A tutto Piranha
by Andrea Micky
Un gruppo di concorrenti di A TUTTO REALTY deve affrontare una grande minaccia...che per una volta non é Chris (che fa un cameo).
Il sole splendeva sul placido lago dell'Ontario.
Improvvisamente le sue acque s'incresparono e cominciarono a turbinare perché una scossa sismica di media entità lo stava attraversando ma come iniziò il fenomeno finì senza conseguenze o almeno così pareva perché nel terreno si era aperta una grossa crepa in cui comparvero minacciosi tanti puntini rossi come il fuoco.
Il lago era costeggiato da una strada che in quei giorni era molto trafficata per via dell'annuale festa del lago a cui partecipavano molti ragazzi ma in quel momento, solo un furgoncino stava schizzando a tutta birra sulla strada quasi deserta. A bordo c'erano:
Gwen
Duncan
Owen
Geoff
Bridgette
DJ
“Vacci piano Duncan! La grande festa non é ancora cominciata” gli fece presente Geoff.
“E vorremmo arrivarci interi” aggiunse DJ timoroso.
“Tranquillo! Ho guidato a questa velocità un sacco di volte” rispose Duncan.
“Si, per sfuggire alla polizia” scherzò Gwen.
A chiunque quella frase poteva apparire provocatoria, ma in realtà Duncan e Gwen scherzavano sulle loro personalità e per questo andavano così d'accordo.
“Attento” urlò allora Bridgette indicando la strada.
Infatti, poco distante da loro un camion-frigo pieno di carne giaceva rovesciato sull'asfalto; il portellone era aperto e parte della merce galleggiava nell'acqua.
“Che tragedia...tutta quella carne sprecata” piagnucolò Owen.
E detto questo scese dal pulmino e cercò di recuperare un intero bue che galleggiava poco distante ma Gwen lo fermò domandandogli disgustata “Owen, non penserai mica di mangiarlo, vero?”
“Non é poi così sporco” si giustificò lui.
Il gruppo sbottò disgustato ma il camionista disse loro “é tutto OK. Andate pure”.
Mentre il pulmino si allontanava, il camionista si voltò verso il lago e notò la carcassa che Owen aveva cercato di recuperare galleggiare verso la riva ma con stupore si rese conto che più di metà della carne che la ricopriva era sparita.
“Ma che diavolo...fino a pochi secondi fa era ancora intero” esclamò stupefatto.
I responsabili erano sott'acqua e si stavano allontanando velocemente in cerca di nuove prede.
Il pulmino raggiunse la città in poco tempo e vi trovò una gran confusione.
“A quanto pare hanno avuto tutti la nostra stessa idea” disse Geoff per nulla seccato.
In quella si udì un sonoro BUMP e qualcosa cadde sul tetto del bus e dopo pochi secondi la testa in giù di Izzy spuntò dietro un finestrino.
“Ciao ragazzi. Che bello vedervi!” disse lei eccitata
“Izzy che sorpresa. Sei qui per la festa anche tu?” domandò Owen felice.
“Io non sono Izzy -rispose lei- sono Explosivo e sono qui per pescare del buon pesce”.
“Ok, esplosivo...”iniziò Bridgette.
“Explosivo. Con la X. É un omaggio personale alla marca che sto usando” la corresse Izzy. E detto questo la ragazza se ne andò saltellando sui tetti delle macchine con grande agilità nonostante lo zaino che aveva in spalla. E lo zaino conteneva delle cassette di legno con soprascritto ESPLOSIVO X.
I 6 ragazzi arrivarono all'albergo dove avevano prenotato e si accomodarono nella loro stanza.
“Stasera gran mangiata di pesce” annunciò Geoff
“Si, ma non il pesce preso in pescheria; lo procuriamo noi dal lago” promise DJ che poco dopo andò con Owen a noleggiare l'attrezzatura nella baracca sulla riva del lago.
Ma non appena arrivati qualcosa modificò i loro progetti.
Owen e DJ raggiunsero la riva dove videro molti pescatori lamentarsi.
“Ma non é possibile” diceva uno di loro
“Deve essere colpa degli scarichi” aggiunse un altro
“Non credo, guarda qui” disse un terzo.
“Ma che succede? Non si pesca?” chiese Owen.
“Impossibile -rispose un pescatore- non ci sono più pesci vivi”
In quella DJ vide alcune reti che venivano tiriate a riva e poco ci mancò che si sentisse male: i pesci nella rete erano ridotti a delle lische e alcune di loro avevano ancora dei pezzetti di carne attaccati.
“Era come se qualcosa li avesse mangiati in acqua” spiegò Owen
“Se la natura é in pericolo bisogna intervenire” sentenziò Bridgette.
“Stasera io e te andremo a controllare il lago” stabilì Gwen.
“Non credo serva. Ci ha già pensato l'esperto cittadino e non ha trovato nulla” avvertì DJ.
“Tentar non nuoce e non costa nulla” rispose risoluta Gwen
Più tardi Gwen e Bridgette avevano raggiunto la riva del lago.
“Sembra tutto normale qui” disse Bridgette esaminando la superficie dell'acqua con una torcia. Ma in quella vide qualcosa di scuro muoversi sott'acqua e si spaventò un poco.
“C'é qualcosa lì sotto” notò Gwen
Bridgette prese un retino da pesca lì vicino e disse “Deve essere un branco di pesci ancora vivi. Cerchiamo di prenderne uno”.
Gwen riempì un secchio d'acqua e prese un sasso che gettò nel lago disperdendo il branco. Ma un pesce si avvicinò alla riva e con un rapido movimento Bridgette acchiappò lo con il retino e lo mise nel secchio della sua amica Gwen.
Soddisfatte, le 2 ragazze esaminarono la loro preda alla luce...e rimasero senza parole.
In città esisteva il fan club AMICI DEL LAGO e fu lì che Gwen e Bridgette portarono la loro preda. Avevano chiesto ai ragazzi di andare con loro e in pochi minuti raggiunsero la sede del fan club dove il presidente li accolse calorosamente.
Erano presenti anche alcuni esperti convocati per capire il perché della sparizione dei pesci fra cui il Prof. Brown.
“Allora voi avete scoperto la causa dello sterminio dei pesci del lago?” domandò loro il professore scetticamente.
“Si. Eccola qui la causa” disse Gwen rovesciando il secchio in una boccia che si era fatta dare. L'acqua del secchio riempì la boccia ma quando tutti videro il pesce rimasero a bocca aperta perché era un piranha.
Ma non un piranha qualsiasi: questo aveva la testa grigia e il corpo nero, 2 occhi rossi molto feroci e una bocca irta di denti. “Ma é impossibile -urlò il prof. Brown- questa specie di piranha esisteva nel cretaceo ed é estinta da milioni di anni”.
“E allora come ci é arrivata qui?” chiese Geoff.
“Col terremoto di oggi -ipotizzò il presidente del club- evidentemente l'attività sismica ha liberato una grotta in cui alcuni esemplari erano sopravvissuti e si sono riprodotti”
“O magari sono il frutto di un esperimento segreto governativo” suggerì Owen
“Figuriamoci. Queste cose succedono solo nei B-Movie anni 70 e nei loro eventuali remake” disse Duncan.
“E allora come spieghi questo pesce?” domandò Geoff.
“Io non lo so” ammise il punk sconvolto
Ma il prof Brown prese la parola “Abbiamo un altro problema: se i piranha hanno cannibalizzato tutti i pesci del lago, andranno in cerca di nuove prede e in vista della festa di domani...”
“...si faranno una scorpacciata coi fiocchi di tutti i villeggianti” concluse DJ terrorizzato.
“Dobbiamo far annullare la festa anche se é un vero peccato” disse tristemente Geoff.
Ma un membro del club (direttore di un albergo) si oppose “Un momento...non stiamo correndo troppo? La festa ci darà grossi introiti”
“E se la farete un sacco di gente resterà ferita” intervenne Bridgette.
E il direttore dell'albergo si chino sulla boccia dicendo “Magari ci sbagliamo. Magari questo piccolo pesce é innocuo”...
Poco dopo un'ambulanza portava l'uomo (col naso sanguinante) all'ospedale mentre urlava “Piccolo figlio squamato di una buona donna. Ti arrostirò sul mio grill personalmente”.
La riunione intanto era ripresa.
“Allora, come fermiamo i pesci?” chiese Gwen
“Se cercassimo di prenderli con le reti, le romperebbero grazie ai loro denti e non possiamo neppure versare del veleno in acqua” disse il professor Brown facendo il punto della situazione.
“L'unica soluzione sarebbe usare degli esplosivi ma non abbiamo nessun esperto in quel campo sottomano in questo momento” sentenziò il presidente.
I 6 concorrenti si guardarono in faccia e Bridgette disse “Non é esatto...un'esperta l'abbiamo”.
il giorno dopo il lago era deserto in quanto il perimetro era stato transennato ma vi era comunque del movimento.
Una barca solcava solitaria le acque: a bordo c'erano il pilota, un addetto ai sonar e Izzy.
Sul monito del radar il branco di piranha veniva attentamente monitorato.
“Il piano del professore é chiaro: visto che i pesci non hanno trovato delle prede verranno attirati da una nostra esca nella grotta sottomarina qui vicino” disse l'addetto.
“E noi li chiuderemo nella grotta con l'esplosivo” concluse il pilota.
Izzy ,per tutta risposta, stava preparando una bomba di profondità in piena regola con la sua solita espressione folle sul viso ed emettendo dei risolini per nulla rassicuranti.
L'esca (un quarto di bue tagliato da poco) venne calata in acqua e i pesci la fiutarono subito e si lanciarono all'inseguimento.
“Ci siamo” disse l'addetto ai radar facendo segno di andare.
La barca guidò i voraci pesci fino all'entrata di una grotta piuttosto grande e poi sganciò una seconda esca (uguale alla prima) a cui erano legati dei pesi che la fecero affondare subito; i piranha avevano appena finito di banchettare della prima preda quando fiutarono subito la seconda e si lanciarono all'assalto.
“L'esplosivo é pronto” annunciò Izzy, ridendo.
Da lontano Owen e gli altri osservavano la scena piuttosto tesi con un binocolo in mano.
Izzy (o Explosivo che dir si voglia) regolò il timer su 10 secondi e aiutata dai 2 compagni di barca gettò la bomba nel lago.
“10 secondi al mega botto -disse lei contando- 9...8...7...6...5...4...3...2...1...BOOM”
E infatti, una sonora esplosione sconvolse le profondità del lago e alzò un getto d'acqua che innaffiò la barca.
“Explosivo adora le esplosioni” disse Izzy saltellando sul ponte più freneticamente del solito.
“Ce l'hanno fatta” esultò Owen
“Alla grande” gli fece eco Geoff.
Poco dopo una seconda bomba sigillò per sempre la faglia da cui erano usciti i piranha.
E così la festa poté avere luogo quel pomeriggio stesso e tutti si divertirono un mondo.
“Che avventura abbiamo vissuto” ammise Bridgette
“Speriamo che sia finita -disse Geoff- non vorrei che qualche piranha fosse sopravvissuto, venisse a contato con qualche sostanza tossica e mutasse in qualcosa di più pericoloso”.
“Tu guardi troppi film” gli rispose Duncan, seduto di fianco a Gwen.
Il silenzio della grotta sottomarina venne smorzato dai grugniti dei piranha: finalmente avevano trovato una via di fuga.
I pesci s'infilarono in uno stretto cunicolo e riconquistando la libertà, ma nonostante la loro mente fosse primitiva avevano capito che quell'aera non era più favorevole per loro e decisero di andare altrove.
Il loro istinto li guidò fino ad un'isola su cui erano in corso degli strani movimenti.
“Forza -diceva un uomo- mettete a posto quelle scorie tossiche. Tutto deve essere pronto per la 4° stagione”.
“Si signor McLean” rispose uno degli operai.
In quella uno dei fusti cadde in acqua e innaffiò i piranha con del liquidò verde che li mutò istantaneamente, rendendo le loro pinne simili ad ali. I pesci allora ,senza che nessuno li vedesse, si librarono verso il cielo e si resero conto che grazie a quella mutazione potevano vivere al di fuori del loro habitat acquatico e si posizionarono nel bosco di quell'isola che si chiamava Wawanakwa ...in attesa di nuove prede.
FINE???